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Pelle secca 180x180 - Pelle secca

Pelle secca

Una cute disidratata è esposta all’aggressione di agenti esogeni, capace di scatenare l’insorgenza di manifestazioni infiammatorie. Oltre ai fattori costituzionali, numerosi sono gli agenti in grado di provocare una riduzione dell’idratazione cutanea: il clima ventoso e secco, l’azione di detergenti e solventi (che compromettono la salute della barriera idrolipidica superficiale), l’esposizione reiterata alle radiazioni ultraviolette. Nei raggi ultravioletti del sole infatti, si riconoscono due tipi di radiazioni: gli UVB che provocano l’eritema, l’iniziale rossore della pelle, e colpiscono soltanto gli strati cutanei superficiali; gli UVA, invece, giungono più profondamente, fino al derma, dove si trovano le strutture di sostegno della cute (fibre elastiche, collagene, vasi sanguigni). Da qui il fotoinvecchiamento: la cute, cronicamente esposta alla luce solare, diventa secca, rugosa, macchiata, di colorito giallognolo e consistenza coriacea. La secchezza cutanea caratterizza poi Vittiosi volgare, una malattia dermatologica che si presenta con squame fini e biancastre, localizzate prevalentemente al viso, al tronco e alle superfici estensore degli arti. Si chiama invece cheratosi seborroica una lesione che può comparire in entrambi i sessi dopo i quaranta anni, soprattutto sul viso, sul capo, sul collo, sul tronco e sulle mani. Si presenta come una placca bruno giallastra, rotonda od
ovale con la superficie ricoperta da squame grasse e percorsa da solchi.

DA SAPERE
La lesione elementare che caratterizza la è la squama: un agglomerato di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, variabile per dimensioni, aderenza (può risultare facilmente distaccabile, come nella psoriasi) e colore (per esempio, bianco nella psoriasi e grigiastro nell’ittiosi comune).

Identificare ed eliminare le cause
Per trattare efficacemente la pelle secca, per prima cosa è importante capire le ragioni della secchezza: il motivo più frequente è l’esposizione a un ambiente caldo e secco con scarsa assunzione di acqua. Saponi e calore possono stimolare la pelle a perdere idratazione, così come gli antitraspiranti, i profumi e i bagni troppo caldi. Alcune sostanze chimiche sono associate a
secchezza della pelle. Molte persone sono intolleranti alla lana e questa intolleranza si manifesta con pelle molto secca.
Creme e lozioni emollienti/idratanti
La pelle molto secca trattata male può andare incontro a infezione, soprattutto se viene traumatizzata (prodotti scrub o lesioni da grattamento per prurito): la prima procedura utile per evitare la spiacevole sensazione di secchezza e le sue conseguenti complicazioni è applicare una crema emolliente o idratante, mantenendo la regolarità nelle applicazioni. Le creme o lozioni senza profumo sono preferibili.
Sapone idratante
È opportuno usare un sapone senza profumo e non detergente e tamponare la pelle piuttosto che strofinarla con l’asciugamano dopo il bagno. È importante non esagerare con i bagni caldi e aggiungere olio da bagno quando si resta molto nella vasca. Le mani vanno protette da guanti quando si lavora nell’acqua (per esempio lavando i piatti).
Umidificatore
Negli ambienti secchi e caldi l’uso dell’umidificatore permette di migliorare la disidratazione.
Consultare un medico
Se esiste il dubbio che la pelle molto secca sia conseguente a una malattia 0rganica oppure a una reazione da farmaci. Malattie della tiroide, deficit di acidi grassi, malnutrizione, anoressia e malattie renali sono di solito
Scompagnate da pelle secca. Anche alcune allergie si possono manifeste con disidratazione della pelle.

L’approccio omeopatico dispone di adatti a correggere la tendenza alla secchezza esagerata a livello di cute e mucose.
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte ai dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, una volta at dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, alle dermopatie squamose croniche. Segni caratteristici comprendono: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da , i capelli secchi.
Cedrus libani Macerato glicerico i OH, 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.
Radium bromatum!5 CH 5 granuli, una volta al dì. Il bromuro di radio è adatto ai soggetti anziani con pelle secca, atrofica, pruriginosa.
È indicato anche per il trattamento delle radiodermiti e della sclerodermia. Caratteristico è il prurito che aggrava quando ci si sveste e migliora grattandosi.
Sulfur 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo.
Thuya occidentalis 15o30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza della pelle solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo con l’ausilio di creme e fìtoprcparati volti a ripristinare
il corretto supporto idrico cutaneo.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….I g
Posologia: 1 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con l’aggiunta di latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure latte d’avena o di riso addizionato con calcio.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in
Particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di acido folico (o B9 _ come legumi, orzo, riso arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) e di rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, Ringhi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alnci, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Beta-carotene: aumentare l’apporto quotidiano di nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Nelle pazienti giovani per prevenire la comparsa delle rughe, in particolare durante l’esposizione solare, può essere utile associare l’Avena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione e l’idratazione cutanea, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di arancia e pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno. Dopo circa 20 minuti di posa, sciacquare con acqua tiepida e
applicare un unguento a base di Vite rossa. Non utilizzare questa preparazione prima dell’esposizione solare.

Originally posted 2014-10-10 13:36:38.

Tendinite 180x180 - Tendinite

Tendinite

La è un processo infiammatorio che coinvolge un tendine, cioè uno di quei cordoni biancastri, resistenti e flessibili, che fissano l’estremità del muscolo alle strutture ossee. L’infiamma/ione è in genere causata dai movimenti eccessivi e ripetuti, che sottopongono il tendine a un complesso di microsollecitazioni capaci alla lunga di alterarne i tessuti. Le principale causa scatenante è insomma il sovraccarico, ossia il superamento del limite di tolleranza delle strutture tendinee, oltre il quale interviene la patologia. Accade, per esempio, negli sport che richiedono movimenti ampi e ripetitivi degli arti
(come tennis, golf, basket e baseball, per esempio) o nello svolgimento di determinate professioni (nei musicisti che suonano le tastiere o quando si utilizza il mouse lavorando parecchie ore al computer). Il sintomo peculiare è il dolore nell’area colpita, che aumenta col movimento e può essere accompagnato da un gonfiore, più o meno evidente. Se è coinvolto il tendine di Achille, il disturbo doloroso si localizza appena sopra «il tallone; l’infiammazione del tendine rotuleo (che collega la rotula alla tibia) crea disagi nella zona anteriore del ginocchio, mentre il coinvolgimento del tendine del gomito genera dolore nella parte esterna dell’avambraccio, quando si ruota o si afferra qualcosa (è l’epicondilite, o gomito del tennista, una infiammazione dei tendini
dei muscoli estensori del polso).

DA SAPERE
La tendinopatia calcifica è una malattia infiammatoria che provoca un forte dolore localizzato alla spalla. Deriva dalla deposizione, nei tendini situati in quest’area, di sali di calcio. Si ha un dolore severo, bruciante, oppure continuo e invalidante, che aumenta con il movimento e la compressione (o dormendo sulla spalla interessata) e spesso peggiora durante la notte.

Riposo e ghiaccio
Il primo è immobilizzare la zona interessata e farla riposare, ma non se si tratta della spalla (può di-
ventare “congelata”). È utile applicare ghiaccio per 15/20 minuti.

Esercizio fisico
Una volta che il dolore è passato, iniziare un programma di esercizi riabilitativi per ripristinare la funzione e fortificare il tendine. L’idroterapia, o ginnastica aerobica in acqua, è un buon metodo per riprendere la funzione muscolare senza caricare troppo il corpo. La prevenzione della recidiva si basa sull’esercizio fisico regolare.

Farmaci
Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) riducono e/o tolgono il dolore. A volte si iniettano steroidi nelle articolazioni associate all’episodio di tendinite.

Terapia con ultrasouni
Una terapia focale con ultrasouni ad alto potere, meglio conosciuta come terapia a onde d’urto, può avere effetti positivi quando si siano formati depositi di calcio nel tendine. Una terapia a ultrasouni senza onde d’urto può migliorare i sintomi di una tendinite senza calcificazioni.

La tendinite e la tenosinovite caratterizzata da un processo infiammatorio a livello di un tendine e della guaina di rivestimento con diversa localizzazione richiede l’utilizzo pressoché sistematico di Apis mellifica e Bryonia alba, somministrati in alternanza. In caso di tendinite recente di origine traumatica può essere indicato l’uso di Arnica montana.
Apis mellifica 9 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, alternando con Bryonia alba. Apis mellifica svolge un’azione di breve durata per cui la somministrazione andrà ripetuta spesso. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape intera è indicata in tutte le manifestazioni caratterizzate dalla infiammazione. È considerato il medicinale adatto per il trattamento sintomatico di tutti i processi infiammatori e in particolare della tenosinovite, da alternare con Bryonia. Il dolore è bruciante e trafittivo, si associa arrossamento e tumefazione dell’articolazione. Caratteristica è la modalità di miglioramento con applicazioni fredde (ghiaccio) e l’aggravamento con tutte le forme di calore.
Arnica montana 5 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. L’arnica è il preparato specifico per le forme di tendinite conseguenti ad esito traumatico o ad eccessiva sollecitazione meccanica articolare.
Bryonia alba 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. La vite bianca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e manifesta un’attività antinfiammatoria simile a quella dei cortisonici, senza tuttavia provocare la comparsa di effetti collaterali dannosi.
È indicata per il dolore migliorato con il riposo assoluto, e la pressione; aggravato invece dal minimo movimento. Le articolazioni sono arrossate, calde e tumefatte. Spesso è presente versamento articolare anche importante. Si può associare una reazione febbrile. Si consiglia di alternare la somministrazione di Bryonia alba con Apis mellifica.
Ruta-Symphytum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì, alternando i 2 .
Questo schema di trattamento è adatto per le forme di tendinite a livello inserzionale, come nel caso deirepicondilite o della pubalgia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto indicata nel trattamento di questo disturbo.
Lo scopo delhi terapia è di sedare il dolore, eliminare lo stato infiammatorio e risolvere la sintomatologia associata. I punti sono principalmente locali a seconda della sede di insorgenza dell’infiammazione.

cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera………………………..1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae…………..9g
Radix Salviae Miltiorrhizae………………6 g
Olibanum…………………………..6 g
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Incrementare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare). Seguire un regime dietetico a basso contenuto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali semintegrali e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi
freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, o extravergine d’oliva (in piccole quantità), di prima spremitura a freddo. Aumentare il consumo di cibi ricchi di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci. Integrare la dieta abituale con buone fonti di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, salumi e gli insaccati (per la presenza dei nitriti e dei nitrati), la caffeina, i piatti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Vitamina E 10 mg al giorno
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (effettuare il trattamento per almeno tre mesi – rallenta la degenerazione della cartilagine articolare)
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg)
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per almeno tre settimane. È controindicato neirulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, oppure con 200 ml di latte di mandorla biologico.
Nella fase acuta può essere utile frizionare la zona interessata con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e l’infiammazione può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Per combattere l’infiammazione può essere usata YUncaria tormentosa (o Unghia di gatto), sotto forma Ji estratto fluido, nella dcse di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-08 10:13:00.

Smagliature 180x180 - Smagliature

Smagliature

Dette anche “strie atrofiche”, le costituiscono un estetismo cutaneo caratterizzato da una lacerazione superficiale del derma. Inizialmente di colore rosso-violaceo, per la sottigliezza dell’epidermide, che mostra il reticolo venoso, in seguito finiscono per “cicatrizzarsi” acquistando un colore bianco-perlaceo. Sulla cute si presentano appena scavate o talvolta leggermente rilevate, come una minuta cicatrice. Queste strie hanno un andamento lineare e si localizzano generalmente sulle cosce, sui glutei, sui fianchi, sui polpacci, sull’addome e sul seno, provocando un’alterazione della normale superficie cutanea. Le lesioni si riscontrano soprattutto nelle donne tra i 15 e i 30 anni, che ne sono colpite due volte più degli uomini, e in particolare durante la gravidanza e la pubertà. Le si formano per un’alterazione a carico del tessuto elastico sottocutaneo. Esiste sicuramente una certa predisposizione sostenuta da fattori genetico-costituzionali; di certo, però, queste strie affiorano soprattutto quando si verifica una generale perdita del tono muscolare e dell’elasticità cutanea, in seguito al calo ponderale (per esempio a causa di una dieta drastica) o, di contro, per l’aumento marcato del peso corporeo (tipicamente, durante la gravidanza). Infatti, le brusche sollecitazioni del manto cutaneo, dovute a questo “effetto fisarmonica” – per i rapidi incrementi e cali di peso che si realizzano in un breve lasso di tempo produrrebbero uno stress a carico delle fibre di collagene e una trazione dei capillari del derma, con conseguente sofferenza dei tessuti.

DA SAPERE
Glutei e cosce sono particolarmente bersagliati dalle smagliature nelle persone che svolgono una vita sedentaria o che, al contrario, praticano intensamente uno sport (per l’incremento massiccio che la muscolatura subisce). Anche indossare pantaloni
troppo stretti può favorire la formazione di smagliature in queste zone. Nell’internobraccia, i fattori principalmente coinvolti nella formazione delle smagliature sono l’invecchiamento e il dimagrimento. Una prolungata terapia con cortisonici può pure provocare la comparsa di smagliature.

Le smagliature non sono malattie e sono innocue. L’aspetto estetico tende a migliorare nel tempo.
Tretinoina
Il medico, se necessario, prevede l’applicazione di tretinoina due volte al giorno, con buoni risultati
estetici.
Acido tricloroacetico
Può essere usato a dosi basse (15/20%) per esfoliare la pelle ed eliminare le aree interessate da smagliature. Il trattamento deve essere somministrato da medici e può essere ripetuto a cadenza mensile fino al raggiungimento di un risultato estetico positivo.
Laser pulsato
L’apparecchio per il laser pulsato emette pulsazioni di luce assorbite dal pigmento dei globuli rossi: si riduce la visibilità delle smagliature.

È bene ricordare, come in generale le smagliature si formino in due momenti particolari: durante la gravidanza e nel corso di variazioni ponderali. L’approccio omeopatico deve integrare i consigli generali e alimentari. Esso si basa sull’uso di preparati per via topica a base di Symphytum e per via generale, come Graphites, per lunghi periodi di trattamento.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Se ne consiglia l’uso in associazione con Graphites, per lunghi cicli di cura.
Centella asiatica 3 DH (terza decimale) 40 gocce, diluite in un po’ d’acqua, 1-3 volte al dì, lontano dai pasti, per cicli di 3 mesi e un mese di pausa. La centella, pianta dell’India e del nord della Cina, è indicata nella prevenzione e nel trattamento delle smagliature nell’adolescenza o in gravidanza. Recenti ricerche hanno consentito di isolare principi attivi capaci di stimolare la produzione di fibre collagene del sottocute.
Graphites5 CHS granuli, 1 volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività. È considerato il rimedio di prima scelta nel trattamento delle smagliature. Se ne consiglia l’uso prolungato nel tempo.
Platanus orientalis Macerato glicerico 1DH, 50 gocce, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di cena. Le gemme di platano ripristinano e mantengono la componente elastica del derma. Il platano orientale si utilizza in gemmoterapia in alcune affezioni dermatologiche ribelli e nella cura delle smagliature. Il trattamento va prolungato per almeno 3 mesi di durata.
Symphytum officinale applicare regolarmente, mattino e sera, una crema a base di Symphytum. Massaggiare fino a completo assorbimento.
In gravidanza iniziare dal terzo mese, quando comincia il progressivo incremento ponderale e quindi il rischio del formarsi di smagliature.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao).
Incrementare l’apporto quotidiano di liquidi, in particolare di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare tè verde, oppure decotti, tisane e infusi da sorseggiare nel corso della giornata senza zucchero aggiunto).
Alimenti da evitare Eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i prodotti dei fast-food, i salumi, gli insaccati, le carni conservate, i formaggi stagionati, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

Per potenziare il metabolismo dei micronutrienti contenuti nei cibi, essenziali per mantenere la cute sana, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure in un centrifugato di carota diluito con succo d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Se le smagliature sono associate alla cellulite, può essere utile assumere l’estratto fluido di gambo d’Ananas, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno e nel pomeriggio lontano dai pasti.
Se il disturbo è associato alla ritenzione idrica, con fragilità capillare e sovrappeso, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Ruscus aculeatus (o Pungitopo) nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera prima del riposo notturno, seguito da una tisana tiepida di foglie e sommità fiorite di Orthosiphon stamineus (o Tè di Giava): 1 cucchiaio in 200 mi di acqua minerale naturale, portata a ebollizione. Dopo 10 minuti di infusione, filtrare e non dolcificare.
Per migliorare l’ossigenazione cutanea, grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, può essere assunta la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-09 13:59:55.

Epatite 180x180 - Epatite

Epatite

È l’infiammazione del fegato, dovuta a differenti cause, come virus, farmaci e alcol. Tra le forme virali, l’ A è un’ infezione che si contrae tramite l’acqua e gli alimenti contaminati dalle persone infettate da quel virus (tipica è la trasmissione tramite i frutti di mare), ma non crea seri problemi, e viene superata con una completa rigenerazione del fegato. Oopo un periodo medio d’incubazione di 30 giorni, compaiono malessere, stanchezza, nausea, vomito. La pelle e gli occhi acquistano un colore giallastro (Utero) e aumentano nel sangue le transaminasi. L’ B, invece, viene trasmessa da una persona all’altra con il sangue e i fluidi corporei, in genere attraverso i rapporti sessuali. Sintomi tipici sono la fiacca, la perdita di appetito, l’ittero, ma può anche decorrere senza evidenti disturbi. Un severo pericolo è rappresentato dall’ C: è raro che la forma acuta produca importanti fastidi. Ma quest’infezione, silenziosamente, diventa cronica in un’altissima percentuale dei casi: fino all’80-85%. E il 20-30% di coloro che hanno sviluppato un’ cronica C sfocia, nell’arco di 10-20 anni, verso la cirrosi. Come ci si espone al pericolo? Il virus dell’ C ci contagia attraverso il sangue: quindi, soprattutto durante la stagione estiva, rischia l’infezione chi accetta di sottoporsi a un piercing, a un tatuaggio oppure a una foratura dei lobi auricolari praticati da qualche ambulante con strumenti non sterilizzati.


Epatite A

Non esiste terapia specifica per questa malattia; il paziente deve essere isolato per un periodo di 7 giorni dalla comparsa delFittero (colore giallo delle sclere e/o della pelle). La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci sintomatici (antifebbre) e sulla dieta (non eccessivamente re-
strittiva) tendente a privilegiare gli zuccheri rispetto a grassi e proteine. La prevenzione si basa sul miglioramento delle strutture igieniche e sull’igiene personale.

Epatite B
L’epatite B acuta non richiede se non un attento monitoraggio della funzione del fegato, mediante misurazione dei livelli delle transaminasi e del tempo di protrombina nel sangue. L’obiettivo del dell’epatite B cronica è ridurre l’infiammazione, i sintomi e l’infettività. Le opzioni di comprendono: Peglnterferone alfa-2a, Lamivudina, Adefovir Dipivoxil. L’Unione Europea ha anche approvato il Peglnterferone alfa-2a nel dell’epatite B in forma cronica. Il trapianto di fegato è riservato ai casi di epatite B cronica all’ultimo stadio.

Epatite C
Il trattamento dell’epatite C cronica, quando necessario, è un ciclo di 24 oppure 48 settimane di Peg-Interferone-alfa-2a e Ribavirina. È importante che i pazienti affetti da epatite C si sottopongano a controlli regolari per verificare la funzione del fegato.


Il trattamento omeopatico dell’epatite è basato essenzialmente sull’uso di Phosphorus in alta diluizione, talora in associazione con altri che svolgono un’azione diretta sul fegato e ha lo scopo di favorire l’evoluzione favorevole della malattia, sia sul piano clinico con la risoluzione dei sintomi come l’astenia e i disturbi digestivi, sia su quello biologico con la normalizzazione degli enzimi epatici.
Bryonia 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. È il medicinale adatto a tutti i processi infiammatori dei parenchimi e quindi anche del fegato. Si utilizza in associazione con Phosphorus quando è presente dolore e pesantezza a livello del fegato, aggravati dal minimo movimento. Spesso si associa una sete intensa, senso di nausea e stipsi.
Chelidonium majus 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. La chelidonia è una pianta della famiglia delle Papaveracee. Indicata nelle affezioni del fegato e delle vie biliari con dolore in regione epatica e all’angolo inferiore della scapola destra.
China 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. Caratteristica è la stanchezza intensa con meteorismo intestinale importante, ingrossamento del fegato, sete intensa e febbre elevata.
Lycopodium ciavatum 5 CH 5 granuli al dì. II licopodio, medicinale omeopatico di cui si utilizza la polvere ricavata dalle spore, è indicato nelle sequele dell’epatite virale, soprattutto quando persistono le difficoltà digestive e il meteorismo. È utile inoltre per controllare i disturbi
dovuti a vaccinazione anti-epatite.
Nux vomica 5 CH 5 granuli al dì. Viene utilizzata come rimedio complementare di Phosphorus nelle forme di epatite in cui è presente un ingrossamento e una dolorabilità a livello del fegato con digestione lenta, sonnolenza e stipsi.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, fino alla normalizzazione del valore delle transaminasi. Il fosforo bianco rappresenta il medicinale omeopatico essenziale e di prima scelta nel trattamento dell’epatite virale sia nella forma acuta che in quella cronica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese dislingue questo disturbo in acuto e cronico, suddividendo ulteriormente secondo le cause in:

Acuta
Epatite Yang da umidità calore
Yin da Freddo umido

Cronica
Da disarmonia tra Fegato e Milza
Da stasi di Qi e di Xue di Fegato
Da deficit di Qi di Stomaco e Milza
Da deficit di Yin di Fegato e Rene.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Umidità e Calore, regolarizzare la funzionalità del Fegato, tonificare le funzioni di Stomaco, Milza e Rene.
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve PUmidità e regola il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi.
Dopo un ciclo terapeutico di 10 applicazioni si attende un mese per la valutazione obiettiva.

cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Pericarpium Citri Reticulatae…………6g
Rizoma Cyperi……………………….5g
Fructus Aurantii…………………….5g
Radix PaeoniaeAlba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….3g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare con un apporto proteico adeguato a soddisfare il fabbisogno energetico-nutrizionale in base alle necessità individuali dei pazienti, privilegiando la carne magra biologica, il pollame allevato all’aperto, il pesce pescato in mare, i latticini freschi (in particolare il kefir, lo yogurt naturale addizionato con probiotici, la crescenza, la ricotta, i fiocchi di latte) e le uova (non più di due la settimana, cucinate in camicia o alla coque), i cercali integrali e i legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti privilegiando la frutta e la verdura fresche (in particolare carciofo, tarassaco, equiseto, prezzemolo e radice di zenzero) biologiche e di stagione, le noci e i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua, infusi, tisane e decotti (consigliati dal fitoterapeuta o dal proprio medico curante).
Alimenti da evitare Limitare il consumo di grassi saturi, di prodotti a base di farine raffinate, di carne bovina e della selvaggina.
Evitare le bevande alcoliche, la caffeina, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati (a eccezione del Parmigiano reggiano), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folicofo vitamina B9) ( 200 mcg al giorno) e Vitamina B12 (2-3 mcg al giorno) possono aiutare ad accelerare il processo di guarigione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli la sera prima del riposo notturno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Il Chrysanthellum americanum (o Camomilla d’oro), grazie alla presenza di flavonoidi, acidi polifenolici e diterpeni, viene consigliato nelle epatite virali, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 2-3 cucchiaini al giorno, lontano dai pasti, diluiti in 200 mi di acqua oligominerale
con aggiunta di alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa, per facilitare l’assorbimento dei principi attivi. In alternativa può essere utilizzato l’estratto secco: compresse da 400 mg, 2-3/die, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzionalità epatica e il drenaggio della bile può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei due pasti principali. In alternativa può essere usata la TM, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno (circa 20 minuti prima di colazione, pranzo e cena), diluite in 150 ml di acqua oligominerale con aggiunta di 2 cucchiaini di succo fresco di mirtillo.
Nei pazienti che presentano disturbi digestivi e stipsi può essere somministrato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, privilegiando la mattina prima di colazione e la sera, un’ora circa dopo il pasto, diluite in
poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa.
Nelle forme croniche può essere utilizzato il Secale cereale 1 DH Radichette, 50 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (in particolare il rischio di cirrosi epatica), può essere somministrato il Juniperus communis 1 DH Gemme, 50 gocce, due volte al giorno, diluite in 15 mi di succo fresco di carota, lontano dai pasti (la mattina a digiuno e la sera, circa 20 minuti prima del riposo notturno).
Per alleviare la sensazione di stanchezza, che spesso affligge i pazienti affetti da epatite virale, si può ricorrere alla oligoterapia, in particolare può essere utilizzato il Rame (3 dosi la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì) oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento, (3 dosi la settimana).

Originally posted 2014-10-13 11:09:45.

Strappo muscolare 180x180 - Strappo muscolare

Strappo muscolare

Lo è una lesione caratterizzata dalla rottura di un numero variabile di fibre muscolari. Sono gli arti inferiori, soprattutto, le sedi più comuni di questo danno, che può essere classificato in tre gradi in rapporto all’entità della lesione. Nelle forme di primo grado, soltanto poche fibre muscolari risultano coinvolte; il danno anatomico è dunque modesto e viene avvertito come un leggero fastidio che s’accentua durante la contrazione attiva e l’allungamento muscolare passivo. In caso di lesione di primo grado non si ha quindi un’importante perdita di forza o limitazioni del movimento. Nella lesione muscolare di secondo grado il numero di fibre muscolari colpite è maggiore; il dolore è sicuramente più acuto e insorge durante una violenta contrazione del muscolo; s’accompagna a un’impotenza “funzionale” più o meno accentuata. Infine, la lesione di terzo grado comporta un danno ingente a un alto numero di fibre muscolari: in questo caso vi è una interruzione della massa muscolare. Tale lesione si avverte al tatto come un avvallamento, un vero e proprio scalino che testimonia l’entità della rottura. Il dolore è violentissimo, è presente gonfiore e i movimenti sono impossibilitati.

In presenza di uno strappo muscolare è necessario che il medico valuti l’entità del danno: esistono tre gradi di
gravità. La lesione di 1° grado interessa la rottura di meno del 5% delle fibre muscolari, la lesione di 2° grado
è una rottura sia di fibre che di fascicoli muscolari, la lesione di 3° grado è la rottura totale o semi-totale del muscolo.
L’ematoma è tanto più vasto quanto maggiore è il numero delle fibre muscolari interrotte.

Terapia
La terapia consiste nel riposo assoluto, nell’applicazione di ghiaccio e nella compressione della zona lesionata. Successivamente si valuta l’entità del danno con un’ecografia. La riabilitazione deve essere tempestiva, e nelle prime fasi serve per decontrarre il muscolo e ridurre l’infiammazione.

Il omeopatico dei traumi muscolari è basato sull’uso sistematico di Arnica montana, sia per via topica che generale» eventualmente associato ad altri .

Trattamento locale
Arnica montana si usa solo se la cute è integra. Evitare l’applicazione in caso di ferita. Arnica ha un tropismo elettivo per il tessuto muscolare (contusione» indolenzimento) e per i vasi capillari (ecchimosi, ematoma). Definita ‘panacea lapsorum’, panacea dei traumi, è indicata nei traumi in generale, nelle contusioni, distorsioni, cadute e indolenzimento muscolare. Si consiglia di utilizzare preparati topici, sotto forma di gel o pomate, a base di arnica, da applicare ripetutamente nel corso
della giornata, per calmare il dolore, ridurre l’edema, controllare lo stravaso di sangue e accelerare il processo riparativo.

Trattamento generale
Arnica 7 CH 5 granuli ogni 2 ore per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento. Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, parto, sforzo muscolare abnorme, strappo
muscolare. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma.

China 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore, in alternanza con Arnica montana, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il trauma contusivo riguarda regioni particolarmente ricche di terminazioni nervose. Il dolore si irradia lungo il decorso del nervo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello muscolare con stravaso emorragico, migliorato con le applicazioni fredde o di ghiaccio. È il rimedio da associare e alternare con Arnica montana.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto efficace se effettuata nell’immediato, cioè fino a 24/48 ore dopo la lesione.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare il dolore, è di favorire una rapida cicatrizzazione del tessuto muscolare e
una ancor più rapida guarigione dello stesso.
I punti che vengono utilizzati sono quello A SHI, in corrispondenza della regione dolorosa e interessata, oltre che a:
TAI XI;
TAI CHONG;
YANG LINGQUAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare in giorni consecutivi.

cinese
Formula: BU ZHONG YI QI WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………..15 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5 g
Radix Codorwpsis Pilosulae……………..10 g
Radix Angelicae Sinensis……………….10 g
Pericarpium Citri Reticulatae…………….6 g
Rizoma Cimicifugae……………………3 g
Radix Bupleuri……………………….3g
Rizoma Atractylodes Macroc…………….10 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare le fonti di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca,
come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Dare la preferenza ai cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alimenti a elevato apporto di sale e di grassi saturi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di B1-1,5 mg al giorno, B2 1,5-2 mg al giorno, B3 15-20 mg al giorno e B5 10 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (fino alla scomparsa dei sintomi);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Nella fase acuta, dopo aver applicato per almeno un’ora la borsa del ghiaccio, può essere utile un delicato massaggio con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e ridurre l’edema infiammatorio applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Se la lesione traumatica è stata particolarmente intensa può essere somministrato il Gallium aparine, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua azione analgesica e antiflogistica può essere usata la Vite rossa, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-07 16:19:09.

Rinite 180x159 - Rinite

Rinite

Le riniti sono processi infiammatori che coinvolgono le mucose delle cavità nasali. Possono manifestarsi in forma acuta e cronica e provocano segni e sintomi tipici: ostruzione nasale, rinorrea (ovvero la secrezione mucosa dal naso), lacrimazione e starnuti, una serie di disturbi che può essere accompagnata da mal di testa. Classicamente vengono divise in allergiche e non (quest’ultime provocate nella maggior parte dei casi da agenti virali – il comune raffreddore – o da agenti irritanti). Nelle riniti allergiche l’infiammazione che colpisce la mucosa nasale consegue a una reazione immunitaria specifica nei confronti di svariate sostanze estranee (allergeni), come pollini o acari della polvere. I sintomi allergici di questa affezione si possono manifestare nel giro di pochi minuti o dalle 4 alle 10 ore dopo l’esposizione. Quando la allergica diventa cronica, i pazienti finiscono per accusare un sonno disturbato dovuto alla cattiva respirazione legata alla congestione nasale, con evidenti ripercussioni sulle attività del giorno dopo, contrassegnate dalla stanchezza diurna, dalla sonnolenza e dall’incapacità di concentrarsi. La
allergica è una patologia frequente nell’età pediatrica: i bambini presentano tosse, starnuti, prurito e congestione nasale, mal di gola, alitosi e affaticamento respiratorio. Non soltanto: nel piccolo paziente l’ostruzione persistente può persino alterare lo sviluppo del massiccio facciale, a causa della continua respirazione notturna a bocca aperta, il palato si deforma alterando l’equilibrio tra le arcate dentarie.

DA SAPERE
• La rinite allergica, trasformandosi in uno stato cronico di infiammazione con ostruzione nasale, si associa ad altre patologie delle alte e basse vie respiratorie: particolarmente importante è la compresenza dell’asma (ed è dimostrato che il miglioramento della rinite allergica si accompagna a una riduzione dei sintomi asmatici). Chi si ritrova alle prese con questo disturbo può anche soffrire di polipi nasali. Inoltre, la rinite allergica è presente in circa un terzo dei casi di sinusite cronica.
•  Lo chiamano “saluto allergico”: è l’atteggiamento di chi, soffrendo di rinite allergica,si sfrega ripetutamente il naso con il dorso della mano per provare ad alleviare il prurito e ripristinare in qualche modo un adeguato flusso d’aria.

Evitare le sostanze che provocano allergia.
È opportuno non esporsi troppo ai pollini o alle sostanze volatili presenti nell’ambiente esterno in alcune stagioni, ed eventualmente usare filtri per la casa. Ridurre al minimo la polvere negli ambienti domestici o comunque frequentati d’abitudine, badando a usare materassi e cuscini in materiali adatti e usando un umidificatore, permette di migliorare molto i sintomi. Gli animali domestici vanno lavati e spazzolati con regolarità, per evitare che perdano troppo pelo. Se si usa l’umidificatore, ricordare di mantenere un’umidità del 35% circa, evitando di esagerare: l’eccessiva umidità peggiora la rinite.
Lavaggi nasali
Usare una soluzione salina fatta da un cucchiaio da tavola di sale per ognitazza grande di acqua distillata: aspirare leggermente l’acqua e soffiare il naso ( una narice per volta); è possibile anche usare una siringa per instillare l’acqua nel naso.
Supplementi
Assumere 1000 mg di quercetina (flavonoide) 3 volte al giorno. Ricordare di prendere le giuste dosi di C (500 mg/1 g al giorno), aggiungere zinco e vitamine A ed E alla dieta 4 gdi EPA DHA (omega 3) al giorno è molto utili.

Evitare i grassi animali, le spezie, il lievito e il glutine.
Farmaci
Esistono steroidi topici che si somministrano nel naso che possono migliorare molto i sintomi. Utili anche gli antistaminici orali, l’azelastina topica, il sodio cromoglicato in combinazione con mucolitici e decongestionanti. Le terapie servono per i sintomi, ma non possono eliminare le cause della rinite.


La scelta del rimedio più adatto per la cura della rinite deve considerare le varie fasi evolutive di tale affezione. primi sintomi è consigliabile utilizzare Anas barbafiae, quando compaiono starnuti e ostruzione nasale, talvolta associati a febbre, sono indicati Aconitum, Belladonna
Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa. Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Fase iniziale
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nel- la stagione umida e fredda.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Rinite con secrezione acquosa
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici. Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca.
Rinite mucosa
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Rinite purulenta
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

Nei casi di rinite allergica, può essere utilizzata la Scutellaria {Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Nei casi di infezione virali, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti e in caso di allergie, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essere utilizzata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 10:55:17.

Candidosi 180x180 - Candidosi

Candidosi

La Candida albìcons è un fungo presente in ciascuno di noi: di regola, non dà sintomi in minime quantità e in forma di “spora”, ossia quando è dormiente. I disturbi emergono quando passa alla forma attiva, vegetativa, in forma di “ite”, ossia di bastoncelli allungati che penetrano nei tessuti di rivestimento. Nei soggetti geneticamente predisposti, invece, può produrre disturbi anche con quantità minime, se il soggetto iper-reagisce ai suoi componenti. La vaginite da Candida è un’infezione estremamente comune, che si manifesta di solito con perdite vaginali biancastre, di aspetto caseoso (leucorrea), nonché spiccato arrossamento ed edema della mucosa, su cui talvolta compaiono delle piccole afte. La donna accusa prurito e difficoltà nel rapporto sessuale. A volte è presente anche un bruciore durante la minzione, come conseguenza dell’irritazione vulvare e di un’eventuale contaminazione dell’uretra. La localizzazione all’apparato genitale femminile dell’infezione da Candida è assai frequente, specie in gravidanza e nel corso di trattamenti con gli antibiotici (che, scombussolando gran parte della flora batterica del colon, consentono la proliferazione incontrollata di popolazioni minoritarie di funghi, fra i quali la Candida). Le infezioni da Candida possono anche causare il cosiddetto mughetto nella cavità della bocca: quest’infezione si manifesta con lesioni bianco-perlacee sulle gengive, sulla lingua e/o sulla mucosa orale.
Possono apparire come lesioni distinte oppure confluenti (generando placche – “pseudomembrane” – facilmente “scollatali” dalla mucosa). La orofaringea è comune nei neonati e interessa anche le persone con alterazioni del Sistema immunitario e i soggetti portatori di protesi dentarie.


Il convenzionale della candidosi vaginale richiede una diagnosi precisa e una terapia farmacologica conseguente: la diagnosi si basa sulla visita ginecologica e su un tampone. Le perdite vaginali sono abbastanza tipiche.

Applicazioni locali
Molte donne conoscono i segni della candidosi vaginale e usano spontaneamente farmaci da banco come il miconazolo in ovuli, in trattamenti da tre a sette giorni. Terapie alternative possono essere ovuli di acido borico o di tè verde, crema oppure ovuli di nistatina. Il clotrimazolo in capsule vaginali da 200 mg può essere prescritto per trattamenti da tre a sette giorni. Il buconazolo in crema va usato per tre giorni e ha una buona efficacia. Il fluconazolo in pillole può essere assunto in dose unica: talvolta può provocare nausea, mal di testa e dolore allo stomaco. A scopo preventivo si può usare fluconazolo una volta al mese.

Probiotici orali
Bifidus, acidophilus, e S. boullardii sono raccomandati per ridurre il rischio di recidiva della candidosi. Si consiglia una dieta povera di zuccheri.


Le candidosi assumono spesso carattere recidivante e richiedono una valutazione medica. L’omeopatia consente di controllare i sintomi dovuti ai lieviti del genere Candida e principalmente Candida albicansy che si manifestano a livello delle mucose, in particolare del cavo orale (mughetto) e della vagina. Inoltre l’omeopatia permette di ridurre o annullare la tendenza alla recidiva.

Trattamento sintomatico
Helonias 5 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Il preparato ottenuto a partire dalla radice di Helonias o falso unicorno, pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee che cresce spontanea negli Stati Uniti, è il medicinale omeopatico di prima scelta nella cura della candidosi genitale femminile. Caratteristica è la leucorrea abbondante, bianca, albuminosa, simile a latte cagliato. Può essere utilizzato anche in preparazioni per via topica, come ovuli, in associazione con Calendula e Hydrastis canadensis.
Hydrastis canadensis Ovuli o irrigazione vaginale. L’idraste è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee che viene usata soprattutto per via locale nel trattamento delle vaginiti da Candida. Si consiglia di versare un cucchiaino di Tintura Madre in mezzo litro d’acqua tiepida per eseguire un’irrigazione vaginale.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile preparato secondo indicazioni dello stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è da utilizzare nel trattamento della candidosi del cavo orale, più nota come’mughetto’.
Moni lai albicans 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È il preparato isoterapico ottenuto dal lievito responsabile della sintomatologia.

Trattamento di fondo
Sepia 9 CH 5 granuli, una volta al dì, nelle forme recidivanti. È adatto alle forme di candidosi vaginale recidivante caratterizzata da leucorrea cronica irritante in soggetti con tendenza alla ptosi viscerale e alla depressione.
Thuya occidentalis 30 CH un tubo dose una volta alla settimana per cicli di tre mesi. È il medicinale di fondo più completo per modificare il ‘terreno’ che predispone alla recidiva delle candidosi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
L’azione della Medicina tradizionale cinese è mirala a ripristinare il Sistema Immunitario che presenta deficit di primo ordine a carico del Polmone, in secondo ordine del Rene e terzo ordine del Fegato. Regolare poi l’azione di leucociti, macrofagi, granulociti, proteine e immunoglobuline e difendere l’organismo dagli agenti esterni intermedi.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
I punti del Sistema Auricolare associabili sono Milza, Rene, Sottocorticale e Stomaco.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ER MIAO SAN
Rhizoma Atractylodes………………..15 g
Cortex Phellodendri…………………15 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliali Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi ( limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi ), che aiutano ad alleviare i sintomi e a prevenire le recidive potenziando il Sistema Immunitario. Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare In caso di frequenti recidive è necessario limitare drasticamente il consumo di carne e di pesce di allevamento, uova e latticini non biologici, perché contengono residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del Sistema Immunitario e di conseguenza rendere il paziente, soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni. Evitare, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nera

Integrazione alimentare
Aumentare l’apporto di antiossidanti e di micronutrienti – come luteina, zeaxantina, beta-carotene, licopene, acidi grassi omega-3, glutatione, acido alfa lipoico vitamine C ed E, polifenoli, coenzima Q10, vitamine B1, B2, B9 e K e sali minerali, tra cui calcio, ferro, magnesio, manganese e zinco – per stimolare il Sistema Immunitario.
Se l’infezione tende a cronicizzare possono essere associati 10 mg al giorno di vitamina £, 25 mg al giorno di zinco e 1-2 compresse al giorno (lontano dai pasti) di enzimiproteolitici.
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di IO miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa due settimane dopo la sospensione della terapia antimicotica).

Originally posted 2014-10-09 14:24:44.

Prostatite 180x180 - Prostatite

Prostatite

È l’infiammazione della prostata, la ghiandola maschile che si trova nel bacino, al di sotto della vescica, sul davanti del retto, dietro l’osso pubico.
Molteplici sono le cause di questo disturbo, non sempre facilmente identificabili. Le prostatiti possono essere di natura batterica, per la risalita dei germi lungo il canale uretrale. I sintomi di una batterica acuta sono caratterizzati da un improvviso aumento della febbre, con brividi, dolore al perineo (quella regione anatomica compresa tra l’ano e la base del pene), minzioni
frequenti, con urine torbide, e ostruzione vescicale. I sintomi delle prostatiti croniche, invece, possono essere raggruppate fondamentalmente in quattro tipologie: disturbi dolorosi, rappresentati da una dolenza ai testicoli, dalla pesantezza dolorosa in corrispondenza del perineo, dal fastidio all’inguine o alla base del tratto lombosacrale della colonna vertebrale. Vi è poi il bisogno
di urinare spesso, anche nelle ore notturne. Le lunghe storie di prostatiti finiscono altresì per alterare le funzioni sessuali, con eiaculazione precoce, tracce di sangue nello sperma, calo del desiderio e dell’erezione (un complesso di sintomi che comportano anche ripercussioni psicologiche); ma la prostatite cronica può sortire conseguenze anche sul fronte della capacità riproduttiva,
visto che la ghiandola prostatica, con le sue secrezioni, svolge un ruolo chiave nel mantenere vitali gli spermatozoi.

STILE DI VITA
A determinare l’infiammazione della prostata contribuiscono i fattori legati alle abitudini di vita: il consumo abitudinario di alcol, l’attività sessuale sregolata, la sedentarietà ma anche i microtraumi ripetuti in corrispondenza del perineo. In tal senso il ciclismo, l’equitazione o i viaggi in auto e in moto per ore consecutive, possono causare – con la compressione cronica della zona perineale – disturbi a carico della funzione prostatica.

Antibiotici
Un antibiotico ad ampio spettro come sulfametoxazolo/trimetoprim oppure ciprofloxacina viene prescritto per 4/6 settimane nel della prostatite acuta. Nella prostatite cronica si assumono antibiotici per ulteriori 4/6 settimane se il paziente è asintomatico, per 12 settimane se sono presenti sintomi.
Altri farmaci
Se c’è difficoltà a urinare si può usare la doxazosina per migliorare il flusso dell’urina. L’ibuprofene allevia dolore e infiammazione. Il cernilton, prodotto del polline delle api, può essere utile ma impiega molto tempo per agire.
Massaggio prostatico
L’infiammazione cronica della prostata con edema può verificarsi all’aumentare dell’età: non è necessariamente legata a un’infezione e massaggi ripetuti della prostata possono alleviare i sintomi. È buona norma ridurre caffeina e alcol.

Nella prostatite acuta l’approccio omeopatico utilizza  che completano l’approccio convenzionale. La prostatite cronica è spesso l’espressione di un particolare “terreno” individuale e richiede un trattamento omeopatico di fondo (Medorrhinum, Staphysagria, Thuya occidentalis).
Prostatite acuta
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coattero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori ed infettivi a livello urinario, indipendentemente germe responsabile. Prostatite con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. I dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.

Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale con senso di bruciore intenso e persistente.
Prostatite cronica
Medorrhinuml5 CH un tubo dose alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico preparato a partire da secrezioni uretrali purulente. È il rimedio specifico per il trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti o croniche, in particolare da
Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare). Spesso si associa dolore alla minzione con piccola perdita chiara.
Thuya occidentalis 30 CH 1 monodose, una volta alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese definisce questo disturbo NIAO ZHUO, cioè urina torbida, e la distingue rosso, con tracce ematiche e ZHUO bianco, con urine lattiginose.
Lo scopo della terapia è di diperdere il Calore e l’Umidità e di tonificare lo Yin del Rene, lo Yang della Milza e del Rene e punti importanti possono essere:
GAUN YUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
XIN SHU;
YONG QUAN;
SHEN SHU;
ZHONG WAN;
ZHI BIAN;
TIAN SHU.

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Rhizoma Alismatis…………………..12 g
Radix Gentianae…………………….6 g
Semen Plantaginis……………………9 g
Caulis Akebiae………………………9g
Radix Scutellariae……………………9 g
Fructus Gardeniae……………………9 g
Radix Angelicae Sinensis……………….3 g
Radix Rehmaniae……………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di sostanze antiossidanti (come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo) e di zinco
(come carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, aringa, tuorlo dell’uovo, semi di sesamo e di girasole, cereali integrali, prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, sciroppo d’acero, soia e derivati).
Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, privilegiando i tagli di carne magra, il Pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche biologiche, il latte e i latticini biologici (in particolare yogurt naturale addizionato con probotici, kefir, latte fermentato, crescenza light, ricotta, fiocchi di latte), 1 germogli di soia, il tofu, il temph e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali in chicchi, o in fiocchi o i prodotti derivati dalle loro farine).
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro Cinico) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Nella fase acuta evitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando il processo di guarigione.
Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne
contiene 37 mg);
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA

Se la causa del sintomo è rappresentata da un’infezione batterica, può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia
(Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo
15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per aiutare ad alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens)y nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, casi in cui il paziente lamenta dolore a livello della zona addominale inferiore, può essere utile assumere Y Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti, per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ligustrum lucidum (Ligustro), sotto forma di estratto secco, in compresse, nella dose di una compressa, tre volte al giorno, dopo i pasti. Il preparato può essere assunto per circa due settimane e/o fino al miglioramento del quadro clinico.

Originally posted 2014-10-10 13:18:03.

Adhd 180x180 - Adhd

Adhd

L’ADHD è una sigla che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Consiste in un disordine dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente, contrassegnato da iperattività, impulsività, incapacità a concentrarsi. Si manifesta in genere prima dei 7 anni d’età. Questa sindrome è stata descritta clinicamente e definita nei suoi criteri diagnostici e terapeutici soprattutto dagli psichiatri e dai pediatri statunitensi nel Diagnostic andStatistic Monuol of Meritai Disorders, il manuale pubblicato dalla American Psychiatrie Association, testo di riferimento internazionale per tutti gli psichiatri (DSM-IV). I bambini affetti dalla sindrome da iperattività con deficit di attenzione non sono semplicemente esuberanti e distratti: hanno serie difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione; sembrano non ascoltare; corrono o si arrampicano, saltando sulle sedie; parlano in continuazione, rispondendo in modo irruento prima di recepire tutta la domanda; non riescono ad aspettare il proprio turno in coda o in un gruppo di lavoro e possono manifestare concreti problemi nell’apprendimento. Alla base del problema viene in genere riconosciuta una causa biologica (su base genetica) e non una situazione esclusivamente psicologica. Gli specialisti rimarcano quest’aspetto: il bambino con ADHD, oltre a essere iperattivo e distratto, è anche un bambino spesso triste, non inserito nel contesto in cui vive, perché i suoi atteggiamenti finiscono per isolarlo e compromettere qualsiasi legame con i compagni.


– Terapia comportamentale
Si sviluppano strategie generali per gestire l’iperattività, con rinforzo dei comportamenti corretti, riduzione dei tempi per i comportamenti sbagliati, mantenendo il contatto visivo durante i colloqui e permettendo ai bambini di esprimere Fattività in contesti sicuri.

– Metilfenidato
I farmaci più usati per trattare l’ADHD sono psicostimolanti. La prima scelta è il metilfenidato, che può provocare effetti collaterali come diminuzione dell’appetito, insonnia e ritardo di crescita.

– Atomoxetina
E un farmaco non psicostimolante utile nell’ADHI). Ha effetti collaterali simili ma meno frequenti rispetto al metilfenidato (riduzionedell’appetito, perdita di peso).

– Stile di vita
Esiste la convinzione che la dieta non abbia effetto sull’ADHD, anche se molti medici non concordano. La dieta Feingold, che elimina gli additivi e alcuni gruppi di alimenti, è stata studiata approfonditamente e sembra essere utile. Alcuni supplementi possono aiutare nella diminuzione del-
riperattività: sono l’olio di pesce alla dose di circa 1-4 g al giorno, un complesso vitaminico B e il magnesio. Taurina, tirosina e triptofano possono essere utili per il rilassamento corporeo.


Attualmente si ritiene che la sindrome ipercinctica sia la conseguenza di fattori diversi come allergie o intolleranze alimentari, deficit nutrizionali, inquinanti, effetti della televisione, ipersensibilità ad alcune sostanze e in particolare all’acido acetilsalicilico, rigidità delle membrane endocraniche. Una tale complessità di fattori “potenzialmente responsabili di tale sindrome” richiede un’attenta valutazione medica per individuare e rimuovere, se possibile, le condizioni causali. Il omeopatico rappresenta un approccio complementare ad altre misure specifiche.

– Trattamento sintomatico
Tarentula hispana 15 CH 5 granuli al dì. È il rimedio omeopatico specifico per bambini ipercinetici, irrequieti, sempre agitati con difficoltà di apprendimento e problemi di disciplina scolastica. Dopamine 5 CH – Serotoninum muriaticum 5 CH 5 granuli di ciascuno, una volta al dì. Da una recente ricerca condotta in Francia dal D. H. A. Courthaliac di Saint-Priest e presentata alle Settime Giornate dell’Institut Boiron tenutesi a Lione nel 2006, sono emersi risultati favorevoli nel trattamento di bambini ipercinetici, utilizzando i due : Dopamine 5 CH e Serotoninum 5 CHy 5 granuli di ciascuno una volta al dì. In particolare lo studio condotto su 300 bambini di età compresa tra 2 e 15 anni prevedeva la suddivisione in tre gruppi: uno trattato omeopaticamente, uno con neurolettico e un terzo con omeopatia e neurolettico. I risultati basati sulla valutazione di agitazione, aggressività, opposizione e attenzione hanno evidenziato un effetto positivo della cura omeopatica, simile al trattamento con neurolettico. Inoltre nel gruppo trattato sia con omeopatia che con il neurolettico è emersa un’attività superiore a quella del neurolettico utilizzato da solo. Anche se non sono chiari i meccanismi di azione si ipotizza un’attività di neuromodulazione svol-
ta dai due medicinali omeopatici.

– Trattamento di fondo
Richiede una valutazione da parte del medico omeopata per la scelta del rimedio ad azione profonda (Argentum nitricumy Phosphorusy Lachesis).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo tipo di disturbo non è una vera e propria patologia ma una concomitanza di comportamenti come
appunto deficit di attenzione, deficit di concentrazione e iperattività, che portano a un disordine psicologico e comportamentale.
Secondo la Medicina tradizionale cinese l’azione curativa deve avvenire a carico del Sistema Nervoso centrale tramite un’azione rilassante, sull’ossigenazione del sangue, aumentando la tonificazione dell’ossigeno in modo da calmare lo stato di agitazione, e sull’aumento dell’energia acquisita.

– Agopuntura
Si può agire quindi sui punti: TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore; NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso, fra i tendini) che tonifica e armonizza il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore e il Sistema Nervoso; SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato 3 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica la Milza, dissolve l’Umidità, stimola la funzione del Fegato, tonifica i Reni, stimola e favorisce la circolazione dei liquidi. Anche in questo caso devono essere associati punti del Sistema Nervoso situati sul Sistema Auricolare.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire almeno 2 volte alla settimana, con un controllo 15-20 giorni dopo l’ultima seduta.

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6, come gli oli di semi (soia, girasole, vinacciolo, mais, noci) spremuti a freddo, e di acidi grassi omega-3, come l’olio di lino e il pesce, soprattutto salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Gli esperti raccomandano di privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.

Alimenti da evitare Evitare le bibite, le caramelle, i chewing gum, i confetti, il torrone, il marzapane, la frutta candita, gli sciroppi di frutta, la crosta di alcuni formaggi, le minestre e i gelati confezionati, le mostarde di frutta, i fiocchi di patate, alcuni tipi di yogurt, di margarine e di maionese, le conserve di pesce e le marmellate, le gelatine, i budini, i sottaceti e i sott’oli industriali.
Evitare l’eccessiva esposizione ad alcuni metalli pesanti, come alluminio, cadmio e piombo. Quindi cercare di: Limitare il consumo di alimenti prodotti con farine e zucchero raffinati, i molluschi, i calamari, le seppie e i polipi e il riso non biologico per la presenza di cadmio. Limitare il consumo dei pesci pescati in acque inquinate per il loro contenuto di piombo. Non cucinare (e non conservare) in pentole di alluminio alimenti acidi, come per esempio la salsa di pomodoro. Evitare gli acidi grassi idrogenati e le bevande alcoliche che ostacolano la conversione degli EFA nei loro derivati con conseguente alterazione di alcune importanti funzioni cerebrali.

– Integrazione alimentare
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali. Adolescenti: 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Latte e uova addizionati con acidi grassi omega-3: 200 mi di latte al giorno e 2-3 uova alla settimana; Germe di grano 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt; Lievito di birra in polvere Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 200 mg al giorno al mattino a digiuno. Adolescenti: 400 mg al giorno al mattino a digiuno. Magnesio e Ferro (la cui carenza favorisce l’accumulo di alluminio);- Magnesio: 350 mg al giorno; Ferro Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 10 mg al giorno. Adolescenti: 15 mg al giorno.


Per le sindromi da deficit di attenzione e iperattività dei bambino esistono protocolli di trattamento approvati dalle Autorità sanitarie con farmaci ad attività dopaminergica. Nei casi in cui gli effetti collaterali del farmaco non consentano la terapia prevista, oppure quando vi sia un rifiuto al trattamento da parte dei genitori sono certamente giustificati anche tentavi terapeutici alternativi.
Dal punto di vista sintomatico possono sempre essere associate piante ad attività sedativa quali ad esempio la Valeriana, sfruttando estratti standardizzati di radice. La posologia è da stabilire in relazione al caso clinico. Le piante medicinali potenzialmente utili per le quali siano ipotizzabili
ruoli nell’ambito della prevenzione sono quelle che comportano un aumento delle catecolaminc cerebrali, dal Ginseng alla Ginkgo biloba, dall’Iperico alla Salvia. La posologia è da stabilire in relazione all’età, al peso e al quadro clinico del paziente.
Mancano tuttavia studi clinici che ne consentano un adeguato giudizio di appropriatezza e sicurezza nel bambino. Non ci dobbiamo pertanto neppure meravigliare se, al momento esistono ampie divergenza di vedute e di consigli alimentari e terapeutici. Vi sono per esempio medici che consigliano ai bambini iperattivi di evitare categoricamente bevande come cacao, tè e caffè, perché potrebbero aumentare la iperattività.
Per contro altri colleghi ritengono invece positivo il ruolo terapeutico della caffeina nella riduzione dell’ipcrattività. Però tutto è ancora da dimostrare.

Originally posted 2014-10-07 13:48:55.

Diarrea 180x180 - Diarrea

Diarrea

Viene definita come un aumento del contenuto di acqua nelle feci. La è acuta quando dura meno di tre settimane e cronica quando la sua durata oltrepassa questo lasso di tempo. La stragrande maggioranza delle diarree acute (circa il 70%) è dovuta a un processo infettivo (causato da batteri, virus, parassiti o funghi); la restante quota si deve a svariate cause (come, per esempio, l’azione di svariati farmaci, le intolleranza e allergie alimentari, l’avvelenamento da metalli pesanti, o l’infiammazione dei diverticoli). Le diarree croniche possono essere distinte in: infiammatorie (principalmente la rettocolite ulcerosa, la malattia di Crohn e il morbo celiaco) e non infiammatone (evenienza che abbraccia dal colon irritabile all’assunzione di lassativi, dalla pancreatite cronica al malassorbimento dei sali biliari).
Da un punto di vista generale, i sintomi e ì segni sono il dolore, che si attenua o scompare con l’evacuazione, l’eventuale presenza di sangue, muco e pus, nonché il tenesmo (la sensazione impellente di defecare). Le conseguenze più importanti della perdita dei fluidi con la diarrea, in special modo quella acuta, sono rappresentate dalle alterazioni dell’equilibrio idro-salino.


Il della diarrea si basa essenzialmente sulla reidratazione e sul ritorno a una normale . È importante lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di preparare cibi, onde evitare il propagarsi di infezioni.

Reidratazione
Bere è ugualmente efficace rispetto all’idratazione endovena: per preparare una buona soluzione idratante sciogliere in un quarto di litro di acqua pulita due cucchiai da tavola di zucchero, mezzo cucchiaio di bicarbonato e mezzo cucchiaio di sale. Questa soluzione è utile per adulti e bambini e andrebbe consumata continuamente durante la giornata.

Alimentazione
Mangiare carboidrati complessi come banane, riso, patate e pane da toast, bere tè nero come antidiarroico naturale. Evitare frutta e verdura, burro e derivati e cibi grassi. I neonati dovrebbero essere alimentati al seno, ma il latte andrebbe integrato con idratazione orale come già descritto sopra. Si possono somministrare bacilli probiotici come supplementi.

Farmaci
Non somministrare a neonati e bambini i farmaci antidiarroici da banco. Questi farmaci possono essere usati negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni, mai per più di tre giorni.

Complicanze
Se la diarrea è accompagnata da sensazione di vuoto alla testa, dolore addominale severo, febbre alta, presenza di sangue e muco nelle feci, oppure se la durata è maggiore di tre giorni, è necessario rivolgersi al medico che esaminerà l’addome e prescriverà la ricerca di parassiti, batteri e sangue nelle feci. A volte si eseguono anche esami per i reni e il fegato. A volte è necessaria idratazione endovena: molta attenzione deve essere data a pazienti molto giovani oppure anziani.


Nel trattamento omeopatico della diarrea semplice la scelta del rimedio si basa sulle modalità caratteristiche della diarrea stessa.
Nella gastroenterite acuta con febbre è spesso indicato l’uso di Arsenicum album.
Quando domina la scena la disidratazione è consigliabile ricorrere ad Arsenicum album, Veratrum album. China.

Diarrea senza febbre
Aloe 5 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea immediatamente dopo aver mangiato o bevuto. Flatulenza irritante e bruciante.
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Diarrea emotiva in soggetti agitati e precipitosi.
Podophillum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea della dentizione e diarrea estiva da abuso di frutta fresca.
Veratrum album L’elleboro bianco è una pianta della famiglia delle
Liliacee, usato come medicinale omeopatico nel collasso da diarrea. I segni caratteristici sono dominati da prostrazione e debolezza estrema, corpo gelido, sudorazione fredda della fronte, diarrea coleriforme, dolori addominali crampiformi.

Diarrea con febbre
Aconitum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea dopo colpo di freddo a livello dell’addome.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Vomito e diarrea di feci acquose scure, fetide, brucianti. Freddolosità, bisogno di calore, alternanza di agitazione e prostrazione. Vomito e sete di piccole quantità d’acqua, assunte di frequente. È il rimedio della gastroenterite acuta grave, sia infettiva, sia di origine alimentare ( pesce o carni avariate, acqua inquinata, conserve).
Chamomilla 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea che insorge nel bambino in relazione a eruzione dei denti. Feci acquose, calde, brucianti. Il lattante è capriccioso, collerico, detestabile ed è calmato solo se è portato in braccio e cullato.
China 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Prostrazione, pallore e freddolosità da diarrea senza dolore, soprattutto dopo latte o frutta.
Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un disordine a carico della Milza, dello Stomaco e dell’Intestino. Si possono distinguere diarrea acuta, causata da agenti patogeni esterni quali Freddo-Umido o alimentazione o Umidità-Calore, e diarrea cronica, dovuta a un deficit a livello della Milza e dello Stomaco che si esplica in un’alterazione del trasporto e della trasformazione dell’alimento.
La terapia consiste nel bloccare l’evacuazione diarroica, disperdere Freddo, Umidità e Calore, armonizzare il Qi di Milza, Stomaco e Intestino.

Agopuntura
Nel caso di diarrea acuta si possono combinare i punti:
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi;
ZU SAN LI ( tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore;
Nel caso di diarrea cronica invece punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa deirxi vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
TAI BAI (grande bianco, localizzato sul lato mediale dell’alluce inferiormente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve ed elimina il Calore-Umidità dello Stomaco e della Milza, favorisce la discesa del Qi e regola i Liquidi;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da eseguire 3 volte alla settimana.

cinese
Formula: SI SHEN WAN
Santa Myristicae……………………..6g
Fructus Psoraleae……………………12g
Fructus Schisandrae…………………..6g
Fructus Evodiae………………………3g
Rizoma Zingiberis Offtcinalis…………24g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere fino al termine della sintomatologia.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile ( dopo la fase acuta i adottare un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine (carne magra biologica, pesce pescato in mare, latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici, legumi sotto forma di passati), carboidrati complessi ( riso Basmati, miglio, amaranto, Hocchi d avena, prodotti da forno preparati con farine semintegrali o tipo 00 a lievitazione naturale), olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, sale marino integrale, centrifugati di verdura, frullati di frutta fresca biologica, succo di mirtillo diluito in acqua minerale naturale e sorseggiato a temperatura ambiente nel corso della giornata.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Nei bambini e negli anziani può essere d aiuto bere centrifugati o succhi di frutta e/o di verdura diluiti in acqua minerale a temperatura ambiente con aggiunta di succo di limone o d’arancia e un pizzico di sale marino integrale e un cucchiaino di miele vergine integrale.
Lo zenzero può alleviare le coliche addominali.

Alimenti da evitare
Nella fase acuta e nei giorni immediatamente successivi, il latte e i latticini (ad eccezione dei latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici) possono risultare irritanti per la mucosa
intestinale. Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra ), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di noci, mandorle e pinoli frullati, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni:
1 g al giorno. Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg /die;
Cloro 5 g al giorno;
Ferro Uomini: 10 mg al giorno. Donne in età fertile: 20 mg al giorno. Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 10 mg al giorno. Adolescenti: 15 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 1 -2 compresse al giorno durante i pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali ( dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 6 anni di età e negli anziani);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli la sera prima del riposo notturno.

FITOTERAPIA
Nelle forme lievi, si possono usare le foglie di Amaranto (pianta comune, le cui foglie più teneri possono essere raccolte da luglio fino all’inizio dell’autunno) sotto forma di tisana, infuso o decotto, che, secondo la “medicina popolare”, contribuisce a ridurre la frequenza delle scariche. Per
alleviare gli spasmi può essere usato un decotto di Anserina (contiene tannini, amidi, acido ellagico, acido gallico, gomma, ossalato di calcio) preparato con 30 g di radici e 500 mi di acqua minerale naturale ( portare a ebollizione in un recipiente coperto, e dopo 10-20 minuti, spegnere la fiamma, versare in una tazza, filtrare e consumare con aggiunta di un cucchiaino di miele vergine integrale). Se gli spasmi sono intensi e ravvicinati può essere utile applicare sull’addome un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino a ottenere un fango facilmente spalmabile. Coprire con un telo di cotone o lana, da rimuovere ogni 8 ore. Nella fase acuta, alcu-
ni preparati fitoterapia possono aiutare a tenere sotto controllo la sintomatologia: Agrimonia eupatoria (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Potentilla erecta (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Vaccinium vitis iliaca 1 DH Gemme ( 50 gocce, due-tre volte al giorno), Quercus robur ( 20 gocce di
estratto fluido, due volte al giorno), contiene tannino, acido gallico, resine, pectina. Al termine della fase acuta può essere utile VArgilla verde ventilata: un cucchiaino in 100 mi di acqua minerale naturale. Lasciare riposare per circa 8 ore, mescolare e bere a piccoli sorsi. 11 trattamento può essere protratto, una volta al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.

Originally posted 2014-10-10 15:19:48.