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Varicella

Varicella

È una malattia infettiva virale assai contagiosa, frequente nell’infanzia tra i 3 e i 10 anni. Lascia un’immunità permanente ed è dovuta a un herpesvirus analogo a quello dell’herpes zoster. Si ritiene, in pratica, che lo stesso agente virale produca la nell’infanzia e, riattivandosi, il “fuoco di Sant’Antonio” nell’adulto. Il periodo d’incubazione abbraccia 2 settimane circa, dopo le quali il bambino accusa: la febbre, in genere modesta (attorno ai 38 °C), che s’accompagna a fiacca e malessere; un’eruzione cutanea (l’esantema), che si manifesta in corrispondenza del tronco e del cuoio capelluto.
Inoltre risulta pruriginosa: dapprima si forma una chiazza rossa, macula, che si trasforma in una rilevatezza circoscritta, papula, e successivamente in vescicola, il cui contenuto liquido diventa poi torbido, pustola; resta quindi una crosta: quando cade, lascia una cicatrice che dura parecchi mesi. Gli elementi costitutivi dell’esantema tendono a comparire a stadi successivi, per cui tutte
le lesioni poc’anzi descritte possono essere presenti contemporaneamente.
Dalla macula si arriva alla crosta in 4-6 giorni. Sulla mucosa della cavità orale, della faringe e della congiuntiva (o della vulva) si osserva anche la presenza di afte dolorose.

DA SAPERE
• La varicella è rara nell’adulto ma più grave perché, con facilità, va incontro a broncopolmonite.
• Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva ma anche tramite il liquido contenuto nelle vescicole; le crosticine, invece, non sono contagiose.

Antibiotici
La terapia antibiotica non ha alcuna efficacia nel trattamento della varicella: non aiuta né a migliorare né peggiorare i sintomi.
Prurito
È corretto usare antistaminici (oxatomide, anche nei lattanti), fare il bagno tutti i giorni (attenzione a non frizionare le vescicole) e applicare sulla pelle latte idratante. Il talco mentolato non è utile e anzi può peggiorare il fastidio; nei bambini piccoli è sconsigliato l’uso di polvere (talco in genere), per il rischio che venga inalata.
Febbre
Si raccomanda l’uso del paracetamolo; l’aspirina (acido acetilsalicilico) è vietata nella varicella: sono stati segnalati casi di reazione indesiderata (sindrome di Reye, malattia molto grave con encefalite ed epatite).

Tosse
Si possono usare sedativi, centrali (sconsigliati nei lattanti) o periferici.
Cicatrici
Non esiste sistema per impedire la trasformazione in cicatrice di alcune lesioni.
Farmaci
L’unico farmaco efficace è Paciclovir. Può essere usato anche nei bambini. La cura va iniziata il primo giorno di malattia, cioè alla comparsa delle prime vescicole: non è in grado di prevenire le complicazioni, ma allevia la sintomatologia e la durata della malattia.

L’approccio omeopatico va diversificato in base alla fase evolutiva della malattia. Solitamente nella fase iniziale si consiglia di alternare Poumon histamine e Rhus toxicodendron per controllare l’eruzione ed il prurito, mentre nella seconda fase in cui compaiono le croste è più adatta l’associazione di Antimonium tartaricum e Mezereum per evitare che possano residuare delle cicatrici.
Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore, alternando i 2 rimedi. Sono i rimedi della fase iniziale, utili a controllare la febbre e l’evoluzione successiva.
Eruzione
Mezereum 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il fior di stecco, noto anche come HI mercurio vegetale7 è adatto per il trattamento delle eruzioni vescicolose, brucianti, intensamente pruriginose. Caratteristiche sono le vescicole infette a contenuto giallastro o ricoperte da croste giallo-brunastre.
Poumon histamine 15 CH 5 granuli, ogni 3 ore. Si tratta di un bioterapico ottenuto dal polmone di cavia morta per shock anafilattico, di composizione complessa e che svolge un’azione di inibizione sulla liberazione dei mediatori dell’allergia e dell’infiammazione. Si consiglia di alternare con Rhus toxicodendron per controllare il prurito.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il sommaco velenoso, arbusto appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, la cui linfa è particolarmente caustica per la cute, è indicato nelle eruzioni cutanee caratterizzate da piccole vescicole a contenuto limpido, circondate da un alone di arrossamento. Il prurito migliora con il calore. Caratteristico è lo stato di agitazione notturna.
Cicatrici
Antimonium tartaricum 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per un mese.
Prevenzione di cicatrici persistenti, dopo la caduta delle croste.
Convalescenza
Sulfur iodatum 9 CH da 1 a 3 volte al dì. Lo ioduro di zolfo è adatto per favorire la risoluzione completa di ogni processo infiammatorio e infettivo generale, soprattutto quando si accompagna a stanchezza persistente.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAIXI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di micronutrienti, come frutta e verdura fresche, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo.
Aumentare il consumo di vitamina C, sotto forma di agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Incrementare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Dare la preferenza ai cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, i salumi e gli insaccati, la caffeina, i prodotti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.
Integrazione alimentare
Complesso B25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;

Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;

Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare a combattere l’infezione virale e accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Nei pazienti, in cui la sintomatologia cutanea si presenta in forma lieve, può essere preparata una pomata a base di infuso concentrato di Aparine (2 cucchiai di foglie e sommità fiorite, in 100 mi di acqua demineralizzata, portata a ebollizione; dopo 20 minuti di infusione, filtrare e lasciare raffreddare), 3 cucchiai, miscelati con 2 cucchiaini di burro di karaté e 1
cucchiaino di centrifugato di carota biologica. Applicare, con un delicato massaggio, la pomata sulla cute e lasciare agire per 30-40 minuti. Quindi, asportarla con un batuffolo di cotone inumidito con latte detergente alla
Calendola, o sciacquare con acqua tiepida, asciugare e massaggiare delicatamente con olio di Iperico.
Per alleviare i sintomi è consigliato il Ribes Nigrum, sotto forma di 1 DH
Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).

Originally posted 2014-10-09 10:49:35.