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Psoriasi 180x154 - Psoriasi

Psoriasi

La è una malattia infiammatoria cronica della pelle. Le cause non sono ancora del tutto conosciute: si ritiene che a determinare questa affezione concorrano svariati fattori, di tipo genetico, immunologico e ambientale. Le lesioni sono tipiche: si presentano in genere come chiazze arrossate ricoperte da squame biancastre. Queste presenze possono essere invalidanti per le ripercussioni psicologiche che comportano: le alterazioni cutanee finiscono per provocare imbarazzo e difficoltà nei rapporti sociali, sino a scatenare stati ansiosi e depressivi. Sebbene la possa coinvolgere qualunque parte del corpo, le regioni colpite con maggiore frequenza sono: l’interno dei gomiti e dietro le ginocchia, la zona lombo-sacrale, l’area tra i glutei, le unghie e il cuoio capelluto. Le lesioni psoriasiche non sono associate a dolore e il prurito può comparire in alcune fasi della malattia. Molti studi clinici hanno segnalato come nel 30-40% dei casi la si manifesti o tenda a peggiorare in concomitanza di eventi fortemente stressanti. La gran parte dei pazienti sviluppa le lesioni tra i 20 e i 30 anni. La può assumere forme speciali: l’eritrodermia psoriasica è una variante particolarmente grave in cui la malattia è estesa a tutto il corpo, con lesioni dal rosso vivo al bordeaux ed edema; meno comune è la pustolosa, contrassegnata dalla presenza di numerose pustole a capocchia di spillo di colorito bianco latte; piccole chiazze rotonde ovali disseminate su tutto il corpo caratterizzano la  guttata (compare in genere nei bimbi e nei giovani adulti, spesso dopo un mal di gola da streptococco); e c’è anche chi presenta una malattia reumatica infiammatoria cronica associata alla ( artropatica) in cui coesistono mani e piedi gonfi arrossati e pelle secca e squamosa.

LUOGHI COMUNI
È assolutamente falsa l’opinione (purtroppo diffusa) che la psoriasi sia una malattia infettiva e contagiosa.

Eliminare le cause
Lo stress può scatenare gli episodi di psoriasi: di questo tenere conto per ridurre il rischio di recidiva. Alcuni farmaci possono provocare psoriasi: sono i beta-bloccanti, il litio, gli antimalarici. È utile eliminare il glutine e il burro dall’alimentazione, talvolta i supplementi di vitamina D3 possono migliorare la situazione.
Esposizione al sole
Di solito i bagni di sole migliorano la psoriasi, a patto che si usi adeguata protezione. L’esposizione a UVB 3 volte alla settimana e PUVA orale (psoralene più A ultravioletti) 2 o 3 volte alla settimana sono efficaci.
Trattamenti topici
Fare un bagno tiepido ogni giorno con sapone senza detergenti e applicare lozioni prive di profumo e idratanti a ph adatto subito dopo il bagno. I corticosteroidi topici possono dare una breve remissione, ma la loro efficacia diminuisce con l’uso. La desquamazione può essere migliorata con acido salicilico al 2/10%.
Per psoriasi grave
Il metotrexate sistemico a 25 mg/settimana può essere utile nella psoriasi severa. È necessario il parere di uno specialista.

Il omeopatico può integrare l’approccio convenzionale nei confronti della psoriasi, soprattutto nel controllarne l’evoluzione grazie alla somministrazione di rimedi ad attività profonda. Vengono descritti solo alcuni dei medicinali utilizzati nella cura della psoriasi.
Arsenicum album 9CH5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dall’anidride arseniosa è di prima scelta nel trattamento della lesione psoriasica caratterizzata da secchezza, aspetto squamoso con desquamazione fine, furfuracea. Caratteristica è l’evoluzione cronica, influenzata favorevolmente dal sole e dalla stagione estiva. È adatto in particolare a soggetti ansiosi e agitati che disperano della possibilità di guarire.

Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Psoriasi con desquamazione lamellare. L’eruzione si manifesta in soggetti magri e deboli con pelle secca e fredda.
Graphites 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il rimedio delle forme di psoriasi localizzate a livello delle pieghe di flessione e con tendenza all’infezione, così come della localizzazione palmo-plantare o del cuoio capelluto. Spesso sono presenti le caratteristiche generali di tendenza al sovrappeso, alla stipsi e alla intensa freddolosità.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Psoriasi fissurata, facilmente sanguinante. Psoriasi localizzata a livello ungueale. Caratteristica è la marcata tendenza depressiva.
Sulfur 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, da lunedì a venerdì, in associazione alla terapia convenzionale orale. Il medicinale omeopatico ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.
Generalmente si tratta di soggetti che hanno sempre caldo. Hanno tendenza alle alterazioni del metabolismo (diabete, gotta, obesità, calcolosi epatica e renale) e alla patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, infarto miocardico).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Si tratta di una patologia autoimmune e la Medicina tradizionale cinese distingue le sue possibili cause in Vento-Umidita-Calore e deficit di Xue.
Lo scopo della terapia è la dispersione degli agenti esterni, l’eliminazione del prurito, la dispersione del Vento interno e la mobilizzazione di Xue.
Si tratta di una terapia molto efficace che in circa 2 cicli riesce a diminuire la presenza cutanea delle lesioni di circa il 60/70%.
Punti importanti da utilizzare sono:
DAZHUI;
QUCHI;
XUE HAI;
YIN LING QUAN;
BAI CHONG WO;
FENG SHI;

GE SHU;
HE GU;
PI SHU;
SAN YIN JIAO;
ZU SAN LI.
Più i punti A SHI in corrispondenza delle lesioni e i punti del Sistema Auricolare di Polmoni, Simpatico, Sottocorticole, Surreni e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ettettuare almeno 3 volte alla settimana da ripetere a distanza di 60/90 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti, per aumentare l’idratazione della pelle e alleviare la sintomatologia.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, che privilegi i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).

Dare la preferenza ai cibi a elevato contenuto di sostanze antiossidanti, come frutta c verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Alimenti da evitare Kliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, i piatti dei fast-food, gli alimenti a elevata percentuale di sale, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o conlenenti acidi grassi trans, dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, il caffè e il tè nero.
Nella fase acuta evitare formaggi stagionati, cioccolata, cacao, spinaci e rabarbaro.
Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Hioiinu 50 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne
contiene 37 mg);
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Per alleviare la desquamazione e l’irritazione cutanea può essere utile massaggiare la zona interessata con un composto a base di unguento di Ippocastano (30%), miscelato latte d*Aventii! 10%), Ribes Nigrum (20%) e con olio alla Calendula (40%): preparato con 30 g di fiori secchi di calendula, 30 g di fiori secchi di camomilla, 300 ml di olio di mandorle dolci,
25 ml di olio di enotera (mettere i fiori in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, aggiungere l’olio di mandorle e di enotera e lasciare riposare per circa un mese al riparo dalla luce e da fonti di calore. Filtrare).
In fase acuta, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana ( Amamclide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte ai giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.
Nei pazienti in cui la malattia interessa zone circoscritte del corpo, può essere preparata una pomata a base di infuso concentrato di Aparine (2 cucchiai di foglie e sommità fiorite, in 100 mi di acqua demineralizzata, portata a ebollizione; dopo 20 minuti di infusione, filtrare c lasciare raffreddare), 3-4 cucchiai, miscelati con 2 cucchiaini di olio di Iperico e 1 cucchiaino di centrifugato di carota biologica. Applicare, con un delicato massaggio, la pomata sulla cute e lasciare agire per circa 30 minuti.
Quindi, asportarla con un batuffolo di cotone inumidito con latte detergente alla Calendola^ sciacquare con acqua tiepida, asciugare e stendere un unguento a elevata concentrazione di Aloe.

Originally posted 2014-10-10 12:51:58.