Articoli

VERTIGINI 180x180 - VERTIGINI

VERTIGINI

Le e i disturbi dell’equilibrio coinvolgono il 5-10% della popolazione che si rivolge al medico di famiglia. Vertigine è la sensazione che l’ambiente ci giri vorticosamente attorno. La persona si sente disorientata nello spazio, un senso accompagnato frequentemente da disturbi neurovegetativi, cioè nausea, vomito, sudorazione, pallore. La particolarità è che si tratta di un disturbo “violento”, ma circoscritto nel tempo: può infatti durare minuti, diverse ore o al massimo per qualche giorno. Diverso è il disequilibrio, una sensazione d’instabilità, d’insicurezza: la sensazione è quella di non controllare la stazione eretta o la camminata. Non è vertigine, perché manca la caratteristica rotazione degli ambienti e degli oggetti. Semplificando, il corteo dei
disturbi assomiglia a quello che si prova dondolando su una barca. La vertigine in senso stretto è il segnale di un disordine a carico dell’orecchio interno, che accoglie, nella fattispecie, il labirinto membranoso, la sezione che governa l’equilibrio. Le infezioni virali che interessano le vie respiratorie superiori (come un raffreddore o un mal di gola) possono raggiungere l’orecchio; scoppia allora un’otite e quest’infezione potrebbe farsi strada verso il labirinto: ne conseguirà una labirintite, con crisi vertiginose acute. Può anche succedere che nel labirinto, normalmente percorso da un liquido chiamato endolinfa, questo aumenti di volume per ragioni imprecisate: è la sindrome di Ménière (dal nome del medico francese Prospero Ménière, che per primo, nel 1861, mise in relazione il ruolo dell’orecchio nella comparsa delle vertigini): cala l’udito, s’avvertono rumori, ronzii e fischi auricolari, è presente un senso di orecchio chiuso, mentre le crisi vertiginose, generalmente di tipo rotatorio, hanno un andamento capriccioso e imprevedibile. Una sofferenza del labirinto può anche derivare dall’assunzione di certi farmaci, antibiotici soprattutto (come la streptomicina, la gentamicina e la neomicina).

Farmaci
Spesso la causa delle vertigini è sconosciuta e la terapia deve basarsi su farmaci sintomatici. Per curare le vertigini comunque è necessario combinare farmaci, riabi-
Esistono due gruppi di farmaci: sostanze che agiscono sull’apparato vestibolare e farmaci che intervengono direttamente sulla causa. Tra i farmaci che agiscono sul vestibolo ricordiamo gli antistaminici (ciclizina, difenidramina, dimenidrato) le difenilpiperazine (cinnarizina e flunarizina), gli anticolinergici (scopolamina, somministrata per via transdermica quindi di facile impiego), le fenotiazine (prometazina, proclorperazina e trimetobenzamide), le benzodiazepine (diazepam, prometazina e clorfenamina), la betaistina, la sulpiride. Nel gruppo dei farmaci che non agiscono sul vestibolo si differenziano i farmaci causali, che agiscono direttamente sull’agente causale o sui meccanismi che scatenano la vertigine. Nei casi eccezionali di labirintite si ricorre a terapia antibiotica seguita da trattamento chirurgico. In casi di idrope endolinfatica si usano macromolecole ad azione osmotica durante la fase acuta (mannitolo, glicerolo, urea) e diuretici tiazidici per via orale nelle fasi di remissione. Esistono farmaci che agiscono sui sintomi e migliorano le condizioni generali: i vasodilatatori, come l’acido nicotinico e la papaverina, i vasodilatatori alfalitici, come la diidroergotossina e la nicergolina, la pentossifìlina, calcioantagonisti, gli antiaggreganti piastrinici, i neurotrofici, tra i quali è particolarmente usato l’estratto di Ginkgo biloba, la citicolina, i gangliosidi, il frammento 4-7 dell’ACTH e le anfetamine.

Prima di impostare qualsiasi trattamento delle sindromi vertiginose se ne deve comprendere l’origine del disturbo. In generale si distingue la vertigine ‘periferica’, riferita all’orecchio interno, e la vertigine ‘centrale’ legata a patologia vascolare cerebrale o della colonna cervicale.
Vertigine periferica o vestibolare
Bryonia 9 CH 5 granuli, da 1 a più volte al dì. Vertigini scatenate o peggiorate dal minimo movimento del corpo, ma soprattutto del capo. È il rimedio delle vertigini che compaiono alzandosi bruscamente o cambiando posizione.

Coniutn maculatum 7 CH 5 granuli, da 1 a più volte al dì. Vertigini girando la testa, anche stando sdraiati.
Theridion 7 CH 5 granuli, da 1 a più volte al dì. Vertigini chiudendo gli occhi, con ogni rumore. È il rimedio indicato nel morbo di Ménière.
Distonia neurovegetativa
Cocculus 9 CH 5 granuli al bisogno. Nausea, vomito, tendenza lipotimica. Vertigini scatenate o aggravate dalla stanchezza. Chinetosi
Gelsemium 15 o 30 CH 5 granuli, al bisogno. Obnubilamento, tremori, panico al momento di un esame o di una situazione nuova.
Tabacum 9 CH 5 granuli, ogni 3-4 ore. Vertigini associate a pallore e sudorazione. Mal d’auto, mal di mare.
Cervicoartrosi
Actaea racemosa 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore, nelle prime 24 ore, quindi 5 granuli, 3 volte al dì. Vertigini da artrosi cervicale.
Lachnanthes tinctoria 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore, nelle prime 24 ore, quindi 5 granuli, 3 volte al dì. Vertigini da artrosi cervicale aggravate con il movimento della colonna cervicale.
Colpo di frusta cervicale
Arnica 7 CH-Natrum sulfuricum 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì, di entrambi.
Sclerosi vascolare
Ambra grisea 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Vertigini indefinibili degli anziani.
Baryta carbonica 9 CH 5 granuli, ogni 3-4 ore. Vertigini scatenate o peggiorate dal minimo movimento del corpo, ma soprattutto del capo, in una persona anziana. Vertigini da sclerosi vascolare.
Phosphorus 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Vertigini nelle persone anziane, peggiorate con i cambiamenti di posizione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Le vertigini si possono distinguere in 2 categorie:
SHI da Pieno e XU da Vuoto.
Lo scopo della terapia è di controllare le crisi vertiginose, regolare i sintomi associati quali cefalea, nausea, ansia e il vomito.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura e latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir.
Privilegiare le verdure crude, i fagioli, i semi oleosi, le noci, il pesce pescato in mare, l’olio di lino e di noci spremuti a freddo.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Dare la preferenza ai cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.

Alimenti da evitare Nella tase acuta eliminare la carreina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Colina 400 mg al giorno.

Originally posted 2014-10-09 12:01:14.