Articoli

Vaginismo 180x180 - Vaginismo

Vaginismo

È un disturbo sessuale, in cui la donna prova paura e angoscia legate alla penetrazione, e accusa una contrazione muscolare riflessa, involontaria, dei muscoli che circondano la vagina. La gravità del disturbo dipende dall’entità della fobia, dall’intensità dello spasmo muscolare e dall’eventuale presenza di fattori psicosessuali, personali o di coppia, che contribuiscono a generare e a perpetuare il sintomo. Il può non essere così severo e consentire il rapporto, ma l’amplesso causa dolore (si parla allora di dispareunia). La distensibilità vaginale è condizionata dalla tensione e dall’elasticità di un muscolo: (“elevatore dell’ano”. Nelle donne che soffrono di , risulta contratto eccesivamente e in maniera involontaria. Ed è questa iperattività a imprimere alla donna (e al suo partner) la sensazione di avere a che fare con un “muro”. Tra i sintomi più precoci, nella ragazza adolescente, la difficoltà a impiegare i tamponi interni durante le mestruazioni: un’avvisaglia che suggerisce come la ragazza possa avere uno spasmo dei muscoli perivaginali. La paura della penetrazione può riconoscere radici psichiche personali (educazioni molto restrittive che hanno associato la sessualità alla colpa, pregresse molestie o tentativi di violenza, indagini mediche dolorose subite nell’infanzia o nella prima adolescenza).

FATTORI BIOLOGICI
Nelle donne che soffrono di vaginismo è stato possibile riscontrare che sono più reattive le parti del cervello che governano i livelli d’ansia. È inoltre frequente che si soffra di altre fobie e/o di attacchi di panico. La contrazione dell’elevatore dell’ano può altresì dipendere da disturbi legati al muscolo stesso o da cause neurologiche: si parla in tal caso di “neurodistonia muscolare”. La stitichezza, poi, è frequentemente associata al vaginismo, perché il muscolo elevatore dell’ano ipertonico può costituire il terreno comune di entrambi i disagi.

La terapia del vaginismo si basa su due approcci fondamentali:
1) individuare ed eliminare le cause psicologiche e sessuali, personali e/o di coppia, che hanno provocato la comparsa della paura della penetrazione;

2) curare le cause biologiche del vaginismo.
Si deve quindi lavorare in modo combinato su mente e corpo.

Terapia psicologica e fìsica
Si esegue una terapia sessuologica comportamentale e riabilitativa, per ridurre la tensione muscolare generale e rilassare il muscolo elevatore dell’ano teso, contratto e, a volte, dolente.
Farmaci
È utile usare farmaci che riducano l’ansia e la fobia. Si impiega anche la tossina botulinica se il vaginismo è severo, per rilassare il muscolo elevatore dell’ano e permettere un rapido miglioramento.
Esercizi
Per favorire il miglioramento esistono esercizi che aumentano la consapevolezza e la capacità di controllo della tensione muscolare: questi esercizi possono riportare il tono muscolare alla normalità. L’uso di dilatatori vaginali contribuisce a ridurre la paura e l’angoscia, quindi la contrazione.

Lo spasmo doloroso vaginale durante l’atto sessuale richiede una valutazione clinico strumentale specialistica per evidenziare un’eventuale origine malformativa o infettiva. Nelle forme di natura funzionale è indicato un  omeopatico specifico per la componente emozionale, basato principalmente sull’utilizzo di rimedi, come Gelsemium sempervirens e Platina.
Gelsemium sempervirens 15 CH un tubo dose prima del rapporto sessuale. Il gelsemio, arbusto della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche Ignatia e Nux vomica, viene utilizzato in omeopatia nell’ansia prima del rapporto sessuale, soprattutto per il timore che possa verificarsi lo spasmo doloroso vaginale.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Vaginismo che si manifesta dopo un trauma emotivo, una contrarietà o durante il primo rapporto sessuale. Ipersensibilità al dolore. Spesso va somministrato in associazione con Gelsemium sempervirens.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. È il rimedio della dismenorrea e del vaginismo.
Moschus 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio della eccitazione sessuale con tendenza agli spasmi a livello genitale e agli svenimenti.
Platina 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il medicinale omeopatico specifico dello spasmo doloroso costante della vagina caratterizzato da marcata sensibilità dei genitali anche al semplice contatto con i vestiti e al tatto, tanto che durante la visita specialistica può presentare un malore.
Spesso il desiderio sessuale è eccessivo ma senza orgasmo. Prurito vulvare voluttuoso.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. La stafisagria, erba appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, in omeopatia è adatta alle manifestazioni psicosomatiche dovute a umiliazioni, collera controllata, dispiaceri nascosti. Ipersensibilità degli organi genitali al contatto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sul fattore psichico e sul fattore fisico della problematica in questione.
Tramite l’uso di preparati fitofarmacologici, infatti, si ha una buona risposta sia dal punto di vista della componente psichica, sia per quanto riguarda il rilassamento della muscolatura.
cinese
Formula: SHENG HUA WAN
Radix Angelicae Sinensis……………….25 g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong…………..9 g
Semen Persicae……………………….6 g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………….2 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….2 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo). Aumentare il consumo di cibi ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e di triptofano (fesa di tacchino, pesce cotto al vapore o in forno, latticini “magri”).
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione; aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), tofu, verdure fresche e di stagione e legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Colina 400 mg al giorno;
Licopene 22 mg/die (250 ml di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per calmare i sintomi può essere somministrato l’estratto fluido di Edera {Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Nelle donne in menopausa possono essere assunti preparati a base di Isoflavoni di soia, in compresse, preferibilmente la mattina a digiuno. È consigliabile stabilire il dosaggio e il periodo di trattamento con il proprio medico curante, in base al quadro clinico e alle condizioni generali del paziente.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti pelvici e alleviare il sintomo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapici, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-09 10:38:36.