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Orticaria

Si tratta di una delle più comuni dermatosi, caratterizzata dalla comparsa di rilevatezze cutanee (chiamate pomfi), che hanno un colore variabile dal rosso al bianco, di consistenza duro-elastica. Sono fugaci, pruriginosi e scompaiono senza lasciare traccia. Costituiscono una reazione a stimoli diversi, in seguito a una dilatazione dei capillari e a un edema del derma superficiale. Quando l’edema coinvolge lo strato profondo del derma e il tessuto sottocutaneo, si realizza il quadro dell’angioedema. I fattori implicati nell’esordio e/o nel decorso della malattia sono estremamente vari. I farmaci sono una causa frequente di (i più comuni sono la penicillina e l’acido acetilsalicilico). Gli alimenti, poi, costituiscono un altro importante capitolo (pesce, uova, latte, fragole, crostacei). Implicati sono anche additivi alimentari conservanti o coloranti. La puntura degli imenotteri (api, vespe e calabroni) può scatenare gravi forme di e lo shock anafilattico. Ma esistono anche orticarie fisiche, indotte cioè da svariati fattori ambientali.
Per esempio, è nota un orticaria da freddo, che si manifesta con la comparsa di pomfi e/o angioedema dopo l’esposizione alle basse temperature (le lesioni si sviluppano nelle sedi esposte a diretto contatto con l’aria o l’acqua fredda; anche l’ingestione di bevande o cibi freddi può determinare edema delle labbra o delle mucose). È nota anche l’orticaria colinergica, caratterizzata dall’insorgenza di piccoli pomfi circondati da un’area arrossata: è dovuta al riscaldamento della superficie corporea dopo un esercizio fisico con conseguente sudorazione, dopo una doccia calda e anche passando bruscamente da un ambiente freddo a uno caldo.

DA SAPERE
L’evento clou alla base dei vari quadri clinici dell’orticaria è la liberazione di particolari sostanze (mediatori) da parte di determinate cellule (mastociti e/o basofili). Uno dei mediatori chimici più importanti è l’istamina. Alimenti ricchi di istamina sono: i formaggi e le bevande fermentati, le aringhe, le sardine, il tonno, il salmone, gli spinaci, il pomodoro e gli insaccati.

L orticaria assomiglia ad altre eruzioni cutanee: è importante una diagnosi esatta per impostare il giusto trattamento. Può essere confusa con l’eritema multiforme, l’herpes, le punture di diversi insetti e una malattia della pelle chiamata pemfigo bolloso. La prescrizione di esami del sangue da parte del medico aiuta a distinguere le diverse forme di malattia della pelle. Una volta stabilita la diagnosi, evitare le cause è la base per una terapia efficace. Un episodio di orticaria dura generalmente 6 settimane.
Prevenzione
L’orticaria capita all’80% della popolazione almeno una volta nella vita. Il trattamento include la prevenzione, quando possibile, e l’eliminazione delle cause: di solito si tratta di alimenti, farmaci (soprattutto penicillina), infezioni virali, malattie croniche come il lupus e malattie della tiroide; qualche volta il sole e l’esercizio fisico possono scatenare l’episodio di orticaria, così come gli additivi chimici, alimentari e lo stress. Quest’ultima causa può essere rimossa adottando tecniche di rilassamento e respirazione.
Alimentazione
È utile eliminare dall’alimentazione uova, burro, pomodoro, patate, melanzane, frutta secca e crostacei. A volte il lievito può peggiorare i sintomi. Importante evitare l’uso di tabacco.
Farmaci
Si possono prescrivere antistaminici orali come la cetirizina per alleviare il prurito. Occasionalmente, gli agonisti del recettore H2 (cimetidina), usati come antiacidi, possono aumentare l’efficacia degli antistaminici.
Gli steroidi orali come il prednisone dovrebbero essere riservati all’uso di breve durata e a casi che non rispondano agli antistaminici. La doxepina, un antidepressivo, può avere effetti benefici sull’orticaria cronica.

L’orticaria può esprimersi nel contesto di circostanze scatenanti diverse o essere l’espressione di un ‘terreno’ allergico. Nel primo caso la scelta è basata sull’individuazione della causa scatenante e delle caratteristiche delle manifestazioni cutanee, mentre nell’orticaria recidivante è necessaria la valutazione del medico omeopata per individuare il trattamento di fondo. Solitamente si consiglia l’uso del bioterapico Poumon-histamine in associazione con i medicinali sintomatici o di fonda
Trattamento sintomatico
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Manifestazioni cutanee pruriginose dopo eccesso alimentare.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, anche ogni 10 minuti, spaziando in base al miglioramento. Arrossamento, edema e pomfo con prurito bruciante, migliorato dalle applicazioni fredde ed aggravato dal calore.
Apis mellifica svolge un’azione rapida ma breve, per cui si consiglia la ripetizione ravvicinata di tale rimedio.
Poumon-histamine 15 CH 5 granuli, anche ogni ora. Diradare in base a miglioramento. Da associare al preparato più indicato. È il bioterapico di composizione complessa che è indicato per le manifestazioni allergiche cutanee.
Urtica urens 5 CH 5 granuli, secondo necessità. Orticaria con prurito e bruciore assai intenso, aggravati con il contatto, i bagni e le applicazioni fredde. È il rimedio indicato soprattutto nelle forme di orticaria dopo aver assunto crostacei o pesce.
Trattamento di fondo
Psorinum 15 o 30 CH una monodose, alla settimana o una monodose a diluizione crescente in 4 giorni consecutivi (9-12-15-30 CH).
Orticaria con prurito molto intenso, aggravato dal calore del letto e non migliorato dal grattamento, in un soggetto astenico e freddoloso.
Risposta modesta o nulla dopo la somministrazione di Sulfur.
Sulfur 15 CH una monodose, alla settimana. Spesso va prescritto in associazione ad Apis mellifica. Orticaria intensamente pruriginosa e bruciante, aggravata dal calore del letto e migliorata dal freddo. Tendenza alla periodicità ed alla cronicità dell’orticaria.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo può insorgere a causa di agenti patogeni esterni quali Vento freddo o Vento caldo, oppure a un deficit di Qi della Milza.
Lo scopo della terapia è di disperdere gli agenti esogeni, tonificare il Qi della Milza ed eliminare l’eventuale prurito.

Punti importanti possono essere:
FEI SHU;
FENG CHI;
FENG MEN;
QU CHI;
XUE HAI;
DA ZHUI;
DADU;
PI SHU;
SAN YIN JIAO;
XI MEN;
ZHONG WAN;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare in giorni consecutivi.
cinese
Formula: XIAO FENG SAN
Radix Angelicae Sinensis……………….6 g
Radix Rehmaniae……………………6g
Radix Ledebourieìiae………………….6 g
Rizoma Anemarrhenae………………..6 g
Radix Sophorae Flavescentis…………….6 g
Semen Sesami……………………….6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Rizoma Atractylodes………………….6g
Fructus Arctii Lappa………………….6g
Gypsum Fibrosum……………………9 g
Caulis Akebiae…………………….4,5 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….4,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dopo aver individuato il fattore scatenante ( alimentare e/o respiratorio) e prescritta una
terapia mirata per potenziare il Sistema Immunitario è consigliabile consumare abitualmente cibi ricchi di sostanze
antiossidanti, come frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo. Aumentare il consumo quotidiano di vitamina C, sotto forma di agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, cre-
scione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci. Incrementare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Integrare la dieta abituale con gli alimenti a elevato apporto di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero ( saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans. Limitare il consumo di vegetali, uova e latticini non biologici, di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Olio di pesce ( con almeno il 60% di EPA e DH A nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza di particolari glucosidi flavonici (come la baicalina e la baicaleina), che ostacolano l’azione di enzimi contenenti gruppi SH, riducendo così il rilascio di mediatori chimici, come l’istamina, può essere utilizzato l’estratto fluido di Scutellaria {Scutellaria baicalensis) y nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Per potenziare l’azione del preparato fitoterapia) si consiglia di iniziare la terapia alla comparsa dei primi sintomi, associando il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Il trattamento deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Per accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, grazie alle sue proprietà “rimineralizzanti” e anabolizzanti, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e alleviare i sintomi, in particolare l’eritema e il prurito, può essere utilizzato l’estratto fluido di ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e nel pomeriggio, lontano dai pasti.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata YAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 16:19:15.