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Bronchite 180x180 - Bronchite

Bronchite

La acuta è una malattia infettiva la cui causa è solitamente di natura virale. Anche all’inquinamento atmosferico viene imputata la maggior frequenza della malattia nelle zone fortemente industrializzate, in quanto le particelle irritanti rimangono più a lungo sospese nell’aria. Gli agenti virali chiamati in causa sono quelli responsabili del comune “raffreddore”. Solitamente si accompagna a da raffreddamento, come rinite, faringolaringite e tracheite. In genere dura da pochi giorni fino a un massimo di quattro settimane. La febbre è in genere modesta, accompagnata dalla , per l’irritazione della mucosa bronchiale dovuta al processo infiammatorio in atto. Ben diverso è il quadro della cronica: questa viene generalmente definita, con termini clinici, come quel processo morboso caratterizzato da tosse ed espettorazione che devono durare per almeno tre mesi nell’arco di un anno e ripresentarsi per almeno due anni consecutivi. Non è malattia da sottovalutare, perché può comportare la comparsa di successive condizioni patologiche più serie, come la cronica ostruttiva, in cui il calibro dei bronchi è ridotto d’ampiezza per la presenza di tappi di muco e un’infiammazione della parete bronchiale. Costituisce il grado di gravitò successivo a una cronica semplice. Lo scenario finale di una cronica non adeguatamente trattata è l’enfisema, dilatazione delle vie respiratorie terminali, che comporta una distruzione dell’architettura degli alveoli polmonari dovuta alla ostruzione cronica bronchiale.


Bronchite acuta
Il dipende da molti fattori. In pazienti non fumatori e senza malattie polmonari note, la bronchite guarisce da sola senza bisogno di farmaci: riposo, idratazione adeguata (bere tanta acqua) ed esercizi respiratori abbreviano il corso dei disturbi. Alte dosi di vitamina C possono essere uti-
li. Se è presente tosse intensa il sonno può essere disturbato: in questi casi si può scegliere un farmaco calmante per la tosse come il bcnzonatato, altrimenti la tosse andrebbe tollerata perché permette di eliminare i virus. A volte vengono prescritti farmaci per via inalatoria, ma essi sono davvero necessari solo in una minoranza di casi.

Bronchite cronica
La bronchite cronica è presente spesso nei fumatori o negli ex fumatori con malattia polmonare cronica: la terapia si basa su antibiotici e farmaci per via inalatoria. Ampicillina, cefalosporine, tetracicline, sulfamidici e azitromicina sono gli antibiotici più usati; la terapia inalatoria invece
serve per rilassare i bronchi e facilitare la .

Prevenzione
È importante prevenire la ricaduta della bronchite: se esistono sostarne che hanno provocato reazione allergica di tipo respiratorio è bene che vengano eliminate dal contesto di vita e dall’alimentazione. I grassi animali possono a volte peggiorare i sintomi respiratori. Smettere di fumare è una procedura di salute altamente raccomandabile.


L’approccio omeopatico alla bronchite acuta considera la fase della malattia e le caratteristiche della tosse. In questa parte ci si limita a consigliare i rimedi più adatti al trattamento della bronchite acuta.

Fase iniziale
Bryonia 9 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. La tosse è secca, dolorosa ed è aggravata dal minimo movimento. Si associa sete intensa. Corallium rubrum 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Violenta crisi di tosse esplosiva, dopo esposizione al freddo. Tosse irritativa, prevalentemente notturna, da discesa a livello bronchiale di catarro di origine nasale, soprattutto in bambini con ipertrofia delle adenoidi.
Rumex crispus 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca che prostra, aggravata inspirando aria fredda o passando dal caldo al freddo. Migliora coprendo naso e bocca. È il medicinale indicato per la ‘tosse dei fumatori’.

Periodo di stato
Ferrum phosphoricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È presente una febbre non elevata con tosse secca seguita da espettorazione giallastra, in un soggetto debole. Talvolta l’espettorato è striato di sangue.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La tosse è secca di notte e produttiva di giorno. Espettorazione di catarro giallastro. Migliora con il movimento e l’aria fresca.
Antimonium tartaricum 5 CH 5 granuli 3 volte al dì , per favorire l’espettorazione; 75 CH per fermarla. È indicato quando la tosse è produttiva e inefficace con abbondante ristagno. Spesso il malato è profondamente spossato e sonnolento.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Salivazione abbondante e ristagno bronchiale con tosse spasmodica, accompagnata da nausea e vomito. Solitamente le secrezioni sono scarse.

Periodo di risoluzione
Pulsatilla 15 CH 5 granuli, due volte al dì, solitamente per una settimana. Si consiglia nella fase terminale della bronchite, quando persiste la tosse e l’espettorato.
Sulfur nuhi!imi 15CH5 granuli,una volta al dì,solitamente per una settimana. Completa l’azione di Pulsatilla e favorisce la velocità di risoluzione del processo infiammatorio bronchiale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La bronchite va differenziata in bronchite acuta o bronchite cronica, la prima causata da agenti esogeni, la seconda da patologie preesistenti a carico del Sistema Respiratorio, anomalie organiche o fattori esogeni costanti.
La bronchite acuta secondo la Medicina tradizionale cinese è dovuta a Vento freddo, Calore e Secchezza che alterano la normale funzione del Qi del .
Nel caso di bronchite cronica l’interessamento organico è legato a Polmoni, Milza, Rene e Fegato.
Nel caso delle bronchiti acute il trattamento è volto a ripristinare il Qi del Polmone e purificarlo, quindi eliminare il catarro presente:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi, purifica il Calore ed espelle il Vento;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore delia rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi.
Per le bronchiti croniche il trattamento deve ripristinare tramite tonificazione i deficit organici, quindi umidificazione del Polmone ed eliminazione del catarro;
CHI ZE;
LIE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
Molto utile dopo la seduta di agopuntura effettuare una terapia di Moxibustione, volta a dilatare i bronchi e favorire una maggior capacità respiratoria.
Il trattamento prevede 10 terapie con frequenza bisettimanale, in caso cronico il ciclo è da ripetere una volta all’anno.

Fitoterapia cinese
Formula: XIAO QING LONG WAN
Ramulus Cinnamomi…………………9g
Radix PaeoniaeAlba………………..9g
Herba Asari………………………3g
Rizoma Zingiberis Officinalis………6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……….6g
Rizoma Pinelliae………………….9g
Fructus Schisandrae……………….3g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in piccole dosi per 20 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Nei casi in cui è presente una componente allergica privilegiare il pesce pescato in mare, i cereali in chicchi e in fiocchi, i prodotti biologici a base di farine integrali o semintegrali lievitati naturalmente ( evitare il lievito chimico ), la frutta e la verdura biologica, la soia e i derivati ( latte, tofu, yogurt e dessert).
Nella fase acuta dare la preferenza al brodo di pollo, addizionato con aglio, peperoncino, o zenzero fresco grattugiato. Nelle forme croniche, o frequentemente recidivanti, può essere utile aumentare il consumo degli alimenti ricchi di zinco e di selenio (come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, pollo, tonno fresco, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, aglio, cipolle, broccoli, cavoli, cetrioli, funghi, semi di sesamo e di
girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo).
Per ridurre l’infiammazione bronchiale assumere alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 come l’olio di lino spremuti» a freddo, il salmone selvaggio, l’aringa, le sardine, le acciughe, lo sgombro e il merluzzo. Alimenti da evitare Durante la fase acuta, evitare il consumo di sale e dei cibi che ne sono ricchi ( salumi e formaggi ), di latte e derivati, che possono aggravare i sintomi. Limitare drasticamente l’apporto di carne, uova, latte e latticini non biologici e di pesce di allevamento per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del e di conseguenza rendere il paziente, soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi di virus e batteri.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.
Se l’infezione tende a cronicizzare possono essere associati 10 mg al giorno di vitamina £, 25 mg al giorno di zinco e 1 -2 compresse al giorno di enzimi proteolitici.

FITOTERAPIA
In caso di bronchite acuta la fitoterapia è obbligatoriamente di complemento alla terapia con farmaci di sintesi per la possibilità di complicanze a carico del parenchima polmonare. Ci sono diverse preparazioni tradizionali che vengono usate per queste patologie come gli oli essenziali di eucalipto, cipresso, menta, timo utilizzati in capsule; oppure tisane tradizionalmente a base di malva, verbasco, rosolaccio, altea, ibisco, issopo, in varie preparazioni. Esiste anche la baltico fitoterapia che consiste nell’aggiungere oli essenziali come il ginepro, il pino, il cipresso nell’acqua del bagno oppure mettendo nella vasca un infuso di Lavanda e Timo; ovviamente riservata ai casi più lievi. I j preparazione più razionale è l’estratto della radice di Echinacea che si somministra in forma di estratto sécco titolato in polisaccaridi ed ha un’azione sia antinfiammatoria che immunostimolante. Nel caso della bronchite cronica si possono utilizzare sia mucolitici che antimicrobici a base di oli essenziali o ancora immunostimolanti. I principali mucolitici sono l’Erisimo, il Marrubio, l’Erba cappuccina e l’Aglio. Come antimicrobici possono essere usati oli essenziali sia come preparati in capsule che come aerosol. In questo caso è bene evitare l’autotcrapia per il rischio di reazioni avverse anche gravi. I principali immunostimolanti, in genere molto ben tollerati anche per periodi molto lunghi di trattamento sono YAstragalo e YUncaria che andranno usati come estratti secchi standardizzati e che possono essere associati agli estratti di Echinacea.

Originally posted 2014-10-09 10:20:00.

Broncopolmonite 180x180 - Broncopolmonite

Broncopolmonite

È un’infezione che determina l’accumulo di cellule infiammatorie e secrezioni all’interno degli alveoli (le minute cavità polmonari dove avvengono gli scambi dei gas). Segni e sono: febbre, , respiro frequente, dolore toracico, compromissione delle condizioni generali. Responsabili delle broncopolmoniti sono virus e batteri: le forme d’origine virale sono più frequenti nei primi due anni di vita, con un’incidenza che supera il 50%; tra i responsabili delle broncopolmoniti batteriche spicca lo Streptococcus pneumoniae, ovvero lo pneumococco (ma sono coinvolti anche l’Haemophilus influenzae, lo Staphylococcus aureus, la Moraxella cotarrholis e altri quali la Klebsiella, YEnterobacter, YEschehchio coli, la Pseudomonos oeruginosa e il Mycoplosma pneumoniae). Il corteo dei disturbi può essere variabile: i pazienti seriamente compromessi accusano febbre elevata (superiore ai 39
gradi), inizio brusco, dolore toracico o addominale, tosse “produttiva” (cioè grassa, accompagnata dall’emissione di catarro); ma il quadro può essere anche caratterizzato da condizioni generali discrete, con febbre, esordio graduale e tosse insistente “non produttiva”. Ma molte forme di polmonite hanno caratteristiche intermedie tra le due presentazioni tipiche descritte.


Il dipende dalla causa: può trattarsi di causa batterica oppure virale. Una radiografia del torace e gli esami del sangue aiutano a fare diagnosi. Pazienti di età superiore a 60 anni, fumatori, con patologia cardiovascolare, malattia polmonare, immunodepressione oppure tumore maligno, diabete, HIV/AIDS o che abbiano subito l’asportazione della milza dovrebbero ricevere il vaccino anti penumococco.

Polmonite batterica
Un ciclo di due settimane di antibiotici orali è utile in pazienti che non presentino altre patologie di rilievo. 1 fumatori dovrebbero astenersi completamente dal fumo. Pazienti gravi o con complicanze legate ad altre malattie dovrebbero essere trattate in ospedale con dosi elevate di antibiotici. In alcuni casi è necessario somministrare ossigeno. L’idratazione è molto importante e talvolta deve essere somministrata endovena.

Polmonite virale
Questa malattia richiede riposo a letto e idratazione adeguata: il trattamento è infatti basato su un adeguato supporto. Amantadina e ribavirina sono utili in alcuni tipi particolari di polmonite virale. L’obiettivo prima: rio è mantenere un adeguato livello di ossigenazione.


Quando viene formulata la diagnosi di il trattamento omeopatico è complementare nei
confronti della terapia classica e ha lo scopo di ottimizzare il risultato, accelerare l’evoluzione del quadro morboso e contenere i sintomi.

Con espettorazione
Antimonium tartaricum Si consiglia la diluizione 5 CH per favorire le secrezioni e 30 CH per inibirle. Si somministrano 5 granuli, 3 volte al dì. Ipersecrezione della mucosa bronchiale con tosse inefficace e dispnea rumorosa. Rantoli grossolani da ristagno. Pallore, prostrazione, sonnolenza e cianosi.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Spasmo e ipersecrezione a livello delle mucose respiratorie e digestive. Tosse spasmodica con dispnea espiratoria, associata a nausea e vomito. Rantoli fini disseminati.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì, per prevenire la suppurazione. Va utilizzato in maniera sistematica.

Senza espettorazione
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Stato generale compromesso con freddolosità marcata, stato di agitazione e prostrazione.
Bryonia 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Tosse secca, stizzosa, migliorata con l’immobilità e la pressione sul torace.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Infiltrato polmonare virale con tosse secca e dolorosa, dispnea, espettorato striato di sangue, febbre elevata, sete intensa, bruciore al palmo delle mani.

Pleurite
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Dolore toracico trafittivo, bruciante, aggravato dal calore. Assenza di sete.
Bryonia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Febbricola con prostrazione e ricerca dell’immobilità. Dolore toracico e tosse secca, migliorati stando distesi sul lato del versamento e con l’immobilità. Sete intensa.
Cantharis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Versamento pleurico abbondante. Riduzione della diuresi.

Convalescenza
Sulfur iodatum 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, per una settimana. Accelera i tempi di risoluzione della broncopolmonite e controlla alcuni sintomi, come la tosse persistente e la stanchezza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è principalmente causato da Calore di e da un fattore esogeno come Vento secco. Il trattamento ha lo scopo di disperdere il Calore del
Polmone, umidificarlo, eliminare la Secchezza e armonizzare il Qi del Polmone.
È consigliabile effettuare la terapia con agopuntura contemporaneamente a un’efficace trattamento farmacologico per eliminare l’agente infettivo esistente.

Agopuntura
Polmonite da Calore:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
LIE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Vento secco:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’,ipofisi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica Io Yin e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi, purifica il Calore ed espelle il Vento;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
LIE QUE;
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del
Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare.
È utile associare la Moxibustione come broncodilatatore e per migliorare la capacità respiratoria.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni.

Fitoterapia cinese
Formtda: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae………………………9g
Fructus Forsythiae…………………..9g
Radix Platycodi……………………..6g
Herba Menthae……………………….6g
Herba Lophateri……………………..4g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….5g
Herba Schizonopetae………………….5g
Semen Sojae Preparatum……………….5g
Fructus Ardii Lappa………………….9g
Rizoma Phragmitis……………………9g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a combattere le potenziando la funzionalità del .
Privilegiare la frutta fresca di stagione, in particolare quella ricca di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), associata a verdure biologiche (come carote, sedano, ortaggi a foglia verde).
Consumarli preferibilmente sotto forma di centrifugati, soprattutto al mattino prima di colazione per facilitare l’assorbimento dei micronutrienti che potenziano l’azione del Sistema Immunitario.
Alimenti da evitare Cercare di evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica).

FITOTERAPIA
La broncopolmonite è un m.il.ittia che dev’essere necessariamente affrontata sotto controllo non solo medico, sempre ospedaliero, soprattutto in pazienti debilitati e che soffrono di patologie croniche concomitanti come l’insufficienza cardiaca, asma, diabete ecc. In questo caso il ruolo della fitoterapia è di supporto nella fase della convalescenza alla terapia antibiotica che dovrà essere obbligatoriamente consigliata nelle fase acuta. Nel periodo post-critico possono essere somministrati
immunostimolanti come l’Astragalo {Astragali** membranaceus) e l’Uncaria {Uncaria tomentosa) che andranno usati come estratti secchi standardizzati e che possono essere razionalmente associati agli estratti di Echinacea. Questi estratti possono avere un ruolo significativo nella riduzione delle recidive, grazie anche alla loro ottima tollerabilità e scarsa o nulla interferenza con i farmaci di sintesi. In associazione possono essere somministrati anche estratti di piante medicinali ad attività antinfiammatoria come la Curcuma (titolata in alta percentuale in curcuminoidi) e l’estratto della resina della Roswellia serrata i titolato in alta percentuale in acidi boswellici),che possono favorire la guarigione, anche in associazione agli antibiotici, e sono essere particolarmente utili quando il cortisone o i farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, ibuprofen, diclofenac ecc.) non possono più essere tollerati come nel caso di pirosi e ulcera gastrica persistente. Anche in questo caso tuttavia è fortemente sconsigliabile l’autocura e dovranno essere somministrati sotto stretta sorveglianza del medico. Per la convalescenza si possono somministrare la polvere di semi di Fieno greco ( Trigonella foenum graecum), il Polline, e nei pazienti più giovani la Genziana ( iìentiana lutea ) in forma di Tintura Madre, se non vi è pericolo di pirosi gastrica, soprattutto per stimolare l’appetito del giovane paziente.

Originally posted 2014-10-09 10:40:49.

Tosse 180x180 - Tosse

Tosse

La è una reazione utile: protegge infatti i polmoni nei confronti dell’inalazione di un corpo estraneo e contribuisce a rimuovere le secrezioni bronchiali eccessive. All’origine del meccanismo della si possono riconoscere un variegato repertorio di cause. Comuni fattori scatenanti sono gli irritanti esogeni (fumo di tabacco, smog ) e meccanici (secrezioni, sforzi vocali, corpi estranei, ipertrofie delle tonsille). La caratterizza poi l’asma, le riniti allergiche, la cronica e l’enfisema polmonare (quel processo distruttivo del tessuto dei polmoni che provoca una dilatazione anomala e permanente degli spazi aerei). Lo stimolo della è generato anche da tutte le laringee e tracheali, dalle malattie a carico della circolazione sanguigna (embolia e ipertensione polmonare) e anche in seguito all’assunzione di farmaci (come i beta-bloccanti e gli Ace-inibitori).

DA SAPERE
Tosse e raucedine atipici, non spiegabili, persistenti, che tenderebbero a suggerire una malattia otorinolaringoiatrica (per esempio una laringite cronica) dovrebbero orientare l’attenzione verso un quadro di tutt’altra natura: il reflusso gastro-esofageo, ossia il rifluire di acido dallo stomaco all’esofago. I rigurgiti acidi, caratterizzati dal ritorno in bocca (ma senza conati) del materiale alimentare appena ingerito frammisto ai succhi acidi, possono alla lunga danneggiare l’apparato respiratorio. Colpa della microaspirazione del contenuto gastrico, che – refluito nella laringe -transita all’interno dei bronchi ove causa un danno alle mucose per l’azione lesiva dell’acido.

Le cause più comuni di tosse sono il reflusso acido, presenza di muco nelle prime vie respiratorie e l’asma.
La tosse cronica può essere conseguenza della somministrazione di farmaci antipertensivi chiamati ACE inibitori, mentre la tosse di breve durata (giorni) è spesso conseguenza di un’infezione dei polmoni, dei bronchi o delle prime vie aeree
Capire la causa della tosse aiuta nella terapia.
Una procedura utile per ridurre la tosse è bere molto per favorire l’idratazione delle vie aeree e rendere più fluide le eventuali secrezioni, evitande ambienti fumosi oppure molto secchi. Astenersi completamente dal fumo di sigaretta è procedura molto importante.
Calmanti della tosse
Esistono molti farmaci in grado di ridurre la tosse: alcuni di essi contengono oppioidi, altri no. I farmaci che contengono oppioidi sono più efficaci, ma hanno un rischio maggiore di effetti collaterali: possono dare dipendenza, creare costipazione e interferire con il sonno. Un’altra opzione possibile è il benzonatato, che riduce il riflesso della tosse con effetti collaterali minimi. Il destrometorfano può essere efficace, è molto usato e solito non provoca effetti collaterali di rilievo.
Espettoranti
Gli espettoranti rendono più fluide le secrezioni, in modo che vengane facilmente eliminate. Possono essere assunti insieme agli antitosse pei aumentarne il beneficio.

La tosse è un sintomo e come tale va indagato a fondo prima di iniziare un qualsiasi . In particolare la tosse persistente richiede la valutazione del medico.
Nelle forme più semplici è indicato l’utilizzo di preparati complessi in cui sono presenti più rimedi omeopatici adatti alle tossi secche o catarrali.
Tosse secca
Aconitum 9 CH 5 granuli, anche ogni ora. Febbre elevata. Tosse secca e dolorosa dopo un brusco raffreddamento. È presente una sete intensa.
Bryonia 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca, dolorosa, aggravata dal minimo movimento, parlando o inspirando profondamente.
Corallium rubrum 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Violenta crisi di tosse, dopo esposizione al freddo. Tosse irritativa, prevalentemente notturna, da discesa a livello bronchiale di catarro di origine nasale, sorattutto in bambini con ipertrofia delle adenoidi.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Salivazione abbondante e ristagno bronchiale con tosse spasmodica, fino al vomito.
Runtex crispus 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca che prostra, aggravata inspirando aria fredda o passando dal caldo al freddo. Migliora coprendo naso e bocca. È il rimedio adatto per la tosse dei fumatori.
Tosse pertussoide
Arnica 9 CH 5 granuli, dopo ogni accesso. Indolenzimento del torace per il troppo tossire.
Coccus cacti 9 CH 5 granuli, dopo ogni accesso di tosse.
Drosera 30 CH 5 granuli, da ripetere solo in presenza di crisi. È il medicinale omeopatico elettivo per il trattamento della pertosse.
Tosse produttiva mucosa
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca di notte e produttiva di giorno. Espettorazione di mucosità giallastra. Miglioramento all’aria aperta.
Sulfur iodatum 15 CH 5 granuli al dì. Convalescenza prolungata con tosse debilitante e secrezioni abbondanti, spesse, difficili da espellere.
Tosse produttiva muco-purulenta
Antimonium tartaricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse inefficace con abbondante ristagno di secrezioni bronchiali.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, per inibire la suppurazione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese distingue le cause di questo disturbo in Vento caldo, Vento freddo, Umidità e

Fuoco di Fegato.
Lo scopo della terapia è di disperdere gli agenti esterni, controllare lo stato ansioso o irritabile, sedare la sintomatologia e migliorare la fase respiratoria.

Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG MEN;
FEISHU;

HEGU;
LIE QUE.
Nel caso di Vento Caldo:
CHI ZE;
DA ZHUI;
FEI SHU;
QUZE.

Per eliminare l’Umidità si possono utilizzare i punti:
FEI SHU;
FENG LONG;
PI SHU;
TAI YUAN.

E nel caso di Fuoco di Fegato si possono utilizzare:
FEI SHU;
JING QU;
PI SHU;
TAI YUAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana o fino al termine della sintomatologia.

Fitoterapia cinese

Formula: SANG JU YIN
l’oli uni Mori………………………..7,5 g
Flos Chrysanthemi…………………….3 g
Semen Armeniacae Amarum……………..6g
Fructus Forsythiae…………………….5 g
Herba Mentirne……………………..2,4 g
Radix Platycodi……………………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………2,4 g
Rizoma Phragmites……………………6 g
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresca (preferibilmente al mattino prima di colazione), frullati a base di frutta e/o

dura e latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure kefir.
Previlegiare un regime alimentare basato su frutta e verdura biologiche, che e di stagione, latticini “magri” addizionati con fermenti lattici, arne magra biologica, pesce pescato in mare, cereali integrali biologici chicchi e in fiocchi, prodotti da forno a base di farine integrali e/o sernintegrali biologiche macinate a pietra e lievitate naturalmente, olio extravergine d’oliva e di noci di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi, miele vergine integrale di produzione italiana, salsa e polpa di pomodoro in scatola, legumi freschi ed essiccati, soia e derivati.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i vegetali e i latticini non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Se gli attacchi sono frequenti e particolarmente intens accompagnati da catarro può essere utile assumere un centrifugato di lattuga (utilizzare le foglie interne, più tenere e privilegiare le produzioni biologiche) e carote diluito in acqua minerale naturale e miscelato con il gemmo-derivato di Faggioy nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, prima di colazione.
Nella tosse secca, che precede un interessamento delle vie bronchiali, può essere utilizzato l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni), due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea.
Nei casi in cui la tosse è accompagnata da muco denso e difficoltà respiratorie (che si manifestano soprattutto durante il riposo, quando il paziente è in posizione supina) può essere utilizzato l’estratto fluido di Edera (Mederà helix)nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Per la sua azione balsamica ed emolliente, in presenza di tosse secca con catarro notturno, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)t nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale. Non somministrare nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età.

Originally posted 2014-10-08 13:13:15.