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URETRITE

Le uretriti sono infezioni dell’uretra, il canale che convoglia l’urina dalla vescica all’esterno, e si collocano nel grande e problematico capitolo delle
Malattie sessualmente trasmesse, ovvero le infezioni che si contraggono attraverso i rapporti sessuali e che costituiscono una delle più serie emergenze di salute pubblica in tutto il mondo. L’ viene definita gonococcica quando il germe responsabile dell’infezione è la Neisseria gonorrhoeae. Dopo circa una settimana dal contagio, compaiono il bruciore durante la minzione e una secrezione di colorito giallastro; tuttavia molti individui possono non presentare alcun sintomo. Se non trattata adeguatamente, l’infezione si può propagare in senso retrogrado e interessare, nell’uomo, la prostata e l’epididimo. Ascessi, restringimenti a carico dell’uretra e infertilità rappresentano le complicazioni locali più frequenti. L’ non gonococcica è scatenata da un numeroso repertorio di agenti infettivi, ma i microrganismi più frequentemente chiamati in causa sono la Chlamydia trochomatis e l’Ureaplasma urealyticum. Queste forme hanno un periodo d’incubazione che oscillano tra i 7 e i 21 giorni. La sintomatologia è fondamentalmente caratterizzata dalla difficoltà a urinare e da una secrezione uretrale di colore variabile dal bianco al chiaro, in genere non abbondante; ma in alcuni casi l’ può risultare priva di sintomi.

LA MALATTIA INFIAMMATORIA PELVICA
La Chlomydio trachomotis è un batterio che colpisce l’apparato sessuale maschile e femminile. Questo germe provoca una risposta immunitaria distruttiva nei confronti dei tessuti genitali infettati ed è particolarmente dannosa per le tube uterine. Quando è intensa, l’infezione può estendersi al piccolo bacino causando la malattia infiammatoria pelvica (Pid, acronimo delle parole inglesi Pelvic inflammotory diseose), un esteso processo infiammatorio che colpisce circa il 40% delle donne interessate da un’infezione tubarica da Chlamydia e che è responsabile di dolori addominali cronici e inoltre d’infertilità.

ANATOMIA
L’uretra, il condottino da cui fuoriesce l’urina e che connette la vescica con i genitali esterni, è molto più breve nella donna rispetto all’uomo: 3-5 centimetri contro 13-16.

MEDICINA CONVENZIONALE

La maggior parte delle uretriti è causata da microrganismi che infettano il canale dell’uretra, ma esiste un’origine traumatica (per esempio il passaggio del catetere vescicale o l’espulsione di un calcolo), chimica (da farmaci) o autoimmune (sindrome di Reiter). Le uretriti da microorganismi sono distinte in uretriti gonococciche e non-gonococciche, a seconda del germe coinvolto: si tratta di malattie trasmesse per via sessuale.
Prevenzione
La prevenzione si basa sull’uso del profilattico nei rapporti sessuali.
Diagnosi
Sono necessari tamponi uretrali con esami colturali (urinocoltura, spermiocoltura ed esame del secreto prostatico da massaggio).
Terapia
La cura si basa su antibiotici specifici. È importante un tempestivo e lungo, per evitare la risalita dei microorganismi dall’uretra alla prostata.

Nella uretrite acuta l’approccio omeopatico consente di iniziare il trattamento senza la guida dell’urocultura, sovente non disponibile immediatamente. Le uretriti croniche sono l’espressione di un particolare “terreno” individuale e richiedono un trattamento di fondo. Per le uretriti recidivanti è consigliabile la prescrizione sistematica di Thuya per modificare il ‘terreno’ che favorisce il cronicizzarsi del processo infettivo.
Uretrite acuta
Arsenicum album 9CH5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7CH5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori e infettivi a livello urinario, indipendentemente dal germe responsabile. Uretrite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. I dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.

Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Uretrite cronica
Medorrhinum 15 CH un tubo dose, alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico specifico per il trattamento delle uretriti recidivanti o croniche, in particolare da Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro. Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare). Spesso si associa dolore alla minzione con piccola perdita chiara.
Thuya 30 CH 1 monodose, alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle uretriti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo curando l’infiammazione e regolare la funzionalità urinaria. Lo scopo della terapia è di diperdere il Calore e l’Umidità e di tonificare lo Yin del Rene, lo Yang della Mil e del Rene e punti importanti possono essere:

GAUN YUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
XIN SHU;
YONG QUAN;
SHEN SHU;
ZHONG WAN;
ZHI BIAN;
TIAN SHU.

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6 g

Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza di composti ad azione “antibiotico-simile l’Echinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età), può essere utilizzata alla comparsa dei primi sintomi. È consigliabile effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua blanda azione diuretica può essere utilizzata la Tintura Madre di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 20-30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Per potenziare l’azione “diuretica/drenante” può essere associata all’infuso di Uva ursina.
È consigliabile proseguire la terapia per almeno tre/quattro mesi. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.

La Fumaria offìcinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad accelerare il processo di guarigione.
Per aumentare la diuresi, aiutando così a combattere l’infezione, può essere utilizzato il Taraxacum ofpcinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Originally posted 2014-10-09 10:11:10.