TACHICARDIA 180x162 - TACHICARDIA

TACHICARDIA

Una frequenza cardiaca superiore ai cento battiti al minuto viene definita  sinusale. Naturalmente sono tante le circostanze in cui questo fenomeno è da considerarsi del tutto normale: nei neonati e nei bambini d’età inferiore ai due anni, in occasione di un esercizio fisico, durante la fase digestiva, in caso di febbre, quando si è sottoposti ai più diversi stress emotivi, dall’ansia alla paura. Tachicardie possono verificarsi in seguito all’assunzione di svariati farmaci o come conseguenza dell’assunzione di alcol o caffeina: l’aumentata frequenza cardiaca è per l’appunto il risultato dell’azione farmacologia di tali sostanze. Poi esistono le tachicardie patologiche, ossia quelle in cui l’aumento del battito cardiaco non è più fisiologico ma è sintomo di una variegata gamma di problemi, dall’ipotensione all’anemia, dall’attività esagerata della ghiandola tiroidea (ipertiroidismo) alle cause cardiache (esiti di un infarto miocardio, condizioni di scompenso).

LA RICERCA
L’accelerazione de! battito cardiaco è una risposta fisiologica all’esercizio fisico, all’eccitazione e all’ansia, ma non è più così normale se accompagna la persona costantemente. I risultati forniti dalla ricerca odierna spingono infatti ad affermare che più è rapido il battito, più aumenta il pericolo di ammalarsi. Analizzando, insomma, il legame tra il numero dei battiti del cuore e aspettativa di vita, si è evidenziato che arginare le numerose pulsazioni significa ridurre il rischio di decesso per cause vascolari. Quest’associazione tra frequenza cardiaca e mortalità cardiovascolare è una relazione presente a tutte le età, tanto nella popolazione sana, quanto fra le persone cardiopatiche. Si è visto, per esempio, che il rischio di eventi infausti è tre volte più alto nelle persone con una frequenza cardiaca stabilmente tra i 90 e i 99 battiti al minuto rispetto a chi ne ha 60.

FISIOLOGIA
La pulsazione cardiaca scaturisce in una specifica area dell’atrio destro, in prossimità dello sbocco della vena cava superiore, grazie a un gruppo di fibre muscolari specifiche, il nodo-seno atriale: è qui che si genera il ritmico impulso elettrico che poi si propaga a tutto il muscolo cardiaco.

Tachicardia sinusale
In questa tachicardia si verifica un aumento della frequenza dei battiti cardiaci oltre il normale valore, dovuta ad aumento del ritmo sinusale. Emozioni, esercizio fisico, ipertiroidismo, abuso di caffè, fumo, anemia, febbre, ipotensione, nevrosi e farmaci possono provocare l’insorgere di tachicardia sinusale, che può essere asintomatica oppure dare cardiopalmo (sensazione di “cuore che batte”). L’inizio e la scomparsa sono graduali, mai improvvisi.
La terapia è legata alla causa che determina la comparsa di tachicardia: si possono usare farmaci che riducono l’ansia, abbassano la febbre, regolano la funzione della tiroide. È utile non abusare di caffè, fumo e alcolici.
L’esercizio fisico regolare aiuta il cuore ad avere un ritmo più costante.

La presenza di turbe del ritmo cardiaco richiede una valutazione clinico strumentale cardiologica. L’approccio omeopatico può completare il convenzionale nelle forme di tachicardia semplice. Per le crisi recidivanti di tachicardia è necessaria una valutazione clinica e strumentale cardiologica.
Ignatia 15 CH5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli
e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Palpitazioni con vampate di calore in menopausa. L’indicazione principale è rappresentata da fenomeni congestizi generali e locali, come vampate di calore, cefalea con sensazione di pulsazione a livello della testa, tendenza all’ipertensione arteriosa e alle palpitazioni. Caratteristica è l’intolleranza per gli abiti stretti, le costrizioni, con il contatto e per i luoghi chiusi.
Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica.
Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Spigelia 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Attualmente è indicato per le palpitazioni violente e le turbe del ritmo nell’eretismo cardiaco. Talvolta si associano precordialgie.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire sulla funzionalità cardiaca e chiaramente sulla sua frequenza e sul suo ritmo. L’uso di prodotti fitofarmacologici permette il controllo della sintomatologia soprattutto se dovuta a fattori emozionali.

cinese
Formula: TIAN WANG BU XIN WAN
Radix Rehmaniae……………………120 g
Radix Ginseng……………………….15 g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………….15 g
Scleroium Poria……………………..15 g
Fructus Schisandrae…………………..15 g
Fructus Gardeniae……………………10 g
Radix Platycodi……………………..15 g
Radix Angelicae Sinensis……………….60 g
Radix Asparagi………………………60 g

Radix Ophiopogonis…………………..60 g
Semen Biotae……………………….60 g
Semen Ziziphi Spinosae………………..60 g
Posologia: 3 g al dì da sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi, legumi, prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica. Consumare preferibilmente i carboidrati a colazione e a pranzo e le proteine animali a cena, mentre frutta e verdura cruda dovrebbero essere assunte sotto forma di spuntino durante la giornata. Integrare l’apporto di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro. Aumentare il consumo di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente al 80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Alimenti da evitare Nella fase acuta zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, caffeina, alcolici, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans. Evitare per almeno tre-quattro mesi gli alimenti a elevato contenuto di sale, come fritture, salumi, formaggi (quelli stagionati), cornflakes, pesce azzurro, tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola (leggere le etichette), panna, burro, mascarpone, strutto.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Coenzima Q10Ò0 mg al giorno;

Cromo 230-240 mcg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
prima di colazione;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per aiutare ad alleviare il disturbo può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale. È importante tenere presente che il preparato può causare diarrea quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, può essere utilizzata XArancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti. Questo preparato fìtoterapico può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti. Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso preparato con sommità fiorite di Biancospino (30%), Melissa in foglie ( 15%), sommità fiorite di Lavanda officinalis (20%), Passiflora (20%) e sommità fiorite di Escholtzia californica (15%). Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti ed eventualmente dolcificare con una piccola quantità di miele di lavanda vergine integrale di produzione italiana.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto fluido di Leonorus cardiaca nella dose di 20 gocce, una due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale oppure nel latte di mandorle, privilegiando la via sublinguale. Nei pazienti affetti da tachicardia parossistica può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycanthz), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-08 09:32:09.

Tracheite 180x180 - Tracheite

Tracheite

Le tracheiti, soprattutto le forme acute, sono disturbi frequenti, specie durante la stagione invernale e rappresentano, in genere, l’evoluzione di un processo infiammatorio a carico delle prime vie aeree. Possono insorgere anche nel corso di malattie infettive generali come l’influenza, il morbillo, la scarlattina, la pertosse, in seguito a bruschi raffreddamenti, all’inalazione di gas, polveri o vapori irritanti. Nei bambini non sono rare le tracheiti recidivanti, in rapporto alla presenza di infezioni delle fosse nasali (riniti) e delle adenoidi. Dopo alcuni giorni dall’insorgenza di un raffreddore, di una faringite o di una laringite, la persona comincia a accusare un senso di oppressione e dolore dietro lo sterno, e la , tipicamente stizzosa, catarrale, che accentua il
fastidio doloroso in mezzo al petto.

ANATOMIA
La trachea è un tubo che trae origine dalla laringe, transita dinanzi all’esofago e si suddivide nei due bronchi, destro e sinistro, che si approfondano nei polmoni. Possiede una parete rigida grazie alla successione di 15-20 anelli cartilaginei (che posteriormente non si saldano del tutto) collegati tra loro da una serie di legamenti anulari connettivali.

La si associa di solito a infiammazioni/infezi0ni delle vie respiratorie e non si manifesta da sola. La terapia è quella dell’infezione di base: se è presente infezione dei polmoni (polmonite) la terapia è mirata a ris0lvere quella e non i fastidi della trachea. Se si tratta di una da virus influenzale o parainfluenzale la terapia è di supporto per risolvere più in fretta i sintomi.
Supporto
Bere tanta acqua è la prima procedura utile, perché migliora l’idratazione e riduce l’eventuale tosse e i problemi di voce. In caso di febbre (per l’infezione di base) le procedure sono le stesse suggerite per ridurre la temperatura e migliorare lo stato generale.
Farmaci 
Non esistono farmaci per la tracheite. Gli antibiotici nella maggioranza dei casi non servono: le infezioni virali non rispondono alle terapie antibiotiche, e le semplici irritazioni sono destinate a risolversi da sole.

L’approccio omeopatico alla tracheite considera la fase della malattia e le caratteristiche della tosse. Solitamente nella fase iniziale è indicata Bryonia da alternare con Rumex crispus.
Tosse secca
Bryonia 9 CH5 granuli, anche ogni 2 ore. La tosse è secca, dolorosa ed è aggravata dal minimo movimento. Si associa sete intensa.

Corallium rubrum5 CHS granuli,ogni 2 ore. Violenta crisi di tosse esplosiva, dopo esposizione al freddo. Tosse irritativa, prevalentemente notturna, da discesa a livello bronchiale di catarro di origine nasale, soprattutto in bambini con ipertrofia delle adenoidi.
Rumex crispus 5CH5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca che prostra, aggravata inspirando aria fredda o passando dal caldo al freddo. Migliora coprendo naso e bocca. È il medicinale indicato per la ‘tosse dei fumatori’.
Tosse produttiva
Ferrum phosphoricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È presente una febbre non elevata con tosse secca seguita da espettorazione giallastra, in un soggetto debole. Talvolta l’espettorato è striato di sangue.
Pulsatilla 9CH5 granuli, 3 volte al dì. La tosse è secca di notte e produttiva di giorno. Espettorazione di catarro giallastro. Migliora con il movimento e l’aria fresca.
Tosse inefficace
Antimonium tartaricum 5 granuli, 3 volte al dì, 5 CH, per favorire l’espettorazione; 15 CH per fermarla. È indicato quando la tosse è produttiva ed inefficace con abbondante ristagno. Spesso il malato è profondamente spossato e sonnolento.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Salivazione abbondante e ristagno bronchiale con tosse spasmodica, accompagnata da nausea e vomito. Solitamente le secrezioni sono scarse.
Fase di risoluzione
Pulsatilla 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì, solitamente per una settimana. Si consiglia nella fase terminale della bronchite quando persiste la tosse e l’espettorato.
Sulfur iodatum 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, solitamente per una settimana. Completa l’azione di Pulsatilla e favorisce la velocità di risoluzione del processo infiammatorio bronchiale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo curando l’infiammazione provocata da agenti patogeni esterni e disperdendo gli agenti stessi, oltre ai sintomi associati che si possono presentare quali tosse, febbre, cefalea, difficoltà a deglutire ed edema.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiani acqua minerale naturale.
Integrare alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco fragole papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci).
Incrementare il consumo di cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.

Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.
Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.

Integrazione alimentare
Vitamina C200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Nelle forme virali, particolarmente recidivanti, può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Se l’infezione respiratoria si presenta di forte intensità e/o associata a tosse secca e stizzosa, può essere utilizzato l’estratto fluido di Marrubium vulgate (Marrubio), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Negli attacchi acuti di tosse può eventualmente essere somministrato per via sublinguale, al fine di accelerarne l’assorbimento e alleviare rapidamente il disturbo.
Per le sue proprietà balsamiche e anticatarrali può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.
Per accelerare il processo di guarigione può essere utile il Ribes Nigrum sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno; dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età.

Originally posted 2014-10-08 13:27:12.

Tosse 180x180 - Tosse

Tosse

La è una reazione utile: protegge infatti i polmoni nei confronti dell’inalazione di un corpo estraneo e contribuisce a rimuovere le secrezioni bronchiali eccessive. All’origine del meccanismo della si possono riconoscere un variegato repertorio di cause. Comuni fattori scatenanti sono gli irritanti esogeni (fumo di tabacco, smog ) e meccanici (secrezioni, sforzi vocali, corpi estranei, ipertrofie delle tonsille). La caratterizza poi l’asma, le riniti allergiche, la bronchite cronica e l’enfisema polmonare (quel processo distruttivo del tessuto dei polmoni che provoca una dilatazione anomala e permanente degli spazi aerei). Lo stimolo della è generato anche da tutte le infezioni laringee e tracheali, dalle malattie a carico della circolazione sanguigna (embolia e ipertensione polmonare) e anche in seguito all’assunzione di farmaci (come i beta-bloccanti e gli Ace-inibitori).

DA SAPERE
Tosse e raucedine atipici, non spiegabili, persistenti, che tenderebbero a suggerire una malattia otorinolaringoiatrica (per esempio una laringite cronica) dovrebbero orientare l’attenzione verso un quadro di tutt’altra natura: il reflusso gastro-esofageo, ossia il rifluire di acido dallo stomaco all’esofago. I rigurgiti acidi, caratterizzati dal ritorno in bocca (ma senza conati) del materiale alimentare appena ingerito frammisto ai succhi acidi, possono alla lunga danneggiare l’apparato respiratorio. Colpa della microaspirazione del contenuto gastrico, che – refluito nella laringe -transita all’interno dei bronchi ove causa un danno alle mucose per l’azione lesiva dell’acido.

Le cause più comuni di tosse sono il reflusso acido, presenza di muco nelle prime vie respiratorie e l’asma.
La tosse cronica può essere conseguenza della somministrazione di farmaci antipertensivi chiamati ACE inibitori, mentre la tosse di breve durata (giorni) è spesso conseguenza di un’infezione dei polmoni, dei bronchi o delle prime vie aeree
Capire la causa della tosse aiuta nella terapia.
Una procedura utile per ridurre la tosse è bere molto per favorire l’idratazione delle vie aeree e rendere più fluide le eventuali secrezioni, evitande ambienti fumosi oppure molto secchi. Astenersi completamente dal fumo di sigaretta è procedura molto importante.
Calmanti della tosse
Esistono molti farmaci in grado di ridurre la tosse: alcuni di essi contengono oppioidi, altri no. I farmaci che contengono oppioidi sono più efficaci, ma hanno un rischio maggiore di effetti collaterali: possono dare dipendenza, creare costipazione e interferire con il sonno. Un’altra opzione possibile è il benzonatato, che riduce il riflesso della tosse con effetti collaterali minimi. Il destrometorfano può essere efficace, è molto usato e solito non provoca effetti collaterali di rilievo.
Espettoranti
Gli espettoranti rendono più fluide le secrezioni, in modo che vengane facilmente eliminate. Possono essere assunti insieme agli antitosse pei aumentarne il beneficio.

La tosse è un sintomo e come tale va indagato a fondo prima di iniziare un qualsiasi . In particolare la tosse persistente richiede la valutazione del medico.
Nelle forme più semplici è indicato l’utilizzo di preparati complessi in cui sono presenti più rimedi omeopatici adatti alle tossi secche o catarrali.
Tosse secca
Aconitum 9 CH 5 granuli, anche ogni ora. Febbre elevata. Tosse secca e dolorosa dopo un brusco raffreddamento. È presente una sete intensa.
Bryonia 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca, dolorosa, aggravata dal minimo movimento, parlando o inspirando profondamente.
Corallium rubrum 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Violenta crisi di tosse, dopo esposizione al freddo. Tosse irritativa, prevalentemente notturna, da discesa a livello bronchiale di catarro di origine nasale, sorattutto in bambini con ipertrofia delle adenoidi.
Ipeca 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Salivazione abbondante e ristagno bronchiale con tosse spasmodica, fino al vomito.
Runtex crispus 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Tosse secca che prostra, aggravata inspirando aria fredda o passando dal caldo al freddo. Migliora coprendo naso e bocca. È il rimedio adatto per la tosse dei fumatori.
Tosse pertussoide
Arnica 9 CH 5 granuli, dopo ogni accesso. Indolenzimento del torace per il troppo tossire.
Coccus cacti 9 CH 5 granuli, dopo ogni accesso di tosse.
Drosera 30 CH 5 granuli, da ripetere solo in presenza di crisi. È il medicinale omeopatico elettivo per il trattamento della pertosse.
Tosse produttiva mucosa
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca di notte e produttiva di giorno. Espettorazione di mucosità giallastra. Miglioramento all’aria aperta.
Sulfur iodatum 15 CH 5 granuli al dì. Convalescenza prolungata con tosse debilitante e secrezioni abbondanti, spesse, difficili da espellere.
Tosse produttiva muco-purulenta
Antimonium tartaricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse inefficace con abbondante ristagno di secrezioni bronchiali.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, per inibire la suppurazione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese distingue le cause di questo disturbo in Vento caldo, Vento freddo, Umidità e

Fuoco di Fegato.
Lo scopo della terapia è di disperdere gli agenti esterni, controllare lo stato ansioso o irritabile, sedare la sintomatologia e migliorare la fase respiratoria.

Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG MEN;
FEISHU;

HEGU;
LIE QUE.
Nel caso di Vento Caldo:
CHI ZE;
DA ZHUI;
FEI SHU;
QUZE.

Per eliminare l’Umidità si possono utilizzare i punti:
FEI SHU;
FENG LONG;
PI SHU;
TAI YUAN.

E nel caso di Fuoco di Fegato si possono utilizzare:
FEI SHU;
JING QU;
PI SHU;
TAI YUAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana o fino al termine della sintomatologia.

cinese

Formula: SANG JU YIN
l’oli uni Mori………………………..7,5 g
Flos Chrysanthemi…………………….3 g
Semen Armeniacae Amarum……………..6g
Fructus Forsythiae…………………….5 g
Herba Mentirne……………………..2,4 g
Radix Platycodi……………………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………2,4 g
Rizoma Phragmites……………………6 g
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresca (preferibilmente al mattino prima di colazione), frullati a base di frutta e/o

dura e latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure kefir.
Previlegiare un regime alimentare basato su frutta e verdura biologiche, che e di stagione, latticini “magri” addizionati con fermenti lattici, arne magra biologica, pesce pescato in mare, cereali integrali biologici chicchi e in fiocchi, prodotti da forno a base di farine integrali e/o sernintegrali biologiche macinate a pietra e lievitate naturalmente, olio extravergine d’oliva e di noci di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi, miele vergine integrale di produzione italiana, salsa e polpa di pomodoro in scatola, legumi freschi ed essiccati, soia e derivati.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i vegetali e i latticini non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Se gli attacchi sono frequenti e particolarmente intens accompagnati da catarro può essere utile assumere un centrifugato di lattuga (utilizzare le foglie interne, più tenere e privilegiare le produzioni biologiche) e carote diluito in acqua minerale naturale e miscelato con il gemmo-derivato di Faggioy nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, prima di colazione.
Nella tosse secca, che precede un interessamento delle vie bronchiali, può essere utilizzato l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni), due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea.
Nei casi in cui la tosse è accompagnata da muco denso e difficoltà respiratorie (che si manifestano soprattutto durante il riposo, quando il paziente è in posizione supina) può essere utilizzato l’estratto fluido di Edera (Mederà helix)nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Per la sua azione balsamica ed emolliente, in presenza di tosse secca con catarro notturno, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)t nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, e premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale. Non somministrare nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età.

Originally posted 2014-10-08 13:13:15.

TUNNEL CARPALE sindrome del 180x180 - TUNNEL CARPALE, sindrome del

TUNNEL CARPALE, sindrome del

È una patologia scatenata da una compressione del nervo mediano, nel punto in cui questo tronco nervoso attraversa il , quel canale osseo e fibroso localizzato nel polso. Il disturbo tende a prediligere gli individui che, per motivi professionali, si ritrovano a compiere reiterati movimenti di flesso-estensione del polso (come sarti, verniciatori e meccanici). Il disagio interessa anche le donne in gravidanza ed è legato agli effetti degli ormoni femminili e alla ritenzione di liquidi nell’organismo (e quindi anche all’interno dei tessuti del ). Intervengono nella genesi del disturbo ulteriori, svariati fattori: la ristrettezza congenita del , il diabete mellito, l’ipotiroidismo, ma anche le pregresse fratture del polso e la menopausa. Il sintomo più precoce è rappresentato dalla sensazione di un formicolio fino alle tipiche “punture di spillo”, con addormentamento e intorpidimento della mano, e alterazioni della sensibilità (parestesie) che possono essere dolorose. I fastidi si localizzano alle prime tre dita e in parte al quarto dito, compaiono prevalentemente nelle ore notturne e possono irradiarsi fino alla spalla. Con l’aggravarsi della patologia subentra anche una difficoltà a mantenere o a prendere gli oggetti oppure ad abbottonare gli abiti con le prime tre dita. La diagnosi viene fatta sulla base dell’esame clinico del paziente, confermato da un esame elettromiografico, che fornisce una misura del danno subito dal nervo mediano.

ANATOMIA
Il tunnel carpale è un canale localizzato al polso. È formato dal legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso, inserendosi sulle parti ossee del carpo della mano: da un lato sulle ossa scafoide e trapezio e dall’altro sul piriforme e uncinato. In questa galleria transitano strutture nervose (nervo mediano), vascolari e tendinee (i tendini dei muscoli flessori delle dita).

Riposo
È importante limitare tutti i fattori che possano peggiorare la , come i movimenti ripetitivi. In alcuni casi può essere opportuno il riposo assoluto temporaneo.
Un bendaggio rigido contribuisce a impedire movimenti che aggravino la situazione.
Alimentazione e supplementi dietetici
Un’alimentazione antinfiammatoria che escluda glutine e grassi animali e introduca buone dosi di olio di pesce può essere d’aiuto. I supplementi di vitamina B6 e B12 sono utili perché la sindrome del tunnel carpale è stata spesso associata a un deficit vitaminico.
Farmaci
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, diclofenac o naprossene alleviano la pressione sul nervo e il dolore. L’iniezione locale di steroidi ha dato risultati positivi.
Chirurgia
La chirurgia allevia la pressione sul nervo infiammato sezionando il tendine flessore: il tendine viene separato dal tunnel entro il quale passa il nervo per fare più spazio, quindi per alleviare la pressione in quest’area.
L’intervento viene eseguito spesso in endoscopia, con una procedura meno invasiva.

La sindrome del tunnel carpale, caratterizzata inizialmente da dolore e formicolio, soprattutto notturno, a livello di polso con irradiazione alla mano e talvolta all’avambraccio, può essere trattata efficacemente con rimedi omeopatici. Nella fase successiva si associa un’impotenza funzionale con ridotta forza di prensione delle mani che richiede spesso la soluzione chirurgica. In questo caso l’omeopatia contribuisce a ristabilire la condizione di normalità. Solitamente nello stadio iniziale si utilizza Ruta graveolens.
Arnica montana 7 CH 5 granuli secondo necessità. L’arnica viene utilizzata nelle forme di sindrome del tunnel carpale scatenata dalla sollecitazione ripetuta lavorativa del polso.

Calcarea fluorica 7 CH5 granuli, 1 volta al dì. È il rimedio omeopatico adatto alle persone con sindrome del tunnel carpale associato ad artrosi cervicale
Causticum 15 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È una sostanza chimica complessa, messa a punto da Hahnemann, adatta alle forme di tunnel carpale conseguente a retrazione delle fasce muscolari, rigidità, formicolio notturno e riduzione progressiva della forza muscolare. Caratteristica è la sensazione di accorciamento a livello dei tendini.
Graphites 9CH5 granuli, 1 volta al dì. La grafite viene consigliata dopo l’intervento per sindrome del tunnel carpale, per evitare l’evoluzione della cicatrice verso l’ipertrofia.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Dolori intensi lungo il decorso delle terminazioni nervose.
Rhus toxicodendron 7CH5 granuli, 1 volta alla sera. Formicolio e rigidità delle dita con aggravamento notturno e al risveglio. Miglioramento strofinando o scuotendo le mani.
Ruta graveolens 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Formicolio notturno alla mano e all’avambraccio. Sindrome del tunnel carpale. Viene utilizzato anche nel delle cisti del polso.
Tubercolinum residuum 9 CH un tubo dose, 2 volte al mese. Tendenza alla retrazione e alla deformazione articolare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato da una stasi di Qi di Xue, quindi occorre riequilibrare la funzionalità del Sistema Circolatorio.
Lo scopo della terapia è appunto mobilizzare il Qi di Xue e punti importanti che possono essere utilizzati sono:
HE GU;
LIE QUE;
YANG XI.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Mani e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, privilegiando i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).
Aumentare il consumo di alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati. Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche, legumi), magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao) e rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno.

Originally posted 2014-10-08 14:08:46.

TONSILLITE 180x180 - TONSILLITE

TONSILLITE

Si tratta di un’infezione respiratoria generalmente causata da virus o da batteri. Fra questi ultimi, il maggior responsabile è lo Streptococco betaemolitico di gruppo A, temibile perché potenzialmente in grado di provocare, con meccanismi di natura immunologica, un’alterazione di organi quali cuore, reni e articolazioni. Il problema diagnostico più importante è proprio il riconoscimento delle forme streptococciche, dato che solo queste ultime possono causare complicazioni serie. Le tonsille sono due masse di tessuto linfatico situate in quella porzione della faringe che comunica con la cavità orale, e, insieme alle adenoidi e alla tonsilla linguale, costituiscono le strutture del Sistema Immunitario poste a difesa delle vie aeree superiori. Giocano un cruciale ruolo nel processo di maturazione del Sistema Immunitario dei bimbi, permettendo all’organismo di confrontarsi con gli stimoli ambientali – visto il loro diretto contatto col mondo esterno – per favorire un’adeguata risposta anticorpale. Nella acuta, la faringe si presenta rossa e tumefatta; i sintomi sono caratterizzati dalla febbre – anche elevata – e dal dolore alla deglutizione. È possibile notare uno scolo di materiale sieroso o siero-purulento dal rinofaringe; le tonsille possono essere semplicemente arrossate e aumentate di volume, oppure picchiettate da zaffi di pus (punteggiatura bianco-giallastra), o infine ricoperte di placche biancastre. I linfonodi del collo si presentano ingrossati. Le tonsilliti tendono a ripresentarsi con facilità: nella fattispecie, si parla di ricorrente in presenza di sette episodi all’anno, oppure di cinque all’anno, negli ultimi due anni, o di tre all’anno negli ultimi tre anni.

LE CONSEGUENZE
Non solo prolungate assenze dalla scuola. La tonsillite che si presenta con frequenza e gravita può comportare svariate conseguenze: il pericolo che si formino degli ascessi negli organi infetti; la frequente propagazione dell’infiammazione all’orecchio o ai seni paranasali; la probabilità che l’infezione si cronicizzi; l’eventuale danno a distanza, esteso alle articolazioni e al cuore (con compromissione delle valvole cardiache).

La tonsillite può essere virale oppure batterica: il deve tenere conto della causa. Esiste un’emergenza medica se si sviluppa un ascesso intorno alle tonsille. Se dopo un adeguato le tonsille rimangono molto ingrossate, la visita otorinolaringoiatrica è fortemente consigliata.

Trattamento delle infezioni virali
Acetaminofene o ibuprofene alleviano il dolore. Gargarismi con acqua salata (un cucchiaio da tavola di sale in due tazze di acqua distillata) possono aiutare. Per un paio di giorni è opportuno nutrirsi di cibi leggeri e freddi.

Trattamento delle infezioni batteriche
La penicillina e i suoi derivati sono i farmaci più comunemente prescritti. L’eritromicina viene scelta in caso di allergia alla penicillina. Alcuni batteri sono resistenti alla penicillina e all’eritromicina: se non c’è risposta alle terapie dopo 24/48 ore il batterio può effettivamente essere resistente, quindi è necessario cercare un’alternativa antibiotica come la claritromicina o le cefalosporine.

Tonsillite recidivante
Di solito è indicata la rimozione chirurgica delle tonsille.

In caso di tonsillite intensamente febbrile, associata a fenomeni suppurativi o con reazione linfonodale è necessaria una valutazione medica. Il trattamento omeopatico va integrato con l’approccio convenzionale per ottimizzare l’efficacia» ridurre i tempi della malattia ed evitare le complicanze.
Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9 CH 5 granuli, anche ogni ora. Tumefazione rosata della gola e dell’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. Dolori brucianti migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Belladonna 7CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola. Senso di costrizione dolorosa al collo. Talvolta febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.

Phytolacca 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille. Gola secca con bisogno continuo di deglutire e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie.
Faringotonsillite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Lingua tumefatta e flaccida, tanto da presentare sui bordi l’impronta dei denti. Alito fetido. Dolore irradiato all’orecchio. Ingrossamento dei linfonodi del collo.
Tendenza suppurativa
Heparsulfur5 CH 5 granuli, ogni 3 ore, per favorire la suppurazione.
30 CH, 5 granuli ogni 3 ore, per frenare la suppurazione. 9 CH, 5 granuli ogni 3 ore, per ottenere un effetto ambivalente. È il rimedio di prescrizione sistematica nelle tonsilliti con tendenza alla suppurazione. Caratteristica è l’iperestesia dolorosa della zona infiammata.
Pyrogenium 7CH5 granuli, ogni 3 ore, per inibire la suppurazione. È il medicinale indicato in tutti i processi suppurativi acuti che viene spesso utilizzato in associazione con Heparsulfur.

Trattamento locale
Calendula offìcinalis-Phytolacca eseguire gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle due tinture madri, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza, per ottenere un effetto antalgico e antisettico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da Vento caldo oda deficit di Yin.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare il dolore consiste nella risoluzione dello stato infiammatorio, nella dispersione del Vento caldo e nella tonificazione dello Yin.
Nel caso di tonsillite da Vento caldo punti importanti sono:
HEGU:
HEGU;
QUCHI;
SHAO SHANG;
TIAN RONG;
DAZHUI;
GUI LAI;
SHUIDAO.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare rapporto di liquidi, in particolare di acqua minerale naturale a temperatura ambiente, succhi di frutta biologici senza zucchero aggiunto, centrifugati di verdure e agrumi, brodo vegetale e/o di carne magra di pollo (non di allevamento), latte d’avena e di riso addizionato con calcio.
Integrare la dieta con cereali integrali biologici, pane preparato con farina integrale di kamut, o di farro, macinata a pietra e lievitata naturalmente, fiocchi d’avena, grano saraceno spezzettato, legumi, soia e derivati, pesce pescato in mare, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, frutta secca, semi oleosi, miele vergine integrale di produzione italiana.
Incrementare le fonti di vitamina A (come fegato di manzo biologico, pesce pescato in mare, latticini) e C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci).

Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare gli alcolici, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, la caffeina, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i salumi e i formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), i vegetali non biologici, la carne e il pesce di alle-
vamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, con integrazione di: Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B5 10 mg al giorno, Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Per aiutare ad alleviare i sintomi può essere utilizzato l’estratto fluido di Agrimonia eupatoria, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure in spremuta di pompelmo rosa, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Per le sue proprietà balsamiche e anticatarrali può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.
Per potenziarne l’azione può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età).

Come antisettico può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come co-
liche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per accelerare il processo di guarigione può essere utile il Ribes Nigrum sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapie!, fototerapia, sotto forma di un composto a base d. Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio lunedì e il giovedì).

 

Originally posted 2014-10-08 11:08:49.

Tic nervoso 180x140 - Tic nervoso

Tic nervoso

Sono movimenti bizzarri, stereotipati, ripetitivi che si osservano soprattutto alla faccia ma anche in altre parti del corpo come collo, spalle e arti. Talora interessano i muscoli della fonazione e della respirazione, e allora hanno un carattere “vocale” (emissione di brevi suoni, raschiamenti della gola, colpì di ). Tic semplici e transitori sono comuni nell’età infantile, generalmente espressione di uno stato di tensione emotiva. Tic multipli e persistenti caratterizzano la malattia di “Gilles de la Tourette”, condizione accompagnata anche dal bisogno irrefrenabile di pronunciare parole oscene e di compiere azioni bizzarre o sconvenienti. Si chiamano, invece, distonie quei disturbi del movimento caratterizzati da spasmi muscolari involontari, che costringono determinati distretti del corpo a posture o a movimenti abnormi (spesso fonti di dolore quando l’intensità della contrazione è forte). La distonia può colpire qualunque parte del corpo, per esempio le braccia, le gambe, il tronco, il collo, le palpebre, il viso o anche le corde vocali. Il torcicollo spasmodico consiste in una inclinazione forzata della testa, verso un lato; il blefarospasmo provoca la chiusura involontaria delle palpebre,- nella disfonia spasmodica, i muscoli delle corde vocali si contraggono e rendono il parlare faticoso, spesso forzato e strozzato: la voce può risultare tremante o aspirata; ancora, nella distonia oro-mandibolare affiorano movimenti ripetitivi, rapidi o lenti che interessano i muscoli attivati dai nervi cranici, con apertura e chiusura della bocca, masticazione, leccamento delle labbra, fuoriuscita e retrazione della lingua.

IL CRAMPO DELLO SCRIVANO
È una distonia che colpisce l’arto superiore, Tipicamente compare quando la persona si ritrova a compiere una certa azione, sempre la slessa, spesso di natura professionale: la forma più nota è il crampo dello scrivano ma si conosce anche un crampo del
musicista.

Il più frequente riguarda gli occhi e si chiama blefarospasmo. Il blefarospasmo è un problema cronico e tende a peggiorare nel tempo.

Prime misure
Portare occhiali da sole per bloccare gli ultravioletti e ridurre l’ipersensibilità alla luce (foto-oculodinia), mantenere un’accurata igiene delle palpebre per non rischiare l’irritazione e le blefariti. Usare frequentemente lacrime artificiali per ridurre la secchezza.

Farmaci
Gli antidepressivi triciclici ma sono utili se c’è depressione che peggiora i sintomi. I farmaci più efficaci sono lorazepam, clonazepam, e Artane.

Tossina botulinica
Le iniezioni di tossina botulinica sono il più indicato per il blefarospasmo. Il ha grandi percentuali di successo con scarsi effetti collaterali. L’effetto paralitico è legato alla dose, con un picco 5-7 giorni dopo l’iniezione.

Chirurgia
Il trattamento chirurgico del blefarospasmo si chiama miectomia; esistono altri interventi chirurgici per casi particolari.

Il trattamento omeopatico dei tic risulta essere efficace sia per i bambini che per gli adulti e si basa sulla somministrazione di rimedi ad azione sintomatica e di medicinali di fondo ad azione più profonda. In questa parte si fa riferimento unicamente a rimedi sintomatici più frequentemente indicati nel trattamento dei tic.
Agaricus muscarius 9 CH 5 granuli, 1 o 2 volte al dì. Il medicinale omeopatico preparato a partire dall’amanita muscarina, fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee, viene utilizzato in alcune manifestazioni della sfera nervosa, come tremori senili, tic e convulsioni. È il rimedio di prima scelta nel trattamento dei tic localizzati agli occhi o generalizzati con tremori.
Cuprum metallicum 9 CH 5 granuli, 1 o 2 volte al dì, in base all’intensità dei fenomeni. Il preparato omeopatico ottenuto dal rame metallico è adatto per i tic caratterizzati da spasmo doloroso facciale o palpebrale. È anche il medicinale indicato per i crampi dolorosi notturni dei polpacci, soprattutto negli anziani e per le manifestazioni dominate dallo spasmo doloroso, come il singhiozzo e alcune forme di colica addominale.
Ignatia amara 9 CH 5 granuli, I o 2 volte al dì. I semi ottenuti dalla fava di Sant’Ignazio, arbusto della famiglia delle Loganiacee, sono particolarmente adatti per i tic del viso e delle palpebre in soggetti ipersensibili con la tendenza alle manifestazioni funzionali spastiche mutevoli. Caratteristico è l’aggravamento con le emozioni ed il miglioramento con la distrazione. Kali bromatum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il bromuro di potassio viene impiegato in omeopatia per soggetti irrequieti che agitano costantemente le mani, tamburellando sul tavolo, manipolando qualsiasi oggetto sia alla loro portata, come penna, matita, carta, tappi, mollica di pane.
Mygale avicularia 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Si tratta di un preparato ottenuto dal ragno nero di Cuba, il cui veleno preparato omeopaticamente è utile per le forme di tic e di spasmi localizzati a livello del viso, delle palpebre e del collo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è correlato ad altera/ioni delle funzionalità del Sistema Nervoso e del Sistema Circolatorio.
Gli organi che subiscono queste alterazioni sono, in particolare, Fegato e Rene.
Lo scopo della terapia è di ripristinare una corretta funzionalità degli organi succitati, di favorire una migliore ossigenazione del sangue e di controllare il Sistema Nervoso rasserenando lo Shen.
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il
Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico;
YIN GU (valle dello Yin, localizzato all’estremità mediale della piega poplitea) che tonifica lo Yin renale ed espelle il Calore Umido;

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 3 volte alla settimana, da ripetere eventualmente dopo un controllo, un mese dopo 1 ultima applicazione.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6 g
Rhizoma Alismatis……………………12 g
Radix Gentianae………………………6 g
Semen Plantaginis…………………….9g
Caulis Akebiae……………………….9g
Radix Scutellariae……………………..9 g
Fructus Gardeniae…………………….9 g
Radix Angelicae Sinensis………………..3 g
Radix Rehmaniae……………………..9 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Dare la preferenza alla frutta e alla verdura fresca, biologica e di stagione, associare noci, nocciole, pinoli, mandorle, avocado e semi oleosi per completare l’apporto di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti con acidi grassi essenziali.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i cibi industriali addizionati con additivi, e/o con grassi trans, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Vitamina B6 (regola il metabolismo dei glucidi, migliora la risposta allo stress e stimola le funzioni cerebrali): 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano (si trasforma in serotonina): 260 mg ai giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Cobalto (necessario per il corretto funzionamento del Sistema Nervoso): aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi
(2 o 3 con una fetta di pane integrale di segale a lievitazione naturale a colazione, oppure come spuntino pomeridiano prima dell’attività sportiva), grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Nei casi in cui il disturbo è correlato a stati di angoscia può essere assunta la Melissa offìcinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali, può contribuire a tenere sotto controllo il disturbo.
Nei casi in cui gli spasmi muscolari sono particolarmente fastidiosi e il paziente lamenta dolore, può essere utile assumere YArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens)y sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per alleviare i sintomi può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 ml di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai asti- Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Come analgesico naturale, contro i blefarospasmi, può essere utilizzata angelica (Angelica archangelica), che, per la presenza di un olio essenziale contenente preziosi principi attivi, agisce positivamente sul Sistema Nervoso autonomo, contribuendo così a tenere sotto controllo gli spasmi uterini. Assumerla sotto forma di estratto fluido, tre volte al giorno, lontano dai pasti, con poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, privilegiando la via sublinguale, 20 gocce in 20 mi di acqua.

Originally posted 2014-10-08 10:44:30.

TRIGLICERIDI ALTI 180x180 - TRIGLICERIDI ALTI

TRIGLICERIDI ALTI

Il tessuto adiposo rappresenta per i mammiferi il principale deposito di trigliceridi. L’adipocita, la cellula caratteristica del tessuto grasso, non ha altra funzione che quella di sintetizzare e stoccare i trigliceridi (che occupano il 95-99% dell’intera cellula). Queste molecole costituiscono scorte di energia e vengono mobilizzate quando l’organismo la richiede. La determinazione dei
trigliceridi è possibile con un semplice prelievo di sangue: i valori normali oscillano dai 40 ai 170 (milligrammi/decilitro). Si tratta di un valore che può risultare più alto del normale per svariati motivi. Potrebbe essere associato tipicamente alla dieta sbilanciata, che porta a ingerire troppi grassi, ma può anche essere il segnale di un’eccessiva assunzione di alcol. Aumenti notevoli di trigliceridi nel sangue sono determinati da fattori genetici-familiari. Ulteriore condizione in cui si ha un aumento del valore di queste molecole – e anche del colesterolo – è l’ipertiroidismo. Comunque sia, i valori elevati di trigliceridi vengono considerati un fattore di rischio coronarico. Ma non soltanto: si tratta di un rilievo particolarmente critico se si associa anche a una pressione arteriosa alta, a una ridotta concentrazione nel sangue del colesterolo buono HDL, nonché alla presenza di obesità addominale e ridotta tolleranza agli zuccheri. Elementi che tutti assieme caratterizzano la cosiddetta metabolico.

AVVERTENZE
• Per eseguire l’esame dei trigliceridi è necessario essere a digiuno da 8 ore al fine di evitare che l’alimentazione possa influire sul risultato.
• Il valore dei trigliceridi può aumentare anche in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale o alcuni medicinali diuretici.

Stile di vita
I principali aspetti dello stile di vita in grado di aggravare l’ipertrigliceridemia sono l’obesità, il fumo e la sedentarietà. Una dieta appropriata, il controllo del peso corporeo, l’esercizio fisico e l’astensione dal fumo devono essere obbligatori nell’ambito delle misure terapeutiche. Spesso il ritorno al peso corporeo normale è in grado di ridurre il livello dei trigliceridi, quindi la dieta è di fondamentale importanza. In più, associando alla dieta un regolare esercizio fisico, i risultati migliorano ulteriormente. Il consumo di alcol dovrebbe essere completamente evitato.
Olio di pesce (omega-3)
Gli oli di pesce e gli acidi grassi della serie omega-3 determinano una riduzione della trigliceridemia, e possono essere impiegati, a dosaggio elevato, nelle ipertrigliceridemie refrattarie alla dieta.

Farmaci

Si usano farmaci solo quando le misure igieniche hanno fallito. Il ricorso alla terapia farmacologica ha effetti collaterali: i possibili rischi devono essere controbilanciati dai benefici. L’acido nicotinico riduce la trigliceridemia, ma esiste una controindicazione relativa all’impiego nei pazienti affetti da diabete mellito non insulino-dipendente (diabete di tipo II). Quando sia richiesto l’impiego di farmaci, la niacina è la prima scelta. I fibrati riducono la concentrazione di trigliceridi e aumentano la colesterolemia-HDL (colesterolo buono). L’impiego di uno dei derivati dell’acido fìbrico, il gemfibrozil, è stato associato a una riduzione del rischio di cardiopatia ischemica in pazienti con iperlipidemia mista e bassi livelli di HDL.

Con i valori elevati di trigliceridi nel sangue l’approccio omeopatico si deve integrare con le misure relative allo stile di vita, al comportamento alimentare e alla pratica di un’attività motoria regolare. Il andrà eseguito a cicli di tre mesi prima di verificare il risultato ottenuto. Si consiglia di assumere regolarmente il gemmoterapico Prunus amygdalusy associato al rimedio omeopatico specifico ad azione più profonda.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di pollame, pesce pescato in mare e carne bovina magra biologica.
Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di manganese (cereali integrali e di prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, avocado, castagne, fagioli, more, nocciole, noci, piselli, spinaci e zenzero), rame (fegato di manzo, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde) e vitamina B6 (avocado, banane, carote, crusca, farina integrale, germe di grano, lenticchie, lievito di birra, nocciole, riso, salmone selvaggio, semi di girasole, tonno fresco, soia e derivati).
Alimenti da evitare Eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, i salumi e gli insaccati, i formaggi (esclusi ricotta, fiocchi di latte e i tipi light), i tagli di carne a elevata percentuale di lipidi (per esempio le cosce di pollo e di tacchino), la caffeina, i prodotti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, il pesce di allevamento.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Biotina 50 mcg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

La Zea mays (o Granoturco: barbe rosso-bruno), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in 200 ml di acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo l’aumento dei livelli ematici dei lipidi, grazie alla presenza di particolari acidi grassi (malico, palmitico, tartarico), fìtosteroli, tannini, vitamina C, alcaloidi e saponine.
La Fumaria offìcinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a potenziare il metabolismo dei lipidi.
Il Fraxinus excelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo la malattia.
Nelle persone sottoposte a stress psico-fisici prolungati, che possono aggravare il problema, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo i livelli ematici dei trigliceridi, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale. Può essere associato al tè verde giapponese Sencha, ricco di preziosi antiossidanti.

Per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare la produzione e remissione della bile) e potenziare il metabolismo dei lipidi può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Per le sue proprietà ipolipidemizzanti (in particolare riduce la concentrazione delle LDL, e aumenta quella delle HDL) può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali. È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da ipertiroidismo.

Originally posted 2014-10-08 13:40:36.

Teniasi 180x180 - Teniasi

Teniasi

Le tenie sono vermi a forma di nastro, che albergano nell’intestino di numerosi vertebrati. Le specie rilevanti per l’organismo umano sono soprattutto la Toenia soginoto e la Toenio solium. L’uomo s’infetta consumando la carne, cruda o poco cotta, di bovino o di suino, che contiene le larve dei parassita. Una volta ingerita, la larva si evolve in una forma che s’attacca con ventose e uncini alla parete intestinale, dalla quale assorbe le sostanze nutritive. Nel giro di un paio di mesi il verme diventa adulto e per anni vive nell’intestino tenue. È questa la . Con le feci l’uomo elimina le uova del parassita che si disperdono nell’ambiente; a questo punto i suini contraggono l’infezione ingerendo vegetali contaminati dalle uova, e una volta nell’intestino dell’animale le piccole sfere si schiudono, invadono la parete intestinale, migrano nello spessore dei muscoli, dove si trasformano nella forma larvale, chiamata cisticerco. E così il ciclo si ripete. Può succedere che l’uomo s’infetti mangiando vegetali contaminati dalle uova,- in tal caso le larve vengono liberate nel duodeno e vanno a infettare i tessuti umani: in questa evenienza la parassitosi prende il nome di cisticercosi. I disturbi possono essere aspecifici o del tutto assenti: può comparire una certa sofferenza alla bocca dello stomaco, un po’ di nausea, diarrea e dimagrimento, anche se il paziente mangia molto. I segni clinici preoccupanti si osservano quando la malattia diventa generalizzata e le larve si localizzano nel tessuto cerebrale, nei muscoli, nel tessuto sottocutaneo e negli occhi: allora compaiono febbre, stanchezza, dolenzie diffuse sino ad arrivare a non pochi disturbi neurologici, con attacchi di epilessia.

La Tenia saginata (tenia dei bovini) e la Tenia solium (tenia dei maiali) sono vermi piatti, nastriformi, lunghi fino a 6-7 metri, costituiti da una testa (scolice) dotata di uncini per fissarsi alla mucosa e da una serie di segmenti (proglottidi): l’uomo può infettarsi mangiando carne cruda o poco cotta contenente la forma larvale, il cisticerco, che nell’intestino dà origine al verme adulto in 3 mesi circa. La diagnosi si basa sul rinvenimento delle proglottidi nelle feci; alcune forme di teniasi possono essere
molto gravi, ma nella maggior parte dei casi l’infezione si verifica con pochi disturbi.

Terapia
Il farmaco di prima scelta è la niclosamide, che viene usata per l’eliminazione del parassita. Le dosi dipendono dall’età del paziente, gli effetti collaterali possibili sono minimi.

Prevenzione
È necessario il rigoroso controllo delle carni nei luoghi di produzione, e, per il consumatore, è consigliabile la cottura a 56 °C per un tempo minimo di 5 minuti, oppure il congelamento.

Il consiglio di rimedi omeopatici ha la sola funzione di completare il convenzionale specifico anti-parassitario, soprattutto per favorire la ripresa del peso corporeo e del livello energetico solitamente compromesso, oltre che per ridurre il rischio di ricadute. Vengono indicati qui di seguito i rimedi da somministrare sistematicamente (China e
Natrum muriaticum) e quelli ad azione più profonda scelti in base alle caratteristiche costituzionali.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da anemia, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Si usa in as- sociazione con Natrum muriaticum.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Nella prevenzione delle parassitosi è indicato per i soggetti irritabili, sfi-Cuciati con disturbi di tipo digestivo, tendenza alla stipsi, alle manifestazioni cutanee e dismetaboliche.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per facilitare il recupero di peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso. Viene consigliato sistematicamente in associazione con il trattamento convenzionale specifico per la teniasi.
Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi e alle affezioni cutanee recidivanti.
Silicea 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. La silice viene utilizzata soprattutto per soggetti magri, deboli, freddolosi, con tendenza alle infezioni recidivanti. Le verminosi manifestano una recrudescenza nella fase della luna nuova.
Sulfur 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo, manifesta un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare (fino al miglioramento del quadro clinico) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, noci, mandorle e semi oleosi, frutta e verdura fresche e di stagione, olio di noci di prima spremitura a freddo e piccole quantità di miele vergine integrale di produzione italiana.

Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuti a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola, latte fermentato, kefir, yogurt naturale arricchito con probiotici,
centrifugati di carote, sedano, cetriolo e ortaggi a foglia verde e succo puro di mirtillo, more, lamponi o ribes.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati non biologici, la caffeina, i cibi piccanti, i prodotti dei fast-food, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i vegetali non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di: Vitamina B3 15-20 mg al giorno, Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B5 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola = 37 mg);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno.

La Ferula assa-foetida (Narthex Hing), sotto forma di Tintura Madre nella dose di 2-4 mi diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a controllare i sintomi.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere somministrato l’estratto fluido di Allium sativum (Aglio), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, privilegiando la mattina a digiuno (20-30 minuti prima di colazione) e il pomeriggio, lontano dai pasti, per aiutare a combattere l’infezione, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata YAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per alleviare la sintomatologia e stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Originally posted 2014-10-08 10:28:40.

Tabagismo 180x180 - Tabagismo

Tabagismo

Estato calcolato che il 25-30% di tutti i tumori nei Paesi industrializzati è legato a doppio filo con il consumo di tabacco. Non si sta parlando dei soli polmoni: le stime dicono che l’incidenza dei carcinomi all’esofago, alla laringe e alla bocca è attribuibile al consumo di tabacco (da solo o con l’alcol) per il 40-60%. E non solo: la maggior parte dei casi di carcinoma al pancreas e alla vescica, nonché una piccola percentuale delle leucemie mieloidi, dei carcinomi del fegato, dello stomaco, del collo dell’utero e delle cavità nasali è pure riconducibile alla sigaretta. Il fumo, poi, incrementa l’impatto delle malattie cerebrovascolari e la diffusione delle affezioni respiratorie croniche, minaccia la fertilità maschile e anticipa l’epoca della menopausa. La dipendenza dal fumo di tabacco è una malattia. Parola dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che non ha esitato a etichettare il una condizione patologica tout court. È la nicotina il componente che instaura la tabacco-dipendenza. In altri termini, è una droga, che va ad agire sugli stessi bersagli nervosi stimolati dalla cocaina e dall’eroina. Ed è la nicotina che incolla le labbra alla sigaretta, portando di conseguenza la persona a inalare una complessa massa di composti tossici: più di 4000 sostanze diverse, tra le quali spiccano, per la loro pericolosità, il monossido di carbonio (composto che sottrae ossigeno ai globuli rossi), una varia quota di irritanti (che vanno a ledere le mucose respiratorie) e molte sostanze cancerogene (temibili sono gli idrocarburi aromatici policiclici e le nitrosammine, che rappresentano i principali costituenti del catrame). La nicotina, proprio come una sostanza stupefacente, finisce per scatenare un complesso di disturbi nel momento in cui la persona cerca di tagliare i ponti con la sigaretta.

DA SAPERE
Il “fumo passivo” è particolarmente pericoloso per i bambini: fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di mortalità fetale, riduce il peso alla nascita, e ostacola il normale sviluppo psico-fisico. Le sigarette fumate dai genitori, dopo la nascita del piccolo, aumentano il rischio di infezioni respiratorie, grave patologia asmatica e morte improvvisa.

Il tabagismo è una dipendenza con profonde implicazioni psicologiche: qualsiasi tentativo di smettere di fugare dovrebbe prevedere un adeguato supporto psicologico. Esistono farmaci e presidi terapeutici in grado di ridurre i sintomi da dipendenza da nicotina, ma bisogna tenere presente che nella dipendenza dal fumo entrano anche fattori come la “dipendenza dal gesto” l’abitudine, e le altre sostanze presenti nel tabacco e nelle sigarette (non solo la nicotina). Lautoprescrizione non è utile e ha una percentuale di successo bassissima: per smettere di fumare è necessario consultare il medico e seguire attentamente le indicazioni.

Il omeopatico può essere integrato ad altre metodiche messe in atto per vincere la condizione di dipendenza (agopuntura, auricolopuntura, ipnosi, psicoterapia) e facilitare la disassuefazione nei confronti del fumo di sigaretta.
Caladium seguinum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Provoca disgusto per il tabacco e riduce gli effetti dell’abuso prolungato. Si tratta di una pianta della famiglia delle Aracnee che cresce spontanea nelle Antille. È il preparato indicato per i disturbi su base neurovegetativa che si manifestano durante la disintossicazione da fumo di sigaretta.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio adatto per contenere l’eccesso di appetito.
Isoterapico 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Questo preparato è ottenuto a partire dalla sigaretta con la carta e il filtro, oppure dal sigaro o tabacco utilizzato abitualmente. Dopo l’assunzione dei granuli si noterà una riduzione del desiderio di fumare. Gli isoterapici sono preparazioni ottenute a partire dalla sostanza ritenuta responsabile della malattia o del disturbo che si vuole curare, utilizzando la tecnica delle diluizioni omeopatiche. Come si può rilevare i prodotti isoterapici si basano sul principio di identità che è diverso da quello di similitudine che sta alla base dell’omeopatia.
Nux vomica 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì (dopo trattamento antifumo con auricolopuntura). Controlla ipereccitabilità, nervosismo, cattivo umore, crisi di collera e bulimia in chi sospende il fumo.

Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Senso di frustrazione in chi ha smesso di fumare.
Tabacum 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il medicinale omeopatico indicato per facilitare il processo di disintossicazione nei confronti del fumo di sigaretta. 11 trattamento va prolungato per almeno un mese continuativo.
Thuya occidentalis 30 CH un tubo, dose alla settimana, per contrastare la tendenza al sovrappeso, alla cellulite, alle variazioni delPumore, alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sia sulla dipendenza, sia sull’astinenza.
È un tipo di trattamento clic necessita della collaborazione del paziente.
È anche importante che la diminuzione delle sigarette sia graduale e costante.
Vengono controllati anche i sintomi associati quali ansia, astenia, e fame nervosa.
L’assuefazione all’alcaloide nicotina comporta l’inibizione della produzione di Leuchina-encefalina, un oppioide endogeno.
Lo scopo della terapia è la riattivazione di questo oppioide contemporaneamente all’eliminazione della nicotina in modo che l’organismo non subisca scompensi.
Punti importanti per la terapia sono:
CHIZE;
FENG LONG;
HEGU;
SHENMEN;
NEI GUAN;
PI SHU;
ZUSAN LI;
TAN ZHONG;
LIEQUE;
TIAN TU.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana con una graduale eliminazione delle sigarette da parte del paziente.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), vitamina C (agrumi,kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles,cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e acido folico (sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) privilegiando le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite. Integrare la dieta con sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e
biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuto a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, i piatti dei fast-food.
Limitare il consumo di salumi, insaccati, panna, burro, mascarpone, strutto, formaggi stagionati non biologici.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Per aiutare la disassuefazione al fumo, può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa e limone), oppure in succo puro di mirtillo, o di mango e papaia.
Nelle persone particolarmente ansiose e/o sottoposte a stress psico-fisici prolungati può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può aiutare il paziente a ridurre il bisogno di ricorrere alla sigaretta, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per migliorare la funzionalità epatica e facilitare i processi digestivi, al fine di aiutare a combattere i disturbi causati dal tabagismo, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti
principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Nei casi in cui si manifestano inappetenza, astenia e disturbi digestivi (in particolare per aiutare l’azione depurativa “epato-renale”), è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago saliva ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale naturale, due volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per migliorare la funzionalità epato-biliare e aiutare il paziente a “disintossicarsi” può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, prima dei pasti.
Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.

Originally posted 2014-10-08 09:11:23.

Tendinite 180x180 - Tendinite

Tendinite

La è un processo infiammatorio che coinvolge un tendine, cioè uno di quei cordoni biancastri, resistenti e flessibili, che fissano l’estremità del muscolo alle strutture ossee. L’infiamma/ione è in genere causata dai movimenti eccessivi e ripetuti, che sottopongono il tendine a un complesso di microsollecitazioni capaci alla lunga di alterarne i tessuti. Le principale causa scatenante è insomma il sovraccarico, ossia il superamento del limite di tolleranza delle strutture tendinee, oltre il quale interviene la patologia. Accade, per esempio, negli sport che richiedono movimenti ampi e ripetitivi degli arti
(come tennis, golf, basket e baseball, per esempio) o nello svolgimento di determinate professioni (nei musicisti che suonano le tastiere o quando si utilizza il mouse lavorando parecchie ore al computer). Il sintomo peculiare è il dolore nell’area colpita, che aumenta col movimento e può essere accompagnato da un gonfiore, più o meno evidente. Se è coinvolto il tendine di Achille, il disturbo doloroso si localizza appena sopra «il tallone; l’infiammazione del tendine rotuleo (che collega la rotula alla tibia) crea disagi nella zona anteriore del ginocchio, mentre il coinvolgimento del tendine del gomito genera dolore nella parte esterna dell’avambraccio, quando si ruota o si afferra qualcosa (è l’epicondilite, o gomito del tennista, una infiammazione dei tendini
dei muscoli estensori del polso).

DA SAPERE
La tendinopatia calcifica è una malattia infiammatoria che provoca un forte dolore localizzato alla spalla. Deriva dalla deposizione, nei tendini situati in quest’area, di sali di calcio. Si ha un dolore severo, bruciante, oppure continuo e invalidante, che aumenta con il movimento e la compressione (o dormendo sulla spalla interessata) e spesso peggiora durante la notte.

Riposo e ghiaccio
Il primo è immobilizzare la zona interessata e farla riposare, ma non se si tratta della spalla (può di-
ventare “congelata”). È utile applicare ghiaccio per 15/20 minuti.

Esercizio fisico
Una volta che il dolore è passato, iniziare un programma di esercizi riabilitativi per ripristinare la funzione e fortificare il tendine. L’idroterapia, o ginnastica aerobica in acqua, è un buon metodo per riprendere la funzione muscolare senza caricare troppo il corpo. La prevenzione della recidiva si basa sull’esercizio fisico regolare.

Farmaci
Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) riducono e/o tolgono il dolore. A volte si iniettano steroidi nelle articolazioni associate all’episodio di tendinite.

Terapia con ultrasouni
Una terapia focale con ultrasouni ad alto potere, meglio conosciuta come terapia a onde d’urto, può avere effetti positivi quando si siano formati depositi di calcio nel tendine. Una terapia a ultrasouni senza onde d’urto può migliorare i sintomi di una tendinite senza calcificazioni.

La tendinite e la tenosinovite caratterizzata da un processo infiammatorio a livello di un tendine e della guaina di rivestimento con diversa localizzazione richiede l’utilizzo pressoché sistematico di Apis mellifica e Bryonia alba, somministrati in alternanza. In caso di tendinite recente di origine traumatica può essere indicato l’uso di Arnica montana.
Apis mellifica 9 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, alternando con Bryonia alba. Apis mellifica svolge un’azione di breve durata per cui la somministrazione andrà ripetuta spesso. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape intera è indicata in tutte le manifestazioni caratterizzate dalla infiammazione. È considerato il medicinale adatto per il trattamento sintomatico di tutti i processi infiammatori e in particolare della tenosinovite, da alternare con Bryonia. Il dolore è bruciante e trafittivo, si associa arrossamento e tumefazione dell’articolazione. Caratteristica è la modalità di miglioramento con applicazioni fredde (ghiaccio) e l’aggravamento con tutte le forme di calore.
Arnica montana 5 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. L’arnica è il preparato specifico per le forme di tendinite conseguenti ad esito traumatico o ad eccessiva sollecitazione meccanica articolare.
Bryonia alba 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. La vite bianca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e manifesta un’attività antinfiammatoria simile a quella dei cortisonici, senza tuttavia provocare la comparsa di effetti collaterali dannosi.
È indicata per il dolore migliorato con il riposo assoluto, e la pressione; aggravato invece dal minimo movimento. Le articolazioni sono arrossate, calde e tumefatte. Spesso è presente versamento articolare anche importante. Si può associare una reazione febbrile. Si consiglia di alternare la somministrazione di Bryonia alba con Apis mellifica.
Ruta-Symphytum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì, alternando i 2 rimedi.
Questo schema di trattamento è adatto per le forme di tendinite a livello inserzionale, come nel caso deirepicondilite o della pubalgia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto indicata nel trattamento di questo disturbo.
Lo scopo delhi terapia è di sedare il dolore, eliminare lo stato infiammatorio e risolvere la sintomatologia associata. I punti sono principalmente locali a seconda della sede di insorgenza dell’infiammazione.

cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera………………………..1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae…………..9g
Radix Salviae Miltiorrhizae………………6 g
Olibanum…………………………..6 g
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Incrementare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare). Seguire un regime dietetico a basso contenuto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali semintegrali e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi
freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, o extravergine d’oliva (in piccole quantità), di prima spremitura a freddo. Aumentare il consumo di cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci. Integrare la dieta abituale con buone fonti di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, salumi e gli insaccati (per la presenza dei nitriti e dei nitrati), la caffeina, i piatti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Vitamina E 10 mg al giorno
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (effettuare il trattamento per almeno tre mesi – rallenta la degenerazione della cartilagine articolare)
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg)
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per almeno tre settimane. È controindicato neirulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, oppure con 200 ml di latte di mandorla biologico.
Nella fase acuta può essere utile frizionare la zona interessata con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e l’infiammazione può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Per combattere l’infiammazione può essere usata YUncaria tormentosa (o Unghia di gatto), sotto forma Ji estratto fluido, nella dcse di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-08 10:13:00.