Articoli

SINDROME PREMESTRUALE 180x180 - SINDROME PREMESTRUALE

SINDROME PREMESTRUALE

Si chiama così un complesso di disturbi che precedono di alcuni giorni nizio della mestruazione. Molti sono i sintomi – fisici, psicologici e comportamentali – che caratterizzano questa condizione: variazioni del tono dei Tumore (con peggioramento nelle ore serali), mal di testa, tensione al seno coliche addominali, ritenzione di liquidi, aumento dell’appetito, con una voglia impellente di carboidrati, letargia, affaticamento eccessivo, significativa perdita d’energia… Tipicamente i sintomi emergono durante la fase luteinica (che corrisponde alla seconda metà del ciclo e che segue l’ovulazione). A questi disagi fisici si associano i disturbi di evidente origine “nervosa”: dalla depressione all’aggressività, dall’isolamento sociale alla perdita del desiderio sessuale, dalle crisi di pianto immotivate alla difficoltà di concentrazione. Le cause all’origine di questo complesso di sintomi non sono del tutto note. Volta per volta sono state avanzate svariate ipotesi: fluttuazioni degli estrogeni e del progesterone, deficit della vitamina B6, alterato equilibrio idrosalino per le modificazioni ormonali complesse, ipoglicemia transitoria, disfunzioni della tiroide. È stato osservato, inoltre, che la sintomatologia ha un’intensità maggiore nelle donne che presentano, nella fase luteinica del ciclo, più elevati livelli di progesterone e minori quote di estrogeni. Di certo, si tratta di un disturbo rilevante, che può anche ripercuotersi notevolmente sulla vita sociale e familiare della donna. È più frequente dopo i 30 anni e può ulteriormente peggiorare nel periodo premenopausale.

DA SAPERE
C’è una forma di “sindrome premestruale” particolarmente impegnativa, invalidante che colpisce il 4-6% delle donne. È contrassegnata dalla rabbia e dalla collera, dalla tensione interiore sorda, dall’estrema irritabilità e vulnerabilità, e dalla tendenza a iperreagire anche al minimo fattore di disturbo. Viene inibita la capacità di autocontrollo: emergono la violenza verbale e una crescente distruttività. Si tratta di una tempesta ormonale che gli psichiatri hanno definito “sindrome disforica della fase luteale tardiva”. È considerata addirittura una condizione attenuante, soprattutto nei confronti degli atti di violenza compiuti all’interno della famiglia. Questo grave disagio tende a peggiorare nei dieci anni prima della menopausa.

MEDICINA CONVENZIONALE

Stile di vita
perdere peso se esiste sovrappeso e smettere di fumare rappresentano le prime procedure utili per ridurre i sintomi. Altre strategie includono l’esercizio fisico quotidiano e la riduzione della caffeina e del consumo di alcol. Un’alimentazione ricca di isoflavoni (soia), fibre, cereali integrali e libera da cibi raffinati e grassi animali allevia i dolori.
Supplementi
Aspartato di magnesio alla dose di 400 mg al giorno, calcio idrossiapatite alla dose di 1500 mg al giorno e vitamina B6 alla dose di 50 mg al giorno sono i supplementi dimostratisi utili.
Farmaci
Si prescrivono di solito contraccettivi orali e antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina, SSRI); anche progesterone e/o estrogeni possono alleviare i sintomi se somministrati per via transdermica (cerotto, gel). Se ci sono sintomi molto gravi è possibile usare anti infiammatori non steroidei (FANS), antidolorifici, bromocriptina per la tensione mammaria, beta bloccanti e ansiolitici per l’ansia.

La grande variabilità della sintomatologia esige un trat-tamento omeopatico personalizzato che si basa sulle caratteristiche individuali in assenza di sintomi collaterali.
Actea racemosa 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione al mestruo. Rimedio essenziale per la regolazione ormonale femminile adatto per l’aggravamento marcato in fase premestruale che si accentua durante tutta la durata del mestruo. Dolore ovarico durante l’ovulazione. Dolore del seno. Alternanza di eccitazione e depressione. Frequente è la dismenorrea. Oltre alla tensione dolorosa del seno e alla pesantezza pelvica è caratteristica la sensibilità alla pressione delle prime vertebre dorsali e la loquacità.
Bovista 9CH5 granuli, al dì, dall’ovulazione al mestruo. Cellulite e ritenzione idrica premestruale. Ovulazione emorragica.
Follicolinum Si consiglia la diluizione 15CH,5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, se il mestruo è abbondante; la diluizione 7 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, se il mestruo è scarso. Disturbi prima del mestruo. Ritenzione idrica. Aumento di peso. Tensione addominale. Dolori diffusi. Irritabilità e nervosismo. Follicolinum è l’ormone diluito secondo il metodo di preparazione omeopatica che svolge un ruolo essenziale nel trattamento della sindrome premestruale, caratterizzata da alterazioni dell’umore, disturbi a livello genitale e mammario, algie di sede ed intensità variabili.
Lachesis 15CH5 granuli al dì, nella fase premestruale. Questo rimedio è caratterizzato dal miglioramento netto di tutti i disturbi con la comparsa della mestruazione. In particolare nella fase premestruale aggravano i sintomi psichici, come aggressività, alternanza di eccitazione e depressione, suscettibilità.
Natrum muriaticum 9CH5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione al mestruo. È uno dei rimedi più frequentemente indicati nel trattamento della sindrome premestruale. Aumento di peso. Ritenzione idrica. Lombalgia. Tendenza alla tristezza e alla depressione. Caratteristica è la secchezza delle mucose che si alterna con una eccessiva secrezione di muco normale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la sindrome premestruale può insorgere a causa di un deficit di Qi di Xue, a un deficit di Yin di Fegato e Rene oppure da una stasi di Qi di Xue.
Lo scopo della terapia è ripristinare una corretta funzionalità degli organi Fegato e Rene e ad una mobilizzazione e tonificazione del Qi di Xue.
Punti importanti che possono essere utilizzati sono:
BAI HUI;
PI SHU;
SANYINJIAO;
SHEN MEN;
TAI CHONG;
TAN ZHONG;
ZU SAN LI;
GAN SHU;
TAI XI;

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in
mare e carne magra biologica.
Dopo l’ovulazione integrare l’alimentazione quotidiana con cibi a basso indice glicemico e a elevato contenuto di magnesio, per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono scatenare o intensificare la sintomatologia, privilegiando i cereali integrali (escluso il riso – tutti i tipi ad eccezione del Basmati), le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati (latte, tofu e tempeh).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, 10 zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Per alleviare i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale (in particolare la dispepsia e la stipsi), che possono manifestarsi già al termine dell’ovulazione, può essere utile assumere un prodotto a base di Aloe in compresse (seguire la posologia indicata sulla confezione e/o prescritta dal medico curante).
Nei casi in cui il disturbo è correlato al meteorismo e alla inappetenza, può essere assunta la Genziana, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, circa 30 minuti prima dei pasti.
Se il sintomo principale è rappresentato dalla depressione può essere utilizzato YHypericum perforatumy sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti. È consigliabile effettuare il trattamento fino al termine del flusso mestruale.
Per alleviare i disturbi, grazie alla sua azione veno-tonica, la Capsella bursa-pastoris (Borsa del Pastore), sotto forma di TM, nella dose di 25- 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, dopo i pasti, può essere assunta circa una settimana prima del flusso mestruale. Il trattamento può essere protratto fino al termine dell’emorragia uterina e può essere effettuato a cicli di tre/quattro mesi, casi in cui il disturbo è correlato con la dismenorrea, soprattutto se la paziente si presenta agitata e irritabile, può essere assunta la Camomilla comune, sotto forma di TM, nella dose di 30-40 gocce, due/tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, prima o dopo i pasti.

 

Originally posted 2014-10-09 15:59:26.