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Piede datleta 180x180 - Piede d'atleta

Piede d’atleta

Si tratta di una malattia cutanea causata da funghi. È una delle micosi più comuni, ma rara prima della pubertà. Tecnicamente si chiama Tineo pedis e risulta molto diffusa tra gli atleti e negli individui che fanno regolarmente uso di scarpe di gomma o comunque impermeabili, e in chi soffre di ipersudorazione alle piante dei piedi. Fattori predisponenti sono il microclima caldo-umido delle scarpe di atletica e l’effetto occlusivo combinato delle calze e delle scarpe. Le più comuni fonti di infezione sono le docce, gli spogliatoi e i pavimenti delle piscine. In genere, si manifesta con una macerazione della pelle tra le dita (specialmente al terzo e quarto spazio), che provoca prurito.
L’eventuale sovrapposizione di batteri causa un quadro dalle caratteristiche più infiammatorie, spesso maleodorante. Esiste anche una forma in cui prevalgono l’arrossamento, l’indurimento della pelle (ipercheratosi) e la desquamazione di una o di entrambe le superfici plantari: le lesioni debordano sulla parte laterale del piede con limiti netti nei confronti della pelle sana (è la forma “a mocassino”). Esistono anche situazioni con lesioni vescicolose o bollose della regione interna della pianta del piede. La Tineapedis può associarsi a una onicomicosi, l’invasione dell’unghia da parte del fungo.

IL RESPONSABILE
• Responsabile del piede d’atleta è un fungo capace di colonizzare la cheratina ch’epidermide, del pelo e delle unghie.

•  La trasmissione può avvenire per via interumana, dall’animale all’uomo e anche dal terreno all’organismo umano.

Prevenzione
Sono cinque i funghi che possono colpire l’organismo e provocare il piede d’atleta: tutti si trovano in luoghi umidi e caldi, quindi mantenere i piedi secchi e freschi è la procedura di prevenzione più utile in assoluto. Esistono polveri preventive vendute come prodotti da banco: possono prevenire oppure curare le forme iniziali di piede d’atleta, così come l’olio Tea-tree. È opportuno evitare di camminare a piedi nudi in spogliatoi comuni molto frequentati oppure in docce condivise da molte persone. Cambiare le calze tutti i giorni e mantenere un’alimentazione ricca di antiossidanti è un prezioso aiuto.
Agenti fungicidi
Il consiste nell’applicazione di agenti fungicidi come terbinafìna, naftifina o butenafina per 4 settimane: questi agenti terapeutici sono più efficaci di altri di più vecchia generazione. Qualche volta la somministrazione di fluconazolo è necessaria per i casi più gravi o resistenti ad altre terapie.

Il trattamento prevede l’uso locale di preparati ad azione antimicotica. L’approccio omeopatico nei confronti di questa forma comune di micosi localizzata a livello degli spazi interdigitali, si basa sull’utilizzo di preparati in grado di modificare le condizioni tessutali locali favorenti il processo micotico. Solitamente il rimedio di prima scelta è Graphites. Nelle forme recidivanti o croniche si associa il trattamento di fondo.
Graphites 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale adatto per le micosi delle grandi o delle piccole pieghe, come il ‘piede d’atleta’. Le lesioni sono pruriginose, trasudanti con un essudato giallastro, spesso con impetigine oppure secche, ispessite. Prurito con essudato nauseabondo. Le sedi più frequentemente interessate oltre alle pieghe di flessione sono le unghie.
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50-70 gocce al dì, in un po’ d’acqua, lontano dai pasti. Si tratta propriamente del gemmoterapico preparato dalle gemme di olmo, albero appartenente alla famiglia delle Ulmacee. L’olmo è un albero longevo a foglia caduca che può raggiungere ragguardevoli dimensioni. Una ricetta del I secolo d.C. consiglia di tritarne le foglie e la seconda corteccia per trattare le affezioni dermatologiche e per favorire la cicatrizzazione di ulcere e piaghe. Alla fine del XVIII secolo viene riscoperto e riproposto il suo uso nel trattamento di dermopatie ribelli. È il gemmoterapico delle affezioni dermatologiche per la sua attività “drenante” della cute. Esso è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee. Per tale ragione è indicato nel trattamento dell’acne giovanile, della seborrea, dell’eczema trasudante, dell’herpes recidivante, della sudorazione acida e maleodorante del corpo e dei piedi.
Sepia officinalis 15 o 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
È il rimedio di fondo adatto soprattutto per le forme recidivanti o croniche di micosi. Caratteristica è la tendenza alla stanchezza, all’indifferenza e alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina Tradizionale Cinese tratta questo diturbo sintomaticamente, cioè’ andando ad agire tramite dei fìtopreparati ad uso antimicotico.
cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera ………………………1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae………….9 g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………….6g
Olibanum………………………….6 8
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire (fino alla risoluzione dei sintomi) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di
latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Incrementare l’assunzione di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (fino al miglioramento del quadro clinico) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mgal giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina C 200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Fermenti tattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa due settimane dopo la sospensione della terapia antimicotica).

FITOTERAPIA

L’olio essenziale estratto dai semi di Finocchio (Foeniculutn vulgare), sotto forma di estratto fluido nella dose di
20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.
Per alleviare i sintomi può essere somministrata la Solidago virga aurea, sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, subito dopo i pasti.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In associazione può essere somministrato il Timo(Thymus vulgaris) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. II preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina* nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In presenza di recidive, per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, I monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-10 13:26:02.