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Pelle secca

Una cute disidratata è esposta all’aggressione di agenti esogeni, capace di scatenare l’insorgenza di manifestazioni infiammatorie. Oltre ai fattori costituzionali, numerosi sono gli agenti in grado di provocare una riduzione dell’idratazione cutanea: il clima ventoso e secco, l’azione di detergenti e solventi (che compromettono la salute della barriera idrolipidica superficiale), l’esposizione reiterata alle radiazioni ultraviolette. Nei raggi ultravioletti del sole infatti, si riconoscono due tipi di radiazioni: gli UVB che provocano l’eritema, l’iniziale rossore della pelle, e colpiscono soltanto gli strati cutanei superficiali; gli UVA, invece, giungono più profondamente, fino al derma, dove si trovano le strutture di sostegno della cute (fibre elastiche, collagene, vasi sanguigni). Da qui il fotoinvecchiamento: la cute, cronicamente esposta alla luce solare, diventa secca, rugosa, macchiata, di colorito giallognolo e consistenza coriacea. La secchezza cutanea caratterizza poi Vittiosi volgare, una malattia dermatologica che si presenta con squame fini e biancastre, localizzate prevalentemente al viso, al tronco e alle superfici estensore degli arti. Si chiama invece cheratosi seborroica una lesione che può comparire in entrambi i sessi dopo i quaranta anni, soprattutto sul viso, sul capo, sul collo, sul tronco e sulle mani. Si presenta come una placca bruno giallastra, rotonda od
ovale con la superficie ricoperta da squame grasse e percorsa da solchi.

DA SAPERE
La lesione elementare che caratterizza la è la squama: un agglomerato di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, variabile per dimensioni, aderenza (può risultare facilmente distaccabile, come nella psoriasi) e colore (per esempio, bianco nella psoriasi e grigiastro nell’ittiosi comune).

Identificare ed eliminare le cause
Per trattare efficacemente la pelle secca, per prima cosa è importante capire le ragioni della secchezza: il motivo più frequente è l’esposizione a un ambiente caldo e secco con scarsa assunzione di acqua. Saponi e calore possono stimolare la pelle a perdere idratazione, così come gli antitraspiranti, i profumi e i bagni troppo caldi. Alcune sostanze chimiche sono associate a
secchezza della pelle. Molte persone sono intolleranti alla lana e questa intolleranza si manifesta con pelle molto secca.
Creme e lozioni emollienti/idratanti
La pelle molto secca trattata male può andare incontro a infezione, soprattutto se viene traumatizzata (prodotti scrub o lesioni da grattamento per prurito): la prima procedura utile per evitare la spiacevole sensazione di secchezza e le sue conseguenti complicazioni è applicare una crema emolliente o idratante, mantenendo la regolarità nelle applicazioni. Le creme o lozioni senza profumo sono preferibili.
Sapone idratante
È opportuno usare un sapone senza profumo e non detergente e tamponare la pelle piuttosto che strofinarla con l’asciugamano dopo il bagno. È importante non esagerare con i bagni caldi e aggiungere olio da bagno quando si resta molto nella vasca. Le mani vanno protette da guanti quando si lavora nell’acqua (per esempio lavando i piatti).
Umidificatore
Negli ambienti secchi e caldi l’uso dell’umidificatore permette di migliorare la disidratazione.
Consultare un medico
Se esiste il dubbio che la pelle molto secca sia conseguente a una malattia 0rganica oppure a una reazione da farmaci. Malattie della tiroide, deficit di acidi grassi, malnutrizione, anoressia e malattie renali sono di solito
Scompagnate da pelle secca. Anche alcune allergie si possono manifeste con disidratazione della pelle.

L’approccio omeopatico dispone di rimedi adatti a correggere la tendenza alla secchezza esagerata a livello di cute e mucose.
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte ai dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, una volta at dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, alle dermopatie squamose croniche. Segni caratteristici comprendono: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da , i capelli secchi.
Cedrus libani Macerato glicerico i OH, 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.
Radium bromatum!5 CH 5 granuli, una volta al dì. Il bromuro di radio è adatto ai soggetti anziani con pelle secca, atrofica, pruriginosa.
È indicato anche per il trattamento delle radiodermiti e della sclerodermia. Caratteristico è il prurito che aggrava quando ci si sveste e migliora grattandosi.
Sulfur 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo.
Thuya occidentalis 15o30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza della pelle solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo con l’ausilio di creme e fìtoprcparati volti a ripristinare
il corretto supporto idrico cutaneo.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….I g
Posologia: 1 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con l’aggiunta di latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure latte d’avena o di riso addizionato con calcio.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in
Particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di acido folico (o vitamina B9 _ come legumi, orzo, riso arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) e di rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, Ringhi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alnci, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Beta-carotene: aumentare l’apporto quotidiano di nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Nelle pazienti giovani per prevenire la comparsa delle rughe, in particolare durante l’esposizione solare, può essere utile associare l’Avena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione e l’idratazione cutanea, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di arancia e pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno. Dopo circa 20 minuti di posa, sciacquare con acqua tiepida e
applicare un unguento a base di Vite rossa. Non utilizzare questa preparazione prima dell’esposizione solare.

Originally posted 2014-10-10 13:36:38.