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Torcicollo

Il termine “” indica la presenza di un’anomala contrattura dolorosa dei muscoli cervicali. Il dolore diventa più intenso a ogni tentativo di girare la testa, accompagnandosi a una certa rigidità del collo e delle spalle, e talvolta anche al mal di testa. Le cause di questi dolori cervicali sono diverse. Nella maggior parte dei casi le strutture anatomiche nella regione delle prime vertebre della colonna – muscoli, legamenti, dischi intervertebrali e articolazioni posteriori, che garantiscono tanto il movimento quanto il sostegno – subiscono un insulto per gli sforzi non adeguati, istantanei, bruschi o prolungati a carico del collo. Un’azione particolarmente stressante, insomma, rispetto alle performance che tali strutture possono sopportare. In tal senso, sono fattori scatenanti il lavoro sedentario, gli sbalzi della temperatura ambientale, le posture scorrette (tipicamente, quando si tende a “chiudere” il collo con le spalle e anche gli atteggiamenti viziati assunti durante il riposo notturno), i repentini movimenti della testa, nonché la presenza di uno stato ansioso che comporta un certo irrigidimento dei muscoli del collo e della nuca. Il  spasmodico (chiamato anche distonia cervicale) è invece un disturbo neurologico che coinvolge i muscoli del collo e causa stiramento, torsione e movimenti rapidi del capo verso la spalla; generalmente è una malattia cronica, che può durare per tutta la vita. Può iniziare in qualsiasi momento, ma, di solito, i primi disturbi compaiono nell’età adulta. È fondamentalmente causata da una disfunzione cerebrale, caratterizzata dalla presenza di contrazioni involontarie, continue o intermittenti, dei muscoli del collo che controllano la posizione della testa. Il che causa rotazione o inclinazione della testa verso un lato del corpo, in avanti o all’indietro.

ANATOMIA
• La colonna cervicale collega la testa al tronco. È un asse osseo composto da 7 vertebre cervicali.
• Un muscolo importante, che consente un movimento complesso di flessione-rotazione-inclinazione della testa, è lo sternocleidomastoideo: s’inserisce alla base del collo, a metà del torace, sullo sterno e sulla clavicola, e in alto fino alla base cranica, sul promontorio osseo dietro l’orecchio.

cause del torcicollo possono essere diverse e il dipende dal motivo del dolore: se c’è stato un trauma è importante fare una radiografia per escludere la presenza di fratture.

Torcicollo a origine muscolare
Lo strappo muscolare è la causa più comune di torcicollo: ogni muscolo può andare incontro a strappo e i movimenti possono esacerbare il dolore. Il trattamento si basa sul riposo. Applicare ghiaccio per 15/20 minuti tre volte al giorno ed eventualmente assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Quando il dolore è passato, è importante fare esercizio fisico per rinforzare i muscoli e prevenire altri strappi.

Ernia del disco cervicale
Se c’è ernia cervicale il torcicollo può manifestarsi con infiammazione e molto dolore. La terapia è il riposo associato a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Se l’erniazione è completa (o quasi) e si verifica espulsione del disco con compressione di radici nervose può rendersi necessario l’intervento chirurgico e la terapia farmacologica può comprendere anche i corticosteroidi.

La scelta del medicinale omeopatico adatto alla cura del torcicollo si basa essenzialmente sull’individuazione del fattore scatenante e sulle modalità di miglioramento o aggravamento della sintomatologia. Solitamente la prescrizione prevede l’alternanza di Bryonia e Lachnantes.
Quando l’origine è traumatica è indicata Arnica montana.
Aconitum 15 CH 5 granuli, ogni 3-4 ore, diradando in base al miglioramento. È indicato nel torcicollo che insorge dopo colpo di freddo.
Actea racemosa 5 CH 5 granuli, ogni 4 ore. Diradare in base al miglioramento. È il rimedio adatto alle forme di torcicollo che si manifestano o aggravano in concomitanza con il flusso mestruale.
Arnica montana 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Arnica è il rimedio dei traumi diretti e indiretti, caratterizzati dalla sensazione di contusione e di indolenzimento muscolare nella zona del trauma. Torcicollo che insorge dopo ‘colpo di frusta7 cervicale. La sua azione a livello della musco-latura riduce la contrattura e la tensione dolorosa muscolare, mentre sua attività protettiva sul microcircolo riduce i fenomeni microemorra. gici conseguenti alla violenta iperestensione della regione cervicale.
Bryonia 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Aggravamento del dolore con minimo movimento. Miglioramento con l’immobilità o con il collare.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Torcicollo conseguente alle, sposizione al freddo-umido.
Lachnantes tinctoria 5 granuli, anche ogni 2 ore, nelle prime 24 ore, quindi 5 granuli, 3 volte al dì. Spesso si associa Bryonia. Lachnantes è una pianta della famiglia delle Emodoracee che viene utilizzata in omeopatia nel trattamento del torcicollo, della cefalea muscolotensiva, delle vertigini da artrosi cervicale e della sindrome dello stretto toracico superiore.
Radium bromatum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il bromuro di radio è uno dei medicinali omeopatici di prima scelta nel trattamento dell’artrosi cervicale. Caratteristico è l’aggravamento con il riposo e i primi movimenti e il miglioramento con il calore e il movimento continuo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese il torcicollo può essere causato da un trauma oppure dall’agente esterno Vento freddo.
Lo scopo della terapia è di mobilizzare il Qi di Xue, sedare il dolore e disperdere il Vento e il Freddo.
Nel caso di trauma punti importanti da utilizzare sono:
DA ZHUI;
FENG CHI;
HOU XI;
JIAN JING;
LUO ZHEN;
XUAN ZHONG.

Nel caso di Vento e Freddo punti utilizzabili sono:
DA ZHUI;
FENG CHI;
HOU XI;
IIANIING;
TIAN ZHU.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare anche a giorni consecutivi.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati) e magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, pi-
selli, fagioli, soia e cacao).
Dare la preferenza ai cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare il consumo di polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Aumentare l’assunzione di acqua minerale naturale.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alimenti a elevato apporto di sale e di grassi saturi.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Calcio 800-1000 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 z
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA

Per aiutare ad alleviare il dolore muscolare può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per alleviare il dolore può essere utilizzato YArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento fino alla risoluzione dei sintomi. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte d’avena.
Nella fase acuta può essere utile praticare un massaggio con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e ridurre l’edema infiammatorio, causato dall’improvvisa contrazione muscolare, applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.

Originally posted 2014-10-08 11:46:06.