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ULCERA GASTRO DUODENALE 180x149 - ULCERA GASTRO-DUODENALE

ULCERA GASTRO-DUODENALE

L’ peptica è una perdita di sostanza che può interessare la mucosa dello stomaco ( gastrica) o del duodeno ( duodenale), quest’ultima più frequente della prima. Ormai è assodato che la causa principale di questa malattia è l’infezione da Helicobacter pylori. L’ peptica – gastrica e duodenale – è una malattia cronica la cui storia naturale è caratterizzata da cicatrizzazioni (anche spontaneamente) e ricadute successive, nonché dalla comparsa di complicazioni, come l’emorragia e la perforazione. Ebbene, eliminare il batterio in questione determina la guarigione pressoché definitiva della malattia e una drastica riduzione delle ricadute. Il sintomo classico è il dolore epigastrico, cioè alla bocca dello stomaco. Nell’ gastrica questo dolore è sordo, compare precocemente subito dopo il pasto, o addirittura può peggiorare con l’ingestione del cibo; nell’ duodenale, invece, il dolore è bruciante, si manifesta a digiuno oppure durante la notte e tende ad attenuarsi con l’assunzione di cibo. In altri casi il disturbo doloroso non è così caratterizzato, eventualmente accompagnato o sostituito da altri
sintomi: senso di ripienezza, digestione lenta, inappetenza, nausea. L’altra causa più frequente di ulcera peptica è l’assunzione dei FANS, i farmaci antinfiammatori non steroidei, che possono danneggiare la parete gastrica sia direttamente, per il danno prodotto dal farmaco a contatto con la mucosa gastrica, sia attraverso una riduzione dei meccanismi di difesa.

DA SAPERE
• L’insieme dei disturbi che caratterizzano l’ulcera peptica è in genere intermittente, episodico, intervallato da periodi di benessere della durata di alcuni mesi, con riacutizzazione dei disagi che sono prevalentemente stagionali, in primavera e in
autunno.
• L’infezione da Helicobocter pylori viene acquisita precocemente durante l’infanzia e tende poi a persistere per tutta la vita.
• La predisposizione genetica, i fattori ambientali come il fumo e gli stress psicologici (da problemi familiari e sul lavoro) possono favorire lo sviluppo dell’ulcera nelle persone portatrici dell’infezione da Helicobocter pylori.
• È famosa la “dieta in bianco”, in passato largamente prescritta dai medici. Ma le odierne conoscenze sulle cause dell’ulcera e la disponibilità di farmaci assai potenti (capaci di contrastare la secrezione gastrica e il corteo dei sintomi) hanno ridimensionato drasticamente il ruolo dell’alimentazione. Anche perché diete troppo ristrette possono soltanto peggiorare la condizione psicologica del paziente ulceroso.

Il trattamento convenzionale ha lo scopo di ridurre la recidiva ed eliminare il dolore: è molto importante interrompere l’eventuale uso di antinfiammatori non steroidei (FANS) ed eliminare l’infezione con H. Pylori spesso associata all’ulcera.
Attenzione!
Se è presente ulcera consultare subito il gastroenterologo in caso presenza di sangue nel vomito o nelle feci.
Stile di vita
Smettere di fumare e di bere alcolici è procedura fondamentale, così come evitare di assumere aspirina e FANS. È importante la riduzione dello stress, eventualmente con tecniche di respirazione e meditazione.
Trattamento dell’ulcera causata da H. Pylori
La presenza del batterio H. Pylori può essere determinata con esami del sangue: la terapia si basa su antibiotici e inibitori della pompa protonica come omeprazolo e bismuto. La combinazione di antibiotici è di solito amoxicillina, claritromicina e metronidazolo. Se il paziente sta assumendo FANS una copertura farmacologica con misoprostolo, che diminuisce l’acidità gastrica e protegge la mucosa dello stomaco, è raccomandabile.
Bloccanti H2
Per le ulcere non associate a H. Pylori o FANS, cimetidina e ranitidina (bloccanti H2) rappresentano la scelta.
Chirurgia
Per l’ulcera duodenale è possibile ricorrere a una vagotomia; le ulcere gastriche complicate che non abbiano risposto a trattamenti medici aggressivi vengono a volte trattate con gastrectomia subtotale.

L’approccio omeopatico permette di migliorare e risolvere la sintomatologia dolorosa digestiva con rimedi specifici, ma soprattutto di modificare le caratteristiche generali del soggetto che sono alla base della tendenza alla recidiva.
Argentum nitricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rigurgiti, eruttazioni, nausea, vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Il nitrato d’argento è il medicinale omeopatico della gastrite e dell’ulcera gastroduodenale in concomitanza con attività febbrile, ansia di anticipazione, paure.
Iris versicolor 9 CHS granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dal rizoma di iris è di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento della gastrite e dell’ulcera gastrica caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Caratteristica è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a
Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kali bichromicum 7 CH 5 granuli 2-3 volte al dì. Ulcera profonda ad aspetto circolare con i bordi netti, a stampo. Caratteristica è la sensazione di bruciore a livello gastrico e il desiderio di birra, mal tollerata. Il dolore può comparire immediatamente dopo il pasto o attenuarsi in seguito all’assunzione di cibo.
Nitricum acidutn 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Ulcera gastrica lineare con fondo sottostante che tende a sanguinare facilmente durante l’indagine endoscopica. Da un punto di vista generale si tratta spesso di soggetti con tendenza alla depressione.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive, ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere causato da una stasi di Qi, da una stasi di Xue,da un deficit di Qi di Stomaco da Fuocodi stomaco o da un deficit di Yin dello Stomaco. Lo scopo della terapia è principalmente mirato a riequilibrare le funzionalità dell’organo Stomaco, sedare il dolore e mobilizzare il Qi e lo Xue.
Nel caso di ulcera da stasi di Qi pnti importanti sono:
NEI GUAN;
QI MEN;
TAI CHONG;

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime dietetico a basso apporto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali biologici non integrali (come orzo periato, farro decorticato, miglio, amaranto, riso Basmati) e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, oppure extravergine d’oliva (in piccole quantità), di prima spremitura a freddo. È consigliabile consumare le verdure crude e la frutta fresca (dare la preferenza ai frutti al giusto grado di maturazione) a colazione e/o come spuntino, lontano dai pasti principali, associate a prodotti da forno non integrali, per facilitarne la digestione.
Distribuire il cibo in tre piccoli pasti principali e tre o quattro spuntini nel corso della giornata, aumentando il consumo di papaia, riso Basmati, pasta di kamut, patate cotte in forno con la buccia, latte fermentato, kefir, yogurt naturale magro arricchito con probiotici.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cereali integrali, la crusca, i prodotti da forno a base di farine integrali e lievito chimico e/o di birra, i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati non biologici, la caffeina, gli alcolici, le spezie, i cibi piccanti, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati, per tenere sotto controllo i sintomi e il decorso della malattia, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, privilegiando la via sublinguale. Il trattamento può essere assunto per uno/due mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico e/o alla normalizzazione della gastroscopia.

Se il disturbo si manifesta nelle persone ansiose, è consigliabile associare ai preparati fitoterapia utilizzati, l’estratto fluido di Tiglio, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Grazie alla sua azione “calmante” e antiacida aiuta ad alleviare i sintomi e a tenere sotto controllo il decorso della malattia.
Per alleviare l’irritazione della mucosa gastrica, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti.
È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale. Non superare la dose indicata per evitare l’insorgenza di diarrea acuta. Non somministrare nei casi di ulcere sanguinanti.

 

Originally posted 2014-10-08 15:20:13.