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Unghia incarnita 180x180 - Unghia incarnita

Unghia incarnita

I termine medico è onicocriptosi: consiste nella penetrazione della zona laterale della lamina ungueale nello spessore delle parti molli circostanti. Si tratta di un disturbo tra i più dolorosi delle dita del piede. L’unghia, di solito quella dell’alluce, si accresce in modo anomalo penetrando nella cute: la zona diventa rossa, si gonfia, e si manifesta un’infiammazione acuta che causa un forte dolore. A generare questo disagio è soprattutto l’utilizzo di calzature improprie, particolarmente strette. Ma un diffuso errore all’origine del problema è legato a una manovra che spesso si esegue senza particolare attenzione: il periodico taglio delle unghie. Spesso, infatti, vengono recise agli angoli con l’obbiettivo di arrotondarne la linea. Le forbicine si addentrano eccessivamente e causano irregolarità del margine ungueale: una scheggia dell’unghia comincia così a crescere nella cute con il risultato di produrre quest’affezione dolorosa, che può poi complicarsi con un processo infettivo.

PREVENZIONE
È bene imparare a tagliare le unghie in modo corretto e con regolarità, immergendo i piedi, prima dell’operazione, in acqua tiepida per alcuni minuti; dopo essersi asciugati con cura occorre utilizzare forbicine adatte e ben disinfettate, tagliando le unghie dritte, sul margine libero della lamina ungueale, senza spingersi ai bordi laterali. Se le unghie dovessero risultare ispessite o deformate (a causa delle calzature inadatte) occorre provvedere di volta in volta a limare i punti ingrossati prima di tagliarle.

Prevenzione
L’accurata igiene e un metodo corretto di toilette delle unghie (chiedere al medico) sono le misure preventive più utili.
Pediluvio
L’ può essere aiutata a uscire con pediluvi con sali di Epson della durata di 10 minuti.
Rivolgersi al medico
La rimozione dell’unghia incarnita (quando estremamente profonda oppure in presenza di micosi o infezione) deve essere eseguita dal medico perché non è possibile ridurre il problema con procedure diverse. La rimozione dell’unghia richiede 15 minuti circa e può essere parziale o totale; il medico deciderà l’entità dell’asportazione e l’eventuale somministrazione di anestesia locale.
Fenoli
In alcuni casi di unghia incarnita recidivante o infetta, dopo la rimozione dell’unghia si applica fenolo al letto ungueale per evitare che l’unghia ricresca.
Farmaci
Si possono usare antinfiammatori non steroidei (FANS) per il dolore soprattutto nelle prime 24 ore dopo la rimozione dell’unghia da parte del medico.

Un corretto approccio all’unghia incarnita richiede un  del pedicure. Il omeopatico completa la cura e previene la tendenza alla recidiva. Solitamente i rimedi utilizzati comprendono il preparato ottenuto dal vetiver (Anantherum) e dalla grafite (Graphites). Nelle forme con tendenza alla suppurazione si può utilizzare Hepar sulfur o Silicea.
Anantherum 5 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il vetiver, pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee, viene utilizzato in omeopatia per la cura della fragilità ungueale. Le unghie si presentano ispessite, di consistenza molle, deformate. Talvolta si associa tendenza alla suppurazione.

Calendula Tintura Madre oppure
Hydrastis Tintura Madre, 20 gocce versate su una garza da applicare localmente. In alternativa si possono diluire 40 gocce di Tintura Madre in mezzo bicchiere d’acqua e applicare sulla regione interessata. L’applicazione va ripetuta tre volte al dì.
Graphites 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il preparato minerale ottenuto dalla grafite è ritenuto il medicinale omeopatico di prima scelta e di utilizzo sistematico nella cura dell’unghia incarnita. Solitamente le unghie appaiono ispessite, dure, spesso deformate in soggetti sovrappeso o francamente obesi, freddolosi, lenti, con tendenza alle manifestazioni cutanee e alla stipsi.
Heparsulfurè il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo. È adatto alle forme che hanno tendenza a evolvere verso la suppurazione
Silicea 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Processo suppurativo periungueale che tende a recidivare soprattutto in soggetti con tendenza all’im- munodepressione.
Teucrium marum 5 CH 5 granuli, tre volte al dì. Si tratta di un preparato ottenuto da una pianta appartenente alla famiglia delle Composite e che cresce spontaneamente nell’area mediterranea. Viene utilizzato in maniera sistematica in presenza di dolore e di infezione periungueale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Alimenti consigliati Integrare l’alimentazione quotidiana con cibi a basso indice glicemico e a elevato contenuto di magnesio, per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono scatenare o intensificare la sintomatologia, privilegiando i cereali integrali (escluso il risotutti i tipi ad eccezione del Basmati), le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare la caffeina, i prodotti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento dei micronutrienti e ostacolare le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno.

Per alleviare il dolore può essere utilizzato VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per calmare il dolore può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.

Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare a combattere l’infiammazione e accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per accelerare il processo di guarigione, può essere utilizzato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile massaggiare la zona interessata con un composto a base di unguento di Ippocastano (30%), miscelato con latte d’Avena (10%), RibesNigrum (20%), olio alla Calendula (40%): preparato con 30 g di fiori secchi di calendula, 30 g di fiori secchi di camomilla, 300 mi di olio di mandorle dolci, 25 mi di olio di enotera (mettere i fiori in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, aggiungere l’olio di mandorle e di enotera e lasciare riposare per circa un mese al riparo dalla luce e da fonti di calore. Filtrare).
Per prevenire un’eventuale infezione può essere usata VUncaria tormentosa (o Unghia di gatto), sotto forma di estratto secco, nella dose di 100-200 mg, assunto in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-08 16:03:46.