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TONSILLITE 180x180 - TONSILLITE

TONSILLITE

Si tratta di un’infezione respiratoria generalmente causata da virus o da batteri. Fra questi ultimi, il maggior responsabile è lo Streptococco betaemolitico di gruppo A, temibile perché potenzialmente in grado di provocare, con meccanismi di natura immunologica, un’alterazione di organi quali cuore, reni e articolazioni. Il problema diagnostico più importante è proprio il riconoscimento delle forme streptococciche, dato che solo queste ultime possono causare complicazioni serie. Le tonsille sono due masse di tessuto linfatico situate in quella porzione della faringe che comunica con la cavità orale, e, insieme alle adenoidi e alla tonsilla linguale, costituiscono le strutture del Sistema Immunitario poste a difesa delle vie aeree superiori. Giocano un cruciale ruolo nel processo di maturazione del Sistema Immunitario dei bimbi, permettendo all’organismo di confrontarsi con gli stimoli ambientali – visto il loro diretto contatto col mondo esterno – per favorire un’adeguata risposta anticorpale. Nella acuta, la faringe si presenta rossa e tumefatta; i sintomi sono caratterizzati dalla febbre – anche elevata – e dal dolore alla deglutizione. È possibile notare uno scolo di materiale sieroso o siero-purulento dal rinofaringe; le tonsille possono essere semplicemente arrossate e aumentate di volume, oppure picchiettate da zaffi di pus (punteggiatura bianco-giallastra), o infine ricoperte di placche biancastre. I linfonodi del collo si presentano ingrossati. Le tonsilliti tendono a ripresentarsi con facilità: nella fattispecie, si parla di ricorrente in presenza di sette episodi all’anno, oppure di cinque all’anno, negli ultimi due anni, o di tre all’anno negli ultimi tre anni.

LE CONSEGUENZE
Non solo prolungate assenze dalla scuola. La tonsillite che si presenta con frequenza e gravita può comportare svariate conseguenze: il pericolo che si formino degli ascessi negli organi infetti; la frequente propagazione dell’infiammazione all’orecchio o ai seni paranasali; la probabilità che l’infezione si cronicizzi; l’eventuale danno a distanza, esteso alle articolazioni e al cuore (con compromissione delle valvole cardiache).

La tonsillite può essere virale oppure batterica: il deve tenere conto della causa. Esiste un’emergenza medica se si sviluppa un ascesso intorno alle tonsille. Se dopo un adeguato le tonsille rimangono molto ingrossate, la visita otorinolaringoiatrica è fortemente consigliata.

Trattamento delle infezioni virali
Acetaminofene o ibuprofene alleviano il dolore. Gargarismi con acqua salata (un cucchiaio da tavola di sale in due tazze di acqua distillata) possono aiutare. Per un paio di giorni è opportuno nutrirsi di cibi leggeri e freddi.

Trattamento delle infezioni batteriche
La penicillina e i suoi derivati sono i farmaci più comunemente prescritti. L’eritromicina viene scelta in caso di allergia alla penicillina. Alcuni batteri sono resistenti alla penicillina e all’eritromicina: se non c’è risposta alle terapie dopo 24/48 ore il batterio può effettivamente essere resistente, quindi è necessario cercare un’alternativa antibiotica come la claritromicina o le cefalosporine.

Tonsillite recidivante
Di solito è indicata la rimozione chirurgica delle tonsille.

In caso di tonsillite intensamente febbrile, associata a fenomeni suppurativi o con reazione linfonodale è necessaria una valutazione medica. Il trattamento omeopatico va integrato con l’approccio convenzionale per ottimizzare l’efficacia» ridurre i tempi della malattia ed evitare le complicanze.
Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9 CH 5 granuli, anche ogni ora. Tumefazione rosata della gola e dell’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. Dolori brucianti migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Belladonna 7CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola. Senso di costrizione dolorosa al collo. Talvolta febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.

Phytolacca 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille. Gola secca con bisogno continuo di deglutire e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie.
Faringotonsillite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Lingua tumefatta e flaccida, tanto da presentare sui bordi l’impronta dei denti. Alito fetido. Dolore irradiato all’orecchio. Ingrossamento dei linfonodi del collo.
Tendenza suppurativa
Heparsulfur5 CH 5 granuli, ogni 3 ore, per favorire la suppurazione.
30 CH, 5 granuli ogni 3 ore, per frenare la suppurazione. 9 CH, 5 granuli ogni 3 ore, per ottenere un effetto ambivalente. È il rimedio di prescrizione sistematica nelle tonsilliti con tendenza alla suppurazione. Caratteristica è l’iperestesia dolorosa della zona infiammata.
Pyrogenium 7CH5 granuli, ogni 3 ore, per inibire la suppurazione. È il medicinale indicato in tutti i processi suppurativi acuti che viene spesso utilizzato in associazione con Heparsulfur.

Trattamento locale
Calendula offìcinalis-Phytolacca eseguire gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle due tinture madri, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza, per ottenere un effetto antalgico e antisettico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da Vento caldo oda deficit di Yin.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare il dolore consiste nella risoluzione dello stato infiammatorio, nella dispersione del Vento caldo e nella tonificazione dello Yin.
Nel caso di tonsillite da Vento caldo punti importanti sono:
HEGU:
HEGU;
QUCHI;
SHAO SHANG;
TIAN RONG;
DAZHUI;
GUI LAI;
SHUIDAO.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare rapporto di liquidi, in particolare di acqua minerale naturale a temperatura ambiente, succhi di frutta biologici senza zucchero aggiunto, centrifugati di verdure e agrumi, brodo vegetale e/o di carne magra di pollo (non di allevamento), latte d’avena e di riso addizionato con calcio.
Integrare la dieta con cereali integrali biologici, pane preparato con farina integrale di kamut, o di farro, macinata a pietra e lievitata naturalmente, fiocchi d’avena, grano saraceno spezzettato, legumi, soia e derivati, pesce pescato in mare, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, frutta secca, semi oleosi, miele vergine integrale di produzione italiana.
Incrementare le fonti di vitamina A (come fegato di manzo biologico, pesce pescato in mare, latticini) e C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci).

Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare gli alcolici, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, la caffeina, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i salumi e i formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), i vegetali non biologici, la carne e il pesce di alle-
vamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, con integrazione di: Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B5 10 mg al giorno, Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Per aiutare ad alleviare i sintomi può essere utilizzato l’estratto fluido di Agrimonia eupatoria, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure in spremuta di pompelmo rosa, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Per le sue proprietà balsamiche e anticatarrali può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.
Per potenziarne l’azione può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età).

Come antisettico può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come co-
liche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per accelerare il processo di guarigione può essere utile il Ribes Nigrum sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapie!, fototerapia, sotto forma di un composto a base d. Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio lunedì e il giovedì).

 

Originally posted 2014-10-08 11:08:49.