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Dolori menstruali 180x180 - Dolori menstruali

Dolori menstruali

Durante il periodo mestruale si possono verificare dolorosi crampi di origine uterina, è la dismenorrea, che può classificarsi in primaria (quando il dolore non è motivato da una patologia organica) e secondaria (se il disagio doloroso è dovuto a una specifica malattia, come l’endometriosi o la presenza di cisti ovariche). La dismenorrea primaria costituisce una condizione cronica ricorrente che colpisce molte giovani donne, spesso migliora nel terzo decennio della vita riproduttiva e diminuisce in seguito al parto. Il dolore abbraccia un lasso di tempo che oscilla dalle 8 alle 72 ore, insorge poco prima della comparsa del flusso e mostra la sua massima intensità durante il primo
giorno della mestruazione. S’associano dolenzia al seno, gonfiore addominale, diarrea, mal di testa e vari neurologici (dalla difficoltà di concentrazione ai cambiamenti di umore). La dismenorrea costituisce sicuramente la causa più frequente di assenza dal lavoro o dalla scuola per le donne in età
fertile. Un intenso dolore mestruale è suscitato dall’endometriosi, una malattia benigna ma ancora poco diagnosticata nelle sue fasi iniziali: è caratterizzata dalla presenza di isole di endometrio (il tessuto che tappezza la superficie interna dell’utero) in sedi anomale, come l’ovaio, la tuba uterina, l’intestino e la vagina. Ma con la giusta attenzione ai sintomi specifici, con una visita ginecologica accurata, un esame ecografico e il dosaggio nel sangue di una sostanza spia (il Ca-125) è possibile approdare alla corretta diagnosi.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il trattamento deve basarsi su ricerche approfondite per individuare le cause organiche delle irregolarità mestruali: la visita ginecologica è obbligatoria.

Alimentazione
Alimentarsi adeguatamente è fondamentale per regolarizzare il ciclo mestruale: in presenza di dismenorrea è utile eliminare lo zucchero e i cibi troppo elaborati e prediligere grandi quantità di frutta e verdura, e prodotti di soia. È importante essere certi di assumere giuste quantità di vitamine e sali minerali e ridurre lo stress.

Ormoni
Se la dismenorrea è legata a squilibri ormonali, è opportuno somministrare progesterone. Se c’è intensa perdita di sangue, la combinazione di pillola anticoncenzionale ed estrogeni può ridurre l’emorragia. In generale, la pillola viene usata in molti casi di dismenorrea. Se si desidera una
gravidanza si opta per le antiprostaglandine e per ormoni come il GnRH (che stimolano la produzione di steroidi sessuali). Per indurre la mestruazione in caso di assenza del ciclo si somministra progesterone per 12 giorni (alla sospensione del progesterone si verifica la perdita mestruale); esi-
stono formulazioni depot in iniezione che vengono ripetute ogni tre mesi.

Per emorragie severe
In caso di emorragia pericolosa somministrare estrogeni coniugati per via endovenosa ogni quattro ore per un massimo di tre somministrazioni. Se il sanguinamento è prolungato ma non pericoloso nell’immediato, gli estrogeni possono essere somministrati per via orale. Anche la pillola anticoncezionale può essere utile.

Per emorragie lievi
La pillola anticoncezionale può essere utile, eventualmente insieme al progesterone.

OMEOPATIA
L’approccio omeopatico è adatto sia a trattare il dolore mestruale in atto come anche a prevenirlo.
Actea racemosa 9 CH 5 granuli, una volta al dì, dall’ovulazione al mestruo. La cimicifuga è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee indicata nel trattamento del mestruo doloroso quando il dolore è proporzionale alla quantità e alla durata del flusso. Per la sua efficacia viene prescritta come terapia sintomatica, anche se è consigliabile scegliere in base alla personalizzazione del rimedio. Spesso è presente dolore a livello dorsale. Il flusso mestruale contiene coaguli grossolani. Caratteristica della fase premestruale è l’ipereccitabilità e l’alternanza di eccitazione e depressione.
Colocynthis 9 o 15 CH 5 granuli anche ogni mezzora, nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due, e che vengono migliorati con la pressione forte e con il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphorica.
Follicolinum Si consiglia la diluizione 15 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo; con mestruo abbondante la diluizione 7 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, quando il mestruo è scarso. Follicolinum è il preparato omeopatico di prescrizione sistematica nei disturbi che si accentuano prima del mestruo, come ritenzione idrica, aumento di peso, tensione addominale, dolori diffusi, irritabilità e nervosismo.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. Il dolore si presenta come fìtte a inizio e termine bruschi.
Vtratrum album 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. L’elleboro bianco è indicato nella dismenorrea caratterizzata da dolori addominali crampiformi, prostra/ione e debolezza estrema, corpo gelido, su-
dorazione fredda della fronte, vomito, diarrea coleriforme.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sui disordini funzionali che lo riguardano, quindi un flusso ostruito di Xue e di Qi causato da fattori psicologici, agenti esterni come Freddo e Umidità.
Sono rappresentate quattro diverse sindromi:
Sindrome XU (da Vuoto) di Xue e da deficit del Qi del Rene;
Sindrome SH1 (da Pieno) da stasi di Qi e da stasi di Xue;
Sindromi Han (da Freddo) Han Shi e Han Xu;
Sindrome Re (da Fuoco).

La terapia consiste nel mobilizzare la stasi di Xue e di Qi, disperdere Freddo e Umidità e riattivare il Sistema Circolatorio, sedare la sintomatologia dolorosa.
CE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dcllapofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’a poli si spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
QI HAI ( mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo
Yin epatico;
SAN YIN IIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia ) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
XING IIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del li metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
La terapia va eseguita per un ciclo di 10 applicazioni, almeno 2 volte alla settimana.

Fitoterapia cinese
Formula: XIAO YAO SAN
Radix Bupleuri…………………………9g
Radix Angelicae Sinensis………………..9g
Rizoma Atractylodes Macroccphalae………..9g
Sclerotium Poria………………………12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5g
Herba Menthae………………………….2g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per i 10 giorni precedenti il ciclo mestruale.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi biologici, uova, cereali integrali in chicchi biologici, ortaggi a foglia verde ( lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Integrare la dieta abituale con cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-3, come il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
È consigliabile, alcuni giorni prima del ciclo mestruale, durante e nei 4-5 giorni successivi, seguire un regime dietetico vegetariano a base di cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali macinate a pietra, legumi, soia e derivati, frutta e verdura biologiche.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi
trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura a\ 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Inositolo 1 gal giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso a base di fiori d’Assenzio (3 cucchiaini), fiori di Camomilla (2 cucchiaini), foglie di Menta ( 1 cucchiaino) e 300 mi di acqua minerale naturale a elevato contenuto di magnesio e basso apporto di sodio.
Per alleviare il dolore e la tensione addominale, soprattutto nei primi giorni del flusso mestruale, quando la sintomatologia può essere particolarmente intensa e debilitante, è consigliabile somministrare VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbenstTM> 10 gocce), privilegiando la via sublinguale. Il preparato può essere assunto tre-quattro volte nel corso della giornata (a distanza di due ore) in base alla sintomatologia e alle condizioni cliniche del paziente (in presenza di fibromi uterini, cefalea o lombalgia, può essere aumentato il dosaggio a 15 gocce).
Contro la ritenzione idrica possono essere utilizzati diversi preparati fitoterapia a base di Betulla, Uva ursina, Hamamelis, gambo d’Ananas (ricco di bromelina, una sostanza che facilita l’eliminazione dei liquidi), Spiraea ulmaria.
Dal quarto giorno del ciclo, nei soggetti ansiosi o nei casi di stress, può essere effettuato un bagno tiepido, in cui è stato aggiunto un infuso concentrato di Camomilla (5 cucchiai per 500 mi di acqua minerale naturale) miscelato con 25 gocce di TM di tiglio e 3 cucchiaini di olio di man-
dorle dolci.
Se è associata la stipsi può essere preparato un infuso a base di fiori e foglie di Malva (3 cucchiaini per 150 mi di acqua). La Malva sylvestris è ricca di mucillagini e pectine che contribuiscono a rendere le feci poltacee, facilitandone il transito intestinale, senza irritare la mucosa. Per la presenza di flavonoidi,carotenoidi, vitamine (A, Bl e C), aminoacidi (lisina
e leucina) e potassio, aiuta a riequilibrare i liquidi e ad alleviare i sintomi.

Originally posted 2014-10-13 09:17:04.

Broncopolmonite 180x180 - Broncopolmonite

Broncopolmonite

È un’infezione che determina l’accumulo di cellule infiammatorie e secrezioni all’interno degli alveoli (le minute cavità polmonari dove avvengono gli scambi dei gas). Segni e sono: febbre, , respiro frequente, dolore toracico, compromissione delle condizioni generali. Responsabili delle broncopolmoniti sono virus e batteri: le forme d’origine virale sono più frequenti nei primi due anni di vita, con un’incidenza che supera il 50%; tra i responsabili delle broncopolmoniti batteriche spicca lo Streptococcus pneumoniae, ovvero lo pneumococco (ma sono coinvolti anche l’Haemophilus influenzae, lo Staphylococcus aureus, la Moraxella cotarrholis e altri quali la Klebsiella, YEnterobacter, YEschehchio coli, la Pseudomonos oeruginosa e il Mycoplosma pneumoniae). Il corteo dei disturbi può essere variabile: i pazienti seriamente compromessi accusano febbre elevata (superiore ai 39
gradi), inizio brusco, dolore toracico o addominale, tosse “produttiva” (cioè grassa, accompagnata dall’emissione di catarro); ma il quadro può essere anche caratterizzato da condizioni generali discrete, con febbre, esordio graduale e tosse insistente “non produttiva”. Ma molte forme di polmonite hanno caratteristiche intermedie tra le due presentazioni tipiche descritte.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il trattamento dipende dalla causa: può trattarsi di causa batterica oppure virale. Una radiografia del torace e gli esami del sangue aiutano a fare diagnosi. Pazienti di età superiore a 60 anni, fumatori, con patologia cardiovascolare, malattia polmonare, immunodepressione oppure tumore maligno, diabete, HIV/AIDS o che abbiano subito l’asportazione della milza dovrebbero ricevere il vaccino anti penumococco.

Polmonite batterica
Un ciclo di due settimane di antibiotici orali è utile in pazienti che non presentino altre patologie di rilievo. 1 fumatori dovrebbero astenersi completamente dal fumo. Pazienti gravi o con complicanze legate ad altre malattie dovrebbero essere trattate in ospedale con dosi elevate di antibiotici. In alcuni casi è necessario somministrare ossigeno. L’idratazione è molto importante e talvolta deve essere somministrata endovena.

Polmonite virale
Questa malattia richiede riposo a letto e idratazione adeguata: il trattamento è infatti basato su un adeguato supporto. Amantadina e ribavirina sono utili in alcuni tipi particolari di polmonite virale. L’obiettivo prima: rio è mantenere un adeguato livello di ossigenazione.

OMEOPATIA
Quando viene formulata la diagnosi di il trattamento omeopatico è complementare nei
confronti della terapia classica e ha lo scopo di ottimizzare il risultato, accelerare l’evoluzione del quadro morboso e contenere i sintomi.

Con espettorazione
Antimonium tartaricum Si consiglia la diluizione 5 CH per favorire le secrezioni e 30 CH per inibirle. Si somministrano 5 granuli, 3 volte al dì. Ipersecrezione della mucosa bronchiale con tosse inefficace e dispnea rumorosa. Rantoli grossolani da ristagno. Pallore, prostrazione, sonnolenza e cianosi.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Spasmo e ipersecrezione a livello delle mucose respiratorie e digestive. Tosse spasmodica con dispnea espiratoria, associata a nausea e vomito. Rantoli fini disseminati.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì, per prevenire la suppurazione. Va utilizzato in maniera sistematica.

Senza espettorazione
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Stato generale compromesso con freddolosità marcata, stato di agitazione e prostrazione.
Bryonia 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Tosse secca, stizzosa, migliorata con l’immobilità e la pressione sul torace.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Infiltrato polmonare virale con tosse secca e dolorosa, dispnea, espettorato striato di sangue, febbre elevata, sete intensa, bruciore al palmo delle mani.

Pleurite
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Dolore toracico trafittivo, bruciante, aggravato dal calore. Assenza di sete.
Bryonia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Febbricola con prostrazione e ricerca dell’immobilità. Dolore toracico e tosse secca, migliorati stando distesi sul lato del versamento e con l’immobilità. Sete intensa.
Cantharis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Versamento pleurico abbondante. Riduzione della diuresi.

Convalescenza
Sulfur iodatum 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, per una settimana. Accelera i tempi di risoluzione della broncopolmonite e controlla alcuni sintomi, come la tosse persistente e la stanchezza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è principalmente causato da Calore di Polmone e da un fattore esogeno come Vento secco. Il trattamento ha lo scopo di disperdere il Calore del
Polmone, umidificarlo, eliminare la Secchezza e armonizzare il Qi del Polmone.
È consigliabile effettuare la terapia con agopuntura contemporaneamente a un’efficace trattamento farmacologico per eliminare l’agente infettivo esistente.

Agopuntura
Polmonite da Calore:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
LIE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Vento secco:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’,ipofisi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica Io Yin e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi, purifica il Calore ed espelle il Vento;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
LIE QUE;
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del
Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare.
È utile associare la Moxibustione come broncodilatatore e per migliorare la capacità respiratoria.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni.

Fitoterapia cinese
Formtda: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae………………………9g
Fructus Forsythiae…………………..9g
Radix Platycodi……………………..6g
Herba Menthae……………………….6g
Herba Lophateri……………………..4g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….5g
Herba Schizonopetae………………….5g
Semen Sojae Preparatum……………….5g
Fructus Ardii Lappa………………….9g
Rizoma Phragmitis……………………9g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a combattere le potenziando la funzionalità del .
Privilegiare la frutta fresca di stagione, in particolare quella ricca di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), associata a verdure biologiche (come carote, sedano, ortaggi a foglia verde).
Consumarli preferibilmente sotto forma di centrifugati, soprattutto al mattino prima di colazione per facilitare l’assorbimento dei micronutrienti che potenziano l’azione del Sistema Immunitario.
Alimenti da evitare Cercare di evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica).

FITOTERAPIA
La broncopolmonite è un m.il.ittia che dev’essere necessariamente affrontata sotto controllo non solo medico, sempre ospedaliero, soprattutto in pazienti debilitati e che soffrono di patologie croniche concomitanti come l’insufficienza cardiaca, asma, diabete ecc. In questo caso il ruolo della fitoterapia è di supporto nella fase della convalescenza alla terapia antibiotica che dovrà essere obbligatoriamente consigliata nelle fase acuta. Nel periodo post-critico possono essere somministrati
immunostimolanti come l’Astragalo {Astragali** membranaceus) e l’Uncaria {Uncaria tomentosa) che andranno usati come estratti secchi standardizzati e che possono essere razionalmente associati agli estratti di Echinacea. Questi estratti possono avere un ruolo significativo nella riduzione delle recidive, grazie anche alla loro ottima tollerabilità e scarsa o nulla interferenza con i farmaci di sintesi. In associazione possono essere somministrati anche estratti di piante medicinali ad attività antinfiammatoria come la Curcuma (titolata in alta percentuale in curcuminoidi) e l’estratto della resina della Roswellia serrata i titolato in alta percentuale in acidi boswellici),che possono favorire la guarigione, anche in associazione agli antibiotici, e sono essere particolarmente utili quando il cortisone o i farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, ibuprofen, diclofenac ecc.) non possono più essere tollerati come nel caso di pirosi e ulcera gastrica persistente. Anche in questo caso tuttavia è fortemente sconsigliabile l’autocura e dovranno essere somministrati sotto stretta sorveglianza del medico. Per la convalescenza si possono somministrare la polvere di semi di Fieno greco ( Trigonella foenum graecum), il Polline, e nei pazienti più giovani la Genziana ( iìentiana lutea ) in forma di Tintura Madre, se non vi è pericolo di pirosi gastrica, soprattutto per stimolare l’appetito del giovane paziente.

Originally posted 2014-10-09 10:40:49.