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Vomito 180x168 - Vomito

Vomito

Il  e la nausea (la sensazione spiacevole del imminente) sono (in genere strettamente correlati. Le cause abbracciano un amplissimo ventaglio di situazioni: possono essere neurologiche (come le malattie del labirinto dell’orecchio interno); psicogene (in seguito a intensi stress psicologici); metaboliche e ormonali (dall’insufficienza renale agli squilibri dei sali minerali, dall’ipotiroidismo al diabete scompensato). Citiamo ancora le intossicazioni alimentari, le ostruzioni del tratto digestivo superiore, le infezioni gastro-intestinali e l’effetto di certi farmaci (come gli antitumorali, gli antinfiammatori e i digitalici). L’anamnesi (cioè la raccolta accurata degli indizi clinici) è assolutamente fondamentale per cercare di capire le
ragioni della nausea e del vomito. Per esempio, è sicuramente importante ricercare se la persona ha subito di recente o nel passato un intervento chirurgico gastro-intestinale. È cruciale anche valutare la durata e le caratteristiche del vomito, la relazioni con i pasti e i sintomi associati. Per esempio, l’insorgenza del vomito a distanza di qualche ora (4-6 dal pasto), con l’espulsione di grandi quantità di cibo indìgerito, si può osservare quando esiste una ostruzione meccanica “alta” (come nella stenosi pilorica). Comunque sia, anamnesi, esame clinico e indagini di routine (endoscopia, ecografia, esame radiologico del tubo digerente) consentono di definire il disturbo nella stragrande maggioranza dei casi. Utile è indagare sempre la presenza
o l’assenza di altri sintomi: infatti l’alleviamento del dolore addominale con il vomito è tipico dell’ulcera peptica, mentre la presenza di vertigini e acufeni suggeriscono la possibilità di una sindrome di Ménière.

FISIOLOGIA
Nel nostro cervello, più precisamente nella parte alta del midollo spinale, esiste un’area specifica, chiamata “centro del vomito”, in grado di attivare i movimenti gastrointestinali “rovesciati”: infatti anziché spingere il materiale alimentare in avanti stimolano il percorso inverso, dall’intestino alla bocca.
DIAGNOSI
Consultate urgentemente il medico quanto il materiale vomitato ha un colore nerastro, analogo a quello dei fondi di caffè: è segno della presenza di sangue, che assume questa particolare colorazione dopo essere stato a contatto con il succo acido dello stomaco.

Idratazione
La reidratazione deve essere fatta con acqua, zucchero, sali minerali ed elettroliti: esistono bevande in commercio che forniscono la quantità adatta di queste sostanze. In caso di grave disidratazione è importante consultare il medico per un’eventuale somministrazione endovena di liquidi, zucchero e sali.
Alimentazione
Evitare cibi solidi e bere piccole quantità frequenti di acqua fresca, ma non spremute di agrumi o succhi di frutta dolcificati. Mangiare piccole quantità di pane da toast, cracker, riso e zuppe leggere. Anche la pasta può essere un valido alimento. Evitare cibi grassi, burro e derivati.
Farmaci
Possono rendersi necessari farmaci quando l’alimentazione e la reidratazione non sono sufficienti. La maggior parte dei farmaci contro il vomito agisce a livello del Sistema Nervoso centrale e può avere effetto sedativo.
Il metoclopramide è un altro farmaco comunemente usato. I farmaci antinausea non andrebbero usati nei bambini e nelle donne in gravidanza. La nausea mattutina può essere trattata con vitamina B6.

Il vomito può avere molteplici cause (eccesso alimentare, crisi di acetone, infezioni, chinetosi, iperemesi gravidica) e per affrontarlo correttamente è necessario stabilirne la causa o il fattore scatenante.
Eccesso alimentare
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli, al ritmo delle nausee o prima di un pasto particolarmente abbondante. Nausea, eruttazioni con il gusto degli alimenti, senso di pienezza gastrica e vomito alimentare, dopo pasto abbondante. Si consiglia di alternare con Nux vomica.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, al ritmo delle nausee o prima di un pasto particolarmente abbondante. Nausea, rigurgiti e vomiti acidi, dopo eccesso alimentare e di bevande alcoliche.
Gastroenterite
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nel vomito e nella diarrea da gastroenterite.

Chinetosi
Cocculus indicus 30 CH 5 granuli, alla vigilia e il giorno della partenza nella tendenza alla chinetosi. 9 CH 5 granuli, anche ogni mezzora quando compaiono i sintomi della chinetosi: vertigini intense e debolezza profonda con nausea e vomito.
Tabacum 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza nella tendenza alla chinetosi. Da assumere sistematicamente. 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz’ora quando compare pallore, sudorazione fredda, ipersalivazione, vomito, vertigini e svenimento.
Vomito acetonemico
Belladonna-Senna 5 CH 5 granuli, ogni ora, alternando i 2 rimedi.
Diradare in base al miglioramento.
Vomito gravidico
Ipeca 9 CH 5 granuli, al ritmo delle nausee. Scialorrea, vomito che non calma la nausea, assenza di sete.
Sepia 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Nausea, vomito. Nausea al risveglio e alla vista del cibo. Desiderio di alimenti aciduli. Avversione e intolleranza per il latte. Avversione per il fumo di sigaretta.
Symphoricarpus 5 CH 5 granuli, al ritmo delle nausee. Viene consigliato il suo uso sistematico nel vomito gravidico.
Intolleranza al latte
Aethusa cynapium 9 CH 5 granuli, anche più volte al dì. Il neonato vomita il latte, spesso per intolleranza al latte materno.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere correlato a indigestione, all’Umidità, a una stasi di Qi di Fegato e al Freddo.
Nel caso di vomito da indigestione lo scopo della terapia è bloccare l’emesi, ripristinare la funzionalità digestiva ed eliminare le eventuali tossine presenti, punti importanti sono:
FUJIE;
NEI TING;
XUAN FI;
ZHONG WAN;
ZU SAN LI.
Nel caso di vomito da Umidità per disperdere l’Umidità e bloccare l’è-mesi si possono utilizzare:
FENG LONG;
GONG SUN;
ZHANG MEN;
ZHONG WAN.
Nel caso di stasi di Qi di Fegato per armonizzare il Qi di Fegato e Stomaco si possono utilizzare:
LIANG QIU;
SHANG WAN;
SHEN MEN;
TAI CHONG;
YANG LING QUAN.
Invece per disperdere il Freddo punti importanti possono essere:
DAZ HUI;
HE GU;
NEI TING;
WAI GUAN;
ZHONG WAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 3 volte alla settimana.
Particolare efficacia si ha nel delPiperemesi gravidica, disturbo notevolmente debilitante nei primi 4 mesi di gravidanza.
cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae……………2 g
Caulis Bamboose…………………….2 g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis………….1,5 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………1 g
Radix Codonopsis Pilosulae……………0,5 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per ripristinare le perdite di acqua e di elettroliti si consiglia di assumere centrifugati di frutta e verdura fresche, biologiche, diluiti con latte di riso e acqua minerale naturale nelle seguenti per centuali: 55% di centrifugato, 15% di latte di riso e 30% di acqua.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao). Incrementare l’apporto di potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e di calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi e gli insaccati, i formaggi e i vegetali non biologici, la caffeina, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, gli alcolici, i piatti pronti (inclusi quelli surgelati), i grassi (olio e burro) “cotti”, la panna, lo strutto, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.

Alimenti da evitare Eliminare (tino alla scomparsa dei sintomi) lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi e gli insaccati, i formaggi e i vegetali non biologici, la caffeina, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, gli alcolici, i piatti pronti (inclusi quelli surgelati), i grassi (olio e burro) “cotti”, la panna, lo strutto, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.

Integrazione alimentare
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Biotina 50 mcg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

L’olio essenziale dei semi di Finocchio (Foeniculum vulgate), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo, stimolando la motilità gastrointestinale e facilitando lo svuotamento gastrico.
Per tenere sotto controllo il disturbo può essere somministrata la Santo-reggia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei casi di forte intensità, può essere assunta per via sublinguale in un’unica somministrazione di 30 gocce, diluite in un cucchiaio di acqua demineralizzata.
Per facilitare i processi digestivi e alleviare il disturbo può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da , ulcera peptica, litiasi biliare.
Se il paziente si presenta agitato e nervoso, aggravando il sintomo, può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo, lontano dai pasti. È controindicata nell’ipotiroidismo.

Originally posted 2014-10-09 13:48:05.

Gastrite 180x180 - Gastrite

Gastrite

È l’infiammazione dello stomaco e riconosce svariati fattori causali, che danneggiano tutti la barriera mucosa gastrica: medicinali (come l’Aspirina e i FANS, ovvero i farmaci antinfiammatori non steroidei), alcol, stress, allergie alimentari. La sintomatologia non è particolarmente specifica: il paziente accusa dolore nella parte addominale alta, nausea e talora (che può anche contenere sangue, come avviene nelle gastriti erosive).
Anche lo shock, le gravi ustioni e i traumi possono causare una , per le alterazioni circolatorie che queste condizioni comportano, oppure una ulcerosa localizzata (ulcera da stress). Ma ormai uno dei protagonisti ben noti al grande pubblico è YHelicobocterpylori, un batterio che vive e si moltiplica sotto lo strato di muco che tappezza il rivestimento interno dello stomaco, resistendo così all’azione altamente distruttiva dell’acido gastrico. Questo microrganismo è sistematicamente rintracciabile nei pazienti affetti da gastrite e ulcera duodenale. La sua presenza viene oggi accertata con una serie di test, come per esempio l’ureo breoth test e l’HpSA. Il primo
è un test semplice ed efficace, in cui il paziente beve una soluzione contenente urea e poi soffia con una cannuccia in una provetta. Nell’aria espirata verrà dosata l’anidride carbonica, la cui concentrazione è proporzionale all’entità dell’infezione presente. L’HpSA è invece una metodica che ricerca nelle feci un componente dell’Hp, il cosiddetto antigene fecale, la cui presenza è segno dell’infezione in atto.


Prevenzione

È bene evitare ogni sostanza irritante per la mucosa gastrica: ne sono esempi gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene, l’alcol, il tabacco, i cibi che aumentano l’irritazione dello stomaco.

Gastrite da Melicobacter pylori
Un’esofagogastroscopia con biopsie della mucosa dello stomaco identifica chiaramente la causa della gastrite. Se le biopsie rilevano la presenza di Helicobacter, una combinazione di farmaci inibitori della pompa protonica (come Tomeprazolo) con l’antibiotico claritromicina rappresenta la
terapia adatta, che va continuata per circa dieci giorni. Variazioni nei farmaci, soprattutto negli antibiotici, devono essere decise dal medico.

Gastrite da stress
Per prevenire la gastrite da stress o evitare che peggiori se essa è già presente è opportuno usare il sucralfato, eventualmente insieme a farmaci come gli inibitori della pompa protonica. La gastrite è aggravata dallo stress, quindi andrebbero messe in atto tutte le tecniche di alleviamento della tensione.


La gastrite è un processo infiammatorio della mucosa gastrica dovuto ad acidità eccessiva. Si manifesta con crampi dolorosi e bruciore non ritmato dai pasti. È spesso dovuta a eccessiva tensione nervosa. La gastrite da farmaci si manifesta soprattutto in seguito all’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e steroidei (cortisonici). L’approccio omeopatico permette di migliorare e risolvere la sintomatologia dolorosa gastritica con rimedi specifici.
Argentum nitricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rigurgiti, eruttazioni, nausea, vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Il nitrato d’argento è il medicinale omeopatico della gastrite e dell’ulcera gastroduodenaale in concomitanza con attività febbrile, ansia di anticipazione, paure.
Asafoetida 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Lassa fetida è una pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, indicata nei rigurgiti ed eruttazioni da discinesia gastroesofagea ed ernia iatale. Caratteristico è il meteorismo delle prime vie digestive con eruttazioni difficoltose e
rumorose.
Iris versicolor 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dal rizoma di iris è di prescrizione pressoché sistematica nel della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristica è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori> nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la gastrite è dovuta all’insieme di fattori quali una dieta impropria, dei disturbi emotivi e a debolezza dovuta a patologie croniche, abuso farmacologico, al Freddo e al Caldo.
Tutto questo va ad alterare le funzioni di Stomaco e Milza, dando luogo a deficit organici e stasi del Qi degli stessi.
I punti utilizzabili sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Punti del Sistema auricolare, Fegato, Milza, Stomaco, Surreni, SHEN MEN.
La terapia va fatta possibilmente ogni giorno per dieci giorni.

cinese
Formula: LIANG FU WAN
Rizoma Alpiniae Officinalis…………….6g
Rizoma Cyperi…………………………6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire un regime dietetico a basso apporto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali semintegrali e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, oppure extravergine d’oliva (in piccole quantità), di prima spremitura a freddo.
È consigliabile consumare le verdure crude e la frutta fresca (dare la preferenza ai frutti al giusto grado di maturazione) a colazione e/o come spuntino, lontano dai pasti principali, associate a prodotti da forno non integrali, per facilitarne la digestione.
Distribuire il cibo in tre piccoli pasti principali e tre o quattro spuntini nel corso della giornata, aumentando il consumo di papaia, riso semintegrale, pasta, patate cotte in forno con la buccia, latte fermentato, kefir, yogurt naturale arricchito con probiotici.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bibite, bevande gasate, caffè, tè, alcolici e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati. Limitare l’apporto del sale (che stimola le ghiandole
surrenali), delle bevande contenenti caffeina, della frutta secca, delle carni bovine e delle uova (non più di 2 la settimana, privilegiando la cottura alla coque e/o in camicia).
Eliminare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali e i vegetali coltivati con i metodi tradizionali.
Nella fase acuta evitare gli agrumi perché potrebbero irritare la parete gastrica.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per aiutare a combattere la dispepsia e l’atonia digestiva, la pirosi e l’epigastralgia, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Angelica, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, poco prima dei pasti.
Per stimolare la motilità gastrointestinale, facilitando lo svuotamento gastrico, può essere utilizzato l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni), due-tre vol-
te al giorno, lontano dai pasti. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, grazie alla sua azione “calmante” sul Sistema Nervoso centrale, può essere impiegata la Melissa offtcinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti. È controindicata nell’ipotiroidismo.
L’olio essenziale di Melissa deve essere evitato durante la gravidanza.
Per alleviare gli spasmi a livello epigastrico e aiutare a combattere l’irritazione della mucosa gastrica può essere utile assumere, circa 20 minuti prima dei pasti, l’estratto fluido di Anthemis nobilis (Camomilla romana), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale,
due volte al giorno.
Se il disturbo si manifesta nelle persone ansiose è consigliabile associare ai preparati fitoterapia utilizzati l’estratto fluido di Tiglio, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Grazie alla sua azione “calmante” e antiacida aiuta ad alleviare i sintomi e a proteggere la mucosa gastrica dallo sviluppo di un’eventuale ulcera peptica.

Originally posted 2014-10-14 10:33:15.