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Meteorismo

È la sensazione di distensione addominale, che può accompagnarsi a un dolore in genere sordo (ma a volte anche intenso). Cause principali di  possono essere: l’eccessivo introito di cibi che producono gas (come, per esempio, frutta, ortaggi e alimenti ricchi di fibre); crampi addominali, brontolamenti e flatulenze caratterizzano l’intolleranza al latte e ai suoi derivati (dovuta all’incapacità di digerire il lattosio); si riscontra pure nella malattia celiaca, per il malassorbimento intestinale causato dall’intolleranza al glutine; i grassi, poi, ritardano lo svuotamento dello stomaco e possono incrementare la sensazione di pienezza addominale; lo stress persistente può indurre gonfiore doloroso e flatulenza per l’aerofagia che comporta. È bene comunque sottolineare un concetto: il non sembra interamente dovuto a un aumento significativo del contenuto gassoso nel tubo intestinale. In altre parole, il contenuto e la qualità dei gas presenti nelle persone che “si sentono gonfie” non si discostano da quelli rilevabili negli individui che non presentano disturbi. Per cui si ritiene generalmente che esista un’abnorme suscettibilità della mucosa intestinale, che finisce per avvertire come dolorosa una massa di gas che nella popolazione normale non provoca alcun disagio.

I CIBI CHE SVILUPPANO GAS
Ribadendo che il meccanismo di questo sintomo non è del tutto collegabile all’aumentata quantità di “aria” intestinale, tuttavia limitare i cibi che sviluppano notoriamente gas apporta benefici ai pazienti. Gli alimenti che vanno ridotti sono, in particolare, le mele, le banane, le albicocche, l’uva passa, i fagioli, i ceci, le fave, i broccoli, la crusca e il pane integrale, ma anche i grassi in genere e i dolci ricchi di crema e panna.

Il trattamento dipende dalla causa dell’accumulo di gas: la malattia celiaca (celiachia), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome da colon irritabile sono le cause più frequenti e serie di meteorismo. Altre cause meno severe sono l’aerofagia, l’uso frequente di gomma da masticare e il consumo di alcuni vegetali.
Alimentazione
Si effettua una dieta di eliminazione, cioè si tolgono glutine, burro e derivati, soia, cibi raffinati per 3 settimane poi si reintroducono uno alla voi ta, tenendo nota degli eventuali sintomi.
Farmaci
Il farmaco più usato è il simeticone: altri meno frequentemente prescritti sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale come la diciclomina.

La scelta del rimedio omeopatico più adatto nella cura del meteorismo si basa essenzialmente sulla regione dell’addome interessata, sulle caratteristiche del meteorismo stesso e sui fattori scatenanti. Molto spesso bisogna fare attenzione all’alimentazione.
Garbo vegetabile 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Il meteorismo spesso si manifesta dopo un episodio di gastroenterite o dopo una malattia virale.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da ernia iatale.

Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi; meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto.
Ama le bevande calde e desidera i dolci.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti sedentari, nervosi, impazienti, grandi mangiatori.
Thuya 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Meteorismo della parte inferiore dell’addome con borborigmi e caratteristica sensazione di avere delle ‘rane in pancia’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo intervenendo sulla regolazione degli scambi gassosi sia a livello del primo tratto dell’apparato digerente che direttamente a livello intestinale.
Lo scopo è quindi di riequilibrare la funzionalità intestinale e favorire la dispersione dei gas.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
TIAN SHU;
ZU SAN LI;
XIA JUE XI;
XIA WAN;
QI HAI.
cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9 g
Cortex Magnoliae…………………..12 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………9 g
Folium Perillae………………………6 g
Sclerotium Poria……………………12 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, preferibilmente lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Consumare (per almeno un mese) la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati o di spremute.
Assumere le verdure esclusivamente sotto forma di passata
Consumare pane semintegrale a lievitazione naturale arricchito con cereali in chicchi e/o fiocchi d’avena.
Utilizzare il miele (in sostituzione dello zucchero) per dolcificare le bevande e/o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamine C ed E, acidi grassi omega-6 e omega-3 e triptofano.
Alimenti da evitare Per almeno un mese evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali e lievito chimico e/o di birra (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Pino al miglioramento del quadro clinico, eliminare i latticini (ad eccezione del latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, kefir, crescenza, ricotta e flocchi di latte), i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, i piatti del fast-food, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophtius (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Dopo i pasti, può essere utile assumere un infuso a base di Issopo, preparato con 1 cucchiaio di foglie e fiori in 250 ml di acqua minerale naturale. Per la presenza dei tannini e dei flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi.
Per stimolare la peristalsi intestinale, riequilibrare la microflora e alleviare la flatulenza per la presenza di gas intestinali può essere utile assumere 20 gocce, due volte al giorno, di Raphanus sativus niger (contiene un olio essenziale solforato, vitamine C e del gruppo B ed enzimi), sotto forma di estratto fluido.
Per alleviare la flatulenza può essere utilizzato l’infuso di Achillea, nella dose di 1 litro al giorno, riservando 200 mi circa 30 minuti prima dei pasti.
I semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie all’azione positiva sulla peristalsi intestinale.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso digestivo, preparato con 2 cucchiaini di fiori di Camomilla, 1 cucchiaino di foglie di Melissa, 1 cucchiaino di foglie di Menta (se si ha a disposizione quella fresca, usare 4-5 foglioline spezzettate), 1 cucchiaino di bacche di Ginepro, 2 cucchiaini di semi di Finocchio e 2 cucchiaini di semi di Anice (pestati nel mortaio, per liberare i principi attivi contenuti all’interno) e 250 ml di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Por-
tare l’acqua a ebollizione, versarla nella tazza, in cui sono stati collocati gli ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare, non dolcificare e consumare, a temperatura ambiente, dopo i pasti principali (in particolare, a colazione e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno), oppure nel corso della giornata, sorseggiando lentamente, nella dose di un litro al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi (500 ml al giorno, come prevenzione).

Originally posted 2014-10-13 13:02:23.