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Sovrappeso

Il nostro peso è il risultato di un costante flusso di entrate e di uscite caloriche. Se si continua a mangiare la stessa quantità di cibo (introducendo perciò la medesima quota d’energìa ogni volta) aumentando contemporaneamente l’attività fisica, il corpo sarà costretto a utilizzare le proprie riserve di grasso per far fronte allo sforzo maggiore. Viceversa: se ingurgitiamo con i pasti più calorie di quante se ne consumano, l’eccesso inevitabilmente si accumulerà nel corpo sotto forma di adipe. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado e quello più lieve viene classificato come “”.

Implica un Indice di massa corporea (quel numero che esprime il rapporto esistente tra il peso in chilogrammi di una persona e il quadrato della sua altezza espressa in metri) tra 25 e 29,9. È stato universalmente dimostrato che l’incremento ponderale si associa a un aumentato rischio di andare incontro ad alcune forme tumorali, come quelle del colon e della mammella, facilita
l’insorgenza del diabete di tipo 2, comporta un maggior pericolo per le malattie cardiovascolari. L’incremento del peso corporeo accresce infatti il pericolo di sviluppare aterosclerosi, per le alterazioni che subiscono i grassi nel sangue (e da questo punto di vista sono particolarmente dannosi gli eccessi del colesterolo “cattivo” LDL).

Il trattamento del sovrappeso deve includere modifiche nello stile di vita che aumentino il consumo di calorie e ne diminuiscano l’assunzione. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), così come alcuni farmaci, possono creare insulinoresistenza: il metabolismo di conseguenza rallenta e aumenta la produzione di cellule di grasso. I disturbi alla base dell’ingrassamento andrebbero identificati e risolti e andrebbe arrestata l’evoluzione del sovrappeso verso l’obesità. Il trattamento va scelto in base all’indice di massa corporea (BMI) e al rapporto altezza/peso.

Dieta
È importante consultare uno specialista per ricevere una prescrizione dietetica mirata. Le ricerche più credibili indicano che concentrarsi sull’indice glicemico favorisce la perdita di peso. In generale, nel trattamento dell’obesità si riducono le calorie e si scelgono alimenti che non aumentino significativamente il livello di glicemia nel sangue. L’uso di farmaci o integratori volti a favorire la perdita di peso non è consigliabile perché non aiuta a perdere peso naturalmente, con mantenimento suc-
cessivo del peso raggiunto.

Esercizio fisico
È molto importante includere nella routine quotidiana l’attività fisica. Trenta minuti di esercizio aerobico al giorno dovrebbero essere obbligatori: si può scegliere l’esercizio più gradito, a patto che venga svolto con regolarità. Camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta e fare esercizio sul cross trainer sono le attività aerobiche più utili.

Mangiare responsabilmente
È utile mangiare solo a tavola e non davanti alla televisione (comunque mai fuori pasto) e focalizzare l’attenzione su ciò che si sta mangiando (sapore, profumo, provenienza, freschezza). È fondamentale ascoltare il proprio corpo e capire quando si è sazi.

Farmaci
In caso di BMI superiore a 30 (o superiore a 27,5 in persone che abbiano anche gravi problemi di salute) può essere utile la prescrizione di farmaci specifici per la perdita del peso, ma si tratta di obesità e non più di sovrappeso.
L’orlistat riduce l’assorbimento dei grassi e può provocare spiacevoli perdite di feci maleodoranti come effetto collaterale; è indicato se l’ ha un alto contenuto di grassi. La sibutramina è appropriata per ridurre l’appetito. L’antidepressivo fluoxetina può contribuire alla perdita di peso.

Supplementi
Il 5 idrossitriptofano è un derivato del triptofano che aumenta la serotonina e diminuisce il desiderio di carboidrati: l’assunzione di 50 mg tre volte al giorno prima dei pasti contribuisce a mantenere il rispetto della dieta. Anche il tè verde può ridurre l’appetito.

Il sovrappeso è spesso espressione di una tendenza costituzionale che può essere corretta con il rimedio omeopatico adatto, che andrà integrato con le opportune indicazioni alimentari, attività motoria e adeguato stile di vita.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali. Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. L’andatura è rigida e regolare. L’addome appare globoso. Il tipo carbonico è calmo, apatico, sedentario, pigro, talora sonnolento, dominato dall’inerzia. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica, al diabete e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 9 CH 5 granuli, una volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il carbonato di potassio è indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Affaticati o prostrati, manifestano irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.

Thyroidinum 4 CH una fiala, 3 volte alla settimana. Si tratta di un preparato dell’organoterapia diluita e dinamizzata capace di stimolare il metabolismo generale. L’organo sano somministrato agisce su quello alterato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, mentre le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così
Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla fame nervosa, sulla regolazione del
Sistema Lipidico e Idrico e su una corretta funzionalità degli organi Stomaco e Intestino.

Punti importanti da utilizzare possono essere:
YANG CHI;
NEI GUAN;
TIANSHU;
LIANG MEN;
ZU SAN LI;
GONG SUN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di SHEN MEN, NAO GAN, punto antifame.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ZHENG WU WAN
Sclerotium Porta…………………….1,5 g
Radix Paeoniae Alba………………….1,5 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….1 g
Radix Aconiti Lateralis………………..1,5 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………1,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare).

È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrienti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata.
Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, facilita la digestione e migliora la qualità del sonno. Evitare le verdure crude e la frutta che, rallentando la digestione e disturbando il riposo, predispongono alle apnee notturne. Privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto di sale (che stimola le ghiandole surrenali), di bevande contenenti caffeina, di frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio), di carni bovine e di uova (non più di 2 alla settimana).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di Vitamina B1 -1,5 mg al giorno. Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno. Vitamina B3 15-20 mg al giorno e Vitamina B5 10 mg al giorno;
Biotina 50 mcgal giorno;
Carne di vitello, maiale, agnello, pollo, tuorlo d’uovo, fagioli di soia, pesce, cereali integrali;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Cromo 230-240 meg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 meg al giorno.

FITOTERAPIA

Se è associato alla ritenzione idrica è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di
20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Se l’aumento di peso è associato a disturbi vascolari, per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la
TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00). Per potenziarne l’azione si può associare a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.
La Fumaria officinali$y sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a migliorare il drenaggio dei liquidi e il ricambio idro-salino.
Nei casi in cui è associata una dislipidemia e per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da ipertiroidismo.
Per ridurre l’appetito e facilitare il drenaggio dei liquidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-07 14:40:28.