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Prostatite 180x180 - Prostatite

Prostatite

È l’infiammazione della prostata, la ghiandola maschile che si trova nel bacino, al di sotto della vescica, sul davanti del retto, dietro l’osso pubico.
Molteplici sono le cause di questo disturbo, non sempre facilmente identificabili. Le prostatiti possono essere di natura batterica, per la risalita dei germi lungo il canale uretrale. I sintomi di una batterica acuta sono caratterizzati da un improvviso aumento della febbre, con brividi, dolore al perineo (quella regione anatomica compresa tra l’ano e la base del pene), minzioni
frequenti, con urine torbide, e ostruzione vescicale. I sintomi delle prostatiti croniche, invece, possono essere raggruppate fondamentalmente in quattro tipologie: disturbi dolorosi, rappresentati da una dolenza ai testicoli, dalla pesantezza dolorosa in corrispondenza del perineo, dal fastidio all’inguine o alla base del tratto lombosacrale della colonna vertebrale. Vi è poi il bisogno
di urinare spesso, anche nelle ore notturne. Le lunghe storie di prostatiti finiscono altresì per alterare le funzioni sessuali, con eiaculazione precoce, tracce di sangue nello sperma, calo del desiderio e dell’erezione (un complesso di sintomi che comportano anche ripercussioni psicologiche); ma la prostatite cronica può sortire conseguenze anche sul fronte della capacità riproduttiva,
visto che la ghiandola prostatica, con le sue secrezioni, svolge un ruolo chiave nel mantenere vitali gli spermatozoi.

STILE DI VITA
A determinare l’infiammazione della prostata contribuiscono i fattori legati alle abitudini di vita: il consumo abitudinario di alcol, l’attività sessuale sregolata, la sedentarietà ma anche i microtraumi ripetuti in corrispondenza del perineo. In tal senso il ciclismo, l’equitazione o i viaggi in auto e in moto per ore consecutive, possono causare – con la compressione cronica della zona perineale – disturbi a carico della funzione prostatica.

Antibiotici
Un antibiotico ad ampio spettro come sulfametoxazolo/trimetoprim oppure ciprofloxacina viene prescritto per 4/6 settimane nel della prostatite acuta. Nella prostatite cronica si assumono antibiotici per ulteriori 4/6 settimane se il paziente è asintomatico, per 12 settimane se sono presenti sintomi.
Altri farmaci
Se c’è difficoltà a urinare si può usare la doxazosina per migliorare il flusso dell’urina. L’ibuprofene allevia dolore e infiammazione. Il cernilton, prodotto del polline delle api, può essere utile ma impiega molto tempo per agire.
Massaggio prostatico
L’infiammazione cronica della prostata con edema può verificarsi all’aumentare dell’età: non è necessariamente legata a un’infezione e massaggi ripetuti della prostata possono alleviare i sintomi. È buona norma ridurre caffeina e alcol.

Nella prostatite acuta l’approccio omeopatico utilizza rimedi che completano l’approccio convenzionale. La prostatite cronica è spesso l’espressione di un particolare “terreno” individuale e richiede un trattamento omeopatico di fondo (Medorrhinum, Staphysagria, Thuya occidentalis).
Prostatite acuta
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coattero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori ed infettivi a livello urinario, indipendentemente germe responsabile. Prostatite con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. I dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.

Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale con senso di bruciore intenso e persistente.
Prostatite cronica
Medorrhinuml5 CH un tubo dose alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico preparato a partire da secrezioni uretrali purulente. È il rimedio specifico per il trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti o croniche, in particolare da
Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare). Spesso si associa dolore alla minzione con piccola perdita chiara.
Thuya occidentalis 30 CH 1 monodose, una volta alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese definisce questo disturbo NIAO ZHUO, cioè urina torbida, e la distingue rosso, con tracce ematiche e ZHUO bianco, con urine lattiginose.
Lo scopo della terapia è di diperdere il Calore e l’Umidità e di tonificare lo Yin del Rene, lo Yang della Milza e del Rene e punti importanti possono essere:
GAUN YUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
XIN SHU;
YONG QUAN;
SHEN SHU;
ZHONG WAN;
ZHI BIAN;
TIAN SHU.

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Rhizoma Alismatis…………………..12 g
Radix Gentianae…………………….6 g
Semen Plantaginis……………………9 g
Caulis Akebiae………………………9g
Radix Scutellariae……………………9 g
Fructus Gardeniae……………………9 g
Radix Angelicae Sinensis……………….3 g
Radix Rehmaniae……………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di sostanze antiossidanti (come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo) e di zinco
(come carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, aringa, tuorlo dell’uovo, semi di sesamo e di girasole, cereali integrali, prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, sciroppo d’acero, soia e derivati).
Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, privilegiando i tagli di carne magra, il Pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche biologiche, il latte e i latticini biologici (in particolare yogurt naturale addizionato con probotici, kefir, latte fermentato, crescenza light, ricotta, fiocchi di latte), 1 germogli di soia, il tofu, il temph e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali in chicchi, o in fiocchi o i prodotti derivati dalle loro farine).
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro Cinico) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Nella fase acuta evitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando il processo di guarigione.
Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne
contiene 37 mg);
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA

Se la causa del sintomo è rappresentata da un’infezione batterica, può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia
(Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo
15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per aiutare ad alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens)y nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, casi in cui il paziente lamenta dolore a livello della zona addominale inferiore, può essere utile assumere Y Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti, per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ligustrum lucidum (Ligustro), sotto forma di estratto secco, in compresse, nella dose di una compressa, tre volte al giorno, dopo i pasti. Il preparato può essere assunto per circa due settimane e/o fino al miglioramento del quadro clinico.

Originally posted 2014-10-10 13:18:03.