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Rinite

Le riniti sono processi infiammatori che coinvolgono le mucose delle cavità nasali. Possono manifestarsi in forma acuta e cronica e provocano segni e sintomi tipici: ostruzione nasale, rinorrea (ovvero la secrezione mucosa dal naso), lacrimazione e starnuti, una serie di disturbi che può essere accompagnata da mal di testa. Classicamente vengono divise in allergiche e non (quest’ultime provocate nella maggior parte dei casi da agenti virali – il comune raffreddore – o da agenti irritanti). Nelle riniti allergiche l’infiammazione che colpisce la mucosa nasale consegue a una reazione immunitaria specifica nei confronti di svariate sostanze estranee (allergeni), come pollini o acari della polvere. I sintomi allergici di questa affezione si possono manifestare nel giro di pochi minuti o dalle 4 alle 10 ore dopo l’esposizione. Quando la allergica diventa cronica, i pazienti finiscono per accusare un sonno disturbato dovuto alla cattiva respirazione legata alla congestione nasale, con evidenti ripercussioni sulle attività del giorno dopo, contrassegnate dalla stanchezza diurna, dalla sonnolenza e dall’incapacità di concentrarsi. La
allergica è una patologia frequente nell’età pediatrica: i bambini presentano tosse, starnuti, prurito e congestione nasale, mal di gola, alitosi e affaticamento respiratorio. Non soltanto: nel piccolo paziente l’ostruzione persistente può persino alterare lo sviluppo del massiccio facciale, a causa della continua respirazione notturna a bocca aperta, il palato si deforma alterando l’equilibrio tra le arcate dentarie.

DA SAPERE
• La rinite allergica, trasformandosi in uno stato cronico di infiammazione con ostruzione nasale, si associa ad altre patologie delle alte e basse vie respiratorie: particolarmente importante è la compresenza dell’asma (ed è dimostrato che il miglioramento della rinite allergica si accompagna a una riduzione dei sintomi asmatici). Chi si ritrova alle prese con questo disturbo può anche soffrire di polipi nasali. Inoltre, la rinite allergica è presente in circa un terzo dei casi di sinusite cronica.
•  Lo chiamano “saluto allergico”: è l’atteggiamento di chi, soffrendo di rinite allergica,si sfrega ripetutamente il naso con il dorso della mano per provare ad alleviare il prurito e ripristinare in qualche modo un adeguato flusso d’aria.

Evitare le sostanze che provocano allergia.
È opportuno non esporsi troppo ai pollini o alle sostanze volatili presenti nell’ambiente esterno in alcune stagioni, ed eventualmente usare filtri per la casa. Ridurre al minimo la polvere negli ambienti domestici o comunque frequentati d’abitudine, badando a usare materassi e cuscini in materiali adatti e usando un umidificatore, permette di migliorare molto i sintomi. Gli animali domestici vanno lavati e spazzolati con regolarità, per evitare che perdano troppo pelo. Se si usa l’umidificatore, ricordare di mantenere un’umidità del 35% circa, evitando di esagerare: l’eccessiva umidità peggiora la rinite.
Lavaggi nasali
Usare una soluzione salina fatta da un cucchiaio da tavola di sale per ognitazza grande di acqua distillata: aspirare leggermente l’acqua e soffiare il naso ( una narice per volta); è possibile anche usare una siringa per instillare l’acqua nel naso.
Supplementi
Assumere 1000 mg di quercetina (flavonoide) 3 volte al giorno. Ricordare di prendere le giuste dosi di vitamina C (500 mg/1 g al giorno), aggiungere zinco e vitamine A ed E alla dieta 4 gdi EPA DHA (omega 3) al giorno è molto utili.
Alimentazione
Evitare i grassi animali, le spezie, il lievito e il glutine.
Farmaci
Esistono steroidi topici che si somministrano nel naso che possono migliorare molto i sintomi. Utili anche gli antistaminici orali, l’azelastina topica, il sodio cromoglicato in combinazione con mucolitici e decongestionanti. Le terapie servono per i sintomi, ma non possono eliminare le cause della rinite.


La scelta del rimedio più adatto per la cura della rinite deve considerare le varie fasi evolutive di tale affezione. primi sintomi è consigliabile utilizzare Anas barbafiae, quando compaiono starnuti e ostruzione nasale, talvolta associati a febbre, sono indicati Aconitum, Belladonna
Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa. Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Fase iniziale
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nel- la stagione umida e fredda.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Rinite con secrezione acquosa
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici. Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca.
Rinite mucosa
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Rinite purulenta
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

Nei casi di rinite allergica, può essere utilizzata la Scutellaria {Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Nei casi di infezione virali, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti e in caso di allergie, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essere utilizzata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 10:55:17.