Articoli

Prurito 180x180 - Prurito

Prurito

Il è fondamentalmente una risposta a un amplissimo repertorio di stimoli, sia chimici sia fisici. Il può essere secondario a una reazione cutanea. Virtualmente ogni lesione che interessa la pelle può condizionare la comparsa di tale sintomo. Così, per esempio, accade nell’eczema allergico da contatto, la dermatite che insorge più frequentemente quando si ha a che fare con sostanze come il nichel, il cromo o i profumi. Ma cause frequenti di  sono le dermatiti seborroiche, la psoriasi, l’orticaria, nonché le infestazioni (come la pediculosi e la scabbia), le infezioni batteriche (l’impetigine, per esempio) e quelle fungine (le candidosi superficiali). Il può non essere associato a una manifestazione cutanea e costituire l’espressione di una malattia a carico degli organi interni (diabete mellito, gotta, ritenzione patologica degli acidi biliari). In particolare, la colestasi ìntroepotico gravidica è una complicazione frequente (1-10 casi ogni 10.000 gravidanze) e compare quasi sempre nel terzo trimestre della gestazione: si tratta di una malattia non pericolosa per la madre e reversibile, anche se tende a recidivare nelle successive gravidanze. Il primo sintomo accusato è il , che può rimanere anche l’unico disturbo o, più spesso essere seguito, dopo una o due settimane, da una colorazione giallastra della cute. Difficile da definire, in molte sindromi fobiche-ossessive è anche presente un psicosomatico. Ancora: tutte le manifestazioni neurologiche caratterizzate dalla presenza di disturbi a carico della sensibilità possono venire riferite come pruriginose. Infine: il può accompagnare spesso anche le ischemie periferiche agli arti, quando cioè l’irrorazione sanguigna in queste sedi si fa difettosa.

LA COLESTASI
È il termine che indica un ridotto flusso della bile, determinata da un gran numero di fattori capaci di compromettere le funzioni del fegato. La sindrome clinica che ne consegue è causata dal rigurgito nel sangue dei normali componenti della bile: si assisterà pertanto a un aumento della concentrazione sanguigna dei sali biliari. Fenomeno che produce prurito nella quasi totalità dei casi.

Antistaminici e prodotti topici
Il prurito può essere provocato da profumi, detergenti, creme, vestiti, saponi, lozioni: se si sospettano, queste cause è utile trattare i sintomi con antistaminici, corticosteroidi a basso dosaggio (idrocortisone 1%), aloe vera, oppure lozione di calamina.
In presenza di lesioni della pelle
Le cause di prurito a volte sono malattie importanti. Un medico deve determinare il motivo probabile di un prurito che non si risolve e con manifestazioni cutanee e impostare la terapia conseguente. Talvolta è importante avere una biopsia della pelle per una diagnosi precisa.
In assenza di lesioni della pelle
Prurito senza lesioni della pelle può verificarsi in caso di problemi del fegato, della colecisti, dei reni, di alcune patologie del sangue, diabete, disordini tiroidei, reazioni croniche a farmaci e in una sindrome detta “prurito psicogeno”. È utile l’esame del sangue e le terapie sono conseguenti.

Dal momento che il prurito rappresenta una risposta uniforme a una notevole varietà di stimoli e può essere legato a numerose forme cliniche, quando persiste nel tempo è necessaria una valutazione approfondita clinica e di laboratorio. Vengono consigliati i principali rimedi omeopatici del prurito isolato o associato a lesioni dermatologiche. Solitamente si consiglia Poumon-histamine in associazione con altri rimedi sintomatici.
Eczema e orticaria
Apis 15 CH 5 granuli, anche ogni 10 minuti, spaziando in base al miglioramento. Arrossamento, edema e pomfo con prurito bruciante, migliorato dalle applicazioni fredde e aggravato dal calore. Apis svolge un’azione rapida ma breve, per cui verrà somministrato ripetutamente.
Cedrus libani Macerato glicerico 1 DH, 30-50 gocce, 1 -2 volte al di, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato, ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano, che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.

Poumon-histamine 15 CH 5 granuli, anche ogni ora, diradando in base al miglioramento.
Urtica uretts 5 CH 5 granuli, secondo necessità. Orticaria con prurito e bruciore assai intenso, aggravati con il contatto, i bagni e le applicazioni fredde.
Prurito senile
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. Arrossamento con prurito intenso, migliorato dalle applicazioni fredde e aggravato dal calore.
Dolichospruriens 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di una leguminosa originaria dell’India che viene utilizzata in omeopatia nel trattamento del prurito senza causa apparente. Caratteristico è l’aggravamento notturno con il calore del letto.
Radium bromatum 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Prurito generalizzato con sensazione di bruciore, migliorato con l’aria fresca e con i bagni caldi. È indicato nel prurito delle persone anziane e delle radiodermiti.
Psicogeno
Staphysagria 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Prurito isolato o associato a dermopatie in persone suscettibili, facili al risentimento. Caratteristico è il forte autocontrollo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese si tratta di un disturbo legato a un deficit di Qi di Milza, a un deficit di Yin di Fegato e Rene, oppure nel caso di intossicazioni da Calore di Xue.
Nel caso di prurito causato da deficit di Qi di Milza il ripristino della corretta funzionalità organica avviene attraverso l’uso di
punti quali:
FEI SHU;
FENG SHI;
GESHU;
PI SHU;
QUCHI; A
XUE HAI.
Nel caso di deficit di Yin di Fegato e Rene la tonificazione dello Yin avviene attraverso la stimolazioni di punti quali:
FENG SHI;
GAN SHU;
GESHU;
QU CHI;
SHEN SHU;
TAI XI;
XUE HAI.
Mentre per disperdere il Calore di Xue si possono utilizzare:
DA ZHUI; *0
FENG SHI;
GE SHU;
HE GU;
QU CHI;
WAIGUAN;
XUE HAI.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: XIAO FENG SAN
Radix Angelicae Sinensis……………….6 g
Radix Rehmaniae……………………6g
Radix Ledebouriellae………………….6g
Rizoma Anemarrhenae………………..6 g
Kadix Sophorae Flavescentis…………….6 g
Semerc Sesami……………………….8
Herfra Schizonopetae………………….6 g
Rizoma Atractylodes………………….6 g
Fructus Arcui Lappa………………….6 g
Gypsum Fibrosum……………………^ g
Caulis Akebiae…………………….6g
fodix Glycyrrhizae Uralensis………….4,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di triptofano, come il latte, le patate cotte in forno con la buccia, i semi di girasole, le zuppe di pomodoro fresco, i prodotti a base di cereali integrali macinati a pietra, la polpa di zucca gialla, le rape e il cavolo.
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi).
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, i vegetali non biologici per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule distribuite nella giornata;
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il sintomo può essere utilizzato l’estratto fluido di Scutellaria (Scutellaria baicalensis), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Particolarmente indicato risulta essere l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alla depressione può essere utilizzata la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Per tenere sotto controllo l’intensità del sintomo può essere utilizzato il Melilotus officinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.
Per le sue proprietà antiossidanti e antiallergiche può essere somministrato il RibesNigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa caninaì nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 13:05:41.