Articoli

RITENZIONE IDRICA 180x180 - RITENZIONE IDRICA

RITENZIONE IDRICA

La è quella condizione, in cui l’organismo trattiene acqua.
All’origine del problema possono esistere le serie disfunzioni cardiache, epatiche o renali, che producono un gonfiore generalizzato. L’edema dovuto alla malattia renale provoca rigonfiamento delle gambe, del viso e delle palpebre: è dovuto a un aumento della pressione nei vasi sanguigni che avviene quando i reni non eliminano una normale quantità di sodio e liquidi. Inoltre ritenzione di liquidi e gonfiore possono realizzarsi in tante altre evenienze: per esempio, una causa comune di tumefazione dei tessuti molli periferici è l’insufficienza venosa alle gambe; il riassetto fisiologico indotto dalla gravidanza determina un incremento dei liquidi, con ritenzione di sodio e di acqua; infine, l’edema può essere un effetto collaterale di una vasta gamma di farmaci (come antinfiammatori, cortisonici e contraccettivi). Un altro sintomo può essere la tensione al seno associata o meno a una sensazione di pesantezza alle gambe, gonfiore al viso, alle mani e all’addome, che caratterizza la sindrome premestruale.
La ritenzione idrica è un marchio distintivo anche della cellulite, che non è solo un disturbo estetico, ma costituisce una vera e propria patologia del microcircolo, quel complesso di piccoli vasi sanguigni dislocato nel sottocute. Il grado della cellulite varia da uno stadio di semplice ritenzione d’acqua fino a fenomeni sempre più severi e difficilmente reversibili (aspetto a buccia d’arancia), con lesioni permanenti che clinicamente sono evidenti come nodosità dolenti e dure nel tessuto sottocutaneo (aspetto a materasso): spesso queste alterazioni comportano disturbi diffusi agli arti inferiori, come pesantezza, senso di tensione ed edema.

IL SALE
Dinanzi a una ritenzione idrica, nella maggior parte dei casi al paziente viene consigliato di diminuire il sale e i cibi contenenti sodio. Il sodio può far sì che i reni ritenga no più liquidi, peggiorando l’edema.

Il trattamento dipende dalle cause: la ritenzione idrica può essere provocata da squilibri ormonali, deficit nutrizionali, reazioni allergiche, ferite, cattiva circolazione, vene varicose, malattie di cuore, reni oppure fegato. Ogni causa di edema può richiedere un trattamento specifico.
Esercizio fisico
La forma più benigna di ritenzione idrica, quella che interessa le gambe dopo ore di immobilità seduti oppure dopo un volo aereo, può essere alleviata stimolando la circolazione del sangue e della linfa: ogni 15 minuti bisogna alzarsi e camminare oppure alzare le gambe. Venti minuti di esercizio fisico quotidiano sono molto utili.
Alimentazione
Una dieta povera di proteine può peggiorare l’edema: il corpo richiede una certa quantità di aminoacidi per combattere la ritenzione idrica. Gli aminoacidi vengono aggiunti all’alimentazione sotto forma di carne, soia, legumi, uova oppure latticini a basso contenuto di grassi. Gli uomini e le donne non in gravidanza dovrebbero assumere circa 30 g di proteine al giorno: i supplementi di solito non sono necessari, a patto che l’alimentazione sia adeguata. È bene ricordare che troppo sale peggiora la ritenzione idrica: evitare di mangiare troppi cibi raffinati o elaborati, come le zuppe in scatola, i pasti precotti e da asporto e ridurre la quantità di sali negli alimenti. È importante bere molta acqua per aiutare i reni a eliminare i fluidi.

La tendenza alla ritenzione idrica è spesso l’espressione di un’alterazione di tipo ormonale o di una tendenza costituzionale. Vengono descritti alcuni dei rimedi omeopatici più frequentemente indicati nella ritenzione idrica associata o meno alla sindrome premestruale.
Bovista 9 CH 5 granuli, al dì, dall’ovulazione al mestruo. Cellulite e ritenzione idrica premestruale. Ovulazione emorragica. Aumento di peso premestruale dovuto ad edemi. Caratteristica è l’impressione di gonfiore diffuso a tutto il corpo. Gli edemi alle mani e ai piedi si accentuano al mattino al risveglio. Diarrea prima e durante il flusso mestruale.

Dolori diffusi. Irritabilità e nervosismo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potasi è il medicinale omeopatico adatto per le forme di ritenzione idrica associata ad anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolare all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale a grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la clonna non lo reggano. Caratteristica è l’ipersensibilità nei confronti rumori e lo stato di ansia che interessa soprattutto la regione gastrica.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione mestruo. Aumento di peso. Ritenzione idrica. Lombalgia. Tristezza depressione.
Natrum sulfuricum 15 CH 5 granuli inizialmente una volta al dì, radando in base al miglioramento. È il rimedio principale della ritezione idrica. L’infiltrazione idrica è responsabile della formazione edemi diffusi, cellulite e dolori reumatici aggravati con l’umidità, presente irritabilità e depressione al mattino al risveglio. Migliorarnento con scariche diarroiche mattutine.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo andando ad agire direttamente sul metabolismo idrico, questo può essere effettuato tramite trattamento con agopuntura, ma anche e soprattutto con l’uso di fìtopreparati che favoriscono il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
cinese
Formula: WU LING SAN
Sclerotium Poria…………………….9 g
Rizoma polyporus Umbellatus…………..9 g
Rizoma Alismatis……………………15 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………9 g
Ramulus Cinnamomi…………………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto al mattino prima di colazione e nel pomeriggio (in estate durante le ore più calde della giornata è consigliabile sorseggiarla continuamente), utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Incrementare l’apporto di fibre, privilegiando i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”). Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao) e di potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica).
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento e di vegetali non biologici.
Evitare per almeno tre mesi gli alimenti a elevato contenuto di sale, come le fritture, i salumi, i formaggi (soprattutto quelli stagionati), i cornflakes, il pesce azzurro, il tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola (leggere le etichette).
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio) e vitamine del gruppo B può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna {Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in 300 mi di acqua minerale naturale ad elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, lontano dai pasti, per la sua blanda azione diuretica e nei pazienti ipertesi può essere utilizzata la Tintura Madre di Biancospino {Crataegus oxycantha)) nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due volte al giorno, prima dei pasti. Proseguire la terapia per almeno tre/quattro mesi. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
La Zea mays (o Granoturco: barbe rosso-bruno), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in 200 mi di acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.
Per la sua azione drenante può essere somministrato YOrthosiphon stamineus (o Tè di Giava), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti principali. È controindicato in caso di insufficienza renale e scompenso cardiaco in stadio avanzato.
Per la sua azione “diuretica” e le sue proprietà antiossidanti, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti.
Per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio, verso le ore 18.00. Per potenziarne l’azione può essere associato a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.

Originally posted 2014-10-10 10:50:08.