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ROSOLIA

È una malattia infettiva dovuta a un virus, che predilige l’infanzia ma può colpire anche gli adulti. Viene trasmessa attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria dal malato. Il contagio ha inizio una settimana prima della comparsa dell’esantema (l’eruzione cutanea). La malattia ha un andamento caratterizzato fondamentalmente da tre periodi: una fase d’incubazione, in genere priva di sintomi, che dura 2 o 3 settimane,- segue, quindi, un periodo caratterizzato da febbre modesta (scompare dopo qualche giorno), mal di testa, dolori alle articolazioni, raffreddore e sofferenza delle linfoghiandole (alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie), che diventano dolenti e grosse; infine, subentra il periodo esantematico, che abbraccia 2 o 3 giorni,
caratterizzato da piccole macchie rosa; inizia al viso, si diffonde al tronco e successivamente agli arti. La è considerata una malattia a evoluzione benigna, tuttavia complicazioni come artriti acute e artralgie sono frequenti, soprattutto nel caso di contratta in età adulta. La nelle donne in gravidanza spesso conduce alla sindrome della congenita, che può
compromettere severamente la salute del bambino. È una grave condizione, capace di provocare nel neonato difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro a un aborto o potranno mettere al mondo un bimbo con rosolia congenita nell’85% dei casi.
Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

CONTAGIOSITÀ
Il periodo di contagiosità, in cui la rosolia può venire può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da una settimana prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema, che può mancare del tutto.
Molto spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate. E ciò può essere particolarmente rischioso nel caso di un’infezione contratta durante la
gravidanza.

La rosolia generalmente è una malattia che si autolimita, ad andamento acuto. Il deve ridurre la febbre e il dolore e alleviare il prurito.
Farmaci
L’acetaminofene riduce il dolore e la febbre; l’aspirina non deve essere usata nei bambini sotto i 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye (una condizione molto pericolosa e letale). Se è presente dolore alle articolazioni si possono assumere antinfiammatori non steroidei (FANS). Se c’è prurito intenso, proteggere i bambini più piccoli tagliando loro le unghie ed eventualmente applicando bende morbide per evitare che si grattino: la difenidramina può a volte essere usata per ridurre un prurito molto grave.
In gravidanza
Il virus della rosolia può provocare malformazioni fetali: tutti i feti esposti al virus durante le prime 16 settimane di gravidanza sono da considerarsì affetti da rosolia. Il virus resta in circolo e i neonati affetti da rosolia possono andare incontro a problemi. Le donne che contraggano rosolia nel primo trimestre di gravidanza sono a rischio: vanno trattate con immunoglobuline, che riducono la malattia nella madre ma sembrano non avere effetto sul feto. Un neonato affetto da rosolia resta contagioso per un anno.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna e Ferrum phosphoricum, per controllare il processo infiammatorio generale, mentre nella fase successiva è indicato l’utilizzo di Pulsatilla. Nella fase di risoluzione si alterna Pulsatilla e
Sulfur iodatum.
Prevenzione
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per 2 settimane, per le persone a contatto.

Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alterando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, da alternare con Belladonna, riducendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. È il rimedio adatto per le forme caratterizzate da ingrossa-
mento dei linfonodi retroauricolari e della regione cervicale posteriore.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per i liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle forme di esantema con febbre e indolenzimento generale.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’anemone pulsatilla è il rimedio più frequentemente indicato nel trattamento della rosolia, soprattutto quando all’esantema sono associate manifestazioni catarrali.
Caratteristica è l’assenza di sete durante la reazione febbrile.
Convalescenza
Pulsatilla-Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, per due settimane. I due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia e per risolvere completamente i fenomeni infiammatori.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce, al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al dì sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età e dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile immergersi nell’acqua del bagno, dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefolium, tre litri di latte Avena e 100 mi di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente la cute. Praticare questo trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.

Originally posted 2014-10-10 10:28:52.