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Vene varicose

Sono dilatazioni delle vene superficiali a carico degli arti inferiori. Per una predisposizione individuale e familiare, le pareti venose possono risultare intrinsecamente deboli, e tendono a dilatarsi sotto gli stimoli più vari (per esempio, la gravidanza o lo stare in piedi troppo a lungo, quando cioè le gambe devono sopportare una pressione sanguigna molto alta; anche il sovrappeso e l’obesità sono fattori importanti che condizionano in modo determinante la comparsa di ). Si crea un’incontinenza delle valvole, dislocate lungo il tragitto delle vene, e cruciali per consentire al sangue venoso di progredire dagli arti inferiori verso il cuore: quando non riescono più a chiudersi correttamente, la colonna sanguigna tende a “refluire”, cioè a tornare verso il basso, e a ristagnare. I sintomi sono rappresentati da un senso di tensione all’arto o agli arti colpiti; compare anche un gonfiore della caviglia nelle ore serali, e talora crampi notturni. Affiorano lo sfiancamento della vena (che nel gergo medico si chiama ectasia) e, nel tempo, una colorazione brunastra della pelle, con infiammazioni ricorrenti della cute e del tessuto sottocutaneo
(ipodermiti): effetto dovuto al ristagno di emoglobina – il pigmento contenuto nei globuli rossi – nei tessuti dell’arto. Il gonfiore dovuto alle vene varicose si accentua nel corso della giornata, riducendosi normalmente di notte, poiché la posizione sdraiata aiuta il ritorno del sangue in direzione del cuore.

ETIMOLOGIA
Il termine varix in latino significa storto, termine che fa riferimento al frequente aspetto serpiginoso che assume la vena colpita dalle varici.
COMPLICAZIONI
Se non viene adeguatamente trattata, la sintomatologia tipica di chi soffre di varici agli arti inferiori può portare, nel corso del tempo, ad alterazioni più gravi: alla comparsa di varicoflebiti, e nei casi più seri, a un’ulcera, lesione cutanea che compare nelle aree cutanee più fragili o dopo traumi sulla pelle dell’arto.

Prevenzione
La prevenzione è la base fondamentale per il trattamento delle vene varicose: stare in piedi troppo a lungo, la gravidanza e l’obesità aumentano molto il rischio. Le vene varicose sono anche ereditarie. Indossare calze elastiche durante il giorno e tenere il più possibile la gambe in alto è un buon metodo preventivo se si hanno fattori di rischio. La perdita di peso aiuta molto.
Vene varicose acute
Il trattamento prevede l’applicazione topica di corticosteroidi, soprattutto perché le vene varicose acute possono essere accompagnate da dermatite. È importante controllare che non si sviluppino infezioni.
Vene varicose croniche
La scleroterapia prevede l’iniezione di solfato di sodio per distruggere la vena: se non funziona si ricorre alla chirurgia che prevede diverse tecniche come la legatura, lo stripping e il laser.

Nel trattamento dell’insufficienza venosa degli arti inferiori sono indicati dei rimedi omeopatici con attività elettiva a livello di vasi venosi (Calcarea fluorica, Fluoricum acidum, Hamamelis virginiana. Pulsatilla).
Aesculus hippocastanum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Pesantezza agli arti inferiori. Emorroidi. Tendenza alla stasi venosa e alla lombalgia in soggetti sedentari.
Calcarea fluorica 5 CH5 granuli, 2 volte al dì. Le varici rappresentano una manifestazione non reversibile di cui è possibile stabilizzare l’evoluzione o sopprimere i disturbi funzionali. È il rimedio adatto per l’insufficienza venosa su base costituzionale e predisposizione familiare da deficit di tessuto elastico a livello della parete vascolare. Insufficienza venosa con varici. Ulcera varicosa. Eczema varicoso con cute anelastica, infiltrata, distrofica.
Fluoricum acidum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Varici pruriginose con sensazione di bruciore alle gambe. Ulcere varicose con prurito intenso. Aggravamento con il calore. Miglioramento con il freddo e le applicazioni fredde.

Hamamelis virginiana 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Vene congeste, turgide, sensibili e dolenti. Sensazione di indolenzimento locale, come da contusione o sensazione di vene che scoppiano. Comparsa di ecchimosi anche per traumi modesti. Caratteristico è l’aggravamento con il caldo.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Varici o ulcere varicose ipersensibili al contatto, di colorazione bluastra o viola. Senso di costrizione locale. Aggravamento con il calore.
Pulsatilla 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Acrocianosi delle estremità che sono fredde e di aspetto marmoreo. Dilatazione dei capillari da rallentamento della circolazione periferica delle piccole vene, in giovani donne dalla carnagione chiara con tendenza alle manifestazioni catarrali. Tendenza ai geloni. Miglioramento camminando all’aria aperta.
Vipera 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Sensazione dolorosa come di vene che scoppiano e dolorabilità intensa al semplice contatto. Tromboflebite superficiale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tramite l’uso di fitopreparati agisce in questo disturbo con due azioni, una consiste nella tonificazione delle pareti venose, la seconda nel controllare la dilatazione delle stesse.
cinese
Formula: SI WU WAN
Radix Rehmaniae Preparatae……………12 g
Radix Angelicae Sinensis……………….10 g
Radix Paeoniae Alba………………….10 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………….6 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 g

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime dietetico a basso apporto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali semintegrali e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, oppure extravergine d’oliva (in piccole quantità), di
prima spremitura a freddo.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao) e potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica).
Alimenti da evitare Eliminare per almeno tre mesi lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, i salumi e gli insaccati, i formaggi non biologici, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti di grassi trans, le spezie e i cibi piccanti.
Limitare l’apporto del sale e degli alimenti che ne sono ricchi (leggere le etichette).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali e i vegetali coltivati con i metodi tradizionali.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Selenio 80 mcg al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Molto utile risulta essere l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in un bicchiere di acqua minerale naturale a basso apporto di sodio, lontano dai pasti privilegiando la mattina a digiuno, il pomeriggio (tra le 17.00-18.00) e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. Oppure unire 50 gocce a un litro di acqua e sorseggiare nel corso della giornata.
Per la sua azione tonico-venosa, può essere somministrato l’estratto fluido di Achillea nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa e limone), lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto.
Un rimedio utile, nelle fasi iniziali della malattia, è rappresentato dal Calamo aromatico (Acorus calamus), per uso topico, con il quale effettuare frizioni rinfrescanti e tonificanti, tre/quattro volte al giorno.
Grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può contribuire ad alleviare il disturbo e a tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (azione tonico-venosa, antiflogistica, capillaro-protettrice).

Per aiutare a tenere sotto controllo il decorso della malattia, può essere utilizzato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-09 10:57:56.