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SCARLATTINA 180x180 - SCARLATTINA

SCARLATTINA

È una malattia infettiva acuta, che colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 7 tanni, ma può interessare anche gli adulti. È dovuta a un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, e il contagio è di tipo diretto, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, soprattutto nei primi giorni di malattia. Dopo un periodo d’incubazione che dura 2-3 giorni, la malattia esordisce bruscamente con la alta, accompagnata da vomito, arrossamento della gola e cefalea intensa. Poche ore dopo la comparsa della – che resta elevata – ecco l’esantema, l’eruzione cutanea, che inizia nelle parti inferiori del tronco per poi diffondersi rapidamente al resto del corpo (risparmiando caratteristicamente la regione attorno alla bocca e il mento che, pallidi, risaltano sul volto congesto). L’esantema è caratterizzato da “puntini” piccolissimi, come capocchie di spillo, di colore rosso acceso e vicinissimi tra loro (assumendo un aspetto vellutato). La mucosa linguale risulta alterata: all’inizio la lingua è ricoperta da una patina biancastra, a eccezione dei margini e della punta, che sono arrossati; successivamente la patina scompare e la lingua assume l’aspetto di una fragola. L’esantema dura da 1 a 5 giorni, e cede infine il passo a una desquamazione generalizzata.

COMPLICAZIONI
La non adeguatamente trattata può avere complicazioni serie, potendo produrre una vera malattia reumatica in cui sono colpite le grosse articolazioni e il cuore. Anche il rene può subire conseguenze (per l’insorgenza di una glomerulonetite diffusa).

La terapia della scarlattina si basa sul controllo dei sintomi (febbre e dolori) e sulla somministrazione di antibiotici. È importante consultare più volte il medico per verificare che non insorgano complicanze (come la glomerulonefrite a distanza di qualche settimana dalla scarlattina)
Antibiotici
La penicillina è l’antibiotico di prima scelta. In alternativa, soprattutto nei soggetti allergici alle penicilline o alle cefalosporine, possono essere usati i macrolidi.
Prevenzione
È necessario l’isolamento del fino a che non sia stata instaurata un adeguata terapia da almeno 24 ore.

Per il della scarlattina è necessaria l’antibioticoterapia. I medicinali omeopatici svolgono solo una funzione complementare per ottimizzare la risposta alla terapia, ridurre i tempi della malattia, controllare la sintomatologia e prevenire le complicanze.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora. Il preparato ottenuto a partire dall’ape intera ha un’azione rapida ma breve, per cui la sua somministrazione andrà ripetuta di frequente. Esantema non molto intenso, rosato con sensazione di e rugosa alla palpazione. Il bambino non ha sete e desidera stare scoperto. Miglioramento con il freddo e le applicazioni fredde.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Il navone indiano è una  della famiglia delle Aracnee, originaria degli Stati Uniti. È il rimedio della scarlattina grave con febbre elevata, gola intensamente arrossata, lingua a lampone, ingrossamento dei linfonodi cervicali che sono dolenti. Le labbra sono secche e talvolta sanguinanti perché il paziente le morde continuamente. Da prescrivere necessariamente in associaone con l’antibiotico.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Desquamazione furfaracea.
Belladonna 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore, diradando in base al miglioramento. La belladonna è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee adatta al trattamento delle manifestazioni infiammatorie localizzate o generali. Caratteristico è l’esantema con piccole papille su cute arrossata, brillante, scarlatta, con calore radiante. La gola appare intensamente arrossata e la lingua con l’aspetto caratteristico a lampone. È presente febbre elevata, sudorazione abbondante, congestione locale con arrossamento del viso e iperestesia sensoriale generale.
Phytolacca decandra 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Infiammazione del faringe con dolore irradiato alle orecchie e al collo nella deglutizione.
Febbre, ingrossamento dei linfonodi laterocervicali con sensazione di indolenzimento generale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAIXI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliai l’Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
Incrementare il consumo di latte biologico fermentato, kefir e yogurt naturale intero arricchito con batteri probiotici.

Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.
Integrazione alimentare
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione al giorno, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare il preparato al di sotto dei 6 anni d’età. Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano
dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro*, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare i preparati al di sotto dei 6 anni d’età.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Negli adulti, in fase acuta, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.

Originally posted 2014-10-10 09:08:06.

Teniasi 180x180 - Teniasi

Teniasi

Le tenie sono vermi a forma di nastro, che albergano nell’intestino di numerosi vertebrati. Le specie rilevanti per l’organismo umano sono soprattutto la Toenia soginoto e la Toenio solium. L’uomo s’infetta consumando la carne, cruda o poco cotta, di bovino o di suino, che contiene le larve dei parassita. Una volta ingerita, la larva si evolve in una forma che s’attacca con ventose e uncini alla parete intestinale, dalla quale assorbe le sostanze nutritive. Nel giro di un paio di mesi il verme diventa adulto e per anni vive nell’intestino tenue. È questa la . Con le feci l’uomo elimina le uova del parassita che si disperdono nell’ambiente; a questo punto i suini contraggono l’infezione ingerendo vegetali contaminati dalle uova, e una volta nell’intestino dell’animale le piccole sfere si schiudono, invadono la parete intestinale, migrano nello spessore dei muscoli, dove si trasformano nella forma larvale, chiamata cisticerco. E così il ciclo si ripete. Può succedere che l’uomo s’infetti mangiando vegetali contaminati dalle uova,- in tal caso le larve vengono liberate nel duodeno e vanno a infettare i tessuti umani: in questa evenienza la parassitosi prende il nome di cisticercosi. I possono essere aspecifici o del tutto assenti: può comparire una certa sofferenza alla bocca dello stomaco, un po’ di nausea, diarrea e dimagrimento, anche se il mangia molto. I segni clinici preoccupanti si osservano quando la malattia diventa generalizzata e le larve si localizzano nel tessuto cerebrale, nei muscoli, nel tessuto sottocutaneo e negli occhi: allora compaiono , stanchezza, dolenzie diffuse sino ad arrivare a non pochi neurologici, con attacchi di epilessia.

La Tenia saginata (tenia dei bovini) e la Tenia solium (tenia dei maiali) sono vermi piatti, nastriformi, lunghi fino a 6-7 metri, costituiti da una testa (scolice) dotata di uncini per fissarsi alla mucosa e da una serie di segmenti (proglottidi): l’uomo può infettarsi mangiando carne cruda o poco cotta contenente la forma larvale, il cisticerco, che nell’intestino dà origine al verme adulto in 3 mesi circa. La diagnosi si basa sul rinvenimento delle proglottidi nelle feci; alcune forme di teniasi possono essere
molto gravi, ma nella maggior parte dei casi l’infezione si verifica con pochi disturbi.

Terapia
Il farmaco di prima scelta è la niclosamide, che viene usata per l’eliminazione del parassita. Le dosi dipendono dall’età del paziente, gli effetti collaterali possibili sono minimi.

Prevenzione
È necessario il rigoroso controllo delle carni nei luoghi di produzione, e, per il consumatore, è consigliabile la cottura a 56 °C per un tempo minimo di 5 minuti, oppure il congelamento.

Il consiglio di rimedi omeopatici ha la sola funzione di completare il convenzionale specifico anti-parassitario, soprattutto per favorire la ripresa del peso corporeo e del livello energetico solitamente compromesso, oltre che per ridurre il rischio di ricadute. Vengono indicati qui di seguito i rimedi da somministrare sistematicamente (China e
Natrum muriaticum) e quelli ad azione più profonda scelti in base alle caratteristiche costituzionali.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. La china è una della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da anemia, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Si usa in as- sociazione con Natrum muriaticum.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Nella prevenzione delle parassitosi è indicato per i soggetti irritabili, sfi-Cuciati con disturbi di tipo digestivo, tendenza alla stipsi, alle manifestazioni cutanee e dismetaboliche.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per facilitare il recupero di peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso. Viene consigliato sistematicamente in associazione con il trattamento convenzionale specifico per la teniasi.
Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi e alle affezioni cutanee recidivanti.
Silicea 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. La silice viene utilizzata soprattutto per soggetti magri, deboli, freddolosi, con tendenza alle infezioni recidivanti. Le verminosi manifestano una recrudescenza nella fase della luna nuova.
Sulfur 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo, manifesta un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare (fino al miglioramento del quadro clinico) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, noci, mandorle e semi oleosi, frutta e verdura fresche e di stagione, olio di noci di prima spremitura a freddo e piccole quantità di miele vergine integrale di produzione italiana.

Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuti a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola, latte fermentato, kefir, yogurt naturale arricchito con probiotici,
centrifugati di carote, sedano, cetriolo e ortaggi a foglia verde e succo puro di mirtillo, more, lamponi o ribes.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati non biologici, la caffeina, i cibi piccanti, i prodotti dei fast-food, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i vegetali non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di: Vitamina B3 15-20 mg al giorno, Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B5 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola = 37 mg);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno.

La Ferula assa-foetida (Narthex Hing), sotto forma di Tintura Madre nella dose di 2-4 mi diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a controllare i sintomi.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere somministrato l’estratto fluido di Allium sativum (Aglio), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, privilegiando la mattina a digiuno (20-30 minuti prima di colazione) e il pomeriggio, lontano dai pasti, per aiutare a combattere l’infezione, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata YAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per alleviare la sintomatologia e stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Originally posted 2014-10-08 10:28:40.

PELLE GRASSA 180x180 - PELLE GRASSA

PELLE GRASSA

La cute può apparire lucida, piuttosto untuosa al tatto, con un aspetto superficiale “a buccia d’arancia”. Succede per l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee: quelle strutture ghiandolari che si aprono nel canale del follicolo pilifero e che sono distribuite su tutta la superficie cutanea (con l’eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi). Il sebo risulta costituito da una miscela di grassi, che sono liquidi alla e formano una pellicola fluida sulla superficie cutanea. Una cute grassa, caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo, può avere molteplici fattori causali: sia esterni (l’inquinamento, l’effetto di prodotti cosmetici inadatti, l’azione dei farmaci locali, l’uso di detergenti troppo aggressivi) ma anche “endogeni” ( ormonali, squilibri metabolici, stress, disordini alimentari). La secrezione sebacea è caratteristicamente aumentata nell’acne, il processo infiammatorio che coinvolge, per l’appunto, le strutture follicolosebacee. L’espressione più estrema di un’alta secrezione sebacea è la dermatite seborroica; una delle più frequenti affezioni cutanee, che ha la sua massima incidenza verso il quarto-quinto decennio di vita, con decisa preferenza per il sesso maschile. Si manifesta con una chiazza arrossata, con sfumature giallastre, ricoperta da squame larghe, untuose, facilmente staccabili.
Sedi classiche sono il cuoio capelluto, il volto (in particolare alle pieghe nasali) e le zone dietro le orecchie.

FISIOLOGIA
La secrezione di sebo dipende dal livello degli ormoni androgeni circolanti, e variapertanto con l’età e il sesso. Risulta particolarmente elevata alla nascita, tende a declinare rapidamente nel primo anno di vita, per poi aumentare – in maniera esponenziale – alla pubertà e andare quindi incontro a una graduale riduzione a partire dal terzo decennio di vita.

È importantissimo mantenere uno stile di vita adeguato, con le corrette procedure di igiene.
In alcuni casi la è segno di intolleranza alimentare o dell’assunzione di particolari farmaci.
Alimentazione
Per un certo periodo di tempo si può verificare l’eventuale intolleranza eliminando latte e latticini e sostituendoli con frutta secca, soia, legumi: reinserire successivamente latte e latticini dando preferenza ai prodotti di capra/pecora. Ridurre il consumo di zuccheri.
Applicazioni topiche
La pelle grassa può essere trattata con impacchi, per esempio di argilla verde. Per l’idratazione scegliere creme adatte alla pelle grassa.
Detersione
Usare saponi e detergenti adatti alla pelle grassa.

L’eccesso di sebo a livello cutaneo può essere controllato efficacemente con alcuni rimedi omeopatici specifici ad attività regolatrice sull’attività delle ghiandole sebacee. Il  deve essere prolungato per almeno un mese.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico della dermatite e dell’acne seborroica della fronte e del cuoio capelluto in un contesto di demineralizzazione, come nell’adolescenza e durante l’allattamento.
Oleander 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato ottenuto dalle foglie fresche di oleandro, arbusto appartenente alla famiglia delle Apocinacee, viene utilizzato in omeopatia per la cura di manifestazioni pruriginose e trasudanti localizzate a livello di cuoio capelluto, fronte e regione retroauricolare.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L’acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conseguente all’eccesso di attività mentale.
Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico esenzia’e Per l’organismo, è il rimedio omeopatico specifico della sebor-
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce al dì, in poca acqua, lontano dai pasti. Si tratta di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahne-manniana. Esso svolge un’attività “drenante” sulla cute, è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo.tipo di distrubo andando a regolarizzare le quantità idriche e lipidiche della cute, con l’ausilio di creme a base di perle e di fitopreparati.
cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Fìerba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae …
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………ana parti (significa in e quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire per almeno tre-quattro mesi un regime alimentare che privilegi il pesce pescato in mare, i tagli magri del pollame, lo yogurt naturale magro addizionato con probiotici, il kefir, i cereali integrali, i legumi (compresa la soia e i derivati), le verdure fresche (dare la preferenza agli ortaggi a foglia verde, carote, cavoli, cavolfiore, rape e finocchi), gli
agrumi, i frutti di bosco, l’anguria, il melone, le mele e le pere (soprattutto se consumate con la buccia).
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova biologiche (non più di tre alla settimana), il germe di grano, il lievito di birra in polvere. Alimenti da evitare Eliminare (per almeno tre-quattro mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, lo zucchero e le farine raffinate, i dolciumi, le fritture, i piatti dei fast-food, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, il caffè e il tè nero.
Limitare e/o evitare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi saturi, come il latte intero, i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), la carne di maiale, la panna e il burro.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione, con dosi supplementari di vitamine B2 (1,5-2 mg al giorno), B5 ( 10 mg al giorno) e B6 ( 1,5-2 mg al giorno);
Biotina 50 mcg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA

per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per tenere sotto controllo il disturbo, migliorando la funzionalità epato-biliare, può essere utile assumere il Taraxacum officinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”) sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti principali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per facilitarne l’assorbimento.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati che possono aggravare il disturbo, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
La Fumaria officinalis-, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, quando è
correlato a problemi digestivi.
La Viola tricolory grazie alla presenza dei flavonoidi, può aiutare a prevenire la formazione di acne e foruncoli. Assumerla sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre/quattro volte al giorno, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento per almeno un mese. Possono essere effettuati cicli di un mese con un periodo di 15 giorni di sospensione.

Originally posted 2014-10-10 13:43:24.

ROSOLIA 180x180 - ROSOLIA

ROSOLIA

È una malattia infettiva dovuta a un virus, che predilige l’infanzia ma può colpire anche gli adulti. Viene trasmessa attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria dal malato. Il contagio ha inizio una settimana prima della comparsa dell’esantema (l’eruzione cutanea). La malattia ha un andamento caratterizzato fondamentalmente da tre periodi: una fase d’incubazione, in genere priva di sintomi, che dura 2 o 3 settimane,- segue, quindi, un periodo caratterizzato da modesta (scompare dopo qualche giorno), mal di testa, dolori alle articolazioni, e sofferenza delle linfoghiandole (alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie), che diventano dolenti e grosse; infine, subentra il periodo esantematico, che abbraccia 2 o 3 giorni,
caratterizzato da piccole macchie rosa; inizia al viso, si diffonde al tronco e successivamente agli arti. La è considerata una malattia a evoluzione benigna, tuttavia complicazioni come artriti acute e artralgie sono frequenti, soprattutto nel caso di contratta in età adulta. La nelle donne in gravidanza spesso conduce alla sindrome della congenita, che può
compromettere severamente la salute del bambino. È una grave condizione, capace di provocare nel neonato difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro a un aborto o potranno mettere al mondo un bimbo con rosolia congenita nell’85% dei casi.
Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

CONTAGIOSITÀ
Il periodo di contagiosità, in cui la rosolia può venire può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da una settimana prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema, che può mancare del tutto.
Molto spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate. E ciò può essere particolarmente rischioso nel caso di un’infezione contratta durante la
gravidanza.

La rosolia generalmente è una malattia che si autolimita, ad andamento acuto. Il deve ridurre la febbre e il dolore e alleviare il prurito.
Farmaci
L’acetaminofene riduce il dolore e la febbre; l’aspirina non deve essere usata nei bambini sotto i 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye (una condizione molto pericolosa e letale). Se è presente dolore alle articolazioni si possono assumere antinfiammatori non steroidei (FANS). Se c’è prurito intenso, proteggere i bambini più piccoli tagliando loro le unghie ed eventualmente applicando bende morbide per evitare che si grattino: la difenidramina può a volte essere usata per ridurre un prurito molto grave.
In gravidanza
Il virus della rosolia può provocare malformazioni fetali: tutti i feti esposti al virus durante le prime 16 settimane di gravidanza sono da considerarsì affetti da rosolia. Il virus resta in circolo e i neonati affetti da rosolia possono andare incontro a problemi. Le donne che contraggano rosolia nel primo trimestre di gravidanza sono a rischio: vanno trattate con immunoglobuline, che riducono la malattia nella madre ma sembrano non avere effetto sul feto. Un neonato affetto da rosolia resta contagioso per un anno.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui  di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna e Ferrum phosphoricum, per controllare il processo infiammatorio generale, mentre nella fase successiva è indicato l’utilizzo di Pulsatilla. Nella fase di risoluzione si alterna Pulsatilla e
Sulfur iodatum.
Prevenzione
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per 2 settimane, per le persone a contatto.

Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alterando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, da alternare con Belladonna, riducendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. È il rimedio adatto per le forme caratterizzate da ingrossa-
mento dei linfonodi retroauricolari e della regione cervicale posteriore.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per i liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle forme di esantema con febbre e indolenzimento generale.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’anemone pulsatilla è il rimedio più frequentemente indicato nel trattamento della rosolia, soprattutto quando all’esantema sono associate manifestazioni catarrali.
Caratteristica è l’assenza di sete durante la reazione febbrile.
Convalescenza
Pulsatilla-Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, per due settimane. I due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia e per risolvere completamente i fenomeni infiammatori.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce, al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al dì sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età e dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile immergersi nell’acqua del bagno, dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefolium, tre litri di latte Avena e 100 mi di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente la cute. Praticare questo trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.

Originally posted 2014-10-10 10:28:52.

Artrosi 180x180 - Artrosi

Artrosi

Rappresenta la patologia reumatologica più comune L’osteoartrosi, benché sia un processo degenerativo cronico, è spesso caratterizzata dalla riaccensione acuta dei . Caratteristica peculiare di questa patologia è la perdita della cartilagine, la membrana che tappezza le estremità delle ossa che fra loro sì articolano II sintomo più frequente lamentato dal malato è il dokxe, che si accentua col movimento e tende a ridursi con il riposo. Altra caratteristica è la rigidità mattutina, al risveglio, generalmente di breve durata.
Quando la degenerazione dell’articolazione è evoluta, il malato presenta una limitazione delle funzioni articolari, più o meno invalidante a seconda delle sedi coinvolte, il processo degenerativo localizzato all’anca e al ginocchio può ostacolare il cammino, mentre l’ delle mani può compromettere la destrezza e la forza necessarie per diversi atti quotidiani. Poi l’ può anche interessare la colonna vertebrale, alterando l’architettura della vertebra e determinando la formazione di osteofiti, speroni ossei, anomali accumuli di calcio a carko delle diverse parti del corpo vertebrale, l’ ha una prevalenza (la prevalenza indica il numero di individui malati in una determinata popolazione) che aumenta costantemente dopo i 50 anni di età, colpendo in tale fascia il sesso femminile Non esistono specifici test diagnostici in chi si ritrova alle prese con i disagi dell’: è presente un aumento generico della VES (la velocità di eritrosedimetazione del sangue) e della PCR (la proteina
C reattiva), mentre l’aumento dei globuli bianchi è modesto. L’esame radiologico delle articolazioni interessate mostra un restringimento dello spazio articolare e il riscontro dei famigerati “speroni osse.


– Approccio non chirurgico
Oltre alla terapia farmacologica, basata nella maggior parte dei casi su farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e alla terapia fìsica (Ultrasuoni, Radarterapia, Marconiterapia, TENS), sono utili la chinesiterapia e la fangobalneoterapia: lo scopo della chinesiterapia è facilitare e conservare la
mobilità articolare, ridurre gli effetti dell’ipotrofia muscolare legata allo scarso utilizzo articolare, combattere le posizioni viziate e favorire l’apprendimento di posture e movimenti corretti. La fangobalneoterapia agisce sulle articolazioni colpite da artrosi con bagni, fanghi, grotte e vapori: i meccanismi alla base del beneficio sono solo in parte conosciuti.

– Chirurgia
Qualora l’artrosi non risponda più a terapia farmacologica, fìsica o chinesiterapica facendo scadere la qualità della vita sia per il dolore che per la limitazione funzionale, la chirurgia ortopedica può essere risolutiva.
Sicuramente efficaci, soprattutto nei difetti di allineamento articolare, sono le osteotomie (sezioni ossee al di fuori dell’articolazione che ristabiliscono il corretto asse articolare). Le artrodesi sono interventi in cui i capi articolari artrosici vengono “fusi”, così che da due o più ossa artico-
late si venga a creare un unico segmento osseo. La pulizia articolare o debridment indica l’asportazione chirurgica di frammenti articolari “levigando” le superfici per ritardare interventi più radicali; negli ultimi tempi a tale metodica si associa il trapianto, nelle aree artrosiche, di tasselli di cartilagine prelevati da regioni articolari meno sollecitate. Notevole sviluppo ha avuto di recente la chirurgia protesica. Tra le protesi articolari più impiantate quelle per anca, ginocchio e spalla.


La scelta dei medicinali omeopatici per il dell’artrosi tiene in considerazione non solo la sede prevalente della localizzazione artrosica ma soprattutto le modalità di miglioramento e di aggravamento del dolore e della rigidità.
Actea racemosa – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando i 2 preparati. Diradare in base al miglioramento.
Apis mellifica 9 CH 5 granuli ripetuti secondo necessità. È il rimedio della riacutizzazione dolorosa del processo artrosico con edema caldo delle articolazioni, migliorato dalle applicazioni di ghiaccio.
Bryonia 7 CH 5 granuli ogni 2 ore. Aggravamento del dolore con il minimo movimento. Miglioramento con l’immobilità o con il collare.
Calcarea fluorica 9 CH 5 granuli, I volta al dì. Aggravamento con il freddo e i mutamenti atmosferici. Miglioramento con il movimento e il calore.
Dulcamara 9CH 5 granuli ogni 2 ore. Cervicalgia da esposizione al freddo-umido.
Hypericum 15 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando con i preparati precedenti, nel trattamento della cervicobrachialgia.
Kali carbonicum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Aggravamento con il freddo umido, i mutamenti atmosferici e il riposo. Caratteristica è la lombalgia con sensazione di cedimento lombare. È indicato soprattutto nelle forme di artrosi localizzata a livello lombare e delle anche.
Natrum sulfuricum 7CH 5 granuli, 1 volta al dì. Aggravamento con il freddo umido, i mutamenti atmosferici e il riposo. Dolore all’anca sinistra. Soggetti freddolosi, tendenti all’obesità flaccida.
Radium bromatum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il bromuro di radio è uno dei medicinali omeopatici di prima scelta nel trattamento dell’artrosi cervicale e lombare. Caratteristico è l’aggravamento con il riposo e i primi movimenti e il miglioramento con il calore e il movimento continuo.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli 1-3 volte al dì. 11 sommaco velenoso è utilizzato frequentemente in omeopatia nel trattamento delle manifestazioni reumatiche con rigidità dolorosa, aggravate con l’umidità, della lombalgia dopo sforzo muscolare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese l’artrosi può essere eausata da Vento freddo, deficit di Yang del Rene e da stasi del Qi di Xue
Essendo un processo irreversibile, lo scopo della terapia è rallentarne l’avanzamento fino a bloccarlo e curare localmente i processi infiammatori in modo da sedare il dolore che ne deriva.
Nel caso di Vento freddo punti importanti possono essere:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della li vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TIAN ZONG (principio celeste, localizzato al centro della fossa sottospinata) che dissolve il Vento-Umidità.
Se c’è deficit dello Yang del Rene si possono usare:
SHEN SHU;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per la stasi si del Qi di Xue:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio ed Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa.
Più punti locali a livello articolare sede del dolore e punti del Sistema
Auricolare di Fegato, Milza Reni e SHEN MEN.

cinese
Formula: DU HUOII SHENG WAN
Radix Angelicae Pubescentis………….10g
Ramuius Loranthi……………………15g
Radix Gentianae Macrophyllae…………10g
Radix Ledebouriellae………………..10g
Herba Asari…………………………3g
Radix Angelicae Sinensis…………….10g
Rizoma Ligustici Chuanxiong………….10g
Radix Rehmaniae…………………….12g
Radix Achyranthes Bidentatae…………10g
Cortex Eucomniae……………………10g
Sclerotium Porta……………………10g
Cortex Cinnamomi…………………….3g
Radix Ginseng……………………….5g
Radix Paeoniae Alba………………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….5g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliali Privilegiare un regime alimentare vegetariano “permissivo” basato su un adeguato
consumo (in grado di soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali individuali) di cereali integrali, legumi, uova, pesce pescato in mare, latticini “magri”, soia e derivati, noci, mandorle,
nocciole e semi oleosi, frutta e verdura fresche biologiche. Alimenti da evitare Bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero (saccarosio), cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi, insaccati, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Limitare l’apporto di formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano).

– Integrazione alimentare
Integrare l’alimentazione con aglio, porro, carciofo, cavolo, cetriolo, timo, ciliegia, fragola, limone, mela, pompelmo, ribes, uva, fichi secchi, yogurt naturale magro addizionato con probiotici, kefir e latte parzialmente scremato fermentato e addizionato con Lactobacillus acidophilus, melassa, cacao puro biologico, avena in fiocchi (a colazione) e in chicchi ( nelle minestre e nelle zuppe).
Aumentare l’apporto di sardine, acciughe, aringhe, salmone selvaggio, tonno (per il loro contenuto di vitamina D – 25 microgrammi per 100 grammi di parte edibile).
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio ( utilizzarla anche per cucinare).
Bioflavonoidi 30-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Boro (migliora il metabolismo delle ossa e l’utilizzo del calcio): aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farina integrale macinata a pietra, legumi, frutta fresca, verdure a foglia larga e noci;
Calcio Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg al giorno. Donne in menopausa (in assenza di terapia ormonale sostitutiva): 1200-1500 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (effettuare il trattamento per almeno tre mesi – rallenta la degenerazione della cartilagine articolare);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germedigrano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.
Secondo gli esperti una dieta a elevato apporto di proteine animali e di acidi grassi saturi e povera di vegetali “protettivi”, come frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione, può essere strettamente correlata con la cronicizzazione dei processi infiammatori e la conseguente aumentata rigidità delle articolazioni.

FITOTERAPIA
Il farmaco capostipite degli antidolorifici convenzionali è l’aspirina, da sempre rimedio d’elezione anche per il reumatologo o l’internista di fronte, ad esempio, un con una lombosciatalgia acuta o un’ attacco di emicrania, così come del resto qualunque dolore articolare acuto, fosse una artrosi del ginocchio piuttosto che di una spalla. Ebbene, è giusto che si sappia che proprio l’aspirina è un farmaco ottenuto per emisintesi farmaceutica a partire da una sostanza (acido salicilico) estratta inizialmente dalla Spirea Ulmaria e poi dal Salice (Salix alba) e da altre specie vegetali. Mentre le nostre nonne si preparavano pomate e unguenti con erbe antinfìammatorie (olio di alloro, tinture di zenzero ecc.), molti attuali gel antidolorifici contengono invece metil-salicilato, un’ altra sostanze presente come tale in natura, estratta generalmente dalla Gualtheria procumbens.

L’artrosi, a differenza dell’artrite, inizia generalmente con un danno a livello della cartilagine interna, che comincia ad erodersi, diventa più sottile e si infiamma. Questi processi iniziali possono essere fermati con l’impiego della diacereinay sostanza ottenuta a partire dagli antrachinoni
contenuti nelle radici del Rabarbaro (Rheum palmatum), mentre in presenza di dolori a livello articolare o periarticolare possono essere utilizzati, sempre per via orale, estratti fitoterapici di foglie di Ortica ( Urtica urens o U. dioica), estratto fluido, 20 gocce 3 volte al giorno, o di foglie di Ribes (Ribes Nigrum), per la presenza di polifenoli e triterpeni ad azione antinfiammatoria, gemmoderivato, 50 gocce al mattino a digiuno. Una seria terapia dell’artrosi ovviamente prevede di eliminare qualunque eventuale sovrappeso e mantenere l’agilità articolare mediante una costante attività fisica (nuoto, cure fisiche ecc.), misure che tuttavia necessitano spesso di un supporto farmacologico. In questi casi possono essere utilizzati con buoni risultati gli estratti di corteccia di Salice o gli estratti di Arpagofìto. Quest’ultima è una piccola medicinale di origini africane, forse più nota con il nome di “artiglio del diavolo” Della si usano le radici, presenti pure in Farmacopea. Inizialmente la veniva utilizzata in forma di infuso, tuttavia troppo amaro e poco efficace, oggi invece sostituito da più adeguati estratti secchi, in caspule o compresse, depurati e concentrati in principi attivi. La durata del trattamento va in base alla necessità del singolo paziente.

Originally posted 2014-10-08 13:45:32.

Ansia 180x180 - Ansia

Ansia

È un sentimento di pena cronica, di pericolo mal definito, di catastrofe imminente, al quale non è possibile sottrarsi. L’ si accompagna pressoché costantemente a una serie di fisici che finiscono per coinvolgere qualsiasi organo: sensazione di soffocamento o di respiro accelerato, tachcardia, extrasistoli, secchezza della bocca, intestinali, minzione frequente, tremori, ma anche ronzii auricolari e della sensibilità, il disturbo d’ più frequente è la fobia semplice: sono paure fuori dall’ordinario, irrazionali, nei confronti di oggetti o situazioni particolari (ragni, un tragitto in seggiovia, lo stare in mezzo alla folla). Il disturbo da attacchi di panico è quello che più di ogni altro spinge la persona a consultare il medico. Si chiama invece GAD, ovvero il disturbo d’ generalizzata, quella condizione ansiosa persistente in cui il non riesce a controllare la sua eccessiva preoccupazione, accusando irrequietezza motoria, agitazione, stanchezza, facile affaticabilità e disturbi del sonno. L’ contraddistingue anche il disturbo os-
sessivo-compulsivo, in cui lo stato ansioso si manifesta allorché la persona cerca di opporsi alle sue ossessioni (pensieri, idee, impulsi senza senso e assurdi) o alle proprie compulsioni (che sono quei comportamenti ripetitivi ed eseguiti secondo certe regole in risposta a una ossessione). Infine, l’ansia caratterizza anche il disturbo post-traumatico da stress: insorge in seguito a un evento traumatico dal forte impatto emotivo per il paziente (un grave pericolo per se stesso o per le persone care), che così accusa una pervasiva paura e tende a rivivere ripetutamente dentro di sé quel tragico evento, mostrando irritabilità, scoppi d’ira, scarso interesse verso l’ambiente e gli altri e una ridotta visione delle prospettive future.


Il convenzionale consiste nell’alleviare i sintomi acuti dell’ansia migliorando la qualità di vita e ridurre il rischio di autodanneggiamento o danneggiamento altrui.

– Alimentazione e estilo de vita
Evitare caffeina, alcol, nicotina e farmaci che contengano efedrina. L’integrazione dietetica con l’aminoacido fenilalanina può essere utile; anche 300 mg di aspartato di magnesio al giorno (divisi in tre dosi) possono alleviare l’ansia. È necessario individuare le cause ambientali, familiari,
lavorative di stress per ridurre i fattori scatenanti.

– Benzodiazepine
Il trattamento farmacologico dell’ansia dipende dalla severità dei sintomi. Se l’ansia limita molto la vita, le benzodiazepine vengono usate a bassa dose per periodi di tempo limitati. I farmaci più usati sono alprazolam (al massimo per quattro/sei settimane), clonazepam o diazepam.

– Altri farmaci
Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRRI) possono trovare impiego nella terapia dell’ansia, come l’antidepressivo venlafaxina.
Il buspirone ha la medesima efficacia delle benzodiazepine, ma impiega più tempo ad agire. I beta bloccanti riducono i sintomi fisici dell’ansia (tachicardia).

– Altre terapie
Terapia cognitiva comportamentale, psicoterapia e gruppi di supporto sono molto utili per controllare i disturbi di ansia.


In omeopatia si distinguono i medicinali ad azione stomatica e quelli ad azione più profonda e lenta.

– Trattamento sintomatico
Argentum nitricum 15 CHS granuli, 1-3 volte al dì. È specifico per l’attività febbrile con ansia di anticipazione. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha spesso manifestazioni a livello gastrointestinale con difficoltà digestive e diarrea, soprattutto in relazione a stress. Gelsemium 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose, una settimana prima c la vigilia di una prova, un esame o un intervento. Ansia prima di una prova e crisi di panico. Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, senza memoria per impossibilità di concentrarsi, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Lamenta cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Ignatia 30 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Crisi d’ansia con irritabilità, palpitazioni, dispnea sospirosa, senso di nodo alla gola, insonnia. Umore variabile. Nux vomica 15-30 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma sedentarie. II soggetto è spesso irascibile e impulsivo. Difficoltà digestive in persone attive, ma sedentarie. Desiderio di alcolici e cibi piccanti. Lingua con patina bianco-giallastra. Insonnia con difficoltà ad addormentarsi e sonno agitato.

– Trattamento di fondo
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Stato d’ansia e angoscia costante con caratteristiche ossessive. Spesso il soggetto è preciso, meticoloso, pignolo, avaro. Ha paura del buio, di rimanere solo, della morte. Presenta un aggravamento notturno. Lachesis 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Ansia in menopausa. Tristezza e malinconia. Ansia e tristezza al mattino, allegria e laboriosità verso sera. Tendenza alla loquacità. Difficoltà a prendere sonno e sogni angosciosi. Vampate di calore. Intolleranza per le costrizioni e gli abiti aderenti. Phosphorus 15 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. Ansietà e senso di oppressione con alternanza di eccitazione e depressione accent uate al crepuscolo e di sera. Paura dei temporali. Si tratta spesso di soggetti longilinei.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
L’applicazione della Medicina tradizionale cinese trova un ottimo riscontro nel trattamento di questo disturbo e in particolare gli organi interessati sono legato, Cuore e Milza.
L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofìsi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo
Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XINSHU;
DALING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il
Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: SUAN ZAO REN WAN
Semen Ziziphi Spinosae……………….18g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..3g
Rizoma Anemarrhenae………………….lOg
Scletorium Poria…………………….10g
Rizoma Ligustici ChuanXiong……………5g
Posologia: Assumere 250 mi al mattino ed alla sera come decotto per 20 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare a basso indice glicemico per tenere sotto controllo gli abbassamenti della glicemia, che possono scatenare o intensificare una crisi d’ansia. È necessario distribuire gli alimenti in tre pasti e in tre piccoli spuntini (colazione-spuntino-pranzo-spuntino-cena-spuntino) privilegiando i cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi a eccezione del Basmati), che sono una buona fonte di vitamine del gruppo B e di magnesio (essenziale nella produzione di energia cellulare, un ottimo regolatore nella costruzione di ormoni e neurotrasmettitori, come la serotonina, la dopamina, l’insulina e l’adrenalina), le banane, gli ortaggi a foglia verde (il magnesio è un componente della clorofilla), le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati ( latte, tofu e tempeh). Una dieta tendenzialmente vegetariana apporta maggiori quantità di magnesio rispetto a un’alimentazione basata sul consumo di carne e latticini. Integrare con frutta e verdura fresche biologiche, pesce pescato in mare, olio di lino e di noci spremuto a freddo, cacao puro biologico e miele di lavanda ( 1 -3 cucchiaini distribuiti nella giornata).
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), perché facilitano l’ipoglicemia e la conseguente crisi d’ansia, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha: 1 tazza al giorno a colazione) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

– Integrazione alimentare
Vitamina B6 (regola il metabolismo dei glucidi, migliora la risposta allo stress e stimola le funzioni cerebrali): 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano (si trasforma in serotonina): 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Cobalto (necessario per il corretto funzionamento del Sistema Nervoso): aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi (2 o 3 con una fetta di pane integrale di segale a lievitazione naturale a colazione, oppure come spuntino pomeridiano prima dell’attività sportiva), grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
In ogni cultura popolare esiste l’abitudine alla “tisana rilassante” anzi qualunque tisana di per sé è ritenuta uno strumento terapeutico “ansiolitico” perché comunque coinvolge attivamente il paziente nella sua preparazione e quindi già questo contribuisce emotivamente. In medicina da sempre comunque sono state usate sostanze vegetali ad attività sedativa, più o meno importante,dalla Rawolfìa (Rawolfia serpentina) al Kavakava (Piper methysticum) entrambe piante oggi abbandonate. Esiste poi anche la possibilità di calmare le proprie ansie con la semplice vaporizzazione ambientale di essenza di Lavanda, senza quindi correre particolari rischi di effetti collaterali.
Quando l’ansia abbia invece le caratteristiche di un vero e proprio disturbo, o comunque quando sia responsabile di una costante difficoltà, senza tuttavia le caratteristiche di malattia grave ed invalidante, ecco che allora la fitoterapia può rappresentare un valido aiuto, difficilmente responsabile di dipendenza o effetti collaterali.
La Passiflora {Passiflora incarnata), molto simile alla varietà ornamentale, è la medicinale certamente di uso più tradizionale, sostanzialmente ben tollerata ed efficace nelle forme non gravi ( 15 gocce, 3 volte al giorno lontano dai pasti). È conosciuta anche come “il fiore della passio-
ne” ed i suoi estratti (idroalcolici e secchi) offrono un buon rimedio per le somatizzazioni a carico dell’apparato digerente (spasmi, diarrea ecc.).
La Tisana di Passiflora diventa anche più gradevole se associata alle foglie di Melissa (Melissa officinalis) dal gradevole aroma di limone (50% passiflora 50% melissa). I trattamenti generalmente non sono prolungati nel tempo.
Le manifestazioni ansiose dei soggetti con umore depresso risentono invece molto bene dell’associazione con estratti di Iperico (Hypericum perforatum) pianta ormai nota anche a molti psichiatri perché presenta la caratteristica di aumentare il livello di alcuni neurotrasmettitori (serotonina, dopamina e noradrenalina) nelle strutture cerebrali. Per questa pianta è indispensabile la prescrizione medica, questo perché anche se ben tollerata, presenta numerosi rischi di interazione con farmaci di sintesi, di alcuni dei quali può aumentarne gli effetti collaterali mentre di al-
tri ridurne drasticamente gli effetti positivi.
Quindi mai il fai-da-te.

Originally posted 2014-10-08 11:17:26.

Febbre 180x180 - Febbre

Febbre

È l’aumento della al di sopra dei limiti considerati normali (superiore ai 37 °C). La va sempre valutata in base ai dati generali: alla storia clinica – le circostanze in cui è comparsa – e ai segni e sintomi accusati dal . Si tratta di un sintomo che può riflettere una serie di numerose cause: infezioni (le evenienze di gran lunga più frequenti), i colpi di sole, gli stati infiammatori di natura non infettiva, la fatica muscolare, le malattie metaboliche e le intossicazioni. La è fondamentalmente un rialzo termico dovuto a una “ricalibratura” del termostato ipotalamico, la centralina del cervello che provvede a regolare la temperatura corporea. In-
fatti, quando l’organismo schiera le sue difese contro un germe patogeno, i globuli bianchi elaborano sostanze (citochine) capaci di tarare a un più alto livello il termostato del corpo umano, cioè l’ipotalamo. Poiché, allora, la temperatura corporea deve assestarsi al di sopra dei normali 36 gradi e
mezzo, tutto partecipa a questo innalzamento: dai brividi, improvvise scosse muscolari che generano calore, all’aumento dei battiti del cuore che, pompando più in fretta, convoglia ai tessuti periferici sangue (e quindi ripetute ondate di caldo). Insomma, la febbre ha un fine preciso: creare condizioni
favorevoli a virus e batteri, che alle alte temperature non hanno vita facile.


Il appropriato dipende dalla causa della febbre: le più frequenti sono la disidratazione, l’infezione, l’ipertiroidismo. La febbre è un segno, non la malattia in sé: per questa ragione vanno trattate le cause prima ancora della febbre.
In generale, la febbre può essere trattata a casa se non supera i 39/40 °C (la tolleranza della febbre varia da bambini ad adulti); una febbre molto alta richiede l’intervento dei medici.

FANS
Il trattamento farmacologico della febbre legata a infezioni virali si basa sugli antinfiammatori non steroidei ( FANS). L’ibuprofene è il farmaco di prima scelta nei bambini e negli adulti: la dose negli adulti può arrivare fino a 800 mg ogni sei ore, mentre i bambini di età superiore a due anni
possono ricevere dosi che dipendono dall’età e dal peso corporeo (consultare il medico). La somministrazione di FANS è sconsigliata in presenza di ulcera peptica perché questi farmaci possono provocare irritazione gastrica e sanguinamento. L’acetamonifene è un’altra opzione terapeuti-
ca, ma è controindicato in presenza di malattia epatica o se esiste un consumo regolare di alcol. L’aspirina può ridurre la febbre, ma il rischio di irritazione gastrica è piuttosto alto e non va somministrata sotto i 16 anni.

Mantenere il corpo fresco
È utile bere molto, soprattutto bevande fresche, per mantenere un’idratazione adeguata. La disidratazione può essere causa di febbre e a volte bere molto aiuta addirittura a fare passare la febbre. I bagni freschi sono efficaci, così come le frizioni rinfrescanti; l’applicazione di ghiaccio o pezze bagnate di acqua fredda può intensificare il beneficio. L’idratazione con flebo serve solo in casi estremi.


Generalmente la (ebbre è un mezzo di difesa dell’organismo. I consigli che seguono sono utili nella fase febbrile iniziale quando ancora non si sono manifestati i sintomi e i segni di accompagnamento localizzati nei vari organi. È necessario ricordare comunque l’importanza di una corretta diagnosi per non ritardare gli interventi più appropriati.
In generale la scelta del medicinale omeopatico si basa oltre che sull’intensità della febbre anche sulle modalità reattive personali.
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. Febbre elevata, a comparsa improvvisa, spesso dopo un colpo di freddo. Brivido, sete intensa di grandi quantità d’acqua fredda, senza traspirazione. Agitazione intensa con .
Belladonna 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. La belladonna è una della famiglia delle Solanacee. Usata in omeopatia per tutti i processi infiammatori in fase acuta. Febbre a esordio brutale, con sudorazione profusa, pelle calda, volto arrossato. Gola arrossata con tosse secca. Ipereccitabilità. Nelle forme febbrili iniziali è molto comune alternare Belladonna e Ferrum phosphoricum per controllare la reazione febbrile, anche se è preferibile scegliere il medicinale omeopatico in base alle modalità reattive individuali.
Bryonia 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Aggravamento di ogni sintomo con il minimo movimento. Gola secca e sete intensa per grandi quantità d’acqua. Spesso è presente una tosse secca e dolorosa. Talvolta si associano cefalea e dolori muscolari.
Ferrum phosphoricum 9 CH 5 granuli, ogni ora. Febbre moderata con alternanza di pallore e arrossamento del volto. Tendenza a manifestazioni emorragiche (epistassi). Cefalea e dolori articolari diffusi.
Gelsemium sempervirens 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Cefalea congestizia e dolori muscolari. Stato di debolezza e prostrazione estrema con tremori. Assenza di sete. Sudorazione abbondante.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Febbre a insorgenza progressiva con brividi, specialmente dopo freddo-umido. Dolori articolari con bisogno di movimento continuo. Talvolta si associa herpes labiale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Anche per la Medicina tradizionale cinese la febbre è un sintomo, cioè può preannunciare o essere in associazione a differenti patologie, ed è una delle difese dell’organismo a queste aggressioni.
Però sono diverse le cause, cioè agenti esterni cone Vento caldo, Umidità-Calore, Calore di Xue e tossinfezioni.
Lo scopo della terapia è disperdere il Calore e l’Umidità, armonizzare il Qi del Polmone ed eliminare le tossine.

Agopuntura
Per disperdere il Vento caldo punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di dif-
fusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
WAI GUAN;
YU JI (regione del pesce, localizzato a metà del lato radiale del I metacarpo) che purifica il Calore nel Polmone, elimina Flegma e Umidità e giova alla gola.
Per disperdere Umidità Calore:
DA ZHUI
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
QU CHI.
Per disperdere il Calore di Xue:
QUCHI;
WEIZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato, sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Mentre in caso di tossinfezioni si possono applicare i seguenti punti:
HEGU;
QUCHI;
WEI ZHONG;
XIAN GU (valle profonda, localizzato nel solco tra II e III metatarso)
che elimina l’Umidità dal Riscaldatore Medio.
È possibile utilizzare gli aghi a livello degli apici delle orecchie, fino a un leggero sanguinamento, dopo di che si esegue una pressione con le dita fino al termine dell’emorragia per “pulire il sangue” dalle tossine.

cinese
Formula: BAI HU TANG
Gypsum Fibrosum………………………30g
Rizoma Anemarrhenae……………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………3g
Posologia: 3-4 g al dì da assumere come capsule o come polvere.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua e arricchiti con un pizzico sale marino integrale, succo di limone e miele vergine integrale.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene, di vitamine C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi, potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario. Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva (con-
sumata con i semi), le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.

Alimenti da evitare Limitare l’apporto di cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, in quanto possono compromettere le funzioni del Sistema
Immunitario e di conseguenza rendere il paziente più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.
O Integrazione alimentare (Dimezzare le dosi nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età e consultare
il pediatra per i bambini al di sotto dei 6 anni d’età).
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicoche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Aumentare rapporto di latte e latticini biologici, pesci con la lisca (ac-
ciughe, sardine), tofu, verdure fresche e di stagione e legumi;
Fosforo 800-1200 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di germe di grano, formaggi, stoccafisso, uova, cereali integrali, legumi, pesci, carni e verdure;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Nei casi di febbre intermittente (per esempio, a causa di infezioni recidivanti), può essere utilizzato l’estratto y fluido di Achillea* nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, oppure in succo puro di mirtillo, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Il Fraxinusexcelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad abbassare la temperatura.
Nei casi di infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (foglie e parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di gastrici, come nausea e vomito.
Per aiutare ad abbassare la temperatura è consigliato il Ribes Nigrum 1
DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo. Nei casi in cui la febbre supera i 39 °C e tende a mantenersi elevata nonostante il trattamento, può essere assunta un’altra dose, nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00).
Nei casi in cui la febbre è un sintomo di infezione intestinale può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum ( Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale. Il decotto preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) ta-
gliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale può essere consumato, due/tre volte al giorno, se alla febbre è associata la diarrea acuta, o il reumatismo articolare acuto. Il decotto è particolarmente indicato nei bambini al di sotto dei 6 anni (utilizzare miele vergine integrale di produzione italiana per dolcificare. È consigliabile evitare l’uso di zucchero raffinato e/o di canna).

Originally posted 2014-10-13 13:47:00.

RAFFREDDORE 180x174 - RAFFREDDORE

RAFFREDDORE

Sono più di duecento i ceppi virali capaci di causare il (gli agenti principali sono i Rhinovirus e i Coronovirus). I sintomi esplodono dopo un periodo di incubazione di 2-3 giorni: malessere generale, senso di freddo, gola secca e infiammata, stranuti ripetuti, cefalea, secrezione dal naso (acquosa o mucosa), ostruzione nasale e bruciore agli occhi. La temperatura cor-
porea si mantiene in genere normale o può esservi un modesto rialzo termico. Sopraggiunge quindi la tosse, mentre le secrezioni dal naso tendono a farsi mucopurulente, cioè dense e giallastre. Il corteo dei sintomi s’esaurisce nel giro di una settimana. Possibili complicazioni, soprattutto nei bambini, sono la sinusite e l’otite media. Il raffreddore è assai contagioso: i virus vengono diffusi attraverso le microscopiche goccioline che emettiamo parlando, ma anche le mani e il fazzoletto sono fonte di contagio. Il freddo agevola l’infezione, perché le basse temperature alterano i meccanismi di difesa delle vie respiratorie, e in particolare di quelle nasali, che hanno il compito di umidificare, riscaldare e depurare l’aria inspirata.

FISIOLOGIA
La centralina dell’olfatto è un’area ampia 5 centimetri quadrati appena sulla sommità delle cavità nasale. Qui le cellule olfattive captano le particelle odorose che approdano trascinate dalla corrente aerea, restando invischiate e sciogliendosi nello
strato di muco che bagna la sommità dei “sensori” olfattivi. La perdita della capacità di captare odori è chiamata anosmia, mentre l’iposmia significa una diminuzione dell’olfatto. Un semplice raffreddore o una rinite allergica, con quell’eccesso di secrezioni dense e vischiose che scatena, altro non fa che “sommergere” le cellule olfattive e causare un’ostruzione del flusso d’aria verso l’organo dell’olfatto. Cosicché gli odori non riescono a penetrare adeguatamente nelle cellule sensoriali. Ecco perché nel raffreddore la percezione degli odori viene drasticamente compromessa.


Prevenzione
I Lavarsi le mani di frequente aiuta a ridurre il rischio di propagazione dei virus. Vitamina C, zinco, echinacea sono supplementi riconosciuti validi anche dalla medicina ufficiale per proteggere dal raffreddore. Lo stress riduce l’efficacia del Sistema Immunitario: se si sta sviluppando un raffreddore la guarigione sarà più rapida se la persona non è stressata.
Decongestionanti nasali
Uno spray nasale salino aiuta a liberare il naso grazie allo scioglimento del muco e alla pulizia delle cavità nasali. Un decongestionante blando come la neosinefrina per circa 3 giorni riduce i sintomi, ma deve essere evitato se esiste una storia di problemi cardiaci e pressori, oppure d’. Menta ed eucaliptus possono diminuire la congestione nasale.
Tosse
La tosse non è necessariamente presente, comunque il destrometorfano è efficace in adulti e bambini (usare per periodi limitati): non va somministrato a bambini sotto i 5 anni o a soggetti asmatici.

Nella fase iniziale del raffreddore caratterizzata da starnuti e ostruzione nasale, talvolta associata a  sono indicati rimedi come Aconitum, Belladonna, Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa.
Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa. v
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici.
Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca. È uno dei rimedi più frequentemente utilizzati nella fase di stato quando compaiono le secrezioni acquose.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nella stagione umida e fredda.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Raffreddore associato a raucedine. Il timbro della voce varia continuamente.
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere dato dall’ingresso nell’organismo degli agenti patogeni esterni Vento freddo, Vento caldo, Umidità-Calore, oppure da un deficit di Qi o di Xue.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti esogeni e nella tonificazione del Qi e dello Xue.
Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola, purifica il Calore ed espelle il Vento;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

UE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
YING XIANG (accoglienza dei profumi, localizzato in corrispondenza del bordo inferiore dell’ala del naso) che apre il naso e disperde il Vento-Calore.
Nel caso di Vento caldo si possono usare:
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
QU CHI (stagno curvato, situato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e Pepicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Per disperdere Umidità e Calore punti importanti sono:
HEGU;
KONG ZUI (buco profondo, localizzato in una depressione sulla faccia laterale del radio) che regola il Qi del Polmone, purifica il Calore e arresta il sanguinamento;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi, stimola il flusso di Yang e Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit di Qi si possono combinare:
LIE QUE;
FENG MEN;
GAO HUANG (punto Shu dei centri vitali, localizzato 3 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che tonifica il Rene e il Fegato, regola il Qi del Polmone e rinvigorisce lo Shen; ^
ZU SAN LI.
Per tonificare Xue punti importanti sono:
CHI ZE;

FEI SHU (punto shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si possono associare punti del Sistema Auricolare di Bronchi, Faringe, Laringe, Naso, Polmone, Rene e Stomaco.
Si consigliano almeno 5 applicazioni consecutive.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis ……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione; fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (come nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Privilegiare il kefir, lo yogurt naturale intero biologico addizionato con probiotici, il latte fermentato.
Alimenti da evitare Nella fase acuta, evitare il consumo di latte e lat-ticini a elevata percentuale di grassi saturi (compresi burro, panna e gelati), che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Nella fase acuta limitare l’apporto di salumi, insaccati, carne bovina e caffeina.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per tenere sotto controllo la produzione di muco, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Il Fraxinus excelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie alla presenza dei flavonoidi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni). x
Se in anamnesi sono presenti allergie respiratorie, può essere associato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Il deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni)
In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Originally posted 2014-10-10 12:27:46.

Tabagismo 180x180 - Tabagismo

Tabagismo

Estato calcolato che il 25-30% di tutti i tumori nei Paesi industrializzati è legato a doppio filo con il consumo di tabacco. Non si sta parlando dei soli polmoni: le stime dicono che l’incidenza dei carcinomi all’esofago, alla laringe e alla bocca è attribuibile al consumo di tabacco (da solo o con l’alcol) per il 40-60%. E non solo: la maggior parte dei casi di carcinoma al pancreas e alla vescica, nonché una piccola percentuale delle leucemie mieloidi, dei carcinomi del fegato, dello stomaco, del collo dell’utero e delle cavità nasali è pure riconducibile alla sigaretta. Il fumo, poi, incrementa l’impatto delle malattie cerebrovascolari e la diffusione delle affezioni respiratorie croniche, minaccia la fertilità maschile e anticipa l’epoca della menopausa. La dipendenza dal fumo di tabacco è una malattia. Parola dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che non ha esitato a etichettare il una condizione patologica tout court. È la nicotina il componente che instaura la tabacco-dipendenza. In altri termini, è una droga, che va ad agire sugli stessi bersagli nervosi stimolati dalla cocaina e dall’eroina. Ed è la nicotina che incolla le labbra alla sigaretta, portando di conseguenza la persona a inalare una complessa massa di composti tossici: più di 4000 sostanze diverse, tra le quali spiccano, per la loro pericolosità, il monossido di carbonio (composto che sottrae ossigeno ai globuli rossi), una varia quota di irritanti (che vanno a ledere le mucose respiratorie) e molte sostanze cancerogene (temibili sono gli idrocarburi aromatici policiclici e le nitrosammine, che rappresentano i principali costituenti del catrame). La nicotina, proprio come una sostanza stupefacente, finisce per scatenare un complesso di nel momento in cui la persona cerca di tagliare i ponti con la sigaretta.

DA SAPERE
Il “fumo passivo” è particolarmente pericoloso per i bambini: fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di mortalità fetale, riduce il peso alla nascita, e ostacola il normale sviluppo psico-fisico. Le sigarette fumate dai genitori, dopo la nascita del piccolo, aumentano il rischio di infezioni respiratorie, grave patologia asmatica e morte improvvisa.

Il tabagismo è una dipendenza con profonde implicazioni psicologiche: qualsiasi tentativo di smettere di fugare dovrebbe prevedere un adeguato supporto psicologico. Esistono farmaci e presidi terapeutici in grado di ridurre i sintomi da dipendenza da nicotina, ma bisogna tenere presente che nella dipendenza dal fumo entrano anche fattori come la “dipendenza dal gesto” l’abitudine, e le altre sostanze presenti nel tabacco e nelle sigarette (non solo la nicotina). Lautoprescrizione non è utile e ha una percentuale di successo bassissima: per smettere di fumare è necessario consultare il medico e seguire attentamente le indicazioni.

Il omeopatico può essere integrato ad altre metodiche messe in atto per vincere la condizione di dipendenza (agopuntura, auricolopuntura, ipnosi, psicoterapia) e facilitare la disassuefazione nei confronti del fumo di sigaretta.
Caladium seguinum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Provoca disgusto per il tabacco e riduce gli effetti dell’abuso prolungato. Si tratta di una  della famiglia delle Aracnee che cresce spontanea nelle Antille. È il preparato indicato per i disturbi su base neurovegetativa che si manifestano durante la disintossicazione da fumo di sigaretta.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio adatto per contenere l’eccesso di appetito.
Isoterapico 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Questo preparato è ottenuto a partire dalla sigaretta con la carta e il filtro, oppure dal sigaro o tabacco utilizzato abitualmente. Dopo l’assunzione dei granuli si noterà una riduzione del desiderio di fumare. Gli isoterapici sono preparazioni ottenute a partire dalla sostanza ritenuta responsabile della malattia o del disturbo che si vuole curare, utilizzando la tecnica delle diluizioni omeopatiche. Come si può rilevare i prodotti isoterapici si basano sul principio di identità che è diverso da quello di similitudine che sta alla base dell’omeopatia.
Nux vomica 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì (dopo trattamento antifumo con auricolopuntura). Controlla ipereccitabilità, nervosismo, cattivo umore, crisi di collera e bulimia in chi sospende il fumo.

Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Senso di frustrazione in chi ha smesso di fumare.
Tabacum 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il medicinale omeopatico indicato per facilitare il processo di disintossicazione nei confronti del fumo di sigaretta. 11 trattamento va prolungato per almeno un mese continuativo.
Thuya occidentalis 30 CH un tubo, dose alla settimana, per contrastare la tendenza al sovrappeso, alla cellulite, alle variazioni delPumore, alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sia sulla dipendenza, sia sull’astinenza.
È un tipo di trattamento clic necessita della collaborazione del .
È anche importante che la diminuzione delle sigarette sia graduale e costante.
Vengono controllati anche i sintomi associati quali , astenia, tosse e fame nervosa.
L’assuefazione all’alcaloide nicotina comporta l’inibizione della produzione di Leuchina-encefalina, un oppioide endogeno.
Lo scopo della terapia è la riattivazione di questo oppioide contemporaneamente all’eliminazione della nicotina in modo che l’organismo non subisca scompensi.
Punti importanti per la terapia sono:
CHIZE;
FENG LONG;
HEGU;
SHENMEN;
NEI GUAN;
PI SHU;
ZUSAN LI;
TAN ZHONG;
LIEQUE;
TIAN TU.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana con una graduale eliminazione delle sigarette da parte del paziente.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), vitamina C (agrumi,kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles,cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e acido folico (sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) privilegiando le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite. Integrare la dieta con sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e
biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuto a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, i piatti dei fast-food.
Limitare il consumo di salumi, insaccati, panna, burro, mascarpone, strutto, formaggi stagionati non biologici.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Per aiutare la disassuefazione al fumo, può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa e limone), oppure in succo puro di mirtillo, o di mango e papaia.
Nelle persone particolarmente ansiose e/o sottoposte a stress psico-fisici prolungati può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può aiutare il paziente a ridurre il bisogno di ricorrere alla sigaretta, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per migliorare la funzionalità epatica e facilitare i processi digestivi, al fine di aiutare a combattere i disturbi causati dal tabagismo, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti
principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Nei casi in cui si manifestano inappetenza, astenia e disturbi digestivi (in particolare per aiutare l’azione depurativa “epato-renale”), è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago saliva ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale naturale, due volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per migliorare la funzionalità epato-biliare e aiutare il paziente a “disintossicarsi” può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, prima dei pasti.
Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.

Originally posted 2014-10-08 09:11:23.

Pelle secca 180x180 - Pelle secca

Pelle secca

Una cute disidratata è esposta all’aggressione di agenti esogeni, capace di scatenare l’insorgenza di manifestazioni infiammatorie. Oltre ai fattori costituzionali, numerosi sono gli agenti in grado di provocare una riduzione dell’idratazione cutanea: il clima ventoso e secco, l’azione di detergenti e solventi (che compromettono la salute della barriera idrolipidica superficiale), l’esposizione reiterata alle radiazioni ultraviolette. Nei raggi ultravioletti del sole infatti, si riconoscono due tipi di radiazioni: gli UVB che provocano l’eritema, l’iniziale rossore della pelle, e colpiscono soltanto gli strati cutanei superficiali; gli UVA, invece, giungono più profondamente, fino al derma, dove si trovano le strutture di sostegno della cute (fibre elastiche, collagene, vasi sanguigni). Da qui il fotoinvecchiamento: la cute, cronicamente esposta alla luce solare, diventa secca, rugosa, macchiata, di colorito giallognolo e consistenza coriacea. La secchezza cutanea caratterizza poi Vittiosi volgare, una malattia dermatologica che si presenta con squame fini e biancastre, localizzate prevalentemente al viso, al tronco e alle superfici estensore degli arti. Si chiama invece cheratosi seborroica una lesione che può comparire in entrambi i sessi dopo i quaranta anni, soprattutto sul viso, sul capo, sul collo, sul tronco e sulle mani. Si presenta come una placca bruno giallastra, rotonda od
ovale con la superficie ricoperta da squame grasse e percorsa da solchi.

DA SAPERE
La lesione elementare che caratterizza la è la squama: un agglomerato di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, variabile per dimensioni, aderenza (può risultare facilmente distaccabile, come nella psoriasi) e colore (per esempio, bianco nella psoriasi e grigiastro nell’ittiosi comune).

Identificare ed eliminare le cause
Per trattare efficacemente la pelle secca, per prima cosa è importante capire le ragioni della secchezza: il motivo più frequente è l’esposizione a un ambiente caldo e secco con scarsa assunzione di acqua. Saponi e calore possono stimolare la pelle a perdere idratazione, così come gli antitraspiranti, i profumi e i bagni troppo caldi. Alcune sostanze chimiche sono associate a
secchezza della pelle. Molte persone sono intolleranti alla lana e questa intolleranza si manifesta con pelle molto secca.
Creme e lozioni emollienti/idratanti
La pelle molto secca trattata male può andare incontro a infezione, soprattutto se viene traumatizzata (prodotti scrub o lesioni da grattamento per prurito): la prima procedura utile per evitare la spiacevole sensazione di secchezza e le sue conseguenti complicazioni è applicare una crema emolliente o idratante, mantenendo la regolarità nelle applicazioni. Le creme o lozioni senza profumo sono preferibili.
Sapone idratante
È opportuno usare un sapone senza profumo e non detergente e tamponare la pelle piuttosto che strofinarla con l’asciugamano dopo il bagno. È importante non esagerare con i bagni caldi e aggiungere olio da bagno quando si resta molto nella vasca. Le mani vanno protette da guanti quando si lavora nell’acqua (per esempio lavando i piatti).
Umidificatore
Negli ambienti secchi e caldi l’uso dell’umidificatore permette di migliorare la disidratazione.
Consultare un medico
Se esiste il dubbio che la pelle molto secca sia conseguente a una malattia 0rganica oppure a una reazione da farmaci. Malattie della tiroide, deficit di acidi grassi, malnutrizione, anoressia e malattie renali sono di solito
Scompagnate da pelle secca. Anche alcune allergie si possono manifeste con disidratazione della pelle.

L’approccio omeopatico dispone di rimedi adatti a correggere la tendenza alla secchezza esagerata a livello di cute e mucose.
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte ai dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, una volta at dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, alle dermopatie squamose croniche. Segni caratteristici comprendono: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da , i capelli secchi.
Cedrus libani Macerato glicerico i OH, 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.
Radium bromatum!5 CH 5 granuli, una volta al dì. Il bromuro di radio è adatto ai soggetti anziani con pelle secca, atrofica, pruriginosa.
È indicato anche per il trattamento delle radiodermiti e della sclerodermia. Caratteristico è il prurito che aggrava quando ci si sveste e migliora grattandosi.
Sulfur 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo.
Thuya occidentalis 15o30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza della pelle solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo con l’ausilio di creme e fìtoprcparati volti a ripristinare
il corretto supporto idrico cutaneo.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….I g
Posologia: 1 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con l’aggiunta di latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure latte d’avena o di riso addizionato con calcio.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in
Particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di acido folico (o vitamina B9 _ come legumi, orzo, riso arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) e di rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, Ringhi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alnci, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Beta-carotene: aumentare l’apporto quotidiano di nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Nelle pazienti giovani per prevenire la comparsa delle rughe, in particolare durante l’esposizione solare, può essere utile associare l’Avena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione e l’idratazione cutanea, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di arancia e pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno. Dopo circa 20 minuti di posa, sciacquare con acqua tiepida e
applicare un unguento a base di Vite rossa. Non utilizzare questa preparazione prima dell’esposizione solare.

Originally posted 2014-10-10 13:36:38.