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Pediculosi

La del capo colpisce tutte le età, ma è di gran lunga più frequente nei bambini d’età compresa tra i 4 e i 12 anni (cioè quando la funzionalità delle ghiandole sebacee è ancora ridotta) e soprattutto tra quelli che frequentano le comunità (asili, scuole elementari e medie, collegi). Responsabile dell’affezione è il Pediculus humonus copitis, popolarmente noto come “pidocchio del capo”, un minuscolo insetto, attero (cioè senza ali), dal corpo depresso, di colore per lo più brunastro pallido. Sintomo caratteristico della  del capo è il prurito (che, tuttavia, non è sempre presente): può essere diffuso a tutto il cuoio capelluto oppure essere tipicamente localizzato alle tempie, all’occipite e nell’area dietro le orecchie. Inoltre, si può estendere alla parte superiore del dorso e alle spalle. Spesso il prurito è molto intenso e ciò spiega perché il paziente finisce per ritrovarsi alle prese con escoriazioni e abrasioni lineari dovuti al grattamento, croste e vescicole, follicoliti pustolose e impetiginizzazione (si chiama così l’infezione delle lesioni preesistenti, generalmente da Staphylococcus oureus). La diagnosi di del capo è,
nella grande maggioranza dei casi, facile: il paziente tipico è assai spesso un bambino, che accusa un forte prurito nelle regioni temporale, retro-auricolare e nucale, e che, all’esame della chioma, mostra la presenza delle lendini, le uova del parassita, saldamente incollate al capello grazie al secreto di particolari ghiandole (chiamate “colleteriche”) annesse all’apparato riproduttore femminile.

Pettine bagnato
Esistono pettini speciali che servono per rimuovere i pidocchi e le loro uova dai capelli. I capelli dovrebbero essere lavati e trattati con balsamo, poi suddivisi in ciocche separate per ottenere un risultato migliore.
Pesticidi
Si usano a livello topico, il più usato è la permetrina (derivata dal crisantemo). Il malation è un organofosfato: nonostante gli organofosfati siano dannosi per l’ambiente non è stata documentata tossicità neurologica per l’uomo nell’uso topico. Qualsiasi pesticida venga usato per la pediculosi, è opportuno consultare il medico per ridurre al minimo i rischi e ottenere il massimo risultato con il minimo dell’esposizione al pesticida stesso.

Oltre al trattamento locale convenzionale abitualmente seguito, l’omeopatia completa la cura della pediculosi con il preparato isoterapico specifico, Pediculus capitis, e con un rimedio bioterapico di fondo che previene la tendenza alla recidiva, Psorinum.
Pediculus capitis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di un preparato isoterapico ottenuto a partire dall’agente responsabile della pediculosi. L’isoterapia si basa sulla somministrazione di preparati, diluiti e dinamizzati secondo la tecnica propria dell’omeopatia, a partire dalla supposta causa della malattia. Si diversifica, pertanto, dall’omeopatia che si basa sulla somministrazione di rimedi ottenuti da sostanze suscettibili di provocare una malattia simile, ma non identica. Tale approccio isoterapico, che per alcuni aspetti richiama l’omeopatia e per altri la tecnica delle vaccinazioni, è stata introdotta nel 1833 da Guillaume Lux, medico veterinario tedesco. Va tuttavia ricordato che tale rrietodica, pur essendo supportata dall’efficacia terapeutica, non comporta un meccanismo d’azione di desensibilizzazione riconducibile alta formazione di anticorpi specifici, come accade con l’uso dei vaccini.
La prescrizione di preparati isoterapici non solo non è incompatibile ma addirittura potenzia l’attività dei rimedi omeopatici associati.

Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi ed alle affezioni cutanee recidivanti. Caratteristica è la tendenza accentuata alle parassitosi della cute e dell’intestino, con ricadute periodiche.
Sulfur 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Solitamente si tratta di soggetti estroversi, impulsivi, in continuo movimento, resistenti alla fatica con colorito rosso, cute calda e tendenza a fenomeni congestizi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di beta-carotene e vitamine B6 ed E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde, zucca gialla, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di cibi ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, tè verde.

Alimenti da evitare Eliminare (nella fase conclamata) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
O Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.

Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per accelerare il processo di guarigione, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
In associazione, per la sua azione depurativa, può essere somministrata 1 Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni). Potenziare l’azione associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/0 d’arancia, due volte al giorno. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, privilegiare l’infuso di (petali, foglie e frutti) Rosa canina: un cucchiaio in 200 ml di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare il prurito può essere utile massaggiare il cuoio capelluto con l’olio di Achillea preparato con 400 g di fiori freschi e 1000 mi di olio Iperico (lasciare macerare per circa un mese, in un contenitore a chiusura ermetica, al riparo dalla luce e da fonti di calore). Frizionare la zona cutanea interessata tre-quattro volte al giorno. Al termine del massaggio, lavare i capelli con un prodotto specifico per la pediculosi.

Originally posted 2014-10-10 14:22:16.