Crampi muscolari 180x180 - Crampi muscolari

Crampi muscolari

Il crampo è una contrazione muscolare involontaria, violenta, improvvisa e dolorosa. Sono ben noti i crampi cosiddetti da sforzo, condizione che si verifica quando le richieste metaboliche da parte del tessuto muscolare superano le capacità di soddisfarle da parte del Sistema Circolatorio. Tali contratture vengono favorite dalla perdita di liquidi e sali minerali, che si verifica con la sudorazione durante l’attività fisica. Se l’allenamento o la competizione portano a sudare abbondantemente, nel nostro corpo si verifica uno equilibrio a carico di alcuni elettroliti, in particolare una carenza di sodio, oppure una riduzione del rapporto fra sodio e potassio che si fa sentire anche nelle fibre muscolari. I muscoli più frequentemente coinvolti da queste contratture dolorose sono: il polpaccio, il muscolo quadricipite femorale (nella parte anteriore della coscia) e il bicipite femorale (posteriormente nella coscia). L’intensità del crampo può variare da un lieve tic a una situazione dolorosa assai intensa. Nella stragrande maggioranza dei casi queste contrazioni sono idiopatiche, cioè non riconoscono una causa precisa; ma possono anche emergere per problemi di altra natura (per esempio nella cloudicotio intermittents), quando cioè esiste un’occlusione dei vasi arteriosi da parte delle placche aterosclerotiche, o in seguito all’assunzione di alcuni ,
come diuretici e alcuni psicofarmaci quali la clorpromazina e l’aloperidolo).

MEDICINA CONVENZIONALE
I non sono una malattia, ma piuttosto, un sintomo di alcune situazioni di squilibrio nel corpo: la base per un trattamento efficace è la diagnosi del problema sottostante.

e supplementi
La carenza di magnesio, calcio e potassio può provocare crampi: di conseguenza l’alimentazione dovrebbe contenere una quantità adeguata di questi sali minerali, ma il magnesio dovrebbe essere dato con supplementi. Bere molta acqua aiuta a ridurre il rischio di crampi.

Olio di ricino
Applicare impacchi di olio di ricino caldo per 15 minuti riduce i dolori e può interrompere i crampi.

Miorilassanti
Possono essere usati se i crampi sono dovuti a lesioni o fratture o patologie neuromuscolari. La valeriana può indurre un certo rilassamento.

OMEOPATIA
I rimedi omeopatici sono particolarmente efficaci nel trattamento dei crampi muscolari, sia che essi derivino dalla pratica di una attività motoria o sportiva eccessiva oppure da uno stile di vita sedentario. Nelle forme di crampi recidivanti o persistenti è comunque consigliabile un’attenta valutazione clinica e strumentale.
Arnica montana 7 CH 5 granuli. Prima di uno sforzo muscolare, per prevenire i crampi muscolari, come viaggio, camminata, corsa, escursione, gara sportiva, lavoro fisico intenso, affaticamento importante.
China 7CHS granuli al bisogno. Rimedio omeopatico adatto per il trattamento dei crampi muscolari che insorgono dopo una prestazione motoria o sportiva intensa, a causa della perdita abbondante di liquidi per sudorazione.
Cuprum metallicum 7 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Da assumere sistematicamente. Il medicinale omeopatico preparato dal rame metallico è indicato per il trattamento dei crampi violenti al polpaccio e ai piedi, caratterizzati da inizio e termine bruschi.
Magnesiaphosphorica 7 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Crampi e spasmi, migliorati con il calore e la pressione forte sulla regione interessata dal crampo doloroso. Il fosfato di magnesio è indicato nella forma nota come “crampo dello scrivano”. Attualmente risulta particolarmente adatto nelle tendiniti del polso e delle mani dovute ad uso eccessivo nell’invio di messaggi con il cellulare.
Sarcolacticum acidum 9 CH 5 granuli, anche ogni ora. Crampi muscolari dopo un affaticamento muscolare particolarmente intenso, come a seguito di allenamento energico o gara sportiva. In questo caso i
crampi sono la conseguenza dell’accumulo di acido lattico a livello muscolare.
Sulfur 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Crampi al polpaccio e alla pianta dei piedi. Sensazione di bruciore ai piedi con bisogno di trovare una superficie fresca. Il preparato ottenuto dai fiori di zolfo è adatto per soggetti che tendono alle alterazioni generali del metabolismo (iperuricemia, diabete, colesterolo elevato).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Il trattamento eli questo disturbo secondo la Medicina tradizionale cinese deve agire contro la contrazione, per ripristinare la circolazione, e per disintossicare l’organismo, mobilizzando lo stato di stasi del Qi del Fegato e tonificando il deficit del Qi di Milza e Rene.

Agopuntura
Punti importanti sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di

L2 ) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YlN IIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Fegato, Milza, Rene e
SHENMEN.
Si effettua un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana, sospendibile al momento del termine della sintomatologia dolorosa.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliai l’Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di calcio (quando i crampi sono provocati da una sua carenza), come latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), tofu, legumi e verdure fresche e di stagione.
Se i crampi sono provocati da un deficit di vitamine Bl e B5, biotina e magnesio, aumentare il consumo di fegato di manzo, germe di grano, lievito di birra, maiale, grano in chicchi, farina di segale, salmone, semi di girasole, soia essiccata (sotto forma di bistecche, spezzatino e granulo), aragosta, carne, gorgonzola, lenticchie, piselli, noci, uova, carne di vitello, maiale, agnello, pollo, pesce, banane, ortaggi a foglia verde, areali integrali, mandorle, nocciole e cacao.
Alimenti da evitare Eliminare (fino a miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno e Vitamina D 10 mcg al giorno (per crampi provocati da una carenza di calcio);
Vitamina E 10 mg al giorno e Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti (in caso di crampi notturni);
Vitamina C 200 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Fosforo 800-1200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


I crampi muscolari sono caratterizzati da un’improvvisa contrazione muscolare, che suscita un’intensa sensazione di . Solitamente si manifestano in più riprese, sono comuni nel corso del ciclo mestruale e/o durante l’esercizio fisico. Nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente e raramente rappresentano il sintomo di deficit nutrizionali, come per esempio una carenza di magnesio. In questo caso, può essere utile assumere, circa un’ora prima del riposo notturno, un preparato a base di latte di mandorle (50 mi), latte d’avena (25 mi), olio essenziale di lavanda (5 gocce), olio di noci di prima spremitura a freddo (10 ml) e olio essenziale d’arancio (3 gocce).
Nei casi in cui prevale una componente ansiosa, o la causa scatenante è rappresentata da uno stress psico/fisico particolarmente intenso e prolungato, possono essere somministrati: Passiflora (TM, 10-15 gocce due/tre volte al giorno), Valeriana (TM, 15-20 gocce due volte al giorno),
Melissa (TM, 15 gocce due volte al giorno) e Melliloto (TM, 10-15 gocce due volte al giorno).

Se i crampi rappresentano un sintomo della disidratazione (per esempio, estate a causa di un’eccessiva sudorazione), può essere utile sorseggiare nel corso della giornata un infuso preparato con Ortica (2 cucchiaini), getulla (3 cucchiaini), Rosmarino ( 1 cucchiaino), Rosa canina (3 cucchiaini) e Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens, 1 cucchiaino). Miscelare le erbe, versarvi 1000 mi di acqua bollente, coprire, lasciare riposare per circa 15 minuti, filtrare, dolcificare con una piccola quantità di miele vergine integrale di castagno, oppure di fiori d’arancio; versare in una bottiglia di vetro e consumare il primo bicchiere al mattino a digiuno e l’ultimo circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, , carotenoidi, acidi
grassi essenziali.

Originally posted 2014-10-10 13:39:31.

Orzaiolo 180x180 - Orzaiolo

Orzaiolo

È l’infiammazione acuta, con produzione di pus, che coinvolge il follicolo pilefero delle ciglia e le strutture ghiandolari annesse. Le ghiandole in questione sono quelle di Meibomio (poste nello spessore della palpebra: producono un liquido sebaceo, oleoso, che, oltre a prevenire l’adesione delle palpebre fra loro, ostacola la fuoriuscita delle lacrime dal bordo palpebrale e la conseguente macerazione della pelle), le ghiandole Zeis (ghiandole sebacee appaiate e aderenti a ciascun follicolo ciliare) e le ghiandole di Moli (che sono invece minute ghiandole sudoripare che si aprono abitualmente nei follicoli delle ciglia). Il processo infiammatorio (che è provocato dallo stafilococco) si manifesta con un edema, un gonfiore dolente a carico della palpebra, seguito dalla comparsa di un’area rotondeggiante arrossata sul bordo palpebrale. È fondamentalmente un piccolo ascesso, che è esteso in profondità quando viene coinvolta la ghiandola di Meibomio (si parla, allora, di orzaiolo interno); quando è invece interessata la ghiandola di Zeis o di Moli la formazione ascessuale risulta più piccola e superficiale ed è nota come orzaiolo esterno.

IL CALAZIO
È un processo infiammatorio cronico di una ghiandola di Meibomio, il cui dotto escretore risulta ostruito; si manifesta, nello spessore della palpebra, sotto forma di un piccolo nodulo, delle dimensioni di un grano di miglio. Questa piccola massa dura, rispetto all’orzaiolo, è indolore e non risulta arrossata: i sintomi sono, insomma, assolutamente lievi, se si esclude la sensazione di un peso palpebrale o la fastidiosa percezione di “qualcosa” nell’occhio.

MEDICINA CONVENZIONALE
II trattamento dipende dalla causa: l’80% circa dei casi di orzaiolo è dovuto a stafilococco aureo, mentre lo streptococco è responsabile di una minoranza (è possibile anche la causa sia legata a più di un microrganismo). Il medico, prima di impostare una terapia, dovrebbe chiarire se si tratta di orzaiolo oppure di calazio, ascesso della palpebra, cellulite palpebrale o addirittura di un’infezione da herpes.
Compresse oculari
Una buona igiene e l’uso di compresse oculari a volte aiutano a trattare le fasi iniziali dell’orzaiolo: idealmente sarebbe necessario applicare compresse sterili imbevute di acqua.
Antibiotici
Applicazioni di eritromicina topica oftalmica possono essere ripetute da 2 a 4 volte al giorno fino al risolversi dell’orzaiolo (circa 1 settimana). Se la situazione non si risolve e i sintomi sono intensi usare una terapia antibiotica orale (penicillinaoanalogo).
Chirurgia
Infezioni ripetute possono molto raramente essere trattate con chirurgia (apertura e drenaggio degli ascessi). Se si verificano problemi di movimento dell’occhio o della palpebra è necessario rivolgersi immediatamente a uno specialista.
Prevenzione a lungo termine
Un’ antinfiammatoria che eviti cibi raffinati, zuccheri, burro e derivati e glutine può aiutare a ridurre gli episodi.

OMEOPATIA

Per la cura dell’orzaiolo, caratterizzato da un processo infiammatorio a livello delle ciglia palpebrali, è bene distinguere i rimedi sintomatici e quelli di fondo da usare nel trattamento delle forme recidivanti. Nel primo caso solitamente si fa ricorso ad Hepar sulfur e Staphysagria, mentre nel secondo si associa Pulsatilla e Staphysagria.
Trattamento sintomatico
Calendula Diluire 20 gocce di Tintura Madre in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita. Applicare sulla palpebra ad occhi chiusi.

Hepar sulfur 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Si tratta del preparato omeopatico ottenuto dalla miscela in parti uguali di calcare di ostrica e fiori di zolfo. Il suo impiego in alta diluizione manifesta un’azione di inibizione nei confronti dei fenomeni infiammatori e suppurativi. Hepar sulfur è particolarmente adatto a soggetti ipersensibili e facilmente irritabili.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La stafisagria è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee, cui appartiene anche l’anemone pulsatilla, di cui si utilizzano i semi. Tra le indicazioni più comuni oltre alle manifestazioni psicosomatiche va segnalato l’uso pressoché sistematico nel trattamento degli orzaioli e del calazio.
Trattamento di fondo
Pulsatilla 15 CH un tubo dose una volta alla settimana, per circa due mesi di cura. L’anemone pulsatilla, appartenente alla famiglia delle
Ranuncolacee di cui si utilizza la pianta intera fiorita viene utilizzata in omeopatia nella tendenza ai fenomeni infiammatori recidivanti a livello della congiuntiva e della palpebre, come blefariti ed orzaioli.
Staphysagria 30 CH un tubo dose una volta alla settimana, per circa, due mesi di cura. Solitamente si consiglia di associare Tubercolinum.
Tubercolinum 15 CH un tubo dose una volta al mese. È il bioterapico da associare a Staphysagria nel trattamento delle blefariti e degli orzaioli con tendenza a recidivare, soprattutto in soggetti giovani, longilinei, nervosi, facilmente affaticabili, ipersensibili al freddo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere causato da Vento-Calore, da Fuoco di Cuore e Fegato o da Umidità-Calore.
Lo scopo della terapia, oltre a sedare la sintomatologia dolorosa, consiste nella dispersione degli agenti esterni.
Nel caso di Vento-Calore punti importanti possono essere:
ER JIAN;
FENG CHI;
HE GU;
NEI TING;
TAI YANG;
ZAN ZHU.

Noi caso di Fuoco di Cuore e Fegato per ripristinare la corretta funzio-
nalità organica punti importanti sono:
SHEN MEN;
DA  ZHUI;
KKI JAN;
NEI TING;
QU CHI;
TAI YANG;
XINGJIAN;
SAN ZHU.
Nel caso di Umidità-Calore invece per riequilibrare l’organo Milza si possono usare:
ER JIAN;
NEI TING;
SANYINJIAO;
TAI YANG;
YINLING QUAN;
ZAN ZHU
Si consiglia un ciclo di IO terapie da effettuare almento 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: XIE QING WAN
Radix Gentianae…………………….6 g
Fructus Gardeniae……………………9 g
Radix et Rizoma Rhei…………………6 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..3 g
Radix Angelicae Sinensis……………….3 g
Rizoma seu Radix Notopterygii………….6 g
Radix Ledebouriellae………………….6 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare l’apporto di beta-carotene, privilegiando nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono, la caffeina, gli alcolici, i piatti dei fast-food, i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, le preparazioni alimentari surgelate, liofilizzate, o precotte, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, o arricchiti con micronutrienti sinteticL
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare l’irritazione dei tessuti circostanti può essere applicata una garza sterile imbevuta in acqua distillata (oppure in acqua borica) in cui sono state diluite 40 gocce di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”).Tenere l’impacco per almeno 20 minuti e ripetere tre/cinque volte al giorno. Non esporsi al sole dopo il trattamento. Per potenziare l’azione associare, circa 30 minuti prima dell’impacco, l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia. Assumere una seconda dose dopo circa tre ore.
Per stimolare le difese immunitarie può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Si può utilizzare anche a scopo preventivo, nei soggetti particolarmente predisposti, effettuando il trattamento per tre giorni alla settimana per un mese.
Nelle forme recidivanti può essere utile assumere l’estratto secco di Echinacea, nella dose di 200 mg, due/tre volte al giorno, subito dopo i pasti. Si consiglia di proseguire il trattamento per almeno sette giorni.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapia, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 10:29:46.

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