Articoli

Ragadi anali 180x180 - Ragadi anali

Ragadi anali

Le sono piccole ferite, ulcere a margini netti, che interessano la cute del bordo anale, fra l’interno e l’esterno del canale (più di frequente sulla zona posteriore, in prossimità del coccige). I disturbi fondamentalmente accusati sono il dolore, il sanguinamento e il prurito. Le cause di questa patologia non sono state ancora chiarite interamente: di certo, entrano in gioco
fattori scatenanti come le defecazioni difficoltose per la stipsi ostinata (con feci particolarmente dure e voluminose), le infiammazioni locali (aniti, proctiti), il ricorso ai lassativi irritanti, le feci diarroiche (che possono risultare irritanti) e, ancora, le incongrue manovre digitali. Il dolore si manifesta come un vivo bruciore nella zona anale, di grande intensità: compare durante la defecazione, poi dopo un intervallo di 5-10 minuti riprende e si accentua progressivamente fino a diventare insopportabile. Infine, si attenua lentamente nell’arco di ore. Pertanto, il , proprio per evitare questo carico di sofferenze, tende a ritardare il momento della defecazione, un atteggiamento che finisce per promuovere il ristagno delle feci e dunque una stipsi, la quale contribuisce a mantenere le condizioni che avevano promosso la comparsa della ragade. Tanto le ragadi quanto le emorroidi possono essere responsabili di sanguinamento, prurito e irritazione cutanea attorno all’ano, ma a differenza delle emorroidi, qui è quasi sempre presente uno spiccato dolore anale durante la defecazione e nei minuti successivi: la sensazione avvertita al passaggio delle feci è quella di una vera e propria lacerazione anale.

DA SAPERE
• Una condizione caratteristica alla base di questo problema è l’ipertono dello sfintere anale, cioè del piccolo muscolo che circonda l’orifizio anale. Lo stress può costituire un fattore rilevante nel provocare lo stato di tensione eccessiva (o”ipertonia”): è
infatti comune il riscontro di tale patologia in particolari periodi della vita, caratterizzati da eventi emotivamente stressanti.
• La guarigione spontanea è in genere rara perché questa ferita è sottoposta alla quotidiana sollecitazione meccanica indotta dalla defecazione.

Le ragadi anali possono essere provocate da numerose cause: un’evacuazione difficile di feci dure, asciutte, può causare una lacerazione anale, che esita in una ragade. Altre cause sono la diarrea e l’infiammazione. Lo stress, che può determinare uno spasmo dello sfintere anale interno, può creare i presupposti per la formazione della ragade anale.
Prime terapie
Più del 50% delle ragadi anali guarisce spontaneamente o con un non chirurgico, cioè attraverso l’uso di ammorbidenti delle feci, l’evitare la stipsi, e l’uso di bagni (mettere a bagno l’area anale in semplice acqua tiepida per 20 minuti, più volte al giorno). Le creme medicate sono meno efficaci. L’uso di un dilatatore anale tiepido è utile per ridurre lo spasmo dello sfintere anale interno e il dolore, e favorire la guarigione della ragade anale stessa.
Chirurgia
La chirurgia consiste in una piccola operazione per rimuovere la ragade e il tessuto cicatriziale sottostante. Tagliare una piccola porzione di uno dei muscoli anali (sfintere anale interno) aiuta la guarigione della ragade e previene il dolore e lo spasmo, che interferisce con la guarigione.

La soluzione di continuo lineare sospettata per la comparsa di dolore violento, a tipo bruciore o lacerazione, dopo la defecazione, richiede un trattamento basato sull’utilizzo di pomate per uso locale e la scelta di rimedi per via generale. Solitamente per via topica si utilizzano preparati complessi a base di Paeonia e Ratanhia, mentre per uso interno si ricorre più spesso a Nitricum acidum e Graphites.
Graphites 5CH5 granuli, 1 -2 volte al dì. È il rimedio adatto alle ragadi anali spesso associate ad emorroidi e stipsi senza stimolo alla defecazione. In generale si tratta di soggetti con tendenza al , freddolosi, con disturbi di tipo digestivo e manifestazioni a livello cutaneo.
Nitricum acidum 7CHS granuli, 2 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto a partire dall’acido nitrico viene impiegato nel trattamento delle ragadi anali a bordi netti, spesso con disposizione raggiata attorno al bordo anale con tenesmo estremamente doloroso durante e soprattutto dopo la defecazione che può durare anche per alcune ore. È il rimedio da prescrivere in maniera pressoché sistematica nel trattamento delle ragadi. Si consiglia di associare il trattamento locale con
pomate a composizione mista a base di Paeonia e Ratanhia.
Paeonia 5 CH 5 granuli prima dei pasti e per via topica. La radice di peonia viene impiegata sia per via generale che per applicazioni locali, sotto forma di pomata, in formule complesse in cui è presente anche Ratanhia. I dolori insopportabili durante la defecazione, perdurano a lungo anche per ore. Spesso è presente una secrezione locale.
Ratanhia 5 CH 5 granuli prima dei pasti. Spesso si consiglia l’applicazione locale di una pomata alla Ratanhia, per 2 o 3 volte al dì. La ratania è un arbusto peruviano appartenente alla famiglia delle Leguminose adatta al trattamento delle ragadi anali con dolori acuti brucianti trafittivi durante e dopo la defecazione. Si consiglia di associare Nitricum acidum che presenta le stesse caratteristiche.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Le cause di questo disturbo non si discostano nella diagnosi della Medicina tradizionale cinese da quelle della Medicina Occidentale, infatti sono caratterizzate da stasi del Sistema Digestivo e in particolare dell’evacuazione, le condizioni anatomiche del paziente e un’alterazione del Sistema Circolatorio. La terapia va a trattare i sintomi principi quali prurito, bruciore, l’edema e la possibile emorragia, tramite una mobilizzazione di Xue e punti importanti per l’applicazione dell’agopuntura sono:
CHANG QIANG;
CHENGSHAN;
DA CHANG SHU;
ER BAI. j
O cinese I
Formula: HUAIHUA SAN
FlosSophorae………………………12 g
Cacumen Biotae…………………….12 g
Herba Schizonopetae………………….6 g j
Fructus Aurantii…………………….6g
Posologia: 4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumcnlarc il consumo di alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di vitamina A, come fegato di manzo biologico, pesce pescato in mare, latticini.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
In presenza di sanguinamento, privilegiare gli alimenti ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, tè verde.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministra/ione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno; Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza degli antocianosidi e dei flavonoidi, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo e a tenere sotto controllo il decorso della malattia (azione antiflogistica).
Per accelerare il processo di guarigione, può essere usato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione della cute, facilitando il processo di guarigione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per uso topico può essere utilizzato un gel all’Aloe ad elevata concentrazione (99%). Applicare tre/quattro volte al giorno con un massaggio di almeno 5 minuti, per facilitare l’assorbimento del preparato.
Per le sue proprietà antiossidanti può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapici, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 12:02:03.

Reflusso gastro esofageo 180x180 - Reflusso gastro-esofageo

Reflusso gastro-esofageo

La malattia da è una sindrome assai comune, attribuibile al reflusso del materiale acido gastrico nell’esofago. Di per sé, il reflusso è un evento comune in ogni individuo, che non dev’essere considerato una patologia a meno che non dia origine a sintomi conclamati o complicazioni. La maggiore responsabilità di questa condizione è dello sfintere esofageo inferiore, una sorta di valvola muscolare posta tra lo stomaco e l’esofago che, in chi soffre di reflusso, talvolta non si chiude con forza sufficiente a opporsi alle ondate di materiale gastrico verso l’esofago, e talvolta si rilascia in modo inappropriato, aprendo cosi la porta all’acido. Ma la causa può anche risiedere nell’alterata attività motoria dell’esofago (le cui contrazioni risultano deficitarie), nella presenza di un’ernia iatale (anomalo trasferimento nella cavità toracica del tratto inferiore dell’esofago e di una parte dello stomaco, evento che peggiorerebbe la tenuta dello sfintere esofageo) e poi nell’eccessiva produzione di acido da parte dello stomaco (una circostanza in realtà poco frequente chiamata “sindrome di Zollinger-Ellison”). Anche svariati farmaci possono ridurre la pressione di questa valvola (come i calcio-antagonisti, per la cura della pressione alta, e gli antispastici). Tre, fondamentalmente i sintomi caratteristici: la pirosi è la sensazione di acidità o bruciore alla bocca dello stomaco e che spesso risale in gola; il rigurgito; il dolore dietro lo sterno.
Si fanno spesso sentire dopo qualche ora dal pasto o di notte, e possono essere acuiti da certi alimenti (come agrumi e pomodori) nonché dai pasti copiosi o ricchi di grassi. Fastidi minori (che non costituiscono la regola) sono: salivazione abbondante, bocca amara, lingua impaniata. La malattia da reflusso gastro-esofageo può generare anche sintomi atipici: raucedine, tosse cronica, bronchite e asma bronchiale cronica.

COMPLICAZIONI
L’azione protratta dell’acido gastrico può finire per danneggiare fisicamente la mucosa dell’esofago, causando semplici erosioni o vere e proprie ulcere. E col tempo (se il problema viene trascurato), il reflusso può dare luogo a complicazioni anche serie, come l’esofago di Barrett (una trasformazione della mucosa esofagea che potrebbe degenerare) e la stenosi dell’esofago, un restringimento delle sue pareti per l’infiammazione protratta. In presenza di un’esofagite è frequente il riscontro di un’anemia (da carenza di ferro) dovuta allo stillicidio cronico di sangue.

Antiacidi
Possono essere assunti in modo intermittente: è importante ricordare che riducono l’assorbimento di alcune vitamine, soprattutto del gruppo B, quindi è consigliabile assumere complessi multivitaminici con particolare attenzione alle vitamine B (separando i multivitaminici dalla somministrazione di antiacidi durante la giornata).
Stile di vita
Tenere testa e torace più alti rispetto al resto del corpo quando si è sdraiati, evitare alcol e nicotina e tutti i cibi che aggravino i sintomi (cibi speziati, pomodoro, menta). L’obesità favorisce il reflusso: la riduzione del peso corporeo è consigliabile. È importante ridurre lo stress perché il cortisolo, l’ormone dello stress, aumenta l’acidità dello stomaco e la tendenza al reflusso.
Bloccanti H2 
Se lo stile di vita da solo non allevia il reflusso si può ricorrere a farmaci bloccanti H2 come cimetidina, ranitidina, famotidina e nizatidina. Questi farmaci possono ridurre l’assorbimento di vitamine del gruppo B quindi è raccomandabile assumere complessi multivitaminici.
Inibitori della pompa protonica
Questa classe di farmaci riduce la secrezione di acido nello stomaco: si tratta di farmaci più potenti rispetto agli antiacidi e ai bloccanti H2 e sono riservati a casi gravi.
Chirurgia
Se il reflusso diventa severo e l’esofago inizia a essere danneggiato si può ricorrere a chirurgia: alcuni interventi vengono condotti in endoscopia.

Il omeopatico dei disturbi conseguenti a reflusso gastro-esofageo, caratterizzati da dispepsia e rigurgiti post-prandiali, ma anche da disturbi respiratori, si deve integrare con i consigli relativi all’, alla postura, allo stile di vita e al consigliato dallo specialista gastroenterologo. Argentum nitricum 9 CH-Ipeca 5 CH-Iris versicolor 7 CH 5 granuli di ciascuno, in alternanza, 2 volte al dì. Argentum nitricum è il medicinale omeopatico dei rigurgiti, delle eruttazioni, della nausea e del vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Ipeca è un arbusto brasiliano della famiglia delle Rubiacee, utilizzato per la nausea persistente e il vomito con ipersalivazione. La lingua è pulita e il non ha sete. Iris versicolori ottenuto dal rizoma di iris, è di prescrizione pressoché sistematica nel della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che la persona mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristica è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kalicarbonicum 5 CH5 granuli, mezz’ora prima dei pasti. 11 carbonato di potassio è il rimedio omeopatico dei disturbi digestivi e del dolore restrosternale con eruttazioni acide da ernia iatale. Caratteristica è la flatulenza eccessiva che si manifesta subito dopo aver assunto cibo anche in piccola quantità. Il reflusso gastro-esofageo può essere responsabile di crisi asmatiche notturne.
Nux vomica 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive, ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la gastrite è dovuta all’insieme di fattori quali una dieta impropria, dei disturbi emotivi e a debolezza dovuta a patologie croniche, abuso farmacologico, al freddo e al caldo.
Tutto questo va ad alterare le funzioni di Stomaco e Milza, dando luogo a deficit organici e stasi del Qi degli stessi.
I punti utilizzabili sono:
PI SHU;
WEI SHU;
ZHONG WAN;

ZHANG MEN;
QI HAI;
ZU SAN LI.
Punti del Sistema Auricolare Fegato, Milza, Stomaco, Surreni, SHEN MEN.
La terapia va fatta possibilmente ogni giorno per dieci giorni.
cinese
Formulaci GUAN JIAN
Radix Rehmaniae…………………..30 g
Fructus Lycii……………………….12 g
Radix Glehniae…………………….12 g
Radix Ophiopogonis…………………10 g
Radix Angelicae Sinensis………………10 g
Fructus Meliae Toosendan………………5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giórni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare la carne magra biologica, il pesce pescato in mare, le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), le zuppe (o i passati) a base di legumi e riso Basmati, o pasta bianca, i centrifugati di verdure fresche, i frullati di frutti di bosco con yogurt naturale magro arricchito con probiotici, oppure con kefir, o con latte parzialmente scremato fermentato (consumati lontano dai pasti principali), il pane semintegrale a lievitazione naturale leggermente tostato, il miele vergine integrale di produzione italiana, l’olio di riso, o di noci, o di lino (di prima spremitura a freddo), piccole quantità di creme a base di mandorle, nocciole o semi di sesamo, i germogli di soia o di alfa-alfa, i budini di riso, o di soia dolcificati con malto.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati, la frutta con la buccia, le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli solo cotti e trasformati in passato), le bevande gasate, le bibite.
È consigliabile eliminare (nella fase acuta) gli alimenti che aumentano l’acidità gastrica, come gli agrumi, i pomodori, le spezie, i cibi piccanti, il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche, i cibi a base di farine raffinate non biologiche, le fritture, i piatti dei fast-food, le carni conservate, il tonno in salamoia, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans e/o con micronutrienti artificiali.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno la sera prima del riposo notturno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Se il disturbo si manifesta nelle persone ansiose, è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Tiglio, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Grazie alla sua azione “calmante” e antiacida aiuta ad alleviare i sintomi e a tenere sotto controllo il decorso della malattia.
Per combattere la dispepsia può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Nei pazienti ansiosi, facilmente irritabili in cui è presente un aumento dell’acidità gastrica, con conseguente peggioramento del disturbo, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggi (ore 19.00) e la sera, circa un’ora e mezza prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e
protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea nausea, agitazione e gastrite.
Per aiutare a combattere la dispepsia e la pirosi, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Angelicay nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, poco prima dei pasti.
Per stimolare la motilità gastrointestinale, facilitando lo1 svuotamento gastrico e alleviando i sintomi, può essere utilizzato l’estratto fluido di
Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea.

Originally posted 2014-10-10 11:43:55.

URETRITE 180x150 - URETRITE

URETRITE

Le uretriti sono infezioni dell’uretra, il canale che convoglia l’urina dalla vescica all’esterno, e si collocano nel grande e problematico capitolo delle
Malattie sessualmente trasmesse, ovvero le infezioni che si contraggono attraverso i rapporti sessuali e che costituiscono una delle più serie emergenze di salute pubblica in tutto il mondo. L’ viene definita gonococcica quando il germe responsabile dell’infezione è la Neisseria gonorrhoeae. Dopo circa una settimana dal contagio, compaiono il bruciore durante la minzione e una secrezione di colorito giallastro; tuttavia molti individui possono non presentare alcun sintomo. Se non trattata adeguatamente, l’infezione si può propagare in senso retrogrado e interessare, nell’uomo, la prostata e l’epididimo. Ascessi, restringimenti a carico dell’uretra e infertilità rappresentano le complicazioni locali più frequenti. L’ non gonococcica è scatenata da un numeroso repertorio di agenti infettivi, ma i microrganismi più frequentemente chiamati in causa sono la Chlamydia trochomatis e l’Ureaplasma urealyticum. Queste forme hanno un periodo d’incubazione che oscillano tra i 7 e i 21 giorni. La sintomatologia è fondamentalmente caratterizzata dalla difficoltà a urinare e da una secrezione uretrale di colore variabile dal bianco al chiaro, in genere non abbondante; ma in alcuni casi l’ può risultare priva di sintomi.

LA MALATTIA INFIAMMATORIA PELVICA
La Chlomydio trachomotis è un batterio che colpisce l’apparato sessuale maschile e femminile. Questo germe provoca una risposta immunitaria distruttiva nei confronti dei tessuti genitali infettati ed è particolarmente dannosa per le tube uterine. Quando è intensa, l’infezione può estendersi al piccolo bacino causando la malattia infiammatoria pelvica (Pid, acronimo delle parole inglesi Pelvic inflammotory diseose), un esteso processo infiammatorio che colpisce circa il 40% delle donne interessate da un’infezione tubarica da Chlamydia e che è responsabile di dolori addominali cronici e inoltre d’infertilità.

ANATOMIA
L’uretra, il condottino da cui fuoriesce l’urina e che connette la vescica con i genitali esterni, è molto più breve nella donna rispetto all’uomo: 3-5 centimetri contro 13-16.

La maggior parte delle uretriti è causata da microrganismi che infettano il canale dell’uretra, ma esiste un’origine traumatica (per esempio il passaggio del catetere vescicale o l’espulsione di un calcolo), chimica (da farmaci) o autoimmune (sindrome di Reiter). Le uretriti da microorganismi sono distinte in uretriti gonococciche e non-gonococciche, a seconda del germe coinvolto: si tratta di malattie trasmesse per via sessuale.
Prevenzione
La prevenzione si basa sull’uso del profilattico nei rapporti sessuali.
Diagnosi
Sono necessari tamponi uretrali con esami colturali (urinocoltura, spermiocoltura ed esame del secreto prostatico da massaggio).
Terapia
La cura si basa su antibiotici specifici. È importante un tempestivo e lungo, per evitare la risalita dei microorganismi dall’uretra alla prostata.

Nella uretrite acuta l’approccio omeopatico consente di iniziare il trattamento senza la guida dell’urocultura, sovente non disponibile immediatamente. Le uretriti croniche sono l’espressione di un particolare “terreno” individuale e richiedono un trattamento di fondo. Per le uretriti recidivanti è consigliabile la prescrizione sistematica di Thuya per modificare il ‘terreno’ che favorisce il cronicizzarsi del processo infettivo.
Uretrite acuta
Arsenicum album 9CH5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7CH5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori e infettivi a livello urinario, indipendentemente dal germe responsabile. Uretrite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. I dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.

Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Uretrite cronica
Medorrhinum 15 CH un tubo dose, alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico specifico per il trattamento delle uretriti recidivanti o croniche, in particolare da Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro. Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare). Spesso si associa dolore alla minzione con piccola perdita chiara.
Thuya 30 CH 1 monodose, alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle uretriti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo curando l’infiammazione e regolare la funzionalità urinaria. Lo scopo della terapia è di diperdere il Calore e l’Umidità e di tonificare lo Yin del Rene, lo Yang della Mil e del Rene e punti importanti possono essere:

GAUN YUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
XIN SHU;
YONG QUAN;
SHEN SHU;
ZHONG WAN;
ZHI BIAN;
TIAN SHU.

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6 g

Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza di composti ad azione “antibiotico-simile l’Echinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età), può essere utilizzata alla comparsa dei primi sintomi. È consigliabile effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua blanda azione diuretica può essere utilizzata la Tintura Madre di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 20-30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Per potenziare l’azione “diuretica/drenante” può essere associata all’infuso di Uva ursina.
È consigliabile proseguire la terapia per almeno tre/quattro mesi. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.

La Fumaria offìcinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad accelerare il processo di guarigione.
Per aumentare la diuresi, aiutando così a combattere l’infezione, può essere utilizzato il Taraxacum ofpcinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Originally posted 2014-10-09 10:11:10.

Meteorismo 180x174 - Meteorismo

Meteorismo

È la sensazione di distensione addominale, che può accompagnarsi a un dolore in genere sordo (ma a volte anche intenso). Cause principali di  possono essere: l’eccessivo introito di cibi che producono gas (come, per esempio, frutta, ortaggi e alimenti ricchi di fibre); crampi addominali, brontolamenti e flatulenze caratterizzano l’intolleranza al latte e ai suoi derivati (dovuta all’incapacità di digerire il lattosio); si riscontra pure nella malattia celiaca, per il malassorbimento intestinale causato dall’intolleranza al glutine; i grassi, poi, ritardano lo svuotamento dello stomaco e possono incrementare la sensazione di pienezza addominale; lo stress persistente può indurre gonfiore doloroso e flatulenza per l’aerofagia che comporta. È bene comunque sottolineare un concetto: il non sembra interamente dovuto a un aumento significativo del contenuto gassoso nel tubo intestinale. In altre parole, il contenuto e la qualità dei gas presenti nelle persone che “si sentono gonfie” non si discostano da quelli rilevabili negli individui che non presentano disturbi. Per cui si ritiene generalmente che esista un’abnorme suscettibilità della mucosa intestinale, che finisce per avvertire come dolorosa una massa di gas che nella popolazione normale non provoca alcun disagio.

I CIBI CHE SVILUPPANO GAS
Ribadendo che il meccanismo di questo sintomo non è del tutto collegabile all’aumentata quantità di “aria” intestinale, tuttavia limitare i cibi che sviluppano notoriamente gas apporta benefici ai pazienti. Gli alimenti che vanno ridotti sono, in particolare, le mele, le banane, le albicocche, l’uva passa, i fagioli, i ceci, le fave, i broccoli, la crusca e il pane integrale, ma anche i grassi in genere e i dolci ricchi di crema e panna.

Il dipende dalla causa dell’accumulo di gas: la malattia celiaca (celiachia), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome da colon irritabile sono le cause più frequenti e serie di meteorismo. Altre cause meno severe sono l’aerofagia, l’uso frequente di gomma da masticare e il consumo di alcuni vegetali.

Si effettua una dieta di eliminazione, cioè si tolgono glutine, burro e derivati, soia, cibi raffinati per 3 settimane poi si reintroducono uno alla voi ta, tenendo nota degli eventuali sintomi.
Farmaci
Il farmaco più usato è il simeticone: altri meno frequentemente prescritti sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale come la diciclomina.

La scelta del rimedio omeopatico più adatto nella cura del meteorismo si basa essenzialmente sulla regione dell’addome interessata, sulle caratteristiche del meteorismo stesso e sui fattori scatenanti. Molto spesso bisogna fare attenzione all’alimentazione.
Garbo vegetabile 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Il meteorismo spesso si manifesta dopo un episodio di gastroenterite o dopo una malattia virale.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da ernia iatale.

Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi; meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto.
Ama le bevande calde e desidera i dolci.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti sedentari, nervosi, impazienti, grandi mangiatori.
Thuya 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Meteorismo della parte inferiore dell’addome con borborigmi e caratteristica sensazione di avere delle ‘rane in pancia’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo intervenendo sulla regolazione degli scambi gassosi sia a livello del primo tratto dell’apparato digerente che direttamente a livello intestinale.
Lo scopo è quindi di riequilibrare la funzionalità intestinale e favorire la dispersione dei gas.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
TIAN SHU;
ZU SAN LI;
XIA JUE XI;
XIA WAN;
QI HAI.
cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9 g
Cortex Magnoliae…………………..12 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………9 g
Folium Perillae………………………6 g
Sclerotium Poria……………………12 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, preferibilmente lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Consumare (per almeno un mese) la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati o di spremute.
Assumere le verdure esclusivamente sotto forma di passata
Consumare pane semintegrale a lievitazione naturale arricchito con cereali in chicchi e/o fiocchi d’avena.
Utilizzare il miele (in sostituzione dello zucchero) per dolcificare le bevande e/o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamine C ed E, acidi grassi omega-6 e omega-3 e triptofano.
Alimenti da evitare Per almeno un mese evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali e lievito chimico e/o di birra (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Pino al miglioramento del quadro clinico, eliminare i latticini (ad eccezione del latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, kefir, crescenza, ricotta e flocchi di latte), i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, i piatti del fast-food, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophtius (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Dopo i pasti, può essere utile assumere un infuso a base di Issopo, preparato con 1 cucchiaio di foglie e fiori in 250 ml di acqua minerale naturale. Per la presenza dei tannini e dei flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi.
Per stimolare la peristalsi intestinale, riequilibrare la microflora e alleviare la flatulenza per la presenza di gas intestinali può essere utile assumere 20 gocce, due volte al giorno, di Raphanus sativus niger (contiene un olio essenziale solforato, vitamine C e del gruppo B ed enzimi), sotto forma di estratto fluido.
Per alleviare la flatulenza può essere utilizzato l’infuso di Achillea, nella dose di 1 litro al giorno, riservando 200 mi circa 30 minuti prima dei pasti.
I semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie all’azione positiva sulla peristalsi intestinale.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso digestivo, preparato con 2 cucchiaini di fiori di Camomilla, 1 cucchiaino di foglie di Melissa, 1 cucchiaino di foglie di Menta (se si ha a disposizione quella fresca, usare 4-5 foglioline spezzettate), 1 cucchiaino di bacche di Ginepro, 2 cucchiaini di semi di Finocchio e 2 cucchiaini di semi di Anice (pestati nel mortaio, per liberare i principi attivi contenuti all’interno) e 250 ml di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Por-
tare l’acqua a ebollizione, versarla nella tazza, in cui sono stati collocati gli ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare, non dolcificare e consumare, a temperatura ambiente, dopo i pasti principali (in particolare, a colazione e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno), oppure nel corso della giornata, sorseggiando lentamente, nella dose di un litro al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi (500 ml al giorno, come prevenzione).

Originally posted 2014-10-13 13:02:23.

Sovrappeso 180x180 - Sovrappeso

Sovrappeso

Il nostro peso è il risultato di un costante flusso di entrate e di uscite caloriche. Se si continua a mangiare la stessa quantità di cibo (introducendo perciò la medesima quota d’energìa ogni volta) aumentando contemporaneamente l’attività fisica, il corpo sarà costretto a utilizzare le proprie riserve di grasso per far fronte allo sforzo maggiore. Viceversa: se ingurgitiamo con i pasti più calorie di quante se ne consumano, l’eccesso inevitabilmente si accumulerà nel corpo sotto forma di adipe. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado e quello più lieve viene classificato come “”.

Implica un Indice di massa corporea (quel numero che esprime il rapporto esistente tra il peso in chilogrammi di una persona e il quadrato della sua altezza espressa in metri) tra 25 e 29,9. È stato universalmente dimostrato che l’incremento ponderale si associa a un aumentato rischio di andare incontro ad alcune forme tumorali, come quelle del colon e della mammella, facilita
l’insorgenza del diabete di tipo 2, comporta un maggior pericolo per le malattie cardiovascolari. L’incremento del peso corporeo accresce infatti il pericolo di sviluppare aterosclerosi, per le alterazioni che subiscono i grassi nel sangue (e da questo punto di vista sono particolarmente dannosi gli eccessi del colesterolo “cattivo” LDL).

Il del sovrappeso deve includere modifiche nello stile di vita che aumentino il consumo di calorie e ne diminuiscano l’assunzione. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), così come alcuni farmaci, possono creare insulinoresistenza: il metabolismo di conseguenza rallenta e aumenta la produzione di cellule di grasso. I disturbi alla base dell’ingrassamento andrebbero identificati e risolti e andrebbe arrestata l’evoluzione del sovrappeso verso l’obesità. Il va scelto in base all’indice di massa corporea (BMI) e al rapporto altezza/peso.

Dieta
È importante consultare uno specialista per ricevere una prescrizione dietetica mirata. Le ricerche più credibili indicano che concentrarsi sull’indice glicemico favorisce la perdita di peso. In generale, nel trattamento dell’obesità si riducono le calorie e si scelgono alimenti che non aumentino significativamente il livello di glicemia nel sangue. L’uso di farmaci o integratori volti a favorire la perdita di peso non è consigliabile perché non aiuta a perdere peso naturalmente, con mantenimento suc-
cessivo del peso raggiunto.

Esercizio fisico
È molto importante includere nella routine quotidiana l’attività fisica. Trenta minuti di esercizio aerobico al giorno dovrebbero essere obbligatori: si può scegliere l’esercizio più gradito, a patto che venga svolto con regolarità. Camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta e fare esercizio sul cross trainer sono le attività aerobiche più utili.

Mangiare responsabilmente
È utile mangiare solo a tavola e non davanti alla televisione (comunque mai fuori pasto) e focalizzare l’attenzione su ciò che si sta mangiando (sapore, profumo, provenienza, freschezza). È fondamentale ascoltare il proprio corpo e capire quando si è sazi.

Farmaci
In caso di BMI superiore a 30 (o superiore a 27,5 in persone che abbiano anche gravi problemi di salute) può essere utile la prescrizione di farmaci specifici per la perdita del peso, ma si tratta di obesità e non più di sovrappeso.
L’orlistat riduce l’assorbimento dei grassi e può provocare spiacevoli perdite di feci maleodoranti come effetto collaterale; è indicato se l’ ha un alto contenuto di grassi. La sibutramina è appropriata per ridurre l’appetito. L’antidepressivo fluoxetina può contribuire alla perdita di peso.

Supplementi
Il 5 idrossitriptofano è un derivato del triptofano che aumenta la serotonina e diminuisce il desiderio di carboidrati: l’assunzione di 50 mg tre volte al giorno prima dei pasti contribuisce a mantenere il rispetto della dieta. Anche il tè verde può ridurre l’appetito.

Il sovrappeso è spesso espressione di una tendenza costituzionale che può essere corretta con il rimedio omeopatico adatto, che andrà integrato con le opportune indicazioni alimentari, attività motoria e adeguato stile di vita.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali. Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. L’andatura è rigida e regolare. L’addome appare globoso. Il tipo carbonico è calmo, apatico, sedentario, pigro, talora sonnolento, dominato dall’inerzia. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica, al diabete e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 9 CH 5 granuli, una volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il carbonato di potassio è indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Affaticati o prostrati, manifestano irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.

Thyroidinum 4 CH una fiala, 3 volte alla settimana. Si tratta di un preparato dell’organoterapia diluita e dinamizzata capace di stimolare il metabolismo generale. L’organo sano somministrato agisce su quello alterato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, mentre le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così
Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla fame nervosa, sulla regolazione del
Sistema Lipidico e Idrico e su una corretta funzionalità degli organi Stomaco e Intestino.

Punti importanti da utilizzare possono essere:
YANG CHI;
NEI GUAN;
TIANSHU;
LIANG MEN;
ZU SAN LI;
GONG SUN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di SHEN MEN, NAO GAN, punto antifame.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ZHENG WU WAN
Sclerotium Porta…………………….1,5 g
Radix Paeoniae Alba………………….1,5 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….1 g
Radix Aconiti Lateralis………………..1,5 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………1,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare).

È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrienti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata.
Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, facilita la digestione e migliora la qualità del sonno. Evitare le verdure crude e la frutta che, rallentando la digestione e disturbando il riposo, predispongono alle apnee notturne. Privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto di sale (che stimola le ghiandole surrenali), di bevande contenenti caffeina, di frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio), di carni bovine e di uova (non più di 2 alla settimana).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di Vitamina B1 -1,5 mg al giorno. Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno. Vitamina B3 15-20 mg al giorno e Vitamina B5 10 mg al giorno;
Biotina 50 mcgal giorno;
Carne di vitello, maiale, agnello, pollo, tuorlo d’uovo, fagioli di soia, pesce, cereali integrali;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Cromo 230-240 meg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 meg al giorno.

FITOTERAPIA

Se è associato alla ritenzione idrica è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di
20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Se l’aumento di peso è associato a disturbi vascolari, per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la
TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00). Per potenziarne l’azione si può associare a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.
La Fumaria officinali$y sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a migliorare il drenaggio dei liquidi e il ricambio idro-salino.
Nei casi in cui è associata una dislipidemia e per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da .
Per ridurre l’appetito e facilitare il drenaggio dei liquidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-07 14:40:28.

Vaginismo 180x180 - Vaginismo

Vaginismo

È un disturbo sessuale, in cui la donna prova paura e angoscia legate alla penetrazione, e accusa una contrazione muscolare riflessa, involontaria, dei muscoli che circondano la vagina. La gravità del disturbo dipende dall’entità della fobia, dall’intensità dello spasmo muscolare e dall’eventuale presenza di fattori psicosessuali, personali o di coppia, che contribuiscono a generare e a perpetuare il sintomo. Il può non essere così severo e consentire il rapporto, ma l’amplesso causa dolore (si parla allora di dispareunia). La distensibilità vaginale è condizionata dalla tensione e dall’elasticità di un muscolo: (“elevatore dell’ano”. Nelle donne che soffrono di , risulta contratto eccesivamente e in maniera involontaria. Ed è questa iperattività a imprimere alla donna (e al suo partner) la sensazione di avere a che fare con un “muro”. Tra i sintomi più precoci, nella ragazza adolescente, la difficoltà a impiegare i tamponi interni durante le mestruazioni: un’avvisaglia che suggerisce come la ragazza possa avere uno spasmo dei muscoli perivaginali. La paura della penetrazione può riconoscere radici psichiche personali (educazioni molto restrittive che hanno associato la sessualità alla colpa, pregresse molestie o tentativi di violenza, indagini mediche dolorose subite nell’infanzia o nella prima adolescenza).

FATTORI BIOLOGICI
Nelle donne che soffrono di vaginismo è stato possibile riscontrare che sono più reattive le parti del cervello che governano i livelli d’ansia. È inoltre frequente che si soffra di altre fobie e/o di attacchi di panico. La contrazione dell’elevatore dell’ano può altresì dipendere da disturbi legati al muscolo stesso o da cause neurologiche: si parla in tal caso di “neurodistonia muscolare”. La stitichezza, poi, è frequentemente associata al vaginismo, perché il muscolo elevatore dell’ano ipertonico può costituire il terreno comune di entrambi i disagi.

La terapia del vaginismo si basa su due approcci fondamentali:
1) individuare ed eliminare le cause psicologiche e sessuali, personali e/o di coppia, che hanno provocato la comparsa della paura della penetrazione;

2) curare le cause biologiche del vaginismo.
Si deve quindi lavorare in modo combinato su mente e corpo.

Terapia psicologica e fìsica
Si esegue una terapia sessuologica comportamentale e riabilitativa, per ridurre la tensione muscolare generale e rilassare il muscolo elevatore dell’ano teso, contratto e, a volte, dolente.
Farmaci
È utile usare farmaci che riducano l’ansia e la fobia. Si impiega anche la tossina botulinica se il vaginismo è severo, per rilassare il muscolo elevatore dell’ano e permettere un rapido miglioramento.
Esercizi
Per favorire il miglioramento esistono esercizi che aumentano la consapevolezza e la capacità di controllo della tensione muscolare: questi esercizi possono riportare il tono muscolare alla normalità. L’uso di dilatatori vaginali contribuisce a ridurre la paura e l’angoscia, quindi la contrazione.

Lo spasmo doloroso vaginale durante l’atto sessuale richiede una valutazione clinico strumentale specialistica per evidenziare un’eventuale origine malformativa o infettiva. Nelle forme di natura funzionale è indicato un  omeopatico specifico per la componente emozionale, basato principalmente sull’utilizzo di rimedi, come Gelsemium sempervirens e Platina.
Gelsemium sempervirens 15 CH un tubo dose prima del rapporto sessuale. Il gelsemio, arbusto della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche Ignatia e Nux vomica, viene utilizzato in omeopatia nell’ansia prima del rapporto sessuale, soprattutto per il timore che possa verificarsi lo spasmo doloroso vaginale.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Vaginismo che si manifesta dopo un trauma emotivo, una contrarietà o durante il primo rapporto sessuale. Ipersensibilità al dolore. Spesso va somministrato in associazione con Gelsemium sempervirens.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. È il rimedio della dismenorrea e del vaginismo.
Moschus 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio della eccitazione sessuale con tendenza agli spasmi a livello genitale e agli svenimenti.
Platina 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il medicinale omeopatico specifico dello spasmo doloroso costante della vagina caratterizzato da marcata sensibilità dei genitali anche al semplice contatto con i vestiti e al tatto, tanto che durante la visita specialistica può presentare un malore.
Spesso il desiderio sessuale è eccessivo ma senza orgasmo. Prurito vulvare voluttuoso.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. La stafisagria, erba appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, in omeopatia è adatta alle manifestazioni psicosomatiche dovute a umiliazioni, collera controllata, dispiaceri nascosti. Ipersensibilità degli organi genitali al contatto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sul fattore psichico e sul fattore fisico della problematica in questione.
Tramite l’uso di preparati fitofarmacologici, infatti, si ha una buona risposta sia dal punto di vista della componente psichica, sia per quanto riguarda il rilassamento della muscolatura.
cinese
Formula: SHENG HUA WAN
Radix Angelicae Sinensis……………….25 g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong…………..9 g
Semen Persicae……………………….6 g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………….2 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….2 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo). Aumentare il consumo di cibi ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e di triptofano (fesa di tacchino, pesce cotto al vapore o in forno, latticini “magri”).
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione; aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), tofu, verdure fresche e di stagione e legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Colina 400 mg al giorno;
Licopene 22 mg/die (250 ml di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per calmare i sintomi può essere somministrato l’estratto fluido di Edera {Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Nelle donne in menopausa possono essere assunti preparati a base di Isoflavoni di soia, in compresse, preferibilmente la mattina a digiuno. È consigliabile stabilire il dosaggio e il periodo di trattamento con il proprio medico curante, in base al quadro clinico e alle condizioni generali del .
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti pelvici e alleviare il sintomo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapici, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-09 10:38:36.

Mal di testa 180x180 - Mal di testa

Mal di testa

I ndicato con it termine scientifico di “cefalea”, è il più frequente di tutti gli stati dolorosi cui il genere umano è esposto. Esistono più di 150 diversi tipi e sottotipi di cefalea codificati, ma le forme più rilevanti sono l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo, che fortunatamente è di più raro riscontro (ne è colpita circa 1 persona su 1000, e si manifesta con un dolore violentissimo, sempre allo stesso lato, in genere nella zona orbitaria e frontale, quasi a ore fisse). La cefalea è un sintomo, che può essere indicativo di una qualsiasi alterazione intracranica oppure generale o della personalità. Quello alla testa viene generalmente ritenuto più preoccupante di un dolore localizzato in qualsiasi altra parte del corpo; in realtà, le cefalee che denunciano una malattia organica cerebrale o intracranica (cefalee sintomatiche) costituiscono una percentuale davvero assai esigua rispetto ai mal di testa che insorgono senza una precisa causa (cefalee essenziali). All’origine di un dolore del capo può esserci una nevralgia, che però è diversa dalla cefalea, perché, per definizione, il dolore riguarda una area ben precisa, corrispondente a quella in cui si distribuisce il nervo sofferente (tipica è la nevralgia del trigemino). Ma un può essere anche il fastidioso compagno di una sinusite, l’infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, ossia le “caverne” ossee che si trovano attorno al naso.

SESSO E CEFALEA
L’attività sessuale, anche se infrequentemente, può causare attacchi assai dolorosi di mal di testa, la cui intensità risulta proporzionale all’eccitazione e culmina con l’orgasmo. Nella crisi potrebbe avere un ruolo, peraltro non ancora dimostrato, l’aumento della pressione arteriosa. Nel 50% dei casi la “cefalea associata ad attività sessuale” interessa gli emicranici e sembra più frequente in chi già soffre di “cefalea da sforzo”. È un disagio che non va trascurato e deve invece essere indagato, perché questa cefalea, sia pure in una percentuale ridotta di casi, può celare una patologia dei vasi sanguigni cerebrali.

È importante trattare le cause: il mal di testa può avere origine vascolare, come l’emicrania, tensiva, a grappolo, da trauma, da infezione oppure da tumore. Depressione e ansia possono essere associate a mal di testa. Un mal di testa molto grave che insorge all’improvviso deve essere subito valutato da un medico.
Diario
Un diario dei mal di testa è un aiuto molto prezioso per capire quali stimoli provochino il dolore: una volta individuati i fattori scatenanti, adeguare lo stile di vita di conseguenza.
Prevenzione
I supplementi di magnesio nella forma di aspartato di magnesio possono ridurre le crisi di mal di testa. Gli antidepressivi triciclici (amitriptilina) e i beta bloccanti possono aiutare a prevenire mal di testa molto frequenti.
È importante imparare tecniche di rilassamento per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.
Farmaci
Il  farmaco più usato contro il mal di testa è l’acetaminofene, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS). A volte si aggiunge caffeina per aumentare l’assorbimento dei farmaci.

Per la cura delle forme più comuni di mal di testa va distinto il della crisi acuta da quello del mal di testa recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Crisi di mal di testa
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.

Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione ad un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica* nel trattamento della crisi emicranica acuta. II dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Mal di testa recidivante
Calcarea phosphorica 30 CH una dose unica alla settimana. Affaticamento fisico e intellettivo con cefalea, soprattutto in soggetti longilinei o che manifestano una crescita rapida. Cefalea dell’infanzia e adolescenza.
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause sono la stasi del Qi del Fegato, un deficit di Jing del Rene e una stasi di Xue.
Agopuntura
La terapia nel caso di stasi del Qi del Fegato mira a rilassare l’organismo curando l’ansia o lo stress che provocano la tensione, mobilizzando il Qi del Fegato e agendo sul dolore e punti importanti sono:
BAI HUI;
FENG CHI;
GAN SHU;
JIE XI;
XING JIAN.
In caso di deficit di Jing del Rene la terapia deve avere azione tonificante e sedare il dolore e i punti utilizzabili sono:

BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU;
TAI XI; À
TIAN ZHU;
WAN GU. ti
Se invece la causa è una stasi di Xue, oltre alla sintomatologia dolorosa bisogna mobilizzare lo Xue con una combinazione di:
FENG CHIA
SANYIN JIAO;
SHUAI GU;
TAI CHONG; .
TAI YANG;
XUE HAI;
HEGU.
Utile l’applicazione dei punti del Sistema Auricolare di Cranio, Fegato, Fronte, Milza, Occipite, Rene, SHEN MEN e NAOGAN. Si consigliano 10 applicazioni con una frequenza di due volte la settimana, da ripetere dopo circa un mese.
cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Radix Angelicae Dahuricae……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Herba Asari………………………..3 g
Radix Ledebourieìiae………………..4,5 g
Herba Menthae…………………….2,5 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi (come ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo di cibi ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i prodotti biologici, il pesce pescato in mare, la carne, le uova e i latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a trattamenti antibiotici e alimentati con foraggio o mangimi esclusivamente vegetali.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico e/o di birra, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina Bì 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini, preferibilmente al mattino a colazione, mescolati con yogurt naturale, kefir o latte fermentato.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per alleviare il dolore, assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, subito dopo i pasti.
Nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso e impedisce lo svolgersi delle normali attività quotidiane, YArtiglio del diavolo può essere utilizzato in un’unica somministrazione, nella dose di 30 gocce per via sublinguale, per facilitarne l’assorbimento.
Se il dolore tende a persistere ed è associato a una contrattura dei muscoli del collo, può essere usato l’unguento all’Arnica, massaggiando le zone dolenti per almeno 30 minuti e ripetendo il trattamento due-tre volte al giorno. Per potenziare i benefici del massaggio, unire 50 gocce di Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione al giorno, circa 30 mi-
nuti prima del massaggio.
Nelle forme particolarmente recidivanti e/o nei soggetti ansiosi, può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare i sintomi, nei casi in cui è presente un interessamento delle radici nervose (per esempio a livello della cervicale) può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al
miglioramento del quadro clinico.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:00:06.

Ipertiroidismo 180x180 - Ipertiroidismo

Ipertiroidismo

È la condizione patologica caratterizzata da un aumento dei livelli di ormoni tiroidei circolanti, e deriva da un’iperattività della tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, posta nella regione anteriore del collo: è in grado di sintetizzare e produrre l’ormone tiroideo sotto forma di tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). All’origine del problema esiste frequentemente una
patologia chiamata morbo di Basedow-Graves, innescata da un anomalo fattore (autoanticorpi) che induce la tiroide a produrre un eccesso di ormone tiroideo. compare anche nei pazienti affetti dal gozzo multinodulare tossico, in cui la ghiandola appare di dimensioni aumentate con vari noduli che funzionano più del dovuto e producono elevate quantità di ormoni. L’adenoma tossico di Plummer, invece, è caratterizzato dalla presenza di un nodulo iperfunzionante. L’eccesso di ormoni tiroidei comporta in ogni caso un’accentuazione di diversi processi metabolici, che si manifesta con una sintomatologia complessa a carico di molti apparati. Il comincia a perdere peso (ma l’appetito è incrementato), e accusa mancanza di forze e intolleranza al caldo (chi è ipertiroideo tende a scoprirsi di notte e d’estate non sopporta il mare). Il volto del malato assume una fisionomia particolare, con le palpebre retratte e i globi oculari sporgenti (esoftalmo), occhio lucente, sguardo fisso e spaventato. Anche il Sistema Cardiocircolatorio viene coinvolto dalla bufera ormonale, con aumento della frequenza cardiaca, spesso associato a disturbi del ritmo, ed elevata pressione arteriosa. Sono presenti inoltre sintomi dovuti a un’abnorme eccitabilità nervosa e psichica: tremori, irritabilità, irrequietezza, insonnia, esaltazione dei riflessi tendinei, disturbi sessuali. Può essere presente (di rado) una tumefazione dura, localizzata nella porzione più anteriore dello stinco (mixedema pretibiale).

DIAGNOSI
Riconoscere un iper o un ipotiroidismo è possibile con un prelievo di sangue, che consente la misurazione degli ormoni tiroidei “liberi”, cioè quelle quantità ormonali che vanno effettivamente a stimolare i nostri organi. Si chiamano fT3 (triiodotironina) ed
fT4 (tetraiodotironina o tiroxina), dove “f” sta per free (libero). Il dosaggio di queste sostanze fornisce un’accurata fotografia della funzione tiroidea.

Esistono diverse terapie: sono disponibili farmaci anti tiroide, oppure si può ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere la tiroide, tutta o in parte. Se è presente una malattia di Gravès con oftalmopatia è bene consultare un oftalmologo. Come regola generale, gli occhi andrebbero sempre protetti a prescindere dalla presenza di oftalmopatia.
Stile di vita
Evitare cibi che contengano iodio (alcune verdure, alcune radici). L’ipertiroidismo aumenta il metabolismo, quindi è importante aumentare le calorie consumate e l’assunzione di liquidi ed evitare esercizio fisico estremo.
Farmaci
Occasionalmente la malattia di Gravès si risolve spontaneamente in 6 mesi/2 anni: si possono usare farmaci per questo periodo, interrompendoli poi quando non più utili. Il farmaco più popolare è il propiltiouracile, che inibisce la sintesi di ormoni tiroidei e la loro conversione a forma attiva. Un altro farmaco comune è il metimazolo. A volte si somministrano anche beta bloccanti per ridurre il ritmo cardiaco: si tratta di un dei sintomi e non del problema tiroideo in sé.
Soppressione tiroidea
Il trattamento più diffuso per l’ipertiroidismo è lo iodio radioattivo, che distrugge il tessuto tiroideo. La tiroidectomia (asportazione chirurgica della tiroide) è un’altra valida opzione: in caso di gozzo nodulare tossico essa è l’unica soluzione.

Il trattamento omeopatico completa la terapia convenzionale consentendo un miglior controllo dei sintomi generali della malattia.
Ignatia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione e a sovraeccitazione nervosa. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.

Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Diradare in base al miglioramento. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica. Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’ in soggetti con problemi tiroidei o
in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Iodium 30 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipertiroidismo caratterizzato da dimagrimento, palpitazioni e tremori. Va associato al trattamento convenzionale.
Thyroidinum 30 CH una fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che inibisce gli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. In generale l’organo sano somministrato agisce su quello malato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano, le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire a carico della ghiandola tiroidea per quello che concerne il suo volume e la sua funzionalità.
In particolare si possono distinguere un ipertiroidismo legato a un deficit di Yin e un ipertiroidismo da deficit di Qi.
Lo scopo della terapia è quindi di tonificare lo Yin e il Qi e naturalmente di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei.
Nel caso di ipertiroidismo da deficit di Yin punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
YIN XI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per Tipertiroidismo da deficit di Qi sono combinabili i seguenti punti:
FENG LONG;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
TIAN TU;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni al termine del quale è opportuna una valutazione dei parametri tiroidei.
cinese
Formula: LIU WEI DI HUANG WAN
Radix Rehmaniae Preparate……………24 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rizoma Dioscorea…………………..12 g
Rizoma Alismatis……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Sderotium Porta……………………10 g
Posologia: 2 gal dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. È consigliabile seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, a bassa percentuale di iodio, con un apporto proteico adeguato al fabbisogno energetico/nutrizionale individuale, privilegiando le fonti proteiche animali, come carne, pesce (esclusi molluschi e crostacei), uova e latticini. Incrementare il consumo di cibi ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Aumentare l’apporto degli alimenti a elevata concentrazione di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina ( il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati preferibilmente a crudo per preservare il contenuto di vitamina E).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare pesci, molluschi, crostacei e alimenti venduti nei fast-food, perché sono particolarmente ricchi di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B1 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 meg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare i disturbi tipici della malattia, può essere somministrato l’estratto fluido di Migliarino, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, prima dei pasti
Nei casi in cui i tremori e le palpitazioni sono particolarmente fastidiosi, può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sensazione di “cardiopalmo” soprattutto nei soggetti ansiosi, può essere somministrato Pestratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi correlati, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti.
È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Nei pazienti che manifestano tachicardia, per aiutare ad alleviare il disturbo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può
essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, f. importante tenere presente che il preparato può causare diarrea quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza.

Originally posted 2014-10-15 09:26:40.

Morbillo 180x147 - Morbillo

Morbillo

È una malattia infettiva virale molto contagiosa, che colpisce maggiormente i bambini e i ragazzi nell’età compresa fra i 4 e i 14 anni. Il contagio avviene per contatto diretto (il virus infatti resiste poco all’ambiente) attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e gli starnuti. La malattia (che lascia una immunità permanente) è caratterizzata da un periodo di incubazione che dura in genere una decina di giorni: in genere asintomatico, può talora provocare febbre, malessere e fiacca. Segue quindi il periodo “prodromico”, che abbraccia 3-5 giorni ed è caratterizzato da febbre (a 38-40 °C), congiuntivite (con bruciore oculare e lacrimazione), raffreddore, tosse secca e abbaiarne, comparsa di macchie bianche, “a spruzzo di calce”, su uno sfondo rosso, in corrispondenza delle gengive e della mucosa delle guance (macchie di Koplick). Ecco quindi il periodo dell’esantema, che dura in genere 5-6 giorni ed è caratterizzato dalla comparsa di chiazze di colore rosso scuro-violaceo, leggermente rilevate sul piano cutaneo (maculo-papule), dapprima piccole e successivamente più grandi, che lasciano piccole isole di cute integra: l’esantema compare prima dietro le orecchie, si estende poi al collo, al tronco e all’addome, fino ad arrivare agli arti. La malattia si conclude con una desquamazione, alla scomparsa dell’esantema, quando il bambino è già guarito. Il malato elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime 24-48 ore del periodo esantematico.

COMPLICAZIONI
Le complicazioni sono relativamente rare, ma il è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente alle superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunologicamente debilitate.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia con l’entrata del virus nell’organismo e finisce con l’insorgenza della febbre. La contagiosità si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre.
Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Il contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce.
Non esiste una cura specifica. Si possono trattare i sintomi (terapia sintomatica) ma non la causa: paracetamolo per abbassare la febbre, sciroppi per calmare la tosse, gocce per gli occhi. Esiste un rischio di prematurità per i bambini che hanno la madre infetta durante la gestazione.

Nell’attesa del medico, per completare il  convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna ed Euphrasia, il primo per controllare il processo infiammatorio generale, il secondo per ridurre i fenomeni della mucosità che interessano in modo particolare gli occhi.
Prevenzione
Morbillinum 15 CH un tubo dose, per le persone a contatto con soggetti che presentano la malattia.
Esordio
Belladonna – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alternando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Viene utilizzato per la prevenzione di otite e bronchite.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per ì liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Bryonia 7CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca, dolorosa, aggravata con il minimo movimento, parlando, inspirando profondamente.
Gola secca con sete per grandi quantità d’acqua fredda.
Euphrasia 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dalla pianta intera fiorita di Eufrasia, appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee è adatto per i fenomeni su base irritativa e infiammatoria congiuntivale, di qualsiasi origine. L’eufrasia è indicata per l’arrossamento delle congiuntiva con lacrimazione irritante e corrosiva. Caratteristica è la sensazione di sabbia che irrita gli occhi intensamente arrossati. Si può utilizzare anche un collirio a base di Euphrasia e Camomilla generalmente alla terza diluizione decimale.
Convalescenza
Pulsatilla – Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, 1 due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae……………………….9g
Fructus Forsythiae……………………9 g
Radix Platycodi……………………..6 g
Herba Menthae……………………..6 g
Herba Lophateri……………………..4 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g

Herba Schizonopetae………………….5 g
Semen Sojae Preparatum………………5 g
Fructus Arctii Lappa………………….9 g
Rizoma Phragmitis…………………..9 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per pre parare tè verde, infusi e decotti.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremute a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo. Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.
Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Beta-carote ne aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;

Vitamina C200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno ( dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione.
Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere assunto il Faggio, sotto forma di ge m moderi va to, nella dose di 50 gocce al giorno (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) diluite in poca acqua minerale naturale, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Per stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Nei casi in cui la febbre permane elevata per alcuni giorni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum (Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).
Nei bambini al di sotto dei 6 anni è invece particolarmente indicato il decotto, preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) tagliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, dolcificato con miele vergine integrale di produzione italiana, evitando l’uso di zucchero raffinato e/o di canna.

Originally posted 2014-10-13 15:14:32.

Extrasistole 180x180 - Extrasistole

Extrasistole

L’ indica una contrazione anomala del cuore. Più correttamente, si tratta di una sistole (così si chiama il movimento contrattile delle camere cardiache) “prematura”, “anticipata”, perchè non cade ritmicamente tra due battiti regolari, ma interviene subito dopo una contrazione normale. Ogni è seguita da una pausa, più lunga del solito, prima del ritorno al ritmo fisiologico. L’ si dice soproventricolore, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se coinvolge invece la sezione inferiore del muscolo cardiaco. Nel primo caso, il riempimento e quindi lo svuotamento del cuore è regolare; quando invece l’extrasitole è ventricolare, il cuore fatica a riempirsi come dovrebbe, lo svuotamento diminuisce e la funzione di pompa riduce la sua efficienza. Le extrasistoli possono essere rare e occasionali oppure presentarsi con una certa regolarità.
All’origine di questi battiti prematuri esiste un ampio ventaglio di cause: lo stress psicofisico, il “nervosismo”, l’esagerato consumo di caffè, la stanchezza eccessiva, l’abuso di fumo o alcol, lo stomaco appesantito da un pasto abbondante, le basse concentrazioni di calcio e potassio, le patologie digestive (come l’ernia iatale), ma anche le affezioni del muscolo cardiaco (dall’ipertensione alle malattie del miocardio). Le extrasistoli possono essere riconducibili anche a una disfunzione della tiroide. Il distrurbo è caratteristico: la persona avverte nella regione cardiaca la spiacevole percezione d’un battito mancato, di un frullio d’ali nel petto, di un nodo alla gola.


Di norma le aritmie cosiddette “non disturbanti” nelle quali non sia stata riconosciuta la presenza di una malattia di cuore o sistemica non necessitano di . Se esiste invece una malattia di cuore o sistemica è opportuno, prima di intervenire direttamente sull’aritmia, tentare, quando possibile, di curare la malattia che la provoca.

Farmaci
Quando non sia stato possibile identificare la presenza di una malattia sottostante, le extrasistole sono assolutamente benigne. Tuttavia, esse possono essere tanto frequenti da risultare non tollerate: in questi casi un primo intervento curativo avviene con farmaci leggermente sedativi. Se questi risultano inefficaci si passa all’utilizzo dei farmaci antiaritmici: sono farmaci molto potenti che, se utilizzati in modo improprio, possono comportare effetti collaterali anche gravi. Il loro impiego va riservato ai casi in cui vi sia reale necessità, con un assiduo controllo dell’effetto.


La presenza di turbe del ritmo cardiaco richiede una valutazione clinico strumentale cardiologica. L’approccio omeopatico può solo completare il trattamento convenzionale o essere seguito nelle forme di extrasistolia funzionale.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno, in relazione all’extrasistolia. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.
Lachesis 9 CH o 15 CH 5 granuli una volta al dì. Lachesis è un serpente dell’America tropicale. Il suo veleno viene utilizzato per ottenere il rimedio principale per la menopausa. L’indicazione primaria è rappresentata da fenomeni congestizi generali e locali, come vampate di calore, cefalea con sensazione di pulsazione a livello della testa, tendenza calla congestione emorroidaria, all’ipertensione arteriosa e alle palpitazioni. Caratteristica è l’intolleranza per gli abiti stretti, le costrizioni, con il contatto e per i luoghi chiusi.
Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica.
Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Spigelia 9 CH 5 granuli, due volte al dì. La spigelia è una pianta dell’America del Sud della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche
Ignatia, Gelsemium e Nux vomica. Un tempo veniva usata come vermifugo antielmintico. Attualmente è indicata per le palpitazioni violente e le turbe del ritmo nell’eretismo cardiaco. Talvolta si associano precordiale con dolore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando a controllare i sintomi e quindi cercando di regolare il ritmo e riequilibrare l’ipertonia vagale. Gli organi su cui bisogna agire per ottenere un valido intervento sono Pericardio e Rene.

Agopuntura
Punti importanti per riequilibrare l’attività funzionale sono:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apotìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
JUE YIN SHU (punto Shu del dorso dello lue Yin, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che regola il Pericardio;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della 11 vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: TIAN WANG BU XIN WAN
Radix Rehmaniae…………………….120g
Radix Ginseng……………………….15g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………..15g
Scleroium Poria……………………..15g
Fructus Schisandrae………………….15g
Fructus Gardeniae……………………10g
Radix Platycodi……………………..15g
Radix Angelicae Sinensis……………..60g
Radix Asparagi………………………60g
Radix Ophiopogonis…………………..60g
Semen Biotae………………………..60g
Semen Ziziphi Spinosae……………….60g
Posologia: 3 g al dì da assumere sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine, privilegiando carne magra, pollame, pesce pescato in mare, latticini freschi a basso contenuto di lipidi (kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte parzialmente scremato, crescenza, ricotta, fiocchi di latte, robiola), uova (non più di due alla settimana, cotte in camicia o alla coque),cereali integrali e legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare l’apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la”pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di cibi a base di farine raffinate, i fritti,lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che lo contengono.
Evitare il consumo di salumi, insaccati, formaggi stagionati (ad eccezione del Parmigiano reggiano), bevande alcoliche, carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per aiutare ad alleviare il disturbo può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha) nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È impor-
tante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
La Fumaria officinalisy sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso preparato con sommità fiorite di Biancospino (30%), Melissa in foglie (15%), sommità fiorite di Leonorus cardiaca (20%), Passiflora (20%) e scorze d’Arancia amara (15%). Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti ed eventualmente dolcificato con miele di lavanda vergine integrale di produzione italiana.
Nella fase acuta può essere somministrato l’olio essenziale di Lavanda officinalis, nella dose di 3-5 gocce in un cucchiaio di acqua minerale naturale, oppure di latte di riso addizionato con calcio, privilegiando la via sublinguale.

Originally posted 2014-10-13 13:11:49.