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Diverticolosi

I diverticoli del colon sono estroflessioni, tasche, della mucosa e della sottomucosa che si spingono all’esterno attraverso lo strato muscolare circolare. Tendono a localizzarsi in corrispondenza del colon discendente e di quell’altra porzione curvilinea del colon che si chiama sigma. La presenza di
questi “sacchetti” può essere favorita da difetti congeniti, ma più spesso è dovuta alla diminuita resistenza della parete del colon che si verifica con il passar degli anni. Nell’80% dei casi i portatori di diverticoli non accusano il ben che minimo sintomo. Così la diagnosi viene rilevata semplicemente durante un esame radiologico o endoscopico eseguito per i più svariati motivi.
A volte, però, il quadro clinico esplode con una infiammazione del diverticolo, nel qual caso si parla di diverticolite. Si manifesta un dolore addominale costante, anche notturno e severo. Questa evenienza può evolvere in un ascesso dovuto alla perforazione del diverticolo. La perforazione è un evento tutt «litio che infrequente e determina una peritonite grave che richiede l’intervento chirurgico d’urgenza. Altra complicanza è l’emorragia, conseguenza del processo infiammatorio acuto o alla erosione di un vaso sanguigno. L’esame principale per dimostrare i diverticoli è radiologico: il clisma opaco a doppio contrasto, in cui si ricorre sia alla somministrazione di bario per clistere sia all’insufflazione di aria, che permette di evidenziare le irregolarità della parete colica. L’alto riscontro di questa condizione nelle popolazioni occidentali rispetto ai Paesi sottosviluppati, fa ritenere che le abitudini alimentari giochino un notevole ruolo. In particolare, il più frequente consumo di alimenti raffinati (carni, grassi, cibi conservati) a discapito di quelli che contengono molta fibra finisce per generare un cronico aumento della pressione nel colon che porta alla .


La diverticolosi è un’infiammazione della mucosa interna del colon: si sviluppa diverticolite se la diverticolosi progredisce e la zona si infetta. Il per la diverticolite prevede riposo completo per l’intestino, quindi una dieta liquida e una terapia antibiotica fino al risolversi
dei sintomi. L’idratazione è essenziale.


La terapia antibiotica viene somministrata endovena oppure oralmente per circa 10 giorni: la ciprofloxacina è il farmaco più comunemente utilizzato, a meno che non si sospetti una peritonite (in questo caso si scelgono la gentamicina o una combinazione di diversi antibiotici).

Dolore
La iosciamina può alleviare gli spasmi. In caso di spasmi violenti deve essere il medico, dopo un’accurata visita dell’addome, a prescrivere terapie utili.

Trasfusione
Raramente può verificarsi la perdita di molto sangue, con la conseguente necessità di trasfusione.

Chirurgia
Alcuni casi severi e complicati possono richiedere chirurgia: per esempio, in caso di perforazione intestinale, è necessaria chirurgia in emergenza. La perforazione intestinale è infatti un evento molto grave. Nei casi non di emergenza può rendersi necessario un intervento chirurgico in laparoscopia, eventualmente con una resezione dell’intestino.


In omeopatia è opportuno distinguere il trattamento relativo alla crisi dolorosa acuta del processo infiammatorio diverticolare e quello di fondo che mira a ottenere una normalizzazione dell’attività intestinale. In questa parte ci si limita a considerare i sintomatici della diverticolite. 11 persistere della sintomatologia richiede la valutazione medica.
Colocynthis 9oì5 CH 5 granuli anche ogni mezz ora con dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due e che sono migliorati con la pressione forte e con il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphoricay di cui è particolarmente ricca. Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte a inizio e termine bruschi.
Momordica balsamina 5 CH 5 granuli al dì. La margosa è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, cui appartiene anche Bryonia e Colocynthisy indicata nella sintomatologia dolorosa acuta del colon sinistro. Può essere utilizzata anche in associazione con rimedi di fondo per la cura di colonpatie recidivanti o croniche.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli 2 volte al dì. Questo bioterapico ottenuto a partire dall’autolisato di tessuto muscolare bovino, suino e di placenta umana è indicato per evitare o bloccare processi infettivi. Va utilizzato in maniera sistematica ogni volta che si teme l’evoluzione di un processo
infiammatorio con tendenza alla suppurazione. Per tale ragione viene talvolta definito, anche se impropriamente,’l’antibiotico omeopatico.
Serum anticolibacillaire Assumere 1 fiala di questo bioterapico alla diluizione 3 DH per 3 volte al di, lontano dai pasti, per ristabilire una flora intestinale fisiologica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause di questo disturbo possono essere agenti esterni alimentari quali cibi freddi, grassi, fritti e piccanti, oppure agenti interni quali stasi del Qi di Fegato o un deficit di Yang.
La terapia consiste nella sedazione del dolore, nella dispersione dei fattori esterni, nell’armonizzazione del Qi, nella tonificazione dello Yang e soprattutto nella mobilizzazione della stasi intestinale.

Agopuntura
Per disperdere il Freddo punti importanti sono:
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’aitezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Se la causa e un disordine alimentare bisogna agire sui punti:
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi.
Per mobilizzare il Qi del Fegato punti importanti sono:
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
E per tonificare un deficit di Yang:
PI SHU ( punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 45 giorni.

cinese
Formula: XIAO PANG WAN
Semen Cannabis Sativa………………..4g
Semen Cassiae………………………12g
Rizoma Alismatis…………………….6g
Fructus Crataegi…………………….4g
Semen Persicae………………………6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Consumare orzo periato, riso Basmati, miglio, amaranto, quinoa, farro verde, fiocchi d’avena con la loro acqua di cottura per alleviare il meteorismo, migliorando così la peristalsi intestinale.
Seguire una dieta a basso apporto di carboidrati, privilegiando i cereali in chicchi semintegrali, basata su un adeguato consumo di pesce pescato in mare, carne magra proveniente da animali allevati all’aperto, frutta e verdura fresche e di stagione, uova biologiche cotte in camicia e/o alla coque, olio extravergine d’oliva o di noci di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogni e pepe di Cayenna.
Assumere quotidianamente circa 2 litri di acqua minerale naturale ( utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, alcolici (inclusi vino e birra), bevande gasate, caffè, tè, crusca e i prodotti addizionati con additivi alimentari e/o con grassi trans.
Nella fase acuta eliminare i legumi (assumerli esclusivamente sotto forma di passato), i formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), la frutta secca, i cereali integrali, i pomodori freschi (assumerli solo sbucciati) e consumare la frutta e la verdura esclusivamente sotto forma di centrifugati e/o di succo.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Se associato alla vitamina C e ai bioflavonoidi (50-100 mg in un’unica somministrazione) può contribuire a ostacolare le recidive.

FITOTERAPIA
Per alleviare gli spasmi addominali può essere d’aiuto assumere due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei due pasti principali, 20 gocce di estratto fluido di Escholtzia. Per la presenza di alcaloidi e flavonoidi, svolge anche un’azione antibatterica, ostacolando la proliferazione
dei microrganismi patogeni, contribuisce a riequilibrare la microflora intestinale (per potenziarne l’azione associare yogurt, kefir, o latte fermentato, addizionati con probiotici, in particolare con almeno 10 miliardi di cellule vive di Lactobacillus acidophiìus).
Per stimolare la peristalsi e facilitare il transito del bolo alimentare attraverso il canale intestinale, può essere utilizzato l’estratto fluido di Salvia (Salvia officinalis)* nella dose di 20-30 gocce, circa 20 minuti prima dei tre pasti principali.
I pazienti vegetariani possono assumere l’olio essenziale di Salvia (6 gocce in 10 mi di acqua demineralizzata) pervia sublinguale, circa 1O minuti prima dei tre pasti principali, al fine di ostacolare l’insorgenza dei disturbi (tensione post-prandiale a livello epigastrico, dispepsia, meteorismo, coliche addominali, stipsi) legati all’aumentato apporto di fibre, tipico dell’ a base di vegetali.
Nei casi in cui il dolore è il sintomo principale può essere somministrato l’estratto fluido di Camomilla romana (Anthemis nobilis) che, per la presenza dei flavonoidi, cumarine, acidi e alcoli (soprattutto sono forma di esteri), aiuta ad alleviare gli spasmi intestinali. Assumere 20 gocce, due volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti. Evitare il consumo di caffeina, che ostacola l’azione dei principi attivi.

Originally posted 2014-10-10 16:25:11.

Extrasistole 180x180 - Extrasistole

Extrasistole

L’ indica una contrazione anomala del cuore. Più correttamente, si tratta di una sistole (così si chiama il movimento contrattile delle camere cardiache) “prematura”, “anticipata”, perchè non cade ritmicamente tra due battiti regolari, ma interviene subito dopo una contrazione normale. Ogni è seguita da una pausa, più lunga del solito, prima del ritorno al ritmo fisiologico. L’ si dice soproventricolore, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se coinvolge invece la sezione inferiore del muscolo cardiaco. Nel primo caso, il riempimento e quindi lo svuotamento del cuore è regolare; quando invece l’extrasitole è ventricolare, il cuore fatica a riempirsi come dovrebbe, lo svuotamento diminuisce e la funzione di pompa riduce la sua efficienza. Le extrasistoli possono essere rare e occasionali oppure presentarsi con una certa regolarità.
All’origine di questi battiti prematuri esiste un ampio ventaglio di cause: lo stress psicofisico, il “nervosismo”, l’esagerato consumo di caffè, la stanchezza eccessiva, l’abuso di fumo o alcol, lo stomaco appesantito da un pasto abbondante, le basse concentrazioni di calcio e potassio, le patologie digestive (come l’ernia iatale), ma anche le affezioni del muscolo cardiaco (dall’ipertensione alle malattie del miocardio). Le extrasistoli possono essere riconducibili anche a una disfunzione della tiroide. Il distrurbo è caratteristico: la persona avverte nella regione cardiaca la spiacevole percezione d’un battito mancato, di un frullio d’ali nel petto, di un nodo alla gola.


Di norma le aritmie cosiddette “non disturbanti” nelle quali non sia stata riconosciuta la presenza di una malattia di cuore o sistemica non necessitano di . Se esiste invece una malattia di cuore o sistemica è opportuno, prima di intervenire direttamente sull’aritmia, tentare, quando possibile, di curare la malattia che la provoca.

Farmaci
Quando non sia stato possibile identificare la presenza di una malattia sottostante, le extrasistole sono assolutamente benigne. Tuttavia, esse possono essere tanto frequenti da risultare non tollerate: in questi casi un primo intervento curativo avviene con farmaci leggermente sedativi. Se questi risultano inefficaci si passa all’utilizzo dei farmaci antiaritmici: sono farmaci molto potenti che, se utilizzati in modo improprio, possono comportare effetti collaterali anche gravi. Il loro impiego va riservato ai casi in cui vi sia reale necessità, con un assiduo controllo dell’effetto.


La presenza di turbe del ritmo cardiaco richiede una valutazione clinico strumentale cardiologica. L’approccio omeopatico può solo completare il trattamento convenzionale o essere seguito nelle forme di extrasistolia funzionale.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno, in relazione all’extrasistolia. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.
Lachesis 9 CH o 15 CH 5 granuli una volta al dì. Lachesis è un serpente dell’America tropicale. Il suo veleno viene utilizzato per ottenere il rimedio principale per la menopausa. L’indicazione primaria è rappresentata da fenomeni congestizi generali e locali, come vampate di calore, cefalea con sensazione di pulsazione a livello della testa, tendenza calla congestione emorroidaria, all’ipertensione arteriosa e alle palpitazioni. Caratteristica è l’intolleranza per gli abiti stretti, le costrizioni, con il contatto e per i luoghi chiusi.
Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica.
Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Spigelia 9 CH 5 granuli, due volte al dì. La spigelia è una pianta dell’America del Sud della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche
Ignatia, Gelsemium e Nux vomica. Un tempo veniva usata come vermifugo antielmintico. Attualmente è indicata per le palpitazioni violente e le turbe del ritmo nell’eretismo cardiaco. Talvolta si associano precordiale con dolore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando a controllare i sintomi e quindi cercando di regolare il ritmo e riequilibrare l’ipertonia vagale. Gli organi su cui bisogna agire per ottenere un valido intervento sono Pericardio e Rene.

Agopuntura
Punti importanti per riequilibrare l’attività funzionale sono:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apotìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
JUE YIN SHU (punto Shu del dorso dello lue Yin, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che regola il Pericardio;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della 11 vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: TIAN WANG BU XIN WAN
Radix Rehmaniae…………………….120g
Radix Ginseng……………………….15g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………..15g
Scleroium Poria……………………..15g
Fructus Schisandrae………………….15g
Fructus Gardeniae……………………10g
Radix Platycodi……………………..15g
Radix Angelicae Sinensis……………..60g
Radix Asparagi………………………60g
Radix Ophiopogonis…………………..60g
Semen Biotae………………………..60g
Semen Ziziphi Spinosae……………….60g
Posologia: 3 g al dì da assumere sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine, privilegiando carne magra, pollame, pesce pescato in mare, latticini freschi a basso contenuto di lipidi (kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte parzialmente scremato, crescenza, ricotta, fiocchi di latte, robiola), uova (non più di due alla settimana, cotte in camicia o alla coque),cereali integrali e legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare l’apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la”pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di cibi a base di farine raffinate, i fritti,lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che lo contengono.
Evitare il consumo di salumi, insaccati, formaggi stagionati (ad eccezione del Parmigiano reggiano), bevande alcoliche, carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per aiutare ad alleviare il disturbo può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha) nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È impor-
tante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
La Fumaria officinalisy sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso preparato con sommità fiorite di Biancospino (30%), Melissa in foglie (15%), sommità fiorite di Leonorus cardiaca (20%), Passiflora (20%) e scorze d’Arancia amara (15%). Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti ed eventualmente dolcificato con miele di lavanda vergine integrale di produzione italiana.
Nella fase acuta può essere somministrato l’olio essenziale di Lavanda officinalis, nella dose di 3-5 gocce in un cucchiaio di acqua minerale naturale, oppure di latte di riso addizionato con calcio, privilegiando la via sublinguale.

Originally posted 2014-10-13 13:11:49.

Cervicale 180x180 - Cervicale

Cervicale

ocervicalgia è un dolore localizzato in corrispondenza del collo e può talora comportare irradiazioni o verso l’alto (in direzione della nuca), e configurarsi quindi come una cefalea di tipo tensivo, o lungo l’arto superiore, nel qual caso si realizza quella condizione chiamata “cervico-brachialgia”.
Le cause all’origine del dolore sono diverse. Nella stragrande maggioranza dei casi, in gioco c’è un’alterazione che interessa le strutture collocate nell’area delle prime 7 vertebre della colonna, ovvero i muscoli, i legamenti, i dischi intervertebrali e le articolazioni, che assicurano al collo movimento e sostegno, infatti, gli sforzi non adeguati, istantanei e bruschi, oppure ripetuti e prolungati, contribuiscono ad alterare l’assetto meccanico della regione cervicale. Dunque uno stress esagerato e protratto, rispetto al carico che queste strutture possono tollerare, genera dolore. Altre condizioni possono intervenire a scatenare il disagio: la degenerazione dei dischi intervertebrali (quei cuscinetti ammortizzatori posti tra una vertebra e l’altra) e l’alterazione dei corpi vertebrali adiacenti (come si verifica nell’artrosi), ma anche la stenosi del canale vertebrale (cioè il restringimento del tunnel attraverso cui scorre il midollo spinale, sufficiente a determinare la compressione e la sofferenza di una o più radici nervose). Ma sicuramente, la colpa principale del dolore alle spalle e al collo va attribuita alle posizione fisse e a lungo mantenute.


Ernia del disco cervicale

L’ernia cervicale può essere presente con infiammazione ma senza espulsione: c’è intenso dolore, che provoca contrattura dei muscoli del collo. La terapia è il riposo associato a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Se l’erniazione è completa (o quasi) e si verifica espulsione del disco con compressione di radici nervose può rendersi necessario l’intervento chirurgico, e la terapia farmacologica può comprendere anche i corticosteroidi. L’esercizio fisico è molto importante, e i massaggi che rilassano la muscolatura (così come le applicazioni calde) aiutano a risolvere gli attacchi di dolore acuto.


I disturbi di origine cervicale, come dolore, rigidità, tensione dolorosa, vertigini, possono essere trattati con efficacia mediante l’approccio omeopatico che si baserà principalmente sulle modalità di miglioramento e di aggravamento della sintomatologia.
Actea racemosa e Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando i 2 preparati. Diradare in base al miglioramento.
Bryonia 7 CH 5 granuli ogni 2 ore. Aggravamento del dolore con il minimo movimento. Miglioramento con l’immobilità o con il collare.
Calcarea fluorica 9 CH 5 granuì’u 1 volta al dì. Il difluoruro di calcio è il rimedio omeopatico indicato per il dell’artrosi sintomatica. Caratteristico è l’aggravamento con il freddo e i mutamenti atmosferici, e il miglioramento con il movimento e il calore. Spesso sono presenti scrosci articolari.
Dulcamara 9 CH 5 granuli ogni 2 ore. Cervicalgia da esposizione al freddo-umido.
Hypericum 15 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando con i preparati precedenti, nel trattamento della cervicobrachialgia.
Lachnantes tinctoria 5 granuli, anche ogni 2 ore, nelle prime 24 ore, quindi 5 granuli, 3 volte al dì. Spesso si associa Actea racemosa. Lacnantes è una pianta della famiglia delle Emodoracee che viene utilizzata in omeopatia nel trattamento del torcicollo, della cefalea muscolotensiva, vertigini
da artrosi cervicale e della sindrome dello stretto toracico superiore.
Radium bromatum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il bromuro di radio è uno dei medicinali omeopatici di prima scelta nel trattamento dell’artrosi cervicale. Caratteristico è l’aggravamento con il riposo e i primi movimenti, e il miglioramento con il calore e il movimento con-
tinuo.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli 1 -3 volte al dì. Il sommaco velenoso è utilizzato frequentemente in omeopatia nel trattamento dell’artrosi cervicale con rigidità dolorosa e formicolio notturno a livello delle mani, aggravate con l’umidità. Caratteristico è l’aggravamento all’inizio del movimento e il progressivo miglioramento continuando a muoversi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Lo scopo della Medicina tradizionale cinese e sciogliere la contrazione dei muscoli e la tensione che si crea nella regione cervicale e alleviare tutta la sintomatologià associata che comprende nausea, vertigini, sensazione di instabilità e di mancanza di equilibrio.
Nel caso in cui la causa fosse una discopatia, bisogna distinguere tra protrusione ed ernia discale. Nel caso di ernia discale lo scopo della terapia oltre a quello descritto precedentemente, è di disidratare la formazione erniaria, mentre nel caso di una protrusione discale lo scopo è di far rientrare in sede il nucleo in modo che questo non vada più a irritare le radici nervose.
In particolare si andranno a curare Vento freddo e stasi di Xue, disperdendo il Freddo e l’Umidità.

Agopuntura
Punti importanti sono:
HOU XI (valle posteriore, localizzato a livello dell’articolazione del mignolo) che elimina le Sindromi da Vento-Calore, rilassa muscoli e tendini e purifica lo Shen;
Il QUAN (fonte suprema, localizzato al centro della fossa ascellare) che elimina il Calore nel Fegato, nel Polmone e nella Milza;
JIAN LIAO (osso della spalla, localizzato nella fossetta posteriore alla spalla) che espelle il Vento;
NAO SHU (punto Shu dell’omero, localizzato sotto il bordo inferiore della spina scapolare) che elimina le sindromi da Vento e dissolve l’Umidità;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Mentre per mobilizzare lo Xue si possono usare:
GESHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QUCHI;
TIAN ZHONG (principio celeste, localizzato al centro della fossa sottospinata) che dissolve il Vento-Umidità.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni interrompibile al cessare della sintomatologia, mediamente dopo la 5-6 seduta.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime alimentare basato su un adeguato consumo (in grado di soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali individuali di cereali integrali), legumi, uova, pesce pescato in mare, carni magre biologiche, latticini “magri”, soia e derivati, noci, mandor-
le, nocciole e semi oleosi, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione.
Aumentare l’apporto di sardine, acciughe, aringhe, salmone selvaggio, tonno (per il loro contenuto di vitamina D – 25 microgrammi per 100 grammi di parte edibile).
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio (utilizzarla anche per cucinare).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero (saccarosio), cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi, insaccati, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Limitare l’apporto di formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano).

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Boro aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farina integrale macinata a pietra, legumi, frutta fresca,
verdure a foglia larga e noci;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno
Inositolo 1 g al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Zinco 20-25 mg al giorno.


Questo tipo di patologia è tipicamente il risultato di micro-lesioni croniche a carico delle ossa del collo (rachide cervicale), quindi in questi casi, e soprattutto con intenti preventivi e curativi a lungo termine, si possono razionalmente utilizzare estratti di erbe medicinali, invece per la risoluzione di sindromi dolorose acute e sub-acute a breve termine sarà più saggio ricorrere a farmaci di sintesi.
L’estratto di Boswellia serrata, grazie alla gommoresina profumata, particolarmente ricca di triterpeni, che ha sia un’azione antinfiammatoria spiccata grazie all’interferenza con la produzione della lipossigenasi, il principale mediatore della produzione dei leucotrieni, sia per l’interferenza con l’elastasi, una sostanza presente nel corpo umano riduce il numero delle fibre elastiche, può essere utilizzata per il trattamento della cefalea muscolo tensiva anche per lunghissimi periodi grazie alla quasi totale assenza di effetti collaterali.
Anche la Liquiriziay pianta di cui si utilizzano gli estratti della radice soprattutto a scopi alimentari, contiene un’importante sostanza, la glicirrizina che esplica un’importante azione antinfiammatoria sia per un meccanismo che inibisce la degradazione dei corticosteroidi umani che per
interferenza sulla cascata biochimica, che porta alla produzione di sostanze infiammatorie. Non dev’essere assunta per periodi troppo lunghi senza il controllo del medico.
VAnanas (Ananas sativus) è da considerarsi per la sua notevole tollerabilità e possibile uso per lunghi periodi di tempo il rimedio vegetale di scelta, grazie al contenuto di bromelina, un enzima proteolitico capace di ridurre l’edema tessutale, il trattamento della flogosi e dell’edema periarti-
colare.
Per la riduzione del dolore può invece essere utile VArpagofito (Harpagophytum procumbens) di origine africana e presente anche nella Farmacopea Ufficiale, impropriamente detto “artiglio del diavolo” per gli aculei tipici dei frutti. Di esso si usano le radici secondarie della pianta che contiene sostanze ad azione antinfiammatoria per inibizione sia della produzione delle prostaglandine che dei leucotrieni. È sconsigliabile nei pazienti affetti da ulcera e non può essere somministrato per lunghi periodi ad alte dosi per la possibilità di lesioni gastro-duodenali.

Originally posted 2014-10-09 16:43:50.

Celiachia 180x180 - Celiachia

Celiachia

Chiamata anche malattia celiaca, è un’affezione che colpisce la mucosa dell’intestino tenue e, se particolarmente estesa, determina un difettoso assorbimento di tutti i nutrienti. Si scatena quando una persona, geneticamente predisposta, assume prodotti alimentari a base di grano, segale, avena od orzo A sviluppare il danno intestinale è, in particolare, la gliadina, un composto proteico derivato dal glutine presente in questi cereali Dunque, la malattia celiaca è il risultato di una reazione immunitaria attivata contro l’epitelio intestinale e innescata dalla gliadina. Le manifestazioni cliniche sono estremamente variabili da un individuo all’altro, a seconda della maggiore o minore estensione e gravità della malattia. Comporta disturbi intestinali ma anche manifestazioni extra-intestinali. Tra i primi: la diarrea, la distensione addominale, la flatulenza, la steatorrea (la presenza nelle feci di notevoli quantità di sostanze grasse che non sono state digerite), il malas-
sofbimento globale. Sintomi che si accompagnano a riduzione del peso corporeo, anemia, osteoporosi, irregolarità mestruali, scarso accrescimento (nel bambino), crampi muscolari e manifestazioni emorragiche. Ma non mancano le forme atipiche, caratterizzate da disturbi minori che soltanto un medico esperto riesce a riferire a questa patologia. Per la cui diagnosi resta fondamentale la biopsia intestinale, che evidenzia villi intestinali corti e tozzi. Sono sempre necessarie due biopsie: la prima fotografa le lesioni appena descritte; la seconda, eseguita dopo l’inizio della dieta priva di glutine, deve dimostrare il significativo miglioramento delle mucosa intestinale. Ottimi test di screening, sensibili e specifici, sono poi il dosaggio di particolari anticorpi circolanti (antigliadina e antiendomesio).


Il dipende moltissimo da una diagnosi accurata, tuttavia non esiste un test semplice per determinare con certezza la presenza di . Spesso si usa un’ priva di glutine con monitoraggio dei sintomi, per ottenere una diagnosi presunta.

Alimentazione
Evitare i cibi che contengono glutine: frumento (grano), segale, orzo, avena, farro, kamut, farine, amidi, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati, paste, gnocchi, pane, focaccia, pizza, piadine, grissini, cracker, fette biscottate, germe di grano, mueslì, porridge, cous cous, crusca dei ce-
reali vietati, fibre vegetali e dietetiche dei cereali vietati, malto, polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano). Esistono lince guida molto chiare per chi soffre di celiachia: a queste si rimanda per un elenco completo dei cibi vietati oppure sconsigliati.

Supplementi
La malattia celiaca può provocare diarrea cronica e infiammazione del tratto digestivo, con perdita di importanti nutrienti: la conseguenza è un malassorbimento di ferro, acido folico, vitamine B (soprattutto B12), calcio e selenio. Anche alcuni aminoacidi possono essere scarsamente assorbiti. È importante mantenere una buona flora batterica intestinale assumendo fermenti probiotici tipo bifido ogni giorno. È importante assumere alte dosi di vitamine del gruppo B, complessi multivitaminici e minerali. L’omega tre (olio di pesce) aiuta a ridurre la componente infiammatoria, la vitamina D previene l’osteoporosi.

Farmaci
Per la celiachia severa si prescrive prednisone.


Il trattamento della celiachia, malattia caratterizzata dall’intolleranza nei confronti del glutine e dal malassorbimento intestinale, è basato essenzialmente sulla esclusione di tutti gli alimenti derivati dal frumento e dai suoi derivati. L’approccio omeopatico è utile per la ripresa delle condizioni generali e per ottimizzare la crescita. I medicinali più frequentemente indicati comprendono China> Lycopodiutny Phosphorus, Silicea.
China rubra 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Prostrazione, pallore e freddolosità da diarrea senza dolore, soprattutto dopo latte o frutta. Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti. La china è indicata per le forme cliniche di celiachia caratterizzate da astenia, diarrea cronica, dolori addominali ricorrenti o persistenti.
Lycopodium 9 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento. Il licopodio è spesso indicato nelle alterazioni metaboliche soprattutto in soggetti ansiosi, facilmente irritabili, insicuri, che tendono a disturbi digestivi, genitourinari o cutanei recidivanti o cronici. È adatto nelle forme di celiachia caratterizzate da appetito presto saziato dopo i primi bocconi, stipsi o alvo irregolare con tendenza a spiccato meteorismo addominale.
Phosphorus 15 CH 5 granuli 3 volte alla settimana, diradando secondo il beneficio ottenuto. Il preparato omeopatico ottenuto dal fosforo bianco viene impiegato in omeopatia per i soggetti longilinei, ansiosi, vulnerabili, ipersensibili a tutti gli stimoli ambientali, con tendenza ad affaticarsi con estrema facilità. Caratteristica è la facilità al sanguinamento. Talvolta si può rilevare un incremento delle transaminasi epatiche.
Silicea 15 CH 5 granuli inizialmente 3 volte alla settimana, quindi un tubo dose alla 30 CH una volta alla settimana. In omeopatia la silice si utilizza nei disturbi della crescita e della nutrizione in presenza di una compromissione delle condizioni generali, È adatta alla celiachia caratterizzata da arresto della crescita, bassa statura e perdita di peso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo rinforzando le difese immunitarie dell’organismo e aumentando l’azione metabolica e di eliminazione. Infatti trovandosi di fronte a una possibile saturazione organica, è utile approfondire a livello diagnostico con test di intolleranze alimentari, test allergicologici e diminuendo la quantità di sostanza ingerita.
L’azione di agopuntura può così andare verso le intolleranze o le reazioni allergiche.
Punti importanti per riequilibrare la funzionalità dell’intestino sono:
SHANG JU XU (grande vuoto superiore, localizzato 6 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola lo Stomaco e gli Intestini, purifica e raffredda l’Umidità-Calore ed elimina stasi;
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi.
Rinforzare energeticamente l’organismo:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Si consigliano 10 sedute terapeutiche da ripetere dopo circa un mese.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro (per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore). Per ridurre i sintomi e ostacolare le recidive, possono essere consumati kefir, yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi incrementando i benefici batteri intestinali, aumentano la sintesi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, potenziando così la corretta funzionalità del .
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del ) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e
di girasole, il riso integrale, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Quelli che contengono glutine. Evitare i piatti pronti liofilizzati, i wurstel e i gelati industriali perché possono contenere il glutine in percentuale variabile. Eliminare lo zucchero (saccarosio), la crusca, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici (inclusi vino e birra), i cibi industriali a base di farine raffinate e/o addizionati con additivi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pom-
pelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Cobalto aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg – 250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno.


È una malattia su base autoimmunitaria in cui il trattamento fondamentale è basato sulla mancata assunzione di cibi che contengono glutine. Detto questo, la fitoterapia può avere un ruolo ed essere utile come complemento alla dietoterapia. In alcuni pazienti possono verificarsi casi di malassorbimento nonostante la dieta corretta, ed allora in questo caso si possono razionalmente somministrare estratti di gel di Aloe vera e di Mirtillo che hanno un’azione riepitelizzante sul tessuto intestinale e che possono migliorare anche significativamente la qualità di vita del paziente. È possibile aggiungere anche estratti ad attività antiossidante e quindi oltre al mirtillo, anche estratti di Mango (Mangifera indica) titolati in mangiferina, di Ginkgo biloba anche per la significativa attività sulla microcircolazione e ancora la Vite (Vitis vinifera). Nei casi più gravi si può considera la somministrazione di Boswellia serrata, la cui gommoresina, ricca di triterpeni, ha un’ importante azione antinfiammatoria grazie all’interferenza con la produzione della lipossigenasi, il principale mediatore della produzione dei leucotrieni. In associazione può essere
aggiunto anche l’estratto secco di Curcuma longa il cui estratto titolato e standardizzato in curcuminoidi esplica un’azione non solo di tipo antinfiammatorio ma anche di detossificazione e riduce il rischio di tumori che in questi pazienti è più alto della media. Anche la Liquirizia, la ben nota pianta di cui si utilizzano gli estratti della radice soprattutto a scopi alimentari, contiene un’importante sostanza, la glicirrizina che esplica un’azione antinfiammatoria sia per un meccanismo che inibisce la degradazione dei corticosteroidi umani, permettendo di aumentare la bidi-
sponibilità del cortisone endogeno umano, che per interferenza sulla cascata biochimica porta alla produzione di sostanze infiammatorie. La liquirizia non dev’essere assunta per periodi troppo lunghi o dosaggi alti senza il controllo del medico.

Originally posted 2014-10-09 16:21:06.

Herpes labiale 180x180 - Herpes labiale

Herpes labiale

È la famosa “febbre al labbro”, un’infezione virale che periodicamente affiora sulla pelle. Il responsabile è infatti l’Herpes virus hominis, che in realtà ha due identità: il tipo 1 colpisce prevalentemente la regione labiale, mentre il tipo 2 provoca lesioni ai genitali. Il contagio avviene per contatto diretto: il tipo 1 si trasmette con la saliva (attraverso i baci e le posate infette), il tipo 2 per via sessuale (o anche dalla madre al neonato, durante il passaggio lungo il canale del parto). È attraverso queste due strade che il nostro organismo incrocia per la prima volta l’agente virale in questione. Una eventualità che, nel caso dell’Herpes virus di tipo 1, è comunissimo: quasi il 90% dei soggetti, infatti, possiede nel sangue i segni (ovvero gli anticorpi) di un pregresso incontro con questo agente virale. Un incontro che ha luogo in tenera età (nei bimbi tra il quarto mese e il secondo anno), talora senza disturbi palesi e a volte sottoforma di una dolorosa gengivo-stomatite, che riempie di vescicole la superficie interna delle guance, il palato, le gengive e la lingua. Una volta penetrato nell’organismo, il virus viaggia (percorrendo i nervi sensitivi) dalla cute alle cellule dei vicini gangli nervosi, e qui si annida in stato di latenza. Ma certe condizioni che alterano il possono riattivarlo: gli strapazzi fisici e mentali, la febbre, il ciclo mestruale, la gravidanza, i traumi nonché l’esposizione ai raggi del sole (e anche al freddo eccessivo). Cosi, il virus attivato riappare sotto forma di lesione labiale: dopo 6-12 ore dall’evento scatenante, un’area arrossata compare nella zona di passaggio tra la mucosa del labbro e la pelle, su cui si sviluppano
grappoli di piccole vescicole che si trasformano in minute croste. Il tutto dura all’inarca una settimana.


Farmaci

Il farmaco di prima scelta si chiama aciclovir, utile sia nel primo episodio di herpes che nelle recidive: il dosaggio raccomandato è cinque volte al giorno per 7/10 giorni nel primo episodio, e per cinque giorni nelle recidive. Di solito si vede un miglioramento lento ma progressivo. Per i virus resistenti all’aciclovir si usa il valcyclovir. Il famcyclovir è un’altra opzione possibile, con meno dosi giornaliere. Alcuni di questi farmaci possono essere usati a dosi basse per prevenire le recidive in casi particolari.

Controllo del dolore locale
Applicazioni fredde possono aiutare, 6 volte al giorno. Il gel di lidocaina e l’assunzione di farmaci antidolorifici sono misure a volte necessarie.

Prevenzione
Evitare lo stress. Sono allo studio supplementi alimentari di lisina per ridurre il rischio di recidiva.


Alcuni medicinali omeopatici sono più adatti alla cura della manifestazione erpetica (Apis mellifica, Cantharis, Rhus toxicodendron), mentre altri manifestano un’azione più lenta e profonda capace di prevenire il recidivare di queste manifestazioni virali {Natrum muriaticum, Sepia).

sintomatico
Apis mellifica 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Il preparato ottenuto dall’ape è specifico ed efficace per l’ nella fase iniziale, quando si avverte un senso di pizzicore e si rileva una lieve tumefazione con arrossamento locale.
Cantharis 9 CH 5 granuli, ogni 4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per l’herpes labiale bolloso che compare soprattutto dopo esposizione prolungata ai raggi solari con caratteristica sensazione di bruciore locale intenso che migliora con le applicazioni fredde.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 4 ore, diradando in base al miglioramento ottenuto. Il sommaco velenoso è un arbusto della famiglia delle Anacardiacee usato in omeopatia per le eruzioni cutanee con vescicole e nella cura dell’herpes labiale doloroso e pruriginoso con vescicole a capocchia di spillo’, su fondo arrossato. In base a numerose osservazioni è possibile affermare che Rhus toxicodendron è il medicinale di prima scelta per ridurre i sintomi e l’evoluzione
dell’herpes, con effetti preventivi anche nei confronti di recidive.

Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 30 CH una dose unica, una volta alla settimana, per alcune settimane. Il sale marino viene utilizzato per prevenire l’herpes recidivante, soprattutto nelle forme scatenate dall’esposizione prolungata al sole, dall’affaticamento, da condizioni di stress o contrarietà.
Sepia 30 CH una dose unica, una volta alla settimana, per alcune settimane. Il preparato omeopatico ottenuto dall’inchiostro di seppia la cui composizione risulta particolarmente ricca in sali minerali è indicato nella prevenzione dell’herpes recidivante, soprattutto quando si manifesta durante il mestruo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La terapia rivolta a contrastare questa patologia virale consiste nel rafforzamento del Sistema Immunitario con l’uso di fitopreparati cinesi, sia a uso locale, sia attraverso l’infusione di tisane o tè atti a ristabilire le difese dell’organismo.

cinese
Formula: BAN LANGEN
Radix Isatidis………………………10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con gli alimenti ricchi dell’aminoacido lisina (che rallenta od ostacola la replicazione virale), come pesce e frutti di mare, fagioli (anche i loro germogli), lievito di birra, frutta e verdura fresche e di stagione.
Per ridurre i sintomi e ostacolare le recidive, possono essere consumati kefir, yogurt e latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Alimenti da evitare Evitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti in cui è presente, le bevande gasate, gli alcolici, il caffè, i prodotti addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Nella fase acuta è consigliabile eliminare gli alimenti che contengono l’aminoacido arginina, come il pollo, il germe di grano, la segale, il mais, l’avena, l’orzo, la soia, la frutta secca, il cioccolato e la gelatina.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia).

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (generalmente estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica dose, la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio (gemme e giovani rami), sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo è particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per aiutare a combattere l’infezione, potenziando la funzionalità epatica, può essere utilizzato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Originally posted 2014-10-15 09:26:26.

Eczema 180x180 - Eczema

Eczema

L’ costituzionale (dermatite atopica) è un’infiammazione cronica della pelle, caratterizzata da un’esagerata reattività cutanea agli stimoli irritativi o immunologie!. Le manifestazioni variano con l’età, per cui esiste una dermatite atopica del lattante o della prima infanzia (fino a 2 anni), quella del bambino (fino a 10 anni) nonché dell’adolescenza e dell’adulto (dai 10 anni in su). Nel primo caso, le lesioni cutanee hanno un aspetto rosso vivo; macule eritematose confluenti in ampie chiazze, con fine desquamazione, ricoperte da squamo-croste, che tendono a localizzarsi in genere sul viso (fronte, guance e mento, ma risparmiando tipicamente la regione attorno alla bocca) e alle superfki estensorie degli arti; dopo i 2 anni, l’eruzione (che può rappresentare l’evoluzione della precedente forma o svilupparsi ex novo) si localizza principalmente alle pieghe dei gomiti e delle ginocchia, al collo, ai polsi, e nelle pieghe retroauricolari; in età adulta, infine, le lesioni si fanno ancora più infiltrate, ispessite (lichenificate) ed escoriate: le sedi più colpite sono le pieghe, le mani, il dorso dei piedi, il collo e il tronco. Dunque, la fase acuta è caratterizzata da vescicole, rossore, edema, essudazione e croste; quella cronica è contrassegnata dalla presenza di edemi e ispessimenti dell’epidermide. Spesso le lesioni s’infettano (fra gli agenti batterici, lo Staphylococcus aureus riveste il ruolo principale) e sono molto pruriginose (il prurito è un sintomo costante, in assenza del quale non è possibile porre diagnosi di dermatite atopica), l pazienti affetti da dermatite atopica in genere annoverano in famiglia un parente di l grado che accusa la medesima malattia, oppure asma o rinocongiuntivite allergica nel 50-70% dei casi.


Identificare le cause

Capire i motivi dell’eczema ed evitarli è la base per l’efficacia dei trattamenti. Le cause più comuni sono alimentari (grassi animali, burro, glutine) e ambientali (polvere, insetti, pelo ed escrementi di animali).


Gli acidi grassi essenziali (EPA/DHA o olio di pesce) diminuiscono la presenza di mediatori chimici dell’infiammazione nel corpo. È consigliabile mangiare pesce “grasso” due o tre volte a settimana o assumere 4 g di supplementi di omega 3 al giorno.

Mente e corpo
Meditare, rilassarsi, tenere un diario accurato delle emozioni, imparare a respirare profondamente: sono tutte procedure che hanno dimostrato di migliorare l’eczema.

Steroidi topici
Se l’infiammazione dura a lungo, l’applicazione di steroidi topici come l’idrocortisone e il triamcinolone acetonide può dare buoni risultati. Betametasone dipropionato e fluocinonide sono steroidi in crema più potenti che possono essere usati dopo che gli steroidi più leggeri non abbiano dato effetti positivi, È importante ricordare che anche le creme cortisoniche hanno effetti collaterali, quindi bisogna scegliere la crema meno potente che abbia dimostrato di dare risultati.

Farmaci
Prednisone orale o triamcinolone intramuscolare possono essere prescritti: gli effetti collaterali possibili sono l’alterazione immunitaria, sbalzi d’umore, aumento di peso, intolleranza agli zuccheri. Nei casi più refrattari alle terapie può rendersi necessaria la ciclosporina, un potente
agente chemioterapico (la sua azione può alterare il DNA delle cellule) che deve essere prescritto dallo specialista in casi estremi.


A volte l’eczema si complica con un’infezione: nel 90% dei casi non è possibile identificare l’agente batterico responsabile a causa della normale contaminazione della pelle con stafilococco aureo. Lo stafilococco è comunque l’agente responsabile di queste infezioni nella maggior parte dei casi e lo streptococco pyogenes è simile in frequenza: il con antibiotici come eritromicina, cefalexina e dicloxacillina dovrebbe essere prescritto.

È molto importante usare creme emollienti e idratanti in buona quantità, anche negli intervalli liberi tra un’applicazione di cortisone e l’altra. Bisogna evitare i saponi detergenti contenenti profumo e le temperature troppo calde dell’acqua, ed è opportuno aggiungere olio da bagno nella vasca.

OME0PATIA
La scelta del medicinale omeopatico nel trattamento dell’eczema si basa sulle caratteristiche della lesione prevalente e sul modello reattivo del soggetto in esame. In questa parte si fa riferimento unicamente al trattamento sintomatico.

Arrossamento
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, anche ogni ora. Diradare in base al miglioramento. Edema bruciante trafittivo su cute secca, rugosa, rosata, a “buccia d’arancia”. Miglioramento con le applicazioni fredde.
Belladonna 5 CH 5 granuli, anche ogni ora. Diradare in base al miglioramento. Eruzione di un colore rosso intenso, brillante, irradiante calore.
Poumon-histamine 15 CH 5 granuli, anche ogni 10 minuti. È il preparato omeopatico da utilizzare sistematicamente nel trattamento dell’eczema. Diradare secondo miglioramento.

Eruzione
Croton tiglioti 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Vescicole molto piccole, confluenti, estremamente pruriginose e brucianti. Frequente localizzazione a livello della regione genitale.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli ogni 4 ore. Eruzioni di piccole vescicole, a capocchia di spillo, a contenuto limpido. Le vescicole compaiono su cute arrossata. Prurito migliorato con bagni caldi.

Trasudato/croste
Graphites 9 CH Contemporanea presenza di un trasudato giallo, vischioso, denso, come miele e croste giallo-oro o brune. Localizzazione elettiva in regione retroauricolare e periorale, alle pieghe di flessione e agli spazi interdigitali.
Mezereum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Spesso va associato a Hepar sulfur in alta diluizione. Vescicole piccole a contenuto opaco o purulento.
Impetigine. Presenza di chiazze brunastre nelle forme di vecchia data. Localizzazione elettiva a livello di viso, cuoio capelluto e dorso delle mani.

Desquamazione
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Desquamazione fine, furfuracea su cute pallida, fredda, rugosa, cartonata, fredda al contatto.
Alterazione profonda dello stato generale.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Desquamazione lamellare con lesioni da grattamento. Prurito migliorato con il fresco.
Eczema con sovrapposizione micotica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese si tratta di un disturbo multifattoriale dovuto agli agenti patogeni esterni Vento, Umidità e Calore, a un deficit del Sistema
Circolatorio e del metabolismo idrico.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti climatici in eccesso, tonificazione della Milza e dello Xue.

Agopuntura
Per disperdere gli agenti in eccesso punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del li metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e Tepicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Per riequilibrare il deficit di Xue si possono usare:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
SANYINJIAO;
XUE HAI;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: XIAO FENG SAN
Radix Angelicae Sinensis……………….6g
Radix Rehmaniae……………………….6g
Radix Ledebouriellae…………………..6g
Rizoma Anemarrhenae……………………6g
Radix Sophorae Flavescentis…………….6g
Semen Sesami………………………….6g
Herba Schizonopetae……………………6g
Rizoma Atractylodes……………………6g
Fructus Arcui Lappa……………………6g
Gypsum Fibrosum……………………….9g
Caulis Akebiae………………………4,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….4,5g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Se il processo infettivo/infiammatorio tende frequentemente a recidivare è necessario limitare il consumo di carne e di pesce di allevamento, uova e latticini non biologici, perché contengono residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del e di conseguenza rendere il , soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Dare la preferenza alla frutta e alla verdura fresca, biologica e di stagione, associare noci, nocciole, pinoli, mandorle, avocado e semi oleosi per completare l’apporto di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti con acidi grassi essenziali. Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt
naturale arricchito con batteri probiotici. Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare Passorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane). Se associato alla vitamina C e ai bioflavonoidi (50-100mg in un’unica somministrazione) ostacola il diffondersi dell’infezione.
Vitamina C 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno» in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Biotina 50 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Rame 2 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
La fitoterapia può aiutare ad alleviare i sintomi, in particolare l’arrossamento, l’irritazione cutanea e il prurito. Nel primo caso è utile applicare un olio di
Achillea preparato con 400 g di fiori freschi e 1000 mi di olio di mandorle dolci (lasciare macerare per un mese, in un contenitore a chiusura ermetica, al riparo dalla luce e da fonti di calore). Frizionare la zona cutanea interessata tre-quattro volte al giorno, evitando di farlo prima dell’esposizione solare.
Per alleviare l’irritazione cutanea (soprattutto se estesa) e il prurito, può essere utile ricorrere all’idroterapia. In una capiente terrina, mescolare 200 g di farina d’avena, 80 g di crusca d’avena, 150 mi di olio di mandorle dolci, 70 mi di olio di lino, 200 mi di infuso di Malva (fiori e foglie), 150 mi di infuso di Camomilla (40%) e di Equiseto (60%), 10 gocce di olio essenziale di Lavanda e 50 gocce di TM di Hamamelis virginiana ( Amamelide). Portare 8 litri di acqua minerale naturale a ebol-
lizione, spegnere la fiamma, versare la farina e la crusca d’avena, mescolare, coprire con un coperchio e lasciare riposare per 30-40 minuti.
Filtrare, unire la restante parte dei composti, emulsionare e versare nell’acqua del bagno. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente le zone cutanee interessate. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa dei sintomi. È molto efficace nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.
Per aiutare la rigenerazione cutanea può essere utile massaggiare delicatamente la zona interessata con un gel ad elevata concentrazione di Aloe (99,9%).
Nei pazienti adulti con anamnesi positiva per allergie alimentari e/o respiratorie può essere utile somministrare la Bardana (sotto forma di TM, 25 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti), associata al Ribes
Nigrum ( I DH Gemme, 50 gocce al mattino a digiuno e 50 gocce la sera, prima del riposo notturno, diluite in poca acqua oligominerale) e alla Viola tricolor (o Viola del pensiero, TM, 25 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti).

Originally posted 2014-10-13 09:37:17.

Forfora 180x180 - Forfora

Forfora

La deriva fondamentalmente da uno squilibrio della desquamazione delle cellule del cuoio capelluto. In condizioni normali le cellule superficiali vengono perse in forma di lamelle e sostituite da nuovi elementi provenienti dagli strati sottostanti. Se, per svariati motivi, il processo desquamativo subisce un’accelerazione emerge la , che si presenta sottoforma di minute squame biancastre (secche o grasse), aderenti al capello. Numerosi i motivi che possono condizionare la comparsa della , fra i quali: la dermatite seborroica, frequente affezione caratterizzata dalla presenza di piccole lesioni arrossate ricoperte da squame di aspetto untuoso. La desquamazione cutanea viene anche stimolata dai fattori climatici, come il clima freddo e umido, dagli eventi emotivamente stressanti e inoltre dagli agenti chimici dannosi e dai cosmetici inadeguati (quali gli shampoo troppo alcalini e le tinture). L’eccessiva produzione di sebo sul cuoio capelluto provoca la formazione di una grassa, più ostica da arginare perché il materiale grasso prodotto dalle ghiandole sebacee, finisce per imprigionare le squame, che così tendono a rimanere maggiormente adese al cuoio capelluto.


Il termine medico per la forfora è dermatite seborroica: è una malattia che causa l’esfoliazione della pelle dello scalpo negli adulti e negli adolescenti, più comunemente nell’età compresa tra 30 e 60 anni. Può affliggere altre parti del corpo, non solo lo scalpo. La causa è ignota: forse si
tratta di ormoni, oppure di una micosi della pelle.

Shampoo
Il dipende dall’età della persona che ne soffre: negli adulti e adolescenti si usa uno shampoo venduto come prodotto da banco e contenente acido salicilico. Il farmaco selenio sulfìde, di solito soggetto a prescrizione, e usato in basse concentrazioni in alcuni shampoo venduti come prodotti da banco; anche lo zinco piridione si trova in shampoo disponibili per la vendita libera. Questi shampoo andrebbero usati due volte la settimana per prevenzione, tutti i giorni nelle forme attive di dermatite seborroica.

Creme cortisoniche
Nei rari casi nei quali gli shampoo siano inefficaci, una crema steroidea al 2% andrebbe usata due volte al giorno per 7/10 giorni. La crema va associata all’uso dello shampoo.


Eliminare burro, uova e a volte glutine riduce la forfora. Un supplemento di zinco di 40 mg (dose per adulti) e il giusto quantitativo di vitamine E, A e C sono utili per la prevenzione.


Prima di iniziare un trattamento omeopatico è indispensabile distinguere la forma di forfora semplice da quella associata a una affezione cutanea più complessa, come , psoriasi, micosi, dermatite seborroica.
Betula verrucosa La linfa di betulla (Seve de bouleau) raccolta in primavera praticando dei fori nel tronco o nei rami, viene utilizzata in medicina naturale come rimedio fondamentale nel tratta-
mento drenante di affezioni cutanee. La linfa di betulla ha infatti proprietà diuretica e “drenante” dovute alla betullina, eteroside triterpenico che favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche. La linfa di bemila secondo la tecnica del “drenaggio” agisce come drenante generale per l’organismo. Nel trattamento della forfora è consigliabile ripetere cicli di cura della durata di 20 giorni al mese con 10 giorni di pausa.
Phosphoricum a< illuni 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L'acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conse- guente all'eccesso di attività mentale. Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico essenziale per l'organismo, è il rimedio omeopatico specifico della seborrea del cuoio capelluto con capelli grassi untuosi, acne del viso in un contesto di prostrazione e insonnia. La pelle si presenta grassa, lucida, coperta di punti neri. È anche il medicinale omeopatico utilizzato per l'astenia e la difficoltà di memoria degli studenti, conseguente a studio eccessivo e mancanza di sonno. Ulmus campestris M.G. I DH 50 gocce al dì, in un po' d'acqua, lontano dai pasti. Si tratta propriamente di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahnemanniana. Esso svolge un'attività "drenante" sulla cute, è inoltre un regolatore dell'attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Il trattamento di questo disturbo è prevalentemente di tipo ), infatti si possono effettuare lavaggi utilizzando acqua in cui vengono disciolte erbe cinesi.
Formula: FANG FENG JING JIE SAN
Herba Schizonopetae…………………24g
Rhizoma Atractylodes………………..24g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……….10,5g
Flos Chrysanthemi…………………..15g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong………….9g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire una dieta sana ed equilibrata, con un maggior apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Aumentare il consumo di cibi ricchi di beta-carotene (come nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e di bioflavonoidi (limoni, uva – non eliminare i semi – pompelmo, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cibi ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina £ 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule ali giorno distribuite nei due pasti principali;
Selenio 80 mcg al giorno»;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione.

FITOTERAPIA
Frizionare il cuoio capelluto con l’olio essenziale di Betulla (Betulla alba), per almeno 20 minuti, tre/quattro volte al giorno. Aiuta ad alleviare il prurito e ridurre l’eczema seborroico (la forfora).
Per tenere sotto controllo i sintomi può essere utilizzato uno shampoo a base di Tea treeoil (o Olio dell’albero del tè, un rimedio fitoterapia) che si sta dimostrando particolarmente efficace nei giovani adulti di sesso maschile), zinco e selenio.
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Nei casi in cui il disturbo è particolarmente intenso e recidivante, può essere somministrata un’associazione a base di tre composti fitoterapia, quali la Bardana, (TM, 25 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti), il
Ribes Nigrum (I DH Gemme, 50 gocce al mattino a digiuno e 50 gocce la sera, prima del riposo notturno, diluite in poca acqua oligominerale) e la
Viola tricolor (o Viola del pensiero, TM, 25 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti).
Quando il disturbo si presenta nelle persone affette da stipsi, discinesia biliare, colangite, gotta, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Fumaria ofpcinalis (Fumaria), nella dose di 10-15 gocce,diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 15:52:42.

Eiaculazione precoce 180x180 - Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce

L’eiaculazione viene definita “precoce” quando è provocata da una minima stimolazione sessuale, o allorché avvenga prima o subito dopo la penetrazione (ma comunque anticipatamente contro la volontà della persona). Si tratta della più frequente patologia sessuale maschile. Può essere presente fin dai primi rapporti, e in tal caso riconosce una componente ereditaria, genetica. Nella forma acquisita, si manifesta dopo un periodo di normalità e allora si associa spesso a un disturbo dell’erezione, di cui può costituire uno dei primi sintomi. L’approfondimento medico deve prevedere un esame uroandrologico (per svelare l’eventuale presenza di prostatiti “silenziose”, senza sintomi evidenti), l’esame colturale del tampone uretrale e del liquido seminale, accertamenti che consentono di capire se la precocità acquisita sia in realtà dovuta a un’infiammazione, che tende ad accelerare il riflesso eiaculatorio. Si tratta comunque di un disturbo con ottime possibilità di guarigione, purché la diagnosi sia accurata e tenga conto dei fattori biologici, psicosessuali e relazionali che concorrono a causare e mantenere il disturbo sessuale. Il ricorso alle terapie integrate – farmacologiche, sessuolo-
gico-riabilitative e psicoterapiche – hanno enormemente migliorato il risultato terapeutico, anche a lungo termine.


Terapia fisica

Gli uomini affetti da vengono istruiti a distinguere tra alti livelli di tensione sessuale ed eiaculazione imminente, interrompendo il ciclo della tensione crescente prima che il primo stadio dell’eiaculazione abbia avuto inizio. Le tecniche maggiormente utilizzate sono
due: lo stop-start e lo squeeze. Con la prima tecnica l’interruzione può essere praticata desistendo dalla stimolazione genitale, finché passa il bisogno imperioso di eiaculare; con lo squezee lo stesso scopo può essere raggiunto con una compressione del glande da parte della partner sessuale, quando l’orgasmo si avvicina. Possono esserci buoni risultati con cicli di elettrostimolazione e biofeedback del piano perineale.

Terapia psicologica
Nelle forme psicogene sono stati proposti vari schemi terapeutici che associano variamente tra loro anestetici locali in pomata, ansiolitici, antidopaminergici, serotoninergici, neurolettici in parallelo con psicoterapie brevi di tipo cognitivo-comportamentale.

Terapia chirurgica
In alcuni casi la frenulotomia è utile, se il problema è anche legato a brevità del frenulo.


L’omeopatia può aiutare i soggetti che soffrono per il problema di una eiaculazione che si verifica prima di avere il rapporto diretto con la partner, prima della penetrazione o subito dopo l’inserimento del pene, soprattutto mediante il controllo dello stress emotivo e grazie al recupero della fiducia in se stesso. Si ritiene che Selenium sia il rimedio più comunemente indicato per questo disturbo sessuale.
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È specifico per l’attività febbrile con ansia di anticipazione. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha spesso manifestazioni a livello gastrointestinale con difficoltà digestive e diarrea, soprattutto in relazione a stress. Tendenza all’eiaculazione precoce.
Caladium seguinium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando la somministrazione in base al miglioramento. La dieffenbachia o canna delle Antille è una pianta della famiglia delle Aracee, indicata per soggetti inclini all’eccitazione sessuale e ai pensieri lascivi, con eiaculazione precoce o senza erezione. Spesso sono concomitanti disturbi neurovegetativi, difficoltà di memoria e di concentrazione.
Gelsemium 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose una volta alla settimana. Ansia prima del rapporto sessuale e crisi di panico.
Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Lamenta cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Selenium 9 CH 5 granuli 1 -2 volte al dì. La prostrazione dopo eccesso sessuale e l’impotenza con desiderio conservato. Esaurimento fisico e mentale conseguente ad abusi sessuali. Prostrazione intensa. Turbe del sonno. Cute seborroica. Selenium è il medicinale omeopatico del-
l’impotenza con desiderio sessuale conservato. Pensieri lascivi con desiderio sessuale che la persona non riesce ad appagare. Perdita seminale notturna da sogni erotici con astenia conseguente.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina ir.idizionale cinese questo disturbo e unicamente di significato patologico psichico, quindi il consiste nel calmare lo stato di agitazione e regolare il Sistema Nervoso.
Le cause di tali alterazioni possono dipendere da un deficit di Yang di Rene, un deficit di Qi di Cuore e Milza e dai fattori Umidità e Calore.
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YANG (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Per quanto riguarda il deficit di Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione e i punti utilizzabili sono:
MING MEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZU SAN LI.
Per la dispersione di Umidità e Calore i punti di applicazione dell’Agopuntura sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SANYINJIAO,
SHEN SHU;
ZU SAN LI.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino. Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica Biliare,
SHEN MEN.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da effettuare con frequenza bisettimanale.

cinese
Formula: JIN SUO GU JIN WAN
Semen Astragali Manchuriensis…………..6g
Semert Euryales……………………….6g
Conchae Ostrae………………………..3g
Semen Nelumbinis………………………6g
Stamen Nelumbinis……………………..6g
Posologia: 2 g al dì da assumere possibilmente con acqua salata per 20 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimentia elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare il consumo di cibi ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi). Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco ( per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress).
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Cobalto aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci.
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai
pasti (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DH A nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Inositolo 1 g al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Per alleviare l’ansia e la tensione, spesso presenti come sintomi correlati, può essere utile un infuso a base di foglie di Ambrosia (2 cucchiaini) e infiorescenza femminile di Luppolo ( 2 cucchiaini ). Consumare 3-4 tazze al giorno (circa 200 mi), lontano dai pasti e da bevande conte-
nenti caffeina, che ostacolano l’assorbimento dei principi attivi. Contro lo stress psico-fisico può essere utile assumere l’estratto fluido di Angelica nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera poco prima del riposo notturno.
Con la radice di Angelica e i fiori d’Arancio può essere preparato un decotto rilassante, da assumere circa un’ora prima del rapporto. Mettere 3 cucchiaini di radice in 250 mi di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio e magnesio, portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciare sul fuoco per circa 5 minuti. A fuoco spento, unire i fiori d’arancio, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e non dolcificare. Nelle persone con più di 70 anni d’età, in presenza di iniziali sintomi di aterosclerosi e/o di demenza senile, può essere utile somministrare l’estratto secco di Ginkgo biloba (30-40 mg, tre volte al giorno, lontano dai pasti). Grazie alla sua azione contro i radicali liberi (ne facilita l’eliminazione) e sull’irrorazione cerebrale (migliora il flusso a livello sanguigno e quindi l’ossigenazione del SNC), aiuta a controllare il disturbo. 11 trattamento deve essere protratto per almeno due mesi. È controindicato l’uso nei pazienti in terapia con anticoagulanti.

Originally posted 2014-10-13 09:47:12.

Emicrania 180x180 - Emicrania

Emicrania

L’ è un particolare tipo di cefalea che spesso interessa soltanto una metà del capo, e costituisce di gran lunga la forma di mal di testa per cui i pazienti interpellano il medico: ne soffrono oltre 7 milioni di persone solo in Italia e la sua prevalenza, cioè la percentuale della popolazione che ne è colpita, è di circa il 18% nelle donne e del 6% negli uomini. Lo scoppio d’una
crisi emicranica potrebbe esser favorita da una numerosa serie di elementi scatenanti: esterni e interni. I più comuni? Gli ormoni: molte donne che soffrono d’emicrania lamentano spesso la crisi in rapporto al ciclo mestruale (chi solitamente subito prima o nei giorni iniziali del flusso, alcune nel periodo dell’ovulazione) o durante i trattamenti con la “pillola” contraccettiva. Poi i fattori psicologici: imputati sono lo stress, il “dopo-stress” (quando ci si rilassa in occasione del fine settimana e delle vacanze), l’ansia e la depressione. Ancora, le situazioni ambientali: le luci intense, intermittenti o fluorescenti, l’altitudine, e le variazioni meteorologiche vengono denunciati dai pazienti emicranici in percentuali variabili (dal 7% al 43%). Anche il dormire troppo o troppo poco viene ritenuto ùn possibile fattore scatenante, così come l’esercizio fisico eccessivo e la fatica. Pure il cibo, e non solo se ingerito in quantità eccessiva, può facilitare un attacco emicranico (in primo piano: cioccolata, tuorlo d’uovo, latte e suoi derivati, formaggi fermentati, aceto, vino, cibi grassi, insaccati e dadi per brodo, agrumi, banane e pomodori).


Farmaci

Lo scopo del è prevenire oppure ridurre la frequenza degli attacchi. Un’emicrania molto severa che non risponde alle terapie dovrebbe spingere a una visita medica.
L’attacco di emicrania viene trattato con acetaminofene o antinfiammatori non steroidei (FANS): questi farmaci non sono specifici per l’emicrania, ma hanno un buon effetto. Una terapia più mirata si basa su una classe di farmaci chiamata triptani: sumatripan e naratriptan appartengono a questa categoria. Anche le ergotamine possono essere prescritte nell’emicrania severa, a meno che il non abbia una storia di patologia coronarica. In alcuni casi e opportuni) associare ai tarma», i anti emicrania un antiemetico, per contrastare il vomito che accompagna l’attacco. Le terapie profilattiche per i soggetti con elevata predisposizione all’emicrania includono beta bloccanti, antidepressivi triciclici, gabapentina e verapamil.

Prevenzione
Eliminare i cibi che scatenano l’emicrania (caffè, alcol, nitriti, formaggi) e ridurre il livello di stress. L’aspartato di magnesio e le vitamine B, specialmente la niacina, hanno una buona efficacia antiemicranica.


Per la cura della forma più comune di cefalea vasomotoria è bene distinguere il trattamento della crisi acuta da quello della cefalea recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Uno degli schemi più collaudati di trattamento della crisi dolorosa acuta prevede la somministrazione ogni mezz’ora di Apis mellifica alternata a Secale cornutum, diradando in base al miglioramento.
Crisi cefalalgica
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.
Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione a un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica, nel trattamento della crisi emicranica acuta. Il dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Cefalea recidivante
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato da un’instabilità del Sistema Circolatorio e in particolare dovuto a un eccesso dello Yang del Fegato, a un deficit dello Yin del rene e da una stasi di Xue.
La terapia è volta a sedare la sintomatologia dolorosa e associata, quali nausea, foto e fhofobia, lacrimazione, rigidità e tensione, vomito e deficit alla concentrazione, e ripristinare la corretta funzionalità circolatoria tramite la dispersione dell’eccesso di Yang, la tonificazione dello Yin e dello Jing del Rene e la mobilizzazione dello Xue.

Agopuntura
Per la Dispersione dello Yang del Fegato punti importanti sono:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
Per tonificare lo Yin del Rene:
BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Per mobilizzare la stasi di Xue:
FENG CHI;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI CHONG;
TAI YANG (grande Yang, localizzato nella depressione temporale) che illumina gli occhi, elimina Vento e Calore e purifica il Calore;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………….6g
Herba Schizonopetae……………………6g
Radix Angelicae Dahuricae………………6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6g
Herba Asari…………………………..3g
Radix Ledebouriellae…………………4,5g
Herba Menthae……………………….2,5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Durante la fase acuta aumentare l’apporto di pesce pescato in mare e di zenzero, in quanto possono contribuire ad alleviare i sintomi. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Privilegiare i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti con un buon apporto di potassio, come legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica.
Alimenti da evitare Nei bambini è consigliabile evitare arance, formaggi, arachidi, grano, segale, uova, latte, pesce, manzo, derivati della soia, pancetta, lievito chimico (e gli alimenti che lo contengono) e i pomodori, nelle fasi che precedono l’attacco emicranico e nei successivi uno/due giorni.
Negli adulti, se le crisi sono particolarmente intense e frequentemente recidivanti, è necessario evitare il vino rosso, i prodotti addizionati con additivi alimentari (in particolare con glutammato monosodico), i fichi, i datteri, l’uva sultanina, il cioccolato, la frutta secca, i formaggi sta-
gionati, lo yogurt, la panna acida, le carni trattate o conservate (per la presenza dei nitrati), le aringhe, i crauti e gli agrumi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo così la frequenza degli attacchi);
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per alleviare il dolore, assumere VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, oppure 50 gocce in un’unica somministrazione, al bisogno. Il preparato può essere diluito in poca acqua e assunto per via orale, o sublinguale. Quest’ultima è da privilegiare nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso, pulsante e associato a fotofobia e alterata percezione uditiva.
Se le crisi emicraniche sono causate dalle oscillazioni ormonali che precedono l’inizio del flusso mestruale, può essere utile la somministrazione dell’estratto fluido di Tanacetumparthenium (migliora la circolazione a livello encefalico, inibisce la sintesi delle prostaglandine, con effetto analgesico simile a quello esercitato dall’acido acetilsalicilico – il principio attivo dell’aspirina – e ostacola la secrezione di serotonina), nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, preferibilmente al mattino a digiuno e la sera, circa 2 ore dopo il pasto serale.
Questo preparato fitoterapia) può essere utilizzato nella prevenzione delle crisi emicraniche, provocate da stress fisico e/o emotivo, proseguendo il trattamento per 4-6 mesi e riducendo gradualmente la dose.
Se l’emicrania rappresenta un sintomo di allergia, respiratoria e/o alimentare, è necessario ricorrere al Ribes Nigrumy sotto forma di 1 DH
Gemme (50 gocce, prima di cena), oppure di TM, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione la mattina a digiuno.

Originally posted 2014-10-13 10:21:09.

Idrosadenite 180x180 - Idrosadenite

Idrosadenite

Qualunque tumefazione nella regione mammaria o in quella ascellare genera immediatamente ansia e preoccupazione. E proprio l’ è una delle affezioni che più spesso viene equivocata da chi ne è affetto. È una dermatite, chiamata anche “ascesso sudorale dell’adulto”. Causata, nella stragrande maggioranza dei casi, dallo Stophylococcus oureus, l’infezione colpisce le ghiandole sudoripare localizzate in corrispondenza dell’ascella, dell’areola mammaria, dell’area perineale e pubica. Il disturbo si manifesta inizialmente con la comparsa di uno o più noduli rotondeggianti, sottocutanei, di pochi millimetri di diametro. Risultano piuttosto dolenti e ricoperti da un’area di pelle normale oppure arrossata. Tali formazioni nodulari possono in seguito riassorbirsi in maniera del tutto spontanea, o, al contrario, aumentare di dimensioni: allora finiscono per manifestarsi in superficie ed evolvere in un ascesso (nel qual caso la cute si assottiglia e infine si ulcera, con la fuoriuscita di materiale purulento). Non è infrequente che il disturbo diventi cronico per la diffusione del processo infettivo ad altre ghiandole. Inoltre, sono possibili le ricadute.


È un’infezione suppurativa causata dallo stafilococco aureo che si manifesta inizialmente con un nodulo sottocutaneo duro, doloroso, ricoperto da pelle normale o arrossata: questa formazione tende a formare pus e coinvolgere la pelle, aprendosi poi all’esterno con emissione di pus denso. Si può avere la formazione di piastroni per confluenza di noduli vicini. Il decorso della malattia è lento, con possibilità di recidive, anche per la presenza di fattori favorenti: fenomeni macerativi e uso di deodoranti.

Terapia topica e farmaci
La terapia si basa su un’accurata pulizia con preparazioni antisettiche. In presenza di numerose lesioni, gli saranno usati per via generale a dosaggio pieno e per un congruo periodo di tempo. Nelle forme croniche è opportuno far guidare la terapia dall’antibiogramma. È utile evitare una eccessiva sudorazione, con indumenti leggeri che permettano la normale traspirazione.


Il omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria delFidrosadenite ascellare ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa e all’incisione chirurgica. I medicinali omeopatici specifici dell’idrosadenite sono costituiti da Juglans regia, Juglans cinerea e Rana bufo. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15 – 30 CH) la frenano, mentre le medie (7 – 9 CH) sono ambivalenti.

Inizio
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.

Suppurazione acuta
Rana bufo 5 CH 5 granuli ogni 3-4 ore. È il preparato ottenuto dalle ghiandole parotidi del rospo da usare in caso di linfangite con strie di arrossamento lungo il braccio.
Heparsulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo.
Juglans regia 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dal noce è specifico per il trattamento dell’idrosadenite suppurata o con tendenza alla suppurazione.
Mercurius solubilis Suppurazioni localizzate al cavo orale. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, quando l’ascesso è già formato per favorire la suppurazione oppure 30 CH ogni 2 ore, per frenare la suppurazione.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì.

Suppurazione recidivante
Juglans cinerea 5 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. Il preparato ottenuto dal noce americano è adatto sia al trattamento dell’idrosadenite acuta sia delle forme recidivanti.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì, se il processo suppurativo è bloccato e si associa a dolore acuto.
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli, una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da un deficit di drenaggio a livello delle ghiandole sudoripare dovuto a un deficit funzionale del Fegato e da un’alterazione a carico della cute, il cui organo responsabile è il Polmone.

Agopuntura
Lo scopo della terapia è di riequilibrare la funzionalità del Fegato e del
Polmone e punti importanti sono:
CHENG JIANG (ricettacolo della saliva, localizzato nella depressione al centro del solco mento-labiale) che tonifica e regola il Fegato sottomettendo il Vento;
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin olmonare e stabilizza lo Yin renale;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAl XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il
Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua.
Alimenti da evitare Evitare i prodotti a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.
Limitare l’apporto di zucchero (saccarosio) e dei cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno.


Se il fattore scatenante è rappresentato da un’infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante non superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
In caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1
DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Grazie alla sua azione “cortisone-simile”, aiuta a combattere l’infiammazione a carico della ghiandola sudoripara interessata.
In presenza di un’infezione batterica, oppure a scopo preventivo, può essere utilizzata YEchinacea angusti/olia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per potenziare le difese immunitarie, grazie alla presenza di flavonoidi, sali minerali e vitamine, può essere somministrata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-15 09:35:49.